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Sciopero e presidio dei rider a Padova: “Non si deve scegliere tra salute e salario”

Gran successo per la manifestazione regionale promossa da NIdiL e Cgil Veneto in Piazza Antenore: un'ampia e sentita partecipazione di lavoratori di Glovo e Deliveroo per rivendicare tutele economiche e garanzie stipendiali durante i blocchi legati all'emergenza caldo.

Ieri mattina, venerdì 24 luglio, i rider di Glovo e Deliveroo si sono dati appuntamento dalle 11:00 alle 13:00 in Piazza Antenore a Padova, davanti alla sede della Prefettura, sventolando le bandiere del sindacato e portando in piazza la voce di chi ogni giorno affronta la strada e le temperature estreme. Tuttavia, trattandosi di lavoratori autonomi o occasionali (e sostanzialmente,a cottimo), il blocco del servizio azzera completamente la loro unica fonte di guadagno senza alcuna forma di ammortizzatore sociale o paracadute economico. "Oggi siamo qui a Padova con un presidio regionale dei rider Glovo e Deliveroo – dichiara Mirko Romanato, Segretario Generale del NIdiL Cgil Padova – per dire che siamo completamente d'accordo con l'ordinanza regionale per il blocco del caldo: la salute viene prima di tutto e la sera vogliamo tornare a casa dalle nostre famiglie. Ma noi vogliamo anche vivere, perché vogliamo pagare le bollette, e quindi chiediamo un supporto economico attraverso la creazione di un fondo nazionale finanziato dalle app di delivery che permetta di dare un supporto economico durante le crisi climatiche eccezionali come questa."

A fargli eco è il vertice regionale della confederazione, che punta il dito sulla necessità inderogabile di risposte istituzionali e datoriali urgenti. "Non possiamo costringere queste persone – dichiara Silvana Fanelli, Segretaria Confederale Cgil Veneto – a scegliere tra salute e salario. L'ordinanza è stata una grande conquista perché protegge la loro salute. Ora ci dobbiamo muovere per garantire loro un reddito. Ci sono incontri al Ministero e abbiamo chiesto un incontro alla Regione per trovare soluzioni, come è stato fatto in passato in altre situazioni critiche, e garantire loro un reddito per il sostegno alla famiglia e per una vita dignitosa."

Le parole dei sindacalisti trovano immediato riscontro nelle testimonianze dirette di chi vive quotidianamente sulla propria pelle la precarietà del settore. "Ieri – racconta Nadeem Akhtar, rider di Glovo – ho guadagnato solo 18 euro lavorando. Come è possibile questa vita? Come si fa a pagare le tasse, l'affitto e le bollette? Adesso le piattaforme chiudono a mezzogiorno e riaprono alle quattro, ma in quel tempo in cui stiamo a casa non ci pagano un centesimo. Noi vogliamo lavorare e avere i soldi per pagare tutto, ma adesso è un lavoro difficilissimo."

La nutrita partecipazione al presidio dimostra la determinazione della categoria nel non arrendersi a condizioni di lavoro inaccettabili. La Cgil continuerà a fare pressione sia a livello ministeriale sia con la Regione Veneto affinché le piattaforme di delivery si assumano le proprie responsabilità e garantiscano sostegni economici concreti durante gli stop forzati per le emergenze climatiche.

Il servizio di Telenordest sulla protesta dei Rider di Glovo e Deliveroo

Nasce lo sportello del NIdiL Cgil Padova per le partite IVA: tutele, fisco e diritti per i lavoratori autonomi

Sindacato e tutela del lavoro autonomo contro la frammentazione occupazionale

Ha preso il via da circa una settimana e mezzo, nei primi giorni di giugno, il nuovo sportello che il NIdiL Cgil di Padova, in sinergia con il Caf Cgil Padova e l’Inca Cgil Padova, ha interamente dedicato al supporto e all'orientamento dei lavoratori autonomi, con particolare attenzione alle partite IVA forfettarie e senza dipendenti. Il servizio, operativo presso la sede sindacale CGIL del quartiere Arcella, in via Cardinal Callegari 14A, nasce per rispondere a un bisogno concreto, intercettato attraverso le quasi cento richieste di aiuto pervenute nell'ultimo anno, e punta a colmare un vuoto storico offrendo prestazioni che spaziano dalla consulenza contrattuale a quella fiscale, fino alle tutele sociali e legali.

