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Domani i lavoratori delle Acciaierie Venete decideranno il da farsi

In attesa delle mobilitazioni regionali e nazionali la RSU delle Acciaierie Venete si riunirà con i lavoratori dello stabilimento di Riviera Francia per decidere insieme quali iniziative intraprendere.

Per la Fiom Cgil di Padova non è possibile riprendere il lavoro nelle medesime condizioni presenti fino alla disgrazia di domenica scorsa.

La Fiom Cgil di Padova continua ad esprimere la sua vicinanza alle famiglie dei lavoratori ancora in ospedale, confidando nel buon esito dell’intervento a cui stanno sottoponendo Marian Bratu.

Intanto continua la mobilitazione e gli scioperi di solidarietà dei dipendenti delle aziende metalmeccaniche della provincia di Padova. Stanno aderendo con diverse modalità e ore di sciopero la Zen, la Parpas, la Antonio Carraro, la Toffac, la Dab, la Carraro Drive Tech, la Maschio Gaspardo, la Megius, la Alco. Altre si aggiungeranno per raggiungere lo scopo di attivare una mobilitazione generale di tutte le categorie sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.  

Fiom Cgil Padova

15.05.2018

Le aziende metalmeccaniche del padovano aderiscono allo sciopero delle Acciaierie Venete

Oggi si è scioperano in diverse aziende metalmeccaniche del padovano assieme ai lavoratori e alle lavoratrici dei vari siti italiani delle Acciaierie Venete per esprimere solidarietà alle vittime dell’incidente di ieri mattina nella fonderia di Riviera Francia a Padova e alle loro famiglie. 

Nella giornata odierna hanno partecipato allo sciopero, assieme ai lavoratori dello stabilimento di via Silvio Pellico delle Acciaierie Venete, anche i dipendenti e le dipendenti della Toffac, delle Fonderie Zen, della Parpas, mentre sciopereranno domani alla Megius, alla Carraro Drivetech, alla Carel, alla Alco e alla Dab.

Con tale iniziativa le RSU, i lavoratori e le lavoratrici vogliono ribadire che la tutela della salute e della sicurezza deve essere la priorità in ogni ambiente di lavoro in tutto il Paese e che la mancanza di politiche in merito sono una delle cause principali dei sempre più frequenti incidenti gravi e mortali che ormai si susseguono da mesi.

4 persone coinvolte in un incidente ad Acciaierie Venete

COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL PADOVA – FIOM PADOVA – CISL PADOVA E ROVIGO – FIM PADOVA E ROVIGO – UIL PADOVA E ROVIGO – UILM PADOVA E ROVIGO

"Quanto avvenuto questa mattina alle Acciaierie Venete, dove quattro operai sono rimasti vittime di un incidente e versano in condizioni molto preoccupanti, è di enorme gravità. Lo sarebbe anche se fosse un caso isolato, lo è ancor di più se consideriamo che dall'inizio dell'anno nel solo Veneto i morti sul lavoro hanno già raggiunto quota 29 e gli incidenti sono innumerevoli.

Desideriamo innanzitutto esprimere tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà ai familiari dei lavoratori che lottano per sopravvivere in ospedale.

Non è facile, nel momento in cui seguiamo con il fiato sospeso le notizie provenienti da chi li ha in cura, esprimere tutta la rabbia che sentiamo, tutta la nostra apprensione, e immaginare le azioni che metteremo in campo nei prossimi giorni. Quanto abbiamo denunciato il Primo Maggio in Piazza dei Signori, dedicando la Festa dei lavoratori ai temi della salute e della sicurezza, è ancor più vero dopo questo ennesimo drammatico evento.

L'unica cosa certa è che è giunto il momento per fermare una vera e propria strage e che il compito di salvaguardare "senza se e senza ma" la vita di chi lavora è in capo a tutti: imprenditori, associazioni di categoria, sindacati, istituzioni. Non è più tempo di sottovalutazioni, di rinvii o, peggio, di atteggiamenti fatalisti. Dobbiamo agire subito e con tutta l'efficacia che un sistema economico e istituzionale come quello italiano è in grado di garantire".

Aldo Marturano (Cgil Padova), Loris Scarpa (Fiom Padova), Giovanna Ventura (Cisl Padova e Rovigo), Nicola Panarella (Fim Padova e Rovigo), Riccardo Dal Lago (Uil Padova e Rovigo), Maurizio Giacomin (Uilm Padova e Rovigo)

Alla Ravagnan di Limena la Fiom conquista la maggioranza

 

La Ravagnan SpA di Limena è una realtà storica del padovano, famosa nel settore anche perché Mario Ravagnan, uno dei proprietari dell’impresa di famiglia, è presidente della sezione metalmeccanica e vicepresidente vicario di Confindustria. L’azienda conta 131 dipendenti e produce impianti di depurazione, in particolare per le acciaierie. Ha lavorato per tanti anni per l’Ilva di Taranto, tra i suoi clienti storici.

