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FONDERIE COOPERATIVE: SOLIDARIETà AI LICENZIATI POLITICI DI PADOVA

La Fiom-Cgil di Modena e di Ferrara nell'esprimere tutta la solidarietà nei confronti dei/lle 3 lavoratori/trici vittime di licenziamento politico da parte dell'azienda VDP in joint venture con Fonderie Cooperative di Modena, ribadiscono tutte le preoccupazioni espresse negli ultimi due anni in merito ad un piano industriale che non ci ha mai convinto e che invece è stato approvato attraverso un Protocollo d'Intesa anche dal Consiglio Comunale di Modena in data 14 marzo di quest'anno. Per due anni abbiamo chiesto invano un tavolo di trattativa congiunto azienda/comune/sindacati per concordare lo spostamento dell'azienda. Ci siamo ritrovati invece davanti al fatto compiuto di un protocollo firmato da azienda e comune che avvalla di fatto la delocalizzazione a Padova del core business, la conferma (almeno sulla carta) a Codigoro (Fe) della sbavatura ma lasciando a Modena solo lavorazioni “a valle” di finitura. Un piano su cui abbiamo espresso fin da subito forti perplessità in merito alla sostenibilità economica. Un piano che d'altronde stabilisce in maniera certa la perdita di un patrimonio industriale storico per la città. Un piano che lascia tinte piuttosto fosche anche sul futuro dello stabilimento di Codigoro. D'altronde la vertenza di Padova che ha alla base un altrettanto forte dubbio sul futuro della produzione in quegli stabilimenti non fa che alimentare e rafforzare le nostre perplessità complessive. La reiterata preoccupazione che da queste strategie industriali a rimetterci saranno i lavoratori è la ragione per cui a breve come Fiom coordineremo la nostra azione sindacale non solo tra Modena e Ferrara, ma anche con Padova.

Paolo Brini - Fiom Modena 

Giovanni Verla - Fiom Ferrara

VDC: Solidarietà dai lavoratori metalmeccanici del padovano e prossime mobilitazioni

Oggi al presidio dei lavoratori della VDC ex Anselmi sono arrivati i lavoratori della ZF e una ventina di lavoratori delle Officine Zen a seguito del loro sciopero, una delegazione della Comdata, il segretario della Camera del Lavoro di Padova Aldo Marturano e Marco Galtarossa della Segreteria della CGIL di Padova.

IN mattinata i lavoratori assieme alla RSU e alle organizzazioni sindacali hanno fermato i membri della proprietà mentre entravano in azienda facendo presente loro che la responsabilità della durata dello sciopero è ascrivibile solo al loro diniego di affrontare insieme la situazione.

Noi stiamo riscoprendo che il vero articolo 18 è l’unità dei lavoratori, l’unica cosa che può realmente qualcosa contro i licenziamenti e contro le ingiustizie nei confronti dei lavoratori.

Oggi, inoltre, è stata inviata dalle organizzazioni sindacali una richiesta di incontro al prefetto Franceschelli per discutere della vertenza anche con lui.

Domani a Vicenza si terrà un importante attivo unitario dei metalmeccanici del Veneto sul contratto nazionale di lavoro che vedrà coinvolti i delegati metalmeccanici provenienti da tutta la regione.

Poi fra giovedì e venerdì sono previsti altri scioperi di almeno un’ora a fine o inizio turno nelle aziende del padovano: giovedì 24 sciopereranno la Parker-Hannifin Corporation e la Vimar, mentre venerdì 25 saranno in sciopero la Epta Solesino, la Pavan e la Arcelot Mittal Italia di Legnaro.

Fim Cisl Padova

Fiom Cgil Padova

I LAVORATORI DELLA VDC OCCUPANO LA STATALE DEL SANTO DOPO IL RIFIUTO DELL’AZIENDA AD INCONTRARE LE PARTI DOMANI

Domani, finalmente, organizzazioni sindacali e RSU avrebbero dovuto incontrare la proprietà della VDC (ex Anselmi) per parlare della situazione generale della fonderia e soprattutto dei 4 licenziamenti. Licenziamenti per i quali i lavoratori sono in sciopero e in presidio da una settimana e per i quali stanno ricevendo solidarietà da tutte le aziende del padovano attraverso scioperi di sostegno. 

Nonostante questa mobilitazione e nonostante la vertenza in atto, oggi la proprietà della VDC ha ritirato la disponibilità a presentarsi all’incontro, lasciando i lavoratori ancora senza spiegazioni e senza certezze per il futuro dei loro colleghi e dell’intero sito produttivo.

