Continua lo sciopero alla Griggio srl: ulteriori 8 ore di sciopero sono previste per domani 28 giugno 2016. I lavoratori saranno davanti a Confindustria Padova per presidiare alla trattativa.
Le organizzazioni sindacali, la RSU e tutte le maestranze chiedono il pagamento degli stipendi non pagati da ormai 3 mesi, chiedono che l'azienda si prenda le proprie responsabilità per trovare un partner o un acquirente che possa risolvere la situazione.
I lavoratori dichiarano che riprenderanno le loro attività solo se ci saranno le condizioni sopra esposte.
Le organizzazioni sindacali e la RSU chiedono di potersi confrontare con un interlocutore che abbia il potere di decidere e di sostenere tutta la trattativa per poter salvare i 60 lavoratori coinvolti e il futuro delle loro famiglie.
È prevista una grande partecipazione al presidio che si terrà domani in piazza Antenore a partire dalle ore 16 per rivendicare il diritto alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Saranno presenti Rsu e delegati delle aziende del padovano, i direttivi e le segreterie della Fiom, della Fim e della Uilm territoriali con l’intento di tenere viva l’attenzione mediatica e istituzionale sulla necessità di un lavoro sicuro e garantito per tutti.
L’incontro unitario richiesto al Prefetto di Padova Franceschelli è per i metalmeccanici un momento importante dopo tutti gli avvenimenti tragici che hanno colpito la nostra provincia e l’intero Paese organizzato soprattutto per chiedere alle istituzioni l’apertura di un tavolo di crisi per il monitoraggio della salute e della sicurezza sul lavoro nella nostra provincia.
Secondo i sindacati i soggetti che dovranno essere coinvolti a tempo indeterminato a questo tavolo di crisi, oltre alle istituzioni, sono tutte le imprese e lo Spisal. Questo tavolo dev’essere inteso come uno strumento integrativo e specifico, a livello locale, del tavolo regionale voluto e preteso dai sindacati confederali lo scorso mese.
Purtroppo è un dato di fatto che lo Spisal non riesce a portare avanti un’attività ispettiva che sia abbastanza efficace a causa delle carenze di organico e di competenze e quindi questo tavolo serve a verificare il progresso della situazione legata all’intero comparto lavorativo, sia dal punto di vista dello Spisal che delle imprese.
Non possono più crearsi emergenze di difficile gestione legate ai morti e agli infortuni, ma c’è bisogno di un monitoraggio costante delle condizioni di lavoro all’interno delle fabbriche, veicolate anche da un rapporto di collaborazione più funzionale fra RLS e Spisal.
“Per noi” dichiarano i sindacati “questo non potrà essere un tavolo di discussione, ma un tavolo operativo che deve verificare e monitorare le condizioni di lavoro nelle varie aziende. I temi fondamentali che siamo intenzionati a portare alla luce e a discutere in maniera continuativa sono il grado di investimenti per la formazione nelle aziende, le problematiche del lavoro in appalto, l’occupazione e la precarietà”.
Non si ferma l’ondata di incidenti sul lavoro nella nostra provincia, questa mattina un operaio delle Fonderie Anselmi di Camposampiero è stato schiacciato da un cassone durante il suo turno di lavoro. L’uomo è stato subito soccorso e portato in elicottero all’ospedale di Padova dov’è stato operato per stabilizzare le sue condizioni. In azienda sono intervenuti anche i carabinieri e lo Spisal di Camposampiero per far luce sull'esatta dinamica dell'incidente e per verificare ogni responsabilità.
La Fiom di Padova e la Fim di Padova e Rovigo dichiarano che non sarà mai possibile allentare la guardia o abituarsi a situazioni del genere e che è prioritario costruire un’inversione di tendenza affinché non si dia mai per scontata la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Anche in provincia di Padova si deve avviare un percorso istituzionale che ponga un cambiamento nel modo di lavorare nelle aziende e, proprio per questo, venerdì 22 giugno Fim Fiom Uilm di Padova incontreranno il Prefetto per fare il punto della situazione padovana e presentare la piattaforma regionale unitaria metalmeccanica.
Il grave fatto accaduto alle Acciaierie Venete e tutti gli altri incidenti, non ultimo quello di oggi alle Fonderie Anselmi, pongono la necessità di fermare il bollettino di guerra che colpisce tutto il Paese ed in particolare la nostra provincia.
Venerdì 22 giugno dalle ore 16 tutti i delegati e i membri dei direttivi metalmeccanici presidieranno piazza Antenore durante lo svolgimento dell’incontro con il Prefetto.
Oggi si è tenuto l'incontro unitario fra i sindacati e l'azienda per valutare il futuro della Griggio Spa.
La proprietà sta cercando di fare tutto il possibile per coinvolgere interlocutori interessati sia all'acquisizione dell'azienda che ad una eventuale ingresso in società.
In contemporanea l'azienda di sta impegnando per portare avanti la produzione e per consegnare i prodotti ai clienti in modo da mantenere attive commesse e contratti.