“Nell'immaginario collettivo – spiega Mirko Romanato, Segretario Generale del NIdiL Cgil Padova – si tende a pensare che la Cgil segua esclusivamente i lavoratori dipendenti, o i pensionati, e che le partite IVA siano lasciate a sé stesse. Ma la verità è che da tempo le cose sono cambiate: è proprio il NIdiL che ha il compito di organizzare e sostenere anche il lavoro autonomo. Davanti a un mercato caratterizzato da una fortissima frammentazione, la nostra strategia punta alla ricomposizione del mondo del lavoro, includendo chiunque operi in condizioni di fragilità, sia che si tratti di partite IVA volontarie sia di quelle involontarie. Ci rivolgiamo soprattutto a coloro che non appartengono agli ordini professionali tradizionali, come docenti che danno ripetizioni, traduttori, artigiani, sportivi o creativi digitali: figure formalmente diverse, ma unite dalla medesima condizione di lavoratori indipendenti”.

Il cuore dell'iniziativa risiede nella necessità di far emergere diritti spesso ignorati dagli stessi interessati, legati alla Gestione Separata Inps. “Si tratta di una sezione attiva e ricca di fondi, alimentata dai versamenti di partite IVA e Co.Co.Co. – rivela Romanato – ma pochissimi sanno di poter richiedere le prestazioni a causa di calcoli e pratiche complessi. Recentemente si sono rivolte a noi delle lavoratrici che ignoravano l'esistenza di indennità per malattia, degenza ospedaliera o maternità. Con questo nuovo servizio vogliamo guidare gli utenti nella presentazione di domande per congedi, sostegni al reddito come l'ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) e bonus sociali”.

Lo sportello offre al contempo una gestione fiscale e legale accessibile: “Con una spesa di soli 160 euro, gli iscritti possono ottenere la compilazione del modello unico, abbattendo i costi dei consulenti esterni. E lo stesso vale per l’assistenza legale, fondamentale ad esempio nel recupero dei compensi non pagati o per la verifica delle lettere d’incarico. Abbiamo appena preso in carico il caso di una lavoratrice che ha aperto la partita IVA da sei mesi e per ben due volte è già stata vittima di insolvenza da parte dei committenti. E situazioni così non sono purtroppo rare”.

“Oltre all'assistenza pratica – conclude il Segretario del NidiL Cgil Padova – questa iniziativa si inserisce in una più ampia battaglia politica. Accanto alla tutela individuale promuoviamo un'azione collettiva per il riconoscimento dell'equo compenso. Molte aziende utilizzano le partite IVA per abbattere i costi del personale, perché un autonomo costa loro una frazione di un dipendente. Per questo, nella proposta di legge sugli appalti privati per cui stiamo raccogliendo le firme, miriamo a stabilire che il compenso di un lavoratore autonomo sia parificato all’intero costo del lavoro subordinato. Unire queste forze è l'unico modo per estendere diritti universali su infortuni, malattie professionali e coperture previdenziali, dimostrando che nessun lavoratore deve più sentirsi solo”.

Rider in piazza a Padova con il NIdil Cgil: "Non siamo schiavi dell’algoritmo, vogliamo diritti e dignità"

Ieri, sabato 14 marzo, Piazza Mazzini si è tinta del rosso delle bandiere della Cgil per un presidio che ha dato voce alle decine di rider padovani di Glovo e Deliveroo. In occasione della giornata di mobilitazione nazionale, i lavoratori delle consegne sono scesi in strada per denunciare condizioni di lavoro diventate insostenibili e per chiedere un riconoscimento reale della loro professionalità attraverso contratti subordinati e tutele garantite.