I lavoratori al momento di ricevere la disdetta all’incontro e al trattamento di mensa erano tutti al lavoro, ma prima del secondo turno la notizia ha spinto tutti i lavoratori a riunirsi in assemblea per discutere il da farsi e riprendere ulteriormente la lotta ancora più convinti.

I lavoratori hanno deciso, assieme alle RSU e alle organizzazioni sindacali, di occupare la Strada Statale del Santo che per 3 ore è stata bloccata ad intermittenza dai lavoratori che hanno invaso la carreggiata con bandiere e slogan di protesta. 

Loris Scarpa segretario generale della Fiom Cgil di Padova e Gregorio Loreggian della Fim Cisl di Padova e Rovigo dichiarano: “Le modalità con cui l’azienda si sta comportando con i lavoratori ha dell’incredibile. Oltre ai licenziamenti anche l’annullamento dell’incontro di domani esprimono chiaramente la posizione menefreghista e oltranzista della proprietà per la quale i lavoratori non sono altro che pezzi da utilizzare a loro piacimento senza dignità né diritti. Questo però non può e non potrà assolutamente essere concesso. Ci batteremo fino all’ultimo perché il rispetto verso i lavoratori dell’ex Anselmi torni ad essere prioritario. Questa vertenza è e dev’essere un esempio per tutte le imprese che stanno giocando con le vite di tante persone pensando solo al profitto. In realtà questa vicenda fa scoprire che sono in discussione ben 4 fonderie: la VDP di Schio da 200 dipendenti, le due padovane (ex Anselmi e Officine Zen) per un totale di altri 200 dipendenti e un centinaio di operai delle Fonderie Cooperative di Modena, per un totale di 500 persone impiegate in queste fonderie tutte impegnate nel settore dell’automotive”

FIM CISL

FIOM CGIL

21/10/2019

Continua la mobilitazione in solidarietà dei dipendenti della VDC ex Anselmi

Oggi oltre allo sciopero e al presidio dei dipendenti VDC (ex Anselmi) e allo sciopero delle Officine Zen anche la Fast di Montagnana ha fatto un’ora di sciopero su più turni in sostegno della lotta dei lavoratori e delle lavoratrici di Camposampiero.
Nella giornata odierna, inoltre, sono arrivate numerose comunicazioni di scioperi di solidarietà da tutta la provincia: giovedì 17 ottobre sciopereranno la Carraro Drivetech, la All.co e venerdì 18 sarà la volta della Zilmet, della Toffac spa, della Dab Pumps, della Hiref, della OCS, della ARNEG e della Carel.

L’elenco è in continuo aggiornamento e ogni giorno delegazioni di aziende padovane si stanno recando ai cancelli della VDC per portare sostegno ai lavoratori in presidio permanente.

Oggi l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici della VDP spa di Schio ha deciso di proclamare un pacchetto di 8 ore di sciopero (4 ore giovedì 17 ottobre e altre 4 martedì 22 ottobre) in segno di solidarietà con i 4 lavoratori a cui è stata recapitata la raccomandata per una convocazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per il provvedimento di licenziamento e per protestare contro la proprietà (che è la stessa di VDP) e la sua decisione.

“Il motivo per cui riteniamo necessaria la mobilitazione di tutte le aziende metalmeccaniche della provincia è perché questo è un grave precedente che se non respinto da tutti i lavoratori, domani potrebbe essere utilizzato in tutte le fabbriche e tutti i luoghi di lavoro. Non solo ci sembra assurdo che chi ha la responsabilità di Assofond, e dunque ha una responsabilità politica, utilizzi questi sistemi per non riconoscere la rappresentanza del sindacato. Se questo accade alla vigilia della trattativa per il contratto nazionale, sicuramente saranno necessarie ulteriori iniziative e diventerà inevitabile alzare il livello della mobilitazione." dichiarano i sindacati.

Fim Padova e Fiom Padova
16/10/2019

Vertenza VDC (ex Anselmi) - Comunicato sindacale unitario

Sabato 12 ottobre 3 lavoratori della VDC spa (ex Anselmi) facente parte del gruppo VDP fonderie Spa di Schio (VI) hanno ricevuto la lettera di avvio procedura di licenziamento individuale. Successivamente anche un altro lavoratore ha ricevuto la stessa notizia per un totale di 4 procedure di licenziamento.
I lavoratori coinvolti sono due invalidi, una impiegata, e una delegata sindacale.
Tale situazione avviene dopo mesi di discussione con la proprietà sui livelli occupazionale e sul futuro industriale del sito di Camposampiero.