Oggi alla Ravagnan hanno votato il 68,7% degli aventi diritto e le elezioni per la RSU sono state vinte dalla Fiom che ha conquistato 4 seggi su 6, ribaltando la situazione precedente che la vedeva presente con un solo seggio. L’organizzazione sindacale, guidata nella provincia di Padova dal segretario Loris Scarpa, ha ottenuto il 65,47% dei consensi contro il 34,53% andati alla Fim. 

FIOM PADOVA

8/05/18 

Gruppo Maus Campodarsego Padova: la situazione sta precipitando.

Dopo le iniziative sindacali che hanno impegnato i lavoratori del Gruppo Maus nei mesi di novembre e dicembre 2017 e che hanno portato Maus, nel primo incontro fatto al Mise a Roma il 15 febbraio 2018, ad impegnarsi a presentare un piano di sviluppo industriale che preveda il mantenimento occupazionale, sono purtroppo saltati i successivi incontri al Mise che sisarebbero dovuti tenere il 23 marzo e il 19 aprile 2018. 

Nel frattempo il Gruppo Maus ha cambiato strategia sparigliando le carte in tavola. 

Alla Fritz Hansberg in data 2 maggio sono stati comunicati alle OO.SS. e alle RSU fra i 10 e i 15 esuberi che significano, in pratica, l’abbandono della produzione, nessun piano industriale è stato mai presentato in questo tempo e, a distanza di 2 mesi, sono saltate tutte le promesse fatte dagli azionisti nell’incontro del 15 febbraio 2018 al Mise.

I lavoratori della Maus di Campodarsego, fortemente preoccupati, anche in ragione di voci non smentite che vedono l’azienda impegnata a cercare di produrre macchine altrove, non hanno intenzione di subire questa situazione e pretendono immediati chiarimenti e rassicurazioni. I lavoratori esigono la presentazione del tanto annunciato piano industriale di sviluppo con il pieno mantenimento degli investimenti e dell’occupazione.

Le OO.SS. unitamente alle RSU aziendali a nome e per conto dei lavoratori hanno chiesto ai dirigenti della Maus un incontro da tenersi a stretto giro ed hanno informato le istituzioni territoriali sollecitando un urgente incontro al Mise.  

FIOM CGIL e FIM CISL sono in campo per la piena difesa dell’occupazione e chiedono il rispetto degli impegni che il Gruppo Maus ha garantito ai lavoratori.

 

FIOM CGIL PADOVA

FIM CISL DI PADOVA E ROVIGO

FIOM CGIL – FIM CISL – UILM UIL: RLS E RSU DEL VENETO IN ASSEMBLEA PER LA SICUREZZA IL 22 MARZO A LIMENA

 

PER DIRE BASTA MORTI SUL LAVORO 

350 DELEGATI SINDACALI VENETI DI FIM, FIOM E UILM

 SI RIUNIRANNO IN ASSEMBLEA 

IL 22 MARZO 2008 DALLE ORE 9

A LIMENA  PRESSO L'HOTEL CROWNE PLAZA.

 

Dopo due iniziative di sciopero a livello regionale Fim, Fiom e Uilm si troveranno in assemblea con 350 delegati per mettere a punto una serie di interventi articolati su più livelli e con più interlocutori per contrastare la piaga degli infortuni e delle morti sul lavoro che costa ogni anno al Veneto una media di 100 vittime e 75.000 lesioni di varia entità, a volte gravi ed invalidanti.

I sindacati dei metalmeccanici Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil intendono voltare pagina definitivamente rispetto ad una situazione inaccettabile che, dall’inizio dell’anno, ha visto una serie di morti sul lavoro nella nostra regione, individuando assieme ai propri delegati (Rls ed Rsu) i punti critici e le soluzioni da praticare. 

Il tutto sarà oggetto di un documento (da varare al termine dell’assemblea) contenente proposte e richieste da sottoporre alle imprese, da un lato, e agli organi ispettivi ed istituzionali, dall’altro.

Molte sono le questioni su cui si svilupperà la discussione, a partire dall’applicazione del contratto nazionale che prevede notevoli avanzamenti in tema di sicurezza, sia sul piano dell’analisi dei rischi che dell’informazione ai lavoratori. 

