Skip to main content

CONTINUA LA LOTTA DEI LAVORATORI DELLA VDC CON IL SOSTEGNO DEI METALMECCANICI DI TUTTA LA PROVINCIA

Fra oggi e domani in diverse aziende sono previsti altri scioperi di almeno un’ora a fine o inizio turno: oggi hanno scioperato la Parker-Hannifin Corporation e la Vimar, mentre domani saranno in sciopero la Epta Solesino, la Pavan e la Arcelot Mittal Italia di Legnaro.

È previsto per lunedì un incontro con il Prefetto di Padova Franceschelli per discutere dello stato della vertenza e delle possibili risoluzioni.

Intanto i lavoratori delle Officine Zen Fonderie spingono il più possibile per la riassunzione dei colleghi della VDC e a tal proposito sono previste per domani alcune azioni per dare il massimo della visibilità alla vicenda della ex Anselmi.

Domani a Vicenza si terrà anche l’assemblea dei lavoratori della VPD per definire azioni di sostegno e solidarietà.

Nel frattempo sia nelle aziende del padovano che nelle parrocchie del Camposampierese si stanno raccogliendo soldi per sostenere i lavoratori in sciopero. È stato anche aperto un conto per venire incontro a questi lavoratori che sono fermi da oltre 10 giorni e che si ritroveranno ad affrontare anche problemi economici visto che riceveranno buste paga fortemente ribassate per via dei giorni di sciopero. Per versare un contributo di solidarietà è possibile farlo sul conto aperto dagli stessi lavoratori con queste coordinate: IT32V0312712100000000191859.

In allegato potrete trovare il volantino preparato dai lavoratori assieme alla RSU e alle organizzazioni sindacali che sarà stampato e distribuito sia durante il mercato di domani a Camposampiero sia davanti alla Fonderia che alle aziende della zona.

Fim – Fiom  di Padova

24/10/2019

Nasce la prima “RSU di Sito” del Consorzio RFX: soddisfazione di FIOM CGIL e FLC CGIL

La FIOM CGIL (Metalmeccanici) e la FLC CGIL (Lavoratori della Conoscenza) esprimono la loro soddisfazione per la costituzione della prima “RSU di Sito” formalmente riconosciuta, avvenuta presso il Consorzio RFX.

Si tratta di una realtà padovana importante, centro di eccellenza a livello europeo e mondiale, per la ricerca sulla fusione nucleare.

Fanno parte del consorzio gli enti pubblici CNR (Centro Nazionale Ricerche), ENEA (Ente Nazionale per le Energie Alternative), Unipd (Università degli Studi di Padova), INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e il partner privato Acciaierie Venete. 

Stiamo parlando di un consorzio di diritto privato, nato oltre 20 anni fa, dove sono occupati un’ottantina di lavoratori con contratto metalmeccanico e altrettanti dipendenti degli enti facenti parte del consorzio ai quali si applicano contratti di diritto pubblico. Tutti assieme lavorano facendo ricerca, sviluppando progetti, compiendo esperimenti. 

Scinderli tra loro sarebbe impossibile, pena il fatto che i prodotti che fanno (ricerca, progetti, esperimenti) non sarebbero ottenibili. Il processo lavorativo è unico e tutti assieme vi concorrono. 

È un concetto che al consorzio è stato traslato alla rappresentanza sindacale sin dai primi accordi risalenti al 2003.  Sono stati eletti 4 delegati, 2 per il collegio metalmeccanici e 2 per il collegio dei lavoratori degli Enti.

Sembra una situazione eccezionale, ma in realtà oramai non esiste quasi nessuna azienda che abbia il processo produttivo (diretto e indiretto) interamente sviluppato da lavoratori dipendenti dell’azienda madre.

Mara Patella Seg. Gen, FLC CGIL Padova: “Riunificare il mondo del lavoro dando a tutti i lavoratori gli stessi diritti, compresi quelli alla rappresentanza di sito o di filiera produttiva, indipendentemente dal tipo di contratto di lavoro che hanno, è uno degli obiettivi che da tempo la CGIL si è data.”