La mobilitazione si inserisce in un contesto giudiziario senza precedenti: l'inchiesta della Procura di Milano che ha portato al controllo giudiziario delle due piattaforme per ipotesi di sfruttamento e caporalato. Un passaggio che il sindacato denuncia da anni e che ora segna un punto di svolta fondamentale per l’intero settore.

Le parole di Mirko Romanato (NIdiL Cgil Padova)

Il Segretario Generale del NIdiL Cgil Padova, Mirko Romanato, ha ribadito con forza la posizione dell'organizzazione durante l'assemblea in piazza. "I rider - ha spiegato il sindacalista - sono lavoratori che dipendono da un’app che determina tempi e modi della prestazione: pur essendo inquadrati come autonomi, sono di fatto lavoratori subordinati. Quando un rider aspetta ore per ricevere un ordine, ha venduto il suo tempo alla piattaforma e quel tempo va pagato. La magistratura sta finalmente confermando quello che sosteniamo da tempo sullo sfruttamento e le paghe irrisorie. "Romanato ha poi delineato la strada da seguire: "La nostra richiesta è chiara: pretendiamo l'assunzione con contratto subordinato, applicando il Contratto Logistica per garantire retribuzioni corrette, ferie, tredicesima e il diritto alla malattia, finora negato. Siamo solo all'inizio di un percorso obbligato per le multinazionali, in cui i lavoratori devono diventare interlocutori centrali".

Testimonianze dalla strada: tra attese e paghe da fame

In piazza, il racconto dei lavoratori ha restituito la durezza del quotidiano. Javeid Usman, rider da quattro anni, ha descritto giornate di dieci ore trascorse tra Padova e la provincia — arrivando anche nel Veneziano — senza alcun rimborso spese. "Guadagno circa 800 euro nei mesi buoni, ma tra posto letto e spese vive è impossibile mantenere una famiglia. Se piove o se stiamo male, paghiamo tutto di tasca nostra".

Dello stesso avviso Ahmed, che ha denunciato turni che arrivano a toccare le 13 ore pur di racimolare un salario dignitoso, sfidando ogni condizione atmosferica senza alcuna protezione o extra.

Una battaglia di civiltà

Al fianco del NIdiL, della Filcams e della Filt Cgil, erano presenti anche rappresentanti politici come Daniela Ruffini e la consigliera regionale Elena Ostanel, che hanno sottolineato come quella dei rider sia una battaglia che riguarda i diritti di tutti i cittadini.

La giornata di Piazza Mazzini rappresenta per la Cgil di Padova non un traguardo, ma il punto di partenza per trasformare un lavoro precario e spesso invisibile in un'occupazione sicura, con salari giusti e pieni diritti contrattuali.

Rider: l’inchiesta di Milano conferma le battaglie del sindacato. NidiL Cgil Padova: “Ora servono contratti veri e tutele contro i furti”

Le indagini della magistratura milanese su Glovo avallano le storiche rivendicazioni di NIdiL Cgil sulla natura subordinata del lavoro dei rider e sulla necessità di paghe eque che includano anche i tempi di attesa.

Il NIdiL Cgil Padova accoglie con estrema soddisfazione l’attività della Procura di Milano nei confronti di Glovo, un’iniziativa che assume un valore nazionale poiché coinvolge la sede legale dell’azienda e, di conseguenza, l’intera rete di lavoratori in Italia. “Le indagini dei giudici – dichiara Mirko Romanato, Segretario Generale del NIdiL Cgil Padova – confermano la correttezza delle istanze che come categoria abbiamo presentato proprio lo scorso anno alle piattaforme (Glovo e Deliveroo), ricevendo purtroppo un netto rifiuto. Al centro della nostra proposta, definita sacrosanta dall'evidenza dei fatti rivelata dall’attività degli inquirenti milanesi, ci sono il riconoscimento di tutti i diritti del lavoro subordinato come, ad esempio, un compenso orario minimo che va ancorato ai livelli retributivi previsti dal CCNL Logistica per il personale viaggiante o il pagamento dei tempi di attesa. Quando un lavoratore aspetta la preparazione di un ordine, sta mettendo il proprio tempo e la propria vita a disposizione dell’azienda e quel tempo deve essere retribuito. Ed è esattamente quanto hanno messo nero su bianco anche i carabinieri che hanno svolto le indagini milanesi”.