Sono state molte le occasioni in cui la proprietà ha manifestato intolleranza nei confronti delle rappresentanze sindacali.

La Rsu, le organizzazioni sindacali e i lavoratori dei siti padovani sono convinti che il modo in cui questi 4 licenziamenti sono stati comunicati siano la dimostrazione di un atto padronale e repressivo.

I lavoratori VDC riuniti in assemblea hanno deciso lo sciopero immediato ad oltranza fino al ritiro dei licenziamenti ed hanno dichiarato che la lotta non sarà solo per solidarietà nei confronti dei lavoratori colpiti da tali provvedimenti, ma soprattutto per rivendicare il diritto ad organizzare le aziende con i lavoratori e la loro rappresentanza e non contro di essi.

L’uso del licenziamento per scopi repressivi e antisindacali rendere necessaria una presa di posizione di FIM FIOM UILM Provinciali di Padova.

Le Organizzazioni Sindacali ritengono necessaria la mobilitazione di tutte le aziende metalmeccaniche della provincia contro i licenziamenti effettuati in tal modo.
Questo è un grave precedente che se non respinto da tutti i lavoratori, domani potrebbe essere utilizzato in tutte le fabbriche e tutti i luoghi di lavoro.

Ci sembra oltremodo assurdo come possano, le associazioni di categoria di riferimento, avvallare questi sistemi per non riconoscere la rappresentanza del sindacato.
Se questo accade alla vigilia della trattativa per il contratto nazionale, sicuramente saranno necessarie ulteriori iniziative e diventerà inevitabile alzare il livello della mobilitazione.

Per tanto FIM FIOM UILM Padova dichiarano unitariamente lo stato di agitazione in tutte le aziende metalmeccaniche della Provincia con

un’ora di sciopero da effettuarsi nel mese di ottobre con modalità da definirsi azienda per azienda dalle RSU.

Verranno valutate altre iniziative di mobilitazione.

Fim, Fiom, Uilm di Padova

16/10/2019

Continua la mobilitazione in solidarietà dei dipendenti della VDC ex Anselmi

Oggi oltre allo sciopero e presidio dei dipendenti VDC (ex Anselmi) e allo sciopero delle Officine Zen anche la Fast di Montagnana ha fatto un’ora di sciopero su più turni in sostegno della lotta dei lavoratori e delle lavoratrici di Camposampiero.

Nella giornata odierna, inoltre, sono arrivate numerose comunicazioni di scioperi di solidarietà da tutta la provincia: giovedì 17 ottobre sciopereranno la Carraro Drivetech, la All.co e venerdì 18 sarà la volta della Zilmet, della Toffac spa, della Dab Pumps, della Hiref, della OCS, della ARNEG e della Carel.

L’elenco è in continuo aggiornamento e ogni giorno delegazioni di aziende padovane si stanno recando ai cancelli della VDC per portare sostegno ai lavoratori in presidio permanente. 

Oggi l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici della VDP spa di Schio ha deciso di proclamare un pacchetto di 8 ore di sciopero (4 ore giovedì 17 ottobre e altre 4 martedì 22 ottobre) in segno di solidarietà coi i 4 compagni a cui è stata recapitata la raccomandata per una convocazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per il provvedimento di licenziamento e per protestare contro la proprietà (che è la stessa di VDP) e la sua decisione.

“Il motivo per cui riteniamo necessaria la mobilitazione di tutte le aziende metalmeccaniche della provincia è perché questo è un grave precedente che se non respinto da tutti i lavoratori, domani potrebbe essere utilizzato in tutte le fabbriche e tutti i luoghi di lavoro.  Non solo ci sembra assurdo che chi ha la responsabilità di Assofond, e dunque ha una responsabilità politica, utilizzi questi sistemi per non riconoscere la rappresentanza del sindacato. Se questo accade alla vigilia della trattativa per il contratto nazionale, sicuramente saranno necessarie ulteriori iniziative e diventerà inevitabile alzare il livello della mobilitazione." Dichiarano i sindacati.