Fabio Pozzerle, Seg. FIOM CGIL Padova: “È una delle rivendicazioni contenute nella piattaforma dei Metalmeccanici per il rinnovo del CCNL; è una risposta chiara all’oscurantismo di una fetta di imprenditori, nostalgici del periodo dei “padroni del vapore”, che i licenziamenti alla VDP di Camposampiero (ex Fonderie Anselmi) rappresentano. Il mondo va avanti e noi siamo per parlare di futuro. Un futuro che noi vogliamo sia modellato a misura d’uomo, non di profitto.”

FLC CGIL PADOVA, FIOM CGIL PADOVA

Padova, 24/10/2019

Consegnato oggi alle vedove Todita e Bratu il contributo raccolto attraverso il fondo di solidarietà aperto dalle organizzazioni sindacali

Oggi la Cgil Cisl Uil di Padova insieme alla Fim Fiom Uilm del Veneto hanno consegnato alle vedove di Sergiu Todita e Marian Bratu il contributo di solidarietà del fondo aperto per loro e che ha raccolto denaro proveniente dal Veneto e da tutta Italia da parte dei lavoratori metalmeccanici e anche di altre categorie.

Questa raccolta fondi e la consegna degli assegni per le due famiglie vogliono essere un sostegno e una dimostrazione di solidarietà da parte di tutti i lavoratori verso queste donne e i loro figli, deupaperati in maniera irreversibile dei loro affetti più cari e importanti.

La solidarietà fra lavoratori è importante, ma non può o deve essere l’unica soluzione, soprattutto di fronte a questi eventi. Combattere le morti sul lavoro, che sono trasversali in tutti i settori, dev’essere una priorità di ogni governo. Questa piaga può essere risanata solo se si attuano le misure di sicurezza necessarie, attraverso controlli e prevenzione e, soprattutto, mettendo nelle condizioni i lavoratori di non accettare per necessità qualsiasi tipo di lavoro, a maggior ragione se in situazioni pericolose.

Le organizzazioni sindacali continueranno a richiedere un aumento del numero degli ispettori dello Spisal in Veneto, perché è necessario che i controlli vengano intensificati per poter aumentare sicurezza e prevenzione.

 

Fim Fiom Uilm del Veneto

Cgil Cisl Uil di Padova

23/10/2019

Altissima adesione nel padovano al referendum per il rinnovo del CCNL

Dopo migliaia di assemblee, svolte nelle scorse settimane per l’illustrazione e la discussione dell’ipotesi di piattaforma, si è conclusa la scorsa settimana la consultazione certificata delle lavoratrici e dei lavoratori di tutta Italia.

Le assemblee per discutere i contenuti della piattaforma unitaria, alle quali hanno partecipato decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori, si sono svolte anche in tutto il territorio padovano.

Dalle votazioni che si sono tenute al termine della tornata di assemblee unitarie è emerso un netto e inequivocabile verdetto positivo per i votanti della provincia di Padova.

Nel nostro territorio la campagna di assemblee di Fim-Fiom-Uilm è arrivata a raggiungere un altissimo numero di assemblee e di voti e ha dato la possibilità a 18.863 aventi diritto di partecipare alle operazioni di voto, di questi il 97,44% ha approvato la piattaforma. In totale si sono raggiunte 157 aziende padovane che applicano il contratto Federmeccanica -Assistal, con 9.671 voti favorevoli su 10.117 votanti.

I voti padovani si vanno a sommare ai voti raccolti in tutto il Paese fino al 16 ottobre 2019. La Commissione elettorale nazionale Fim-Fiom-Uilm ha comunicato i risultati definitivi pervenuti dalle strutture regionali. In particolare il numero di aziende nelle quali si sono svolte le assemblee in tutta Italia è risultato pari a 6.104, per un totale di 684.946 dipendenti.

Hanno votato 358.184 lavoratori (pari al 74,21% dei presenti nei giorni di votazione) e di questi 338.193 (95,78%) hanno votato Sì e 14.898 (4,22%) hanno votato No. Le bianche sono state 3.560 e le nulle 1.289. Pertanto la Commissione elettorale nazionale ha certificato che la consultazione sull’ipotesi di piattaforma ha dato esito positivo.