“Dal canto nostro – prosegue Mirko Romanato – non possiamo che sottolineare come l’attività sindacale proceda senza sosta su due binari paralleli. Da un lato portiamo avanti rivendicazioni collettive, come ad esempio il riconoscimento dello stress termico durante le ondate di calore estivo, dall’altro agiamo anche nell’aiuto individuale, garantendo un’assistenza capillare per ogni singolo lavoratore. Quest'ultima è fondamentale quando i sistemi automatici delle app si bloccano senza dare risposte, lasciando le persone nell'impossibilità di lavorare e, di conseguenza, di pagare affitto e bollette. Negli ultimi due mesi abbiamo aiutato circa una ventina di Rider a cui era stato sospeso l’account, praticamente tutti quelli che si sono rivolti a noi, eccetto uno perché la situazione era oggettivamente insanabile”.

“In questo contesto – conclude il Segretario Generale del NidiL Cgil Padova – il ruolo dei cittadini e dei consumatori è determinante per migliorare le condizioni di sicurezza dei rider. Non chiediamo di rinunciare al servizio, ma di utilizzarlo in modo consapevole attraverso piccoli gesti concreti che possono fare la differenza. Invitiamo tutti a scendere al piano terra per ritirare l’ordine, evitando così che i ragazzi subiscano i frequenti furti di biciclette elettriche lasciate incustodite per salire ai piani. Allo stesso modo, è fondamentale prediligere i pagamenti elettronici tramite POS o bancomat per eliminare il rischio di furti di contanti, un fenomeno purtroppo ricorrente che espone i lavoratori a pericoli inaccettabili proprio a fine turno”.

Il Servizio di Telenordest sull'inchiesta milanese su Glovo con il commento del Segretario Generale del NIdiL Cgil Padova, Mirko Romanato

Rider e algoritmi: a Padova il NIdiL Cgil conquista il confronto umano con le piattaforme Glovo e Deliveroo. Romanato: "Un servizio che funziona"

  • Allega: NIdiL_rider_gdp_1.pdf
  • Descrizione allegato: L'articolo de il Gazzettino di Padova sul nuovo servizio di assistenza del NIdiL Cgil Padova per i Rider
  • video link: Visita il sito

Da qualche mese i rider padovani hanno finalmente la possibilità di far valere i loro diritti, spesso troppo esigui, nei confronti di colossi del delivery come Glovo e Deliveroo. Si tratta di una conquista significativa ottenuta, grazie a degli accordi nazionali, dalle organizzazioni sindacali dopo mesi di proteste e continue richieste, grazie alla quale il muro dell'isolamento di chi lavora quotidianamente con un'applicazione come unico referente, inizia a mostrare qualche crepa. Grazie a questa attività, infatti, con cadenza bisettimanale per Glovo e settimanale per Deliveroo, i lavoratori possono discutere dei propri problemi professionali assistiti dal NIdiL Cgil Padova, interfacciandosi direttamente con incaricati delle due piattaforme in incontri che si svolgono online e che possono essere tenuti anche in lingua inglese per favorire la massima inclusione.