La situazione non è certo delle più limpide al momento e ogni azione è focalizzata a mantenere attiva e produttiva l'azienda.
Da parte del sindacato c'è unitariamente il massimo impegno verso la totale salvaguardia dei posti di lavoro e si sta cercando di fare il possibile per la tutela del sito e di tutte le maestranze, contestualmente ad ottenere la paga regolare dei salari.
La GRIGGIO Spa di Reschigliano Campodarsego è l’ennesima azienda storica del padovano che rischia di chiudere per colpa della crisi finanziaria e di una situazione economica e gestionale difficilmente recuperabile.
Dopo numerosi incontri, trattative sindacali e diverse promesse da parte della proprietà l’azienda non è stata in grado di risollevarsi dalla crisi finanziaria, nonostante le richieste di riduzione dei super minimi dei lavoratori, con la proposta di girarli in welfare, e le oltre 20 dimissioni volontarie raggiunte. Per anni l’azienda ha fatto uso di ammortizzatori sociali con relativa perdita di reddito da parte dei lavoratori. L’unica soluzione portata avanti con determinazione in questi anni è stata l’abbassamento dei salari che,secondo la proprietà, avrebbe dovuto mantenere in vita l’azienda, idea malsana che RSU e organizzazioni sindacali hanno sempre respinto con forza. Inoltre ad oggi i lavoratori aspettano ancora il pagamento di una o due mensilità inevase dall’azienda.
Allo stato odierno delle cose i sindacati chiedono che il risanamento debba passare attraverso un piano industriale credibile per le banche che venga rafforzato dalla presenza di partner esterni. È inoltre necessario che l’organizzazione del lavoro diventi fluida e attenta, con l’obbligo di pagamento dei lavoratori ad ogni fine mese. Tutte richieste formulate con la consapevolezza che, nonostante tutto, la produzione continua ad essere attiva e gli ordini presenti, anche se a mancare sono, per assurdo, i materiali per la costrizione delle macchine che i clienti hanno già ordinato e in parte anticipato.
I lavoratori di GRIGGIO spa, sono fortemente preoccupati per il loro futuro, anche in ragione di voci non smentite che vedono l’azienda essere entrata in contatto con una multinazionale tedesca, ma nessuna comunicazione ufficiale è ancora arrivata a nessuno di loro, lasciandoli nell’incertezza.
I lavoratori pretendono immediati chiarimenti e rassicurazioni da parte della proprietà sul futuro dell’azienda e dei loro posti di lavoro. E per questo è necessario che la proprietà presenti il tanto annunciato piano industriale di sviluppo con il pieno mantenimento degli investimenti e dell’occupazione con l’eventuale partecipazione di questi nuovi soci che possano far ripartire questa azienda.
Le OO.SS. unitamente alle RSU aziendali a nome e per conto dei lavoratori hanno chiesto alla Griggio spa un incontro urgente per lunedì 18 giugno 2018.
Per Gregorio Loregian della FIM CISL e Marco Di Stefano della FIOM CGIL la difesa dei posti di lavoro e la salvaguardia del futuro delle oltre 60 famiglie coinvolte è un impegno prioritario anche evitare la chiusura di una realtà manifatturiera di qualità attiva da più di 70 anni come la Griggio spa.
OO.ss. Fim Cisl PdRo – Fiom Cgil Padova Rsu Griggio
24 ore di sciopero di tutte le attività non in cassa integrazione sono state indette dalla Fiom di Padova per lo stabilimento di Riviera Francia a Padova in segno di Lutto per la morte del compagno Sergiu Todita.
Descrizione allegato: Il comunicato della Fiom Cgil Padova
La Fiom di Padova dichiara 24 ore di sciopero di tutte le attività non in cassa integrazione dello stabilimento di Riviera Francia a Padova in segno di lutto per la morte del compagno Sergiu Todita, deceduto ieri sera dopo 24 giorni di agonia nel reparto grandi ustioni dell'ospedale di Cesena.
Rimane confermata l'assemblea di venerdì alle ore 15 presso lo stabilimento di Riviera Francia.
Si é concluso in serata, dopo oltre 4 ore di discussione, l'incontro fra i sindacati e l'azienda. All'inizio del confronto si è parlato subito dello stato di salute dei lavoratori feriti che rimangono assolutamente critiche e stabili negli alti e nei bassi.
Tutte le discussioni sulla ripartenza delle acciaierie sono state sospese fino alla decisione in merito al dissequestro e a quando arriveranno le valutazioni da parte dello Spisal riguardanti le condizioni di ripresa lavorativa.
"Per quanto ci riguarda" ha detto, alla fine dell'incontro, Loris Scarpa segretario Fiom Cgil di Padova " questa situazione deve determinare un nuovo modo di pensare le attività siderugiche e anche delle nuove condizioni di lavoro e di consapevolezza per i lavoratori".
Venerdì si terrà l'assemblea fra lavoratori, delegati e sindacato per fare il punto sulla questione della possibile ripartenza.