Dopo la larga approvazione dell’Ipotesi di Piattaforma di Fim- Fiom-Uilm da parte dei lavoratori ora si apre il negoziato con Federmeccanica e Assistal.

Quello di quest’anno sarà un rinnovo del contratto difficile perché i metalmeccanici puntano, senza se e senza ma, alla redistribuzione della ricchezza con l’8% di incremento salariale, alla lotta alla precarietà, al miglioramento  delle condizioni di vita e di lavoro, al rilancio industriale a partire dal settore metalmeccanico che rappresenta la spina dorsale dell’economia italiana, al miglioramento delle relazioni industriali, dei diritti di partecipazione e delle politiche attive, alla formazione e al welfare integrativo.

Oggi a Vicenza si è tenuto un importante attivo unitario dei metalmeccanici del Veneto sul contratto nazionale di lavoro che ha visto coinvolti i delegati metalmeccanici provenienti da tutta la regione. 

In questo momento ci sono tutte le condizioni per puntare al miglioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori del settore metalmeccanico e, anche se la crisi non è mai terminata, i metalmeccanici padovani si sentono pronti alla rivendicazione e alla lotta.

Fim – Fiom – Uilm di Padova   

23/10/2019   

FIM FIOM UILM DEL VENETO OGGI IN ASSEMBLEA SULLA PIATTAFORMA DEL CCNL 2020/2022

Oggi si è tenuta alla Fiera di Vicenza l’assemblea regionale dei quadri e dei delegati della Fim, della Fiom e della Uilm del Veneto per discutere della Piattaforma del Contratto Nazionale dei Metalmeccanici 2020/2022 per il rilancio industriale e occupazionale, per la sicurezza sul lavoro, per l’aumento salariale dell’8% e per il diritto alla formazione continua. Questo incontro si svolge dopo un mese di assemblee in  855 aziende sul territorio veneto che hanno raccolto il 97% di voti favorevoli su oltre 48.000 votanti che, in questo modo hanno dato mandato a Fim Fiom Uilm di presentare la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale dell’industria che si applica a circa 1 milione e 400 mila lavoratori in Italia, di cui 165.000 in Veneto.

La mattinata è iniziata con un momento di ricordo in memoria di Marian Bratu e Sergiu Todita, alla presenza delle vedove dei due operai morti a causa delle terribili ustioni provocate dalla caduta della siviera all’interno delle Acciaierie Venete il 13 maggio 2018.

Durante i lavori si sono susseguiti numerosi interventi di delegati e delegate provenienti da tutta la regione che hanno portato le loro testimonianze su vertenze e su situazioni territoriali e aziendali specifiche, dalla vertenza Wanbao di Mel a quella dell’ex fonderia Anselmi di Camposampiero, alla trevigiana Irinox, alla Sit di Rovigo.

Oltre ai delegati hanno preso parte alla giornata con dei brevi contributi anche alcuni esponenti politici regionali invitati a prendere parte e all’assemblea: Marco Zecchinato della Lega, Stefano Fracasso del Partito Democratico, Simone Scarabel del Movimento 5 stelle e Piero Ruzzante di Leu. 

Ha introdotto i lavori il segretario regionale della Fiom Cgil Antonio Silvestri : “L’aumento dell’8% (pari a 144 euro) dei minimi tabellari è una richiesta di giustizia sociale. Da troppo tempo la competitività delle imprese si è scaricata sulle condizioni dei lavoratori. Oggi è fondamentale recuperare la perdita di potere d’acquisto persa negli ultimi anni, ma anche redistribuire le ricchezze prodotte. Altro punto importante e prioritario per noi è la lotta alla precarietà. Per questo nella nostra piattaforma abbiamo inserito delle norme a tutela dei lavoratori dell'appalto. Sempre più spesso le aziende ricorrono ai lavoratori in appalto per comprimere i costi della produzione scaricando su di loro la riduzione dei costi del lavoro. Così, spesso, si determinano condizioni di vero e proprio sfruttamento, fino ad arrivare a condizioni di illegalità. Anche per questo abbiamo pensato fosse importante rivendicare per loro il diritto di assemblea, la possibilità di accesso ai servizi comuni quali la mensa e gli spogliatoi e, soprattutto, il diritto alla clausola sociale, che rappresenta la possibilità per questi lavoratori di non dover più subire il ricatto occupazionale, cosa che oggi accade ad ogni cambio appalto.”