 

Fim e Fiom Padova

16/10/2019

VDC (EX ANSELMI) – ZEN: PROSEGUE LO STATO DI AGITAZIONE ANCHE A FRONTE DI UN ULTERIORE LICENZIAMENTO

Nella giornata di oggi si è venuti a conoscenza di un quarto licenziamento, un dipendente di 61 anni, ancora distante dalla pensione, è stato raggiunto da questa infausta notizia.

Nonostante la mobilitazione l’azienda in questi giorni non si è fatta sentire nonostante fornitori e clienti inizino a domandarsi e a domandare cosa stia succedendo e come mai si stanno prendendo provvedimenti di questo tipo.

Lo stato di agitazione delle due aziende procederà anche nei prossimi giorni, fino alla risoluzione del problema e alla reintegrazione dei 4 dipendenti. In questi giorni, a tutte le ore, stanno arrivando alla VDC ex Anselmi e alle Officine Zen gesti e segni di solidarietà dai lavoratori di altre fabbriche, delegati sindacali, sindaci, istituzioni e preti.

Delegazioni della Carel, della Maschio Gaspardo e della Antonio Carraro hanno portato sostegno ai compagni in lotta.

In queste ore si stanno fissando i primi scioperi nelle altre fabbriche, domani iniziano ad incrociare le braccia i lavoratori della Fast di Montagnana.

Il 22 ottobre era stato già da tempo programmato (e non ha avuto disdetta) un incontro con la direzione dell’Anselmi e sembrerebbero dover arrivare entro fine mese le convocazioni in ITL.

La Fiom e la Fim di Padova come organizzazioni sindacali danno il loro totale sostegno, sotto ogni punto di vista, ai lavoratori coinvolti nella convinzione che questi licenziamenti debbano essere ritirati al più presto, in quanto, gesti come questo manifestano solamente un’incapacità dell’azienda di voler affrontare con il sindacato le sfide per il rilancio dell’azienda.                                       

Fim e Fiom di Padova
Padova 15/10/2019  

GRANDE PARTECIPAZIONE IN VENETO AL VOTO PER LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DEI METALMECCANICI

Dopo un mese che ha visto il sindacato metalmeccanico impegnato in più di 2.000 ore di assemblee su 855 aziende sul territorio Veneto, con il 97% di voti favorevoli su oltre 48.000 votanti, i metalmeccanici veneti danno mandato a Fim Fiom Uilm di presentare la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale dell’Industria, contratto che si applica a circa 1 milione 400 mila lavoratori in Italia, di cui 165.000 in Veneto.

Questo rinnovo contrattuale rappresenta un’occasione importante per rilancio del lavoro industriale a partire dal settore metalmeccanico.  
I dati macroeconomici del 2017 e 2018 sono stati positivi e hanno dato un impulso al settore, grazie a investimenti che hanno riguardato il ciclo produttivo e l’organizzazione del lavoro. Molte di queste trasformazioni sono avvenute grazie al coinvolgimento e la partecipazione dei lavoratori attraverso la contrattazione aziendale. Il settore industriale del Veneto ha goduto in particolare della crescita dell’export.
Il 2019 sta mostrando però un rallentamento preoccupante su tutto il settore metalmeccanico. In particolare nella siderurgia (conseguenza anche dell’introduzione dei dazi negli Stati Uniti) e nell’automotive (crollo del mercato tedesco). Anche il settore del termomeccanico (in Veneto 65.000 addetti complessivi) necessita di una particolare attenzione, in vista di un utilizzo sempre più ridotto di fonti energetiche derivanti dal carbon fossile con effetti sulla produzione dei prodotti per il benessere climatico. 

Per questo sono necessarie politiche economiche e industriali diverse rispetto alle vetuste ricette di austerità che, come evidente, oltre che peggiorare le condizioni dei lavoratori, non hanno prodotto il rilancio del paese.
In questo quadro si inserisce la piattaforma dei metalmeccanici nel quale si pone l’attenzione sulla necessità di un nuovo inquadramento professionale che permetta di stare al passo con i veloci cambiamenti del mercato del lavoro, la conferma del diritto alla formazione obbligatoria per tutti i lavoratori, l’attenzione alla salute e sicurezza e una richiesta salariale che permetta di recuperare quanto non redistribuito a livello aziendale in questo ultimo triennio.


FIM -CISL                                  FIOM-CGIL                    UILM-UIL

Massimiliano Nobis               Antonio Silvestri              Carlo Biasin

335-7269870                            3481302919                 348-8380043

15/10/2019