“Questi lavoratori – dichiara il Segretario Generale del NIdiL Cgil Padova, Mirko Romanato – sono considerati autonomi dalle piattaforme, a nostro avviso erroneamente, nonostante ricevano indicazioni precise su dove prelevare l’ordine, in che orario e dove consegnarlo. Questa classificazione li priva delle tutele tipiche del lavoro subordinato che invece meriterebbero. Proprio per la natura del loro rapporto contrattuale, i rider sono esposti a rischi continui: quando qualcosa esula dai meccanismi rigidi imposti dall’algoritmo o si verificano bug informatici, il lavoratore rischia il blocco dell’account, finendo prigioniero di un dedalo di chat, mail e richieste di documenti senza un interlocutore reale. E qui interveniamo noi”.

“Il valore aggiunto di quello che è diventato un vero e proprio sportello sindacale – spiega Romanato – risiede nella possibilità di parlare con un essere umano per risolvere le piccole incomprensioni quotidiane che una macchina non può gestire. La nostra attività, sostanzialmente, consiste nel supportare i rider in un contesto dove il committente è un’app. E devo dire che la cosa funziona. Sono diversi quelli che settimanalmente si rivolgono a noi”.

“Finora – conclude il Segretario del NIdiL Cgil Padova – siamo riusciti a risolvere positivamente tutti i casi che si sono presentati, fatta eccezione per un'unica situazione oggettivamente impossibile da sanare. Per cui siamo soddisfatti. Anche perché consideriamo questa attività di monitoraggio e assistenza costante, un baluardo fondamentale per garantire dignità a una categoria di lavoratori che ogni giorno, a tutte le ore e in qualsiasi condizione meteorologica, percorre le strade della nostra città, sotto la direzione di un algoritmo, per portare cibo o altro”.

Il servizio del TG di TV2000 sulle difficili condizioni lavorative dei Rider e le novità provenienti da Padova

Firmato il rinnovo del CCNL Agenzie Interinali: più di 8000 le lavoratrici e i lavoratori in somministrazione coinvolti nella Provincia di Padova

NIdiL Cgil Padova: “Trattativa lunga ma risultato soddisfacente sotto il profilo economico. E anche perché anche nel mondo della somministrazione le relazioni sindacali iniziano a normalizzarsi”

Tre giorni fa, il 22 luglio scorso, è stato firmato dalle sigle sindacali NIdiL CGIL, Felsa CISL e Uiltemp UIL e le associazioni datoriali Assolavoro e Assosomm, il testo definitivo del rinnovo del CCNL che regola i rapporti tra Agenzie interinali e i loro dipendenti in somministrazione. Si tratta di un’importante novità che riguarda, a livello nazionale, circa un milione di persone – questa è la cifra dei contratti firmati l’anno scorso; quelli che risultano attivi mensilmente sono circa 600 mila – mentre nella provincia di Padova gli occupati in somministrazione, nell’ultimo trimestre dell’anno scorso, sono stati 8.102.

“Ormai – dice Mirko Romanato, Segretario Generale del NidiL Cgil Padova – la somministrazione è diventata la porta principale per l’ingresso nel mondo del lavoro e una delle prime opzioni quando si deve valutare una ricollocazione lavorativa in moltissimi ambiti produttivi. Considerato, quindi, il numero crescente di lavoratrici e lavoratori coinvolti, siamo soddisfatti di quanto siamo riusciti ad ottenere al termine di una lunga trattativa, sia per i miglioramenti economici raggiunti, sia per i segnali dati dalle Agenzie che iniziano a considerarsi datrici di lavoro e non solo fornitrici di manodopera. Questo è un fatto rilevante perché significa che stanno iniziando a normalizzarsi alcune forme di rapporti sindacali che in altri settori sono date per scontate da decenni come, ad esempio, avere un referente certo per discutere i problemi di lavoratrici e lavoratori”.

“Tornando alla questione economica – prosegue il Segretario Generale del NIdiL Cgil Padova – siamo riusciti ad ottenere aumenti superiori al 15% per gli istituti economici come l’indennità di disponibilità e aumenti del 20% sulle prestazioni per i lavoratori e le lavoratrici erogate dalla bilateralità, soprattutto per la salute, oltre all’introduzione di una specifica assicurazione sanitaria di settore”.