Nel suo intervento Giancarlo Biasin, segretario generale della Uilm del Veneto ha ribadito : “Il tema della sicurezza ha trovato particolare rilevanza all’interno della discussione della piattaforma, anche all’interno della piattaforma regionale, questo perché la sicurezza è un punto fondamentale per poter permettere ai lavoratori di poter lavorare senza timori. Nella piattaforma regionale sono stati raggiunti alcuni obbiettivi che ci eravamo posti nel 2018, come l’incremento delle procedure di rilevamento all’interno dei luoghi di lavoro dei mancati infortuni e dei break formativi. Durante l’assemblea, anche perché erano presenti diversi esponenti politici, abbiamo ribadito la necessità che la Regione Veneto destini maggiori risorse al settore della sicurezza sul lavoro.”

Ha concluso i lavori Massimiliano Nobis, segretario generale Fim Cisl Veneto: “Questa è una piattaforma importante che va a riconfermare il valore della formazione professionale che diventerà sempre più nevralgica per accrescere e migliorare le professionalità dei lavoratori metalmeccanici. Nella piattaforma si porterà al tavolo di contrattazione la necessità di applicare strumenti fiscali e normativi che permettano ai lavoratori di avere un welfare più vicino e attento ai servizi alla persona rispetto al welfare consumistico disponibile in questo momento.”

ALTISSIMA ADESIONE A PADOVA AL REFERENDUM PER IL RINNOVO DEL CCNL METALMECCANICI

Dopo migliaia di assemblee, svolte nelle scorse settimane per l’illustrazione e la discussione dell’ipotesi di piattaforma, si è conclusa la scorsa settimana la consultazione certificata delle lavoratrici e dei lavoratori di tutta Italia.

Le assemblee per discutere i contenuti della piattaforma unitaria, alle quali hanno partecipato decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori, si sono svolte anche in tutto il territorio padovano.
Dalle votazioni che si sono tenute al termine della tornata di assemblee unitarie è emerso un netto e inequivocabile verdetto positivo per i votanti della provincia di Padova. 

Nel nostro territorio la campagna di assemblee di Fim-Fiom-Uilm è arrivata a raggiungere un altissimo numero di assemblee e di voti e ha dato la possibilità a 18.863 aventi diritto di partecipare alle operazioni di voto, di questi il 97,44% ha approvato la piattaforma. In totale si sono raggiunte 157 aziende padovane che applicano il contratto Federmeccanica -Assistal, con 9.671 voti favorevoli su 10.117 votanti.

I voti padovani si vanno a sommare ai voti raccolti in tutto il Paese fino al 16 ottobre 2019. La Commissione elettorale nazionale Fim-Fiom-Uilm ha comunicato i risultati definitivi pervenuti dalle strutture regionali. In particolare il numero di aziende nelle quali si sono svolte le assemblee in tutta Italia è risultato pari a 6.104, per un totale di 684.946 dipendenti.

Hanno votato 358.184 lavoratori (pari al 74,21% dei presenti nei giorni di votazione) e di questi 338.193 (95,78%) hanno votato Sì e 14.898 (4,22%) hanno votato No. Le bianche sono state 3.560 e le nulle 1.289. Pertanto la Commissione elettorale nazionale ha certificato che la consultazione sull’ipotesi di piattaforma ha dato esito positivo.

Dopo la larga approvazione dell’Ipotesi di Piattaforma di Fim- Fiom-Uilm da parte dei lavoratori ora si apre il negoziato con Federmeccanica e Assistal.

Quello di quest’anno sarà un rinnovo del contratto difficile perché i metalmeccanici puntano, senza se e senza ma, alla redistribuzione della ricchezza con l’8% di incremento salariale, alla lotta alla precarietà, al miglioramento  delle condizioni di vita e di lavoro, al rilancio industriale a partire dal settore metalmeccanico che rappresenta la spina dorsale dell’economia italiana, al miglioramento delle relazioni industriali, dei diritti di partecipazione e delle politiche attive, alla formazione e al welfare integrativo.