Si parlerà anche di contrattazione di secondo livello con una particolare attenzione alle condizioni dei lavoratori degli appalti su cui spesso si scaricano i costi aziendali, con conseguenze negative sul piano della sicurezza oltre che su quello delle tutele contrattuali.

Il terzo ordine di questioni riguarda gli organi ispettivi (Spisal e Ispettorato) e la loro capacità di intervento non solo in termini quantitativi, ma anche qualitativi. L’intenzione è quella di chiedere un incontro a livello regionale per valutare gli interventi in tema di prevenzione, le risorse di cui dispongono e gli organici effettivi.

L'assemblea dal titolo “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro al tempo di industria 4.0. Il ruolo della contrattazione, le responsabilità dell’impresa” si aprirà con la relazione di Luca Trevisan, Segretario Generale della Fiom del Veneto a cui seguiranno gli interventi di Massimo Peca, ispettore tecnico, e di Giovanni Finotto, docente all’Università di Ca’ Foscari. Quindi si aprirà il dibattito con gli interventi di RSL e RSU, moderato da Carlo Biasin, Coordinatore Uilm del Veneto. Le conclusioni saranno affidate a Massimiliano Nobis, Segretario Generale Fim del Veneto.

MERCOLEDÌ 14 FEBBRAIO 2018 FRANCESCA RE DAVID, SEGRETARIA GENERALE DELLA FIOM SARÀ A PADOVA

Domani mattina, in occasione dell'Assemblea generale della FIOM di Padova, con direttivo e  attivo dei delegati FIOM, sarà presente la segretaria generale Francesca Re David. I lavori si terranno presso la Scuola Edile di Camin (Via Basilicata 10/12 – Padova) a partire dalle ore 9.00.

Durante la mattinata si affronteranno i temi della contrattazione e i punti di partenza del Congresso che la CGIL affronterà nel corso di quest'anno. Non mancherà un approfondimento sulla situazione politico sindacale nel nostro paese in vista delle elezioni, con una riflessione sulla manifestazione antifascista di Macerata e sulla manifestazione nazionale indetta per il 24 febbraio 2018 a Roma  dall'Anpi, alla quale la Fiom prenderà parte.

Oltre alla Segretaria Generale della Fiom-Cgil Nazionale saranno presenti Luca Trevisan, Segretario Generale della Fiom-Cgil del Veneto e Aldo Marturano, Segretario Generale della Cgil di Padova.

 

Padova, 13.02.2018

LA FIOM DI PADOVA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA DI MACERATA

Anche la Fiom di Padova sabato 10 febbraio sarà a Macerata in difesa del diritto costituzionale a manifestare. La delegazione partirà assieme alle altre provenienti da tutto il Veneto per raggiungere la città marchigiana. 

Saremo presenti, come sempre, con le nostre modalità pacifiche, aperte e inclusive.

Gli spazi di partecipazione democratica contro l’odio e la violenza non possono essere mai trattati come un problema di ordine pubblico e soprattutto non è possibile mettere sullo stesso piano manifestazioni antifasciste e marce di carattere squadrista e razzista.

È improrogabile una forte risposta democratica e pacifica alla violenza fascista e razzista sempre più dilagante nel nostro Paese, continuando a portare avanti l'impegno antifascista in vista della grande manifestazione nazionale, già annunciata e prevista a Roma, per ribadire e affermare i valori dell’antifascismo sanciti dalla nostra Costituzione.

Nel contempo, chi non potrà prendere parte alla manifestazione di Macerata si ritroverà in presidio in piazza dei Signori a Padova dalle 17 alle 18 assieme a tutte le altre organizzazioni antifasciste della città per dimostrare contro il dilagare di presenze fasciste e razziste in Italia e nel nostro territorio.

Ora più che mai è chiara la necessità di portare avanti, diffondere e sottoscrivere l'appello Mai più fascismi promosso da 23 tra associazioni, sindacati, partiti e movimenti, preoccupati dal moltiplicarsi nel nostro Paese di organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. 

È inoltre fondamentale che il sindaco di Padova, il questore e tutti gli altri sindaci della provincia di Padova la smettano di autorizzare manifestazioni e attività di forze apertamente e chiaramente fasciste e razziste. Anche nel padovano è necessario vigilare in merito alle passeggiate della “sicurezza” fatte dai militanti delle forze di destra. È arrivato il momento che le istituzioni assumano un profilo nettamente antifascista, come da dettame costituzionale.

Non è più possibile prendere con leggerezza e superficialità questi avvenimenti perché chi alimenta odio e violenza non deve avere né spazio mediatico né spazi pubblici per esprimere concetti inaccettabili che altro non fanno che ledere il concetto stesso di democrazia e la nostra stessa Costituzione.

Padova, 9 febbraio 2018