“Accanto a questo – aggiunge Romanato – vengono anche migliorate le tutele individuali, con una particolare attenzione alla maternità, sia sui rapporti di lavoro a termine che a tempo indeterminato, alle malattie ingravescenti, alle persone migranti, al contrasto alle molestie e alle donne vittime di violenza con l’introduzione di uno specifico sostegno economico”.

“Infine – conclude il sindacalista della Cgil di Padova – come anticipato, è stata potenziata anche la contrattazione di secondo livello con le Agenzie per il Lavoro, mentre le relazioni sindacali a livello territoriale sono state semplificate attraverso un processo di decentramento che prevede l’individuazione per ciascun territorio di specifici referenti all’interno delle Organizzazioni sindacali e delle Agenzie”. 

Il servizio di AlaNews sulla firma del CCNL Agenzie Interinali

 
 
 
 
 
 

Mirko Romanato, segretario generale NIdiL Padova: “L’aggressione subita dal rider a Padova la scorsa settimana è solo la punta dell’iceberg. I Rider sono lavoratori a rischio di infortunio, furti, rapite e denigrazioni molto più di quello che si pensa.”

“Da alcuni anni NIdiL Cgil Padova cerca di supportare i rider non solo nei loro problemi di lavoro, ma anche nei labirinti della burocrazia italiana per quanto riguarda il permesso di soggiorno, i ricongiungimenti familiari e molto altro, stabilendo rapporti che vanno oltre l'attività sindacale. Non ci stupisce e ci preoccupa l'aggressione subita perché non è la prima e, purtroppo, sappiamo che non sarà l’ultima. I rider non vengono solo spesso derubati delle consegne, ma anche dei soldi e delle biciclette. Molto spesso hanno paura di denunciare il fatto per paura di ritorsioni o perché non conoscono i loro diritti e non sanno come farli valere. Anche il prossimo venerdì sera, come accade con cadenza bimensile, saremo nelle piazze del centro cittadino per continuare la nostra attività sindacale a fianco di chi lavora e che chiede solo di essere pagato il giusto e di lavorare in sicurezza.” Ha dichiarato Mirko Romanato, segretario generale del NIdiL padovano, la categoria della Cgil che si occupa delle tipologie di lavoro fuori dalla norma, come spesso sono i Rider, continuando “Oltre al problema delle aggressioni in quanto tali, poi c'è la questione che il lavoratore quando viene aggredito e ferito non è in grado di riprendere la propria attività perché infermo, ma, spesso, non sanno di dover far denuncia o non denunciano per paura e quando vanno in ospedale tendono a dissimulare e a non dichiarare di essere stati aggrediti durante il lavoro, quindi, oltre al danno fisico provocato dall’aggressione si somma il danno economico perché non parte l’infortunio sul lavoro, che è coperto dall’Inail.”

Una delle attività portate avanti dal NIdiL in tutta Italia è proprio quella di fare informazione capillare con i Rider delle maggiori città, sui loro diritti e su cosa spetta loro in caso di infortunio sul lavoro.  Questo perché, molte volte, quando fanno gli incidenti e si recano al pronto soccorso non dicono che l’incidente o la caduta sono avvenuti mentre erano al lavoro, ma spesso riportano semplicemente che “erano in bicicletta” e gli operatori sanitari non aprono la procedura INAIL necessaria a riconoscere loro l’infortunio sul lavoro e il trattamento relativo che permetterebbero loro di non perdere del tutto il salario. Ma il lavoro da fare è moltissimo, anche a causa delle barriere e delle incomprensioni linguistiche che spesso rendono la comunicazione molto difficoltosa.