Oggi a Vicenza si è tenuto un importante attivo unitario dei metalmeccanici del Veneto sul contratto nazionale di lavoro che ha visto coinvolti i delegati metalmeccanici provenienti da tutta la regione.

In questo momento ci sono tutte le condizioni per puntare al miglioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori del settore metalmeccanico e, anche se la crisi non è mai terminata, i metalmeccanici padovani si sentono pronti alla rivendicazione e alla lotta.

23/10/2019 

Fim – Fiom – Uilm di Padova

CONSEGNATO OGGI ALLE VEDOVE TODITA E BRATU IL CONTRIBUTO RACCOLTO ATTRAVERSO IL FONDO DI SOLIDARIETA’ APERTO DALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

Oggi la Cgil Cisl Uil di Padova insieme alla Fim Fiom Uilm del Veneto hanno consegnato alle vedove di Sergiu Todita e Marian Bratu il contributo di solidarietà del fondo aperto per loro e che ha raccolto denaro proveniente dal Veneto e da tutta Italia da parte dei lavoratori metalmeccanici e anche di altre categorie.

Questa raccolta fondi e la consegna degli assegni per le due famiglie vogliono essere un sostegno e una dimostrazione di solidarietà da parte di tutti i lavoratori verso queste donne e i loro figli, deupaperati in maniera irreversibile dei loro affetti più cari e importanti.

La solidarietà fra lavoratori è importante, ma non può o deve essere l’unica soluzione, soprattutto di fronte a questi eventi. Combattere le morti sul lavoro, che sono trasversali in tutti i settori, dev’essere una priorità di ogni governo. Questa piaga può essere risanata solo se si attuano le misure di sicurezza necessarie, attraverso controlli e prevenzione e, soprattutto, mettendo nelle condizioni i lavoratori di non accettare per necessità qualsiasi tipo di lavoro, a maggior ragione se in situazioni pericolose.

Le organizzazioni sindacali continueranno a richiedere un aumento del numero degli ispettori dello Spisal in Veneto, perché è necessario che i controlli vengano intensificati per poter aumentare sicurezza e prevenzione.

 

Fim Fiom Uilm del Veneto

Cgil Cisl Uil di Padova

23/10/2019

VDC: Solidarietà dai lavoratori metalmeccanici del padovano e prossime mobilitazioni

Oggi al presidio dei lavoratori della VDC ex Anselmi sono arrivati i lavoratori della ZF e una ventina di lavoratori delle Officine Zen a seguito del loro sciopero, una delegazione della Comdata, il segretario della Camera del Lavoro di Padova Aldo Marturano e Marco Galtarossa della Segreteria della CGIL di Padova.
 
In mattinata i lavoratori assieme alla RSU e alle organizzazioni sindacali hanno fermato i membri della proprietà mentre entravano in azienda facendo presente loro che la responsabilità della durata dello sciopero è ascrivibile solo al loro diniego di affrontare insieme la situazione. Noi stiamo riscoprendo che il vero articolo 18 è l’unità dei lavoratori, l’unica cosa che può realmente qualcosa contro i licenziamenti e contro le ingiustizie nei confronti dei lavoratori.
 
Oggi, inoltre, è stata inviata dalle organizzazioni sindacali una richiesta di incontro al prefetto Franceschelli per discutere della vertenza anche con lui.
 
Domani a Vicenza si terrà un importante attivo unitario dei metalmeccanici del Veneto sul contratto nazionale di lavoro che vedrà coinvolti i delegati metalmeccanici provenienti da tutta la regione.
 
Poi fra giovedì e venerdì sono previsti altri scioperi di almeno un’ora a fine o inizio turno nelle aziende del padovano: giovedì 24 sciopereranno la Parker-Hannifin Corporation e la Vimar, mentre venerdì 25 saranno in sciopero la Epta Solesino, la Pavan e la Arcelot Mittal Italia di Legnaro.

Fim Cisl Padova
Fiom Cgil Padova
22/10/2019