È partita questa mattina da Padova la Staffetta Ciclistica Padova-Bologna, iniziativa che accompagna ogni anno le commemorazioni della Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980, costata la vita a 85 persone e il ferimento di oltre 200.
La cerimonia di partenza si è svolta alla presenza dell’Assessora del Comune di Padova Cristina Piva, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale e ha dato lettura della lettera inviata da Paolo Lambertini, Presidente dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage del 2 Agosto 1980.
Nel messaggio, Lambertini esprime la gratitudine dell’Associazione per il sostegno offerto dalle staffette ciclistiche e podistiche, sottolineando come la memoria rappresenti «un atto vivo» e come il contributo di chi partecipa a queste iniziative costituisca un’importante testimonianza di solidarietà verso i familiari delle vittime e i sopravvissuti.
Durante la cerimonia, Andrea Rinaldi, promotore della Staffetta Padova-Bologna, ha donato all’Assessora Cristina Piva il volume che raccoglie le storie delle 85 vittime della Strage di Bologna, a testimonianza dell’impegno nel custodire e trasmettere la memoria delle persone che persero la vita nell’attentato del 2 agosto 1980.
La Staffetta attraverserà nelle prossime due giornate numerosi comuni del Veneto e dell’Emilia-Romagna, dove sarà accolta dalle amministrazioni locali e dalle associazioni del territorio, per concludersi il 1° agosto a Villa Torchi e partecipare poi, il 2 agosto, alle celebrazioni ufficiali presso la stazione di Bologna.
L’edizione 2026 è caratterizzata da un forte valore simbolico: 85 partecipanti indosseranno altrettante maglie, ciascuna dedicata a una delle vittime della strage, affinché ogni nome continui a vivere nel ricordo collettivo.
«La memoria si fa strada» è il messaggio che accompagna la Staffetta, un viaggio che unisce sport, partecipazione civile e impegno per la verità e la democrazia.