 “Per quanto riguarda la frequenza di aggressioni, violenze e furti contro i Rider dobbiamo purtroppo attestare che è piuttosto alta, tanto è vero che per fare fronte ai continui furti delle biciclette, i Rider hanno creato dei gruppi WhatsApp di coordinamento e quando  nella chat viene segnalato un furto di bici,  tutti i Rider nella zona si attivano per individuare la bicicletta rubata.” Spiega Romanato, aggiungendo “Come NIdiL cerchiamo anche di sensibilizzare la clientela sulle situazioni che si trovano ad affrontare quotidianamente i ciclofattorini, perché quando il cliente pretende che gli sia portata al piano la merce o il cibo, non si rende conto che così costringe il Rider a lasciare la bicicletta incustodita con il rischio di non ritrovarla al suo ritorno e quindi di subire una perdita economica.”

A livello nazionale, per sensibilizzare questa tipologia di lavoratori, NIdiL Cgil sta organizzando una serie di assemblee nei territori. A Padova questa assemblea si terrà il 23 aprile in via Longhin, in sede Cgil, e si discuterà insieme con i Rider presenti di una proposta che le organizzazioni sindacali vogliono portare al tavolo di trattativa per il rinnovo del CCNL del Delivery e cioè la proposta di eliminazione dei pagamenti in contanti, a favore del pagamento elettronico, per limitare il rischio di aggressioni e furti dell’incasso a fine serata, che in questo momento è una delle violenze più frequenti registrate a carico dei Rider.

INDUPHARMA: NIdiL e Filctem Padova firmano un integrativo che coinvolge sia dipendenti che somministrati

 

Filctem Cgil di Padova, che rappresenta i lavoratori del settore chimico-industriale, e NIdiL Cgil di Padova, per il personale somministrato, annunciano con soddisfazione la sottoscrizione di un accordo di secondo livello presso l'azienda Indupharma.

 "Questa intesa si inserisce in un contesto lavorativo sempre più frammentato, in cui diverse tipologie contrattuali coesistono all'interno della stessa azienda," dichiarano i sindacalisti Alberto Sanna della Filctem Cgil Padova e Mirko Romanato, segretario generale del NIdiL padovano.

Indupharma, situata ad Arre e leader nel mercato della detergenza e della disinfestazione, compie così un significativo passo oltre le normative del CCNL chimico/industria, offrendo tutti i vantaggi del personale diretto anche ai lavoratori somministrati.

L'accordo non solo migliora le condizioni lavorative, ma promuove un ambiente di lavoro più coeso e inclusivo, rispondendo alle sfide di un settore in continua evoluzione.

 

"Siamo convinti che questo accordo possa diventare un modello da seguire," affermano Sanna e Romanato. "Attraverso il dialogo e la collaborazione tra diverse categorie di rappresentanza è possibile trovare una sintesi che non faccia differenze tra dipendenti diretti e somministrati. L'inclusione di entrambe le categorie di lavoratori nell'accordo di secondo livello assume un'importanza cruciale anche dal punto di vista della rappresentanza. Riconoscere le specificità contrattuali e le diverse modalità di rappresentanza sindacale, garantendo al contempo una visione unitaria delle esigenze e dei diritti di tutti i lavoratori, è un elemento distintivo di questo accordo. In un momento in cui la diversità dei contratti può creare incertezze, la nostra alleanza si propone di garantire maggiore sicurezza e stabilità."

Alcuni dei punti dell’accordo:

- Entrata/uscita differita

- Concessione di congedi e permessi retribuiti oltre le normative vigenti

- TFR anticipato rispetto la normativa vigente

- Un capitolo importante sulla parità di genere

- Welfare aziendale maggiorato

- Indennità di turno maggiorate

- Gettone presenza lavoro straordinario

- Premio di risultato con dinamiche di over performance

- Stabilizzazione del personale somministrato

 

"Siamo fiduciosi" concludono Sanna e Romanato, "che questo accordo non solo contribuirà a migliorare le condizioni di lavoro presso Indupharma, ma rappresenterà anche un esempio di come diverse categorie sindacali possano collaborare per andare oltre il contratto nazionale, garantendo condizioni economiche e di conciliazione vita/lavoro significativamente migliori per tutti i lavoratori e le lavoratrici."