
La carenza di personale minaccia la chiusura definitiva della Biblioteca Universitaria di Padova, ora aperta solo due giorni a settimana e su prenotazione. L’appello della Fp Cgil Padova: “Servono assunzioni immediate!”
- Allega: FP_biblioteca_m_merged.pdf
- Descrizione allegato: Gli articoli di Mattino, Gazzettino e Corriere Veneto sulla difficile e sempre più critica situazione della Biblioteca Universitaria di Padova
La Biblioteca Universitaria di Padova, insieme alla sede annessa del monumento nazionale di Santa Giustina, sta scivolando verso una paralisi operativa che ne mette a rischio la sopravvivenza stessa. A fronte di una pianta organica che prevederebbe 46 unità, oggi il servizio può contare su soli 17 dipendenti alla sede principale e appena 4 assegnati a Santa Giustina. Una situazione drammatica, già denunciata dal mondo accademico, che dal 16 marzo ha costretto la struttura a limitare l’apertura al pubblico a soli due giorni a settimana e solo su prenotazione. Questa contrazione del servizio rende quasi impossibile garantire la tutela del patrimonio e la fondamentale funzione di deposito legale per l’intera Provincia.
“Questo enorme vuoto d’organico – interviene la funzionaria della Fp Cgil Padova, Angela Marigo – ha ridotto drasticamente l’accesso a un luogo di formazione che mette a disposizione di cittadini, studenti e ricercatori testi antichi e manoscritti di valore inestimabile. Non si tratta solo di una battaglia a difesa delle condizioni di lavoro, benché il personale sia esasperato e stanco di assistere allo svilimento della propria professione, ma di una mobilitazione necessaria per difendere il diritto allo studio e la salvaguardia della memoria storica della nostra città”.
“Il rischio concreto – prosegue la sindacalista – è che, senza un intervento immediato, la Biblioteca chiuda definitivamente i battenti, trasformandosi in un deposito inaccessibile anziché rimanere un presidio culturale vivo, specialmente considerando che le uscite per pensionamento ridurranno ulteriormente l'organico già a fine maggio. Nonostante il Ministero della Cultura abbia indetto un concorso per 1.800 assistenti, di cui 70 destinati al Veneto, ad oggi manca ancora la data della prova unica e non abbiamo alcuna garanzia sul numero di risorse che verranno effettivamente assegnate a Padova. Un ritardo e un’ambiguità di cui il Ministero della Cultura porta tutte le responsabilità”.
“Come Fp Cgil Padova - conclude Angela Marigo – continueremo a mobilitarci lanciando una raccolta firme e dando inizio ad una mobilitazione che prevederà diverse iniziative pubbliche, poiché non è pensabile risolvere un problema di questa portata ricorrendo esclusivamente al volontariato per tappare i buchi nell’organico. Il patrimonio pubblico non è opzionale e chiediamo risposte concrete e urgenti: la Biblioteca Universitaria non si chiude, si difende, per garantire che la cultura e i servizi ai cittadini non vengano meno nel nostro territorio”.