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FIM FIOM E UILM: Marzo all'insegna della lotta per la sicurezza e la salute sul lavoro

Il 2018 è stato un anno tragico per il mondo del lavoro e per il nostro settore e anche il 2019 pare non discordarsi da questo triste andamento. Non passa giorno che non si contino morti o feriti nei luoghi di lavoro in ogni parte del Paese. 

Per ricordare i lavoratori deceduti e quelli feriti nei luoghi di lavoro le sigle sindacali dei metalmeccanici padovani hanno deciso di avviare una campagna unitaria di protesta e sensibilizzazione per lottare, schierarsi ed esigere una sicurezza reale che non si fermi alle sole normative, agli obblighi o, peggio, alle sole sanzioni per i lavoratori!

Le sigle sindacali dei metalmeccanici esigono un Paese in cui andare a lavorare non possa essere rischioso come andare in guerra, senza sapere se si riuscirà a tornare a casa dai propri famigliari. 

Non è possibile che lavoratori e opinione pubblica si “abituino” a questa condizione e non è più accettabile che restare feriti o uccisi mentre si è sul posto di lavoro possa essere una possibilità o un rischio calcolato. Le vite dei lavoratori e delle lavoratrici non possono essere considerate “danni collaterali” dell’economia!

Per questo i sindacati chiedono con forza che le Istituzioni locali e della Regione Veneto rispettino gli impegni presi e che riconoscano la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro come vere priorità nazionali.

Nonostante le promesse gli ispettori del lavoro in Veneto continuano ad essere sotto organico: gli ispettori dello Spisal e quelli del lavoro sono un bene primario che deve essere potenziato e messo nelle condizioni di lavorare al meglio per il bene dei lavoratori per riuscire a raggiungere e punire quelle aziende che ritengono la sicurezza un costo e non un investimento.

Tutti i partiti politici e il governo devono rivedere le politiche nazionali sui finanziamenti alla sicurezza, considerato che nella legge di bilancio 2019 vi è stata un’importante riduzione delle risorse già limitate e precarie ad essa dedicate.

È necessario alzare i livelli di guardia e attivarsi tutti con i rispettivi compiti e responsabilità, serve che le nuove tecnologie siano utilizzate non per aumentare i soli profitti ma per far sì che i processi produttivi siano compatibili con le persone e non il contrario.

Fim Fiom Uilm di Padova indicono per la giornata del  28 marzo 2019  8 ore di sciopero e una manifestazione unitaria  di tutti i lavoratori metalmeccanici della

provincia di Padova  che attraverserà a città per sensibilizzare tutti sui temi della sicurezza sul lavoro.

In preparazione di questa importante giornata si terrà in queste settimane una campagna straordinaria di assemblee dal titolo “O ti fermi o muori” per una corretta cultura

della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro.

Padova, 4/03/2019   FIM – FIOM – UILM Padova      

Conferenza Stampa "O ti fermi o muori"

CONFERENZA STAMPA in previsione dello sciopero di 8 ore e della manifestazione unitaria “O ti fermi o muori” contro le morti sul lavoro per la salute e la sicurezza sul lavoro indetti da FIM, FIOM e UILM di giovedì 28 marzo a partire dalle ore 9 a Padova.

La conferenza stampa si terrà MARTEDì 26 MARZO ORE 11.45 Presso la SALA MACCATO Sede Cgil, via Longhin 117, Padova e saranno presenti:

Loris Scarpa, segretario generale della Fiom Cgil di Padova

Nicola Panarella, segretario generale della Fim Cisl di Padova Rovigo

Davide Crepaldi, segretario generale della Uilm di Padova

 

 

 

Per informazioni

Ufficio stampa 

FIOM-CGIL PADOVA

3200216446

Eletta la Segreteria provinciale della Fiom Cgil di Padova

Giovedì 31 gennaio 2019 durante i lavori dell’Assemblea generale della Fiom Cgil di Padova è stata confermata per altri 4 anni, con il 98% dei consensi (67 voti favorevoli su 68 aventi diritto presenti), la Segreteria provinciale, proposta dal Segretario generale Loris Scarpa, composta da Gianluca Badoer, Marco Distefano, Fabio Pozzerle e Anna Zanoni.
La Segreteria eletta si impegna a continuare il lavoro svolto negli scorsi 4 anni tutelando e rappresentando le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici della provincia di Padova sui temi della difesa dei diritti e del lavoro, della salute e della sicurezza con un’attenzione sempre vigile verso le questioni di carattere provinciale, regionale e nazionale nel pieno rispetto dei valori dell’organizzazione di cui fa parte: antifascismo, solidarietà e uguaglianza.
Il prossimo passaggio sarà l’allargamento della Segreteria, com’è già tradizione per la Fiom di Padova, ai delegati e alle delegate, nel pieno spirito dell’ultimo Congresso, che ha come obbiettivo rafforzare il rapporto diretto fra rappresentati e rappresentanti in un’ottica di collegialità e partecipazione.

Fim Fiom Uilm: Non stiamo a guardare!

Il 15 gennaio il ventunesimo morto sul lavoro dall’inizio dell’anno si è contato in provincia di Padova. Georgev non è tornato a casa! Il 16 gennaio Perić ha perso due dita lavorando!

Dopo la morte di un lavoratore, l’infortunio grave di un altro!

Fino a quando dovremo contare lavoratori morti, invalidi o malati a causa del lavoro?!

Vogliamo sicurezza VERA che non si fermi alle sole normative, agli obblighi e alle sanzioni per i lavoratori!!

Vogliamo un Paese in cui andare a lavorare non sia più come andare in guerra, svegliarsi la mattina, andare al lavoro e non sapere se si riuscirà a tornare a casa dai propri famigliari alla sera.

Non vogliamo abituarci a questa condizione e non permettiamo che possa essere una possibilità o un rischio calcolato restare feriti o uccisi mentre siamo sul posto di lavoro. Non siamo “danni collaterali”!

Rivendichiamo nei confronti delle istituzioni locali e della Regione Veneto di rispettare gli impegni presi e di riconoscere che la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è la vera priorità di questo Paese. Gli ispettori dello Spisal e del lavoro sono un bene primario che va potenziato e messo nelle condizioni di lavorare per il bene dei lavoratori e di pumire quelle aziende che ritengono la sicurezza un costo e non un investimento.

Tutti i partiti politici e il governo devono rivedere le politiche nazionali sui finanziamenti alla sicurezza, considerato che nella legge di bilancio 2019 vi è stata un'importante riduzione delle risorse già limitate e precarie ad essa dedicate.

E' necessario alzare i livelli di guardia e attivarsi TUTTI con i rispettivi compiti e responsabilità, serve che le nuove tecnologie siano utilizzate non per aumentare i soli profitti ma per far sì che i processi produttivi siano compatibili con le persone e non il contrario.

Colpire un lavoratore è come colpirli tutti, per questo i metalmeccanici troveranno il modo di stare vicini ai colleghi colpiti e alle loro famiglie.

Fim Fiom Uil di Padova indicono

4 ore di sciopero da farsi durante il mese di febbraio

con iniziative visibili e forti, con modalità stabilite dalle RSU nelle rispettive aziende.

 

Inoltre, nel mese di febbraio, partirà una campagna straordinaria di assemblee

in tutti i luoghi di lavoro dal titolo "O ti fermi o muori"

 

Nei prossimi giorni sarà definita la data di un'assemblea generale di tutti i delegati 

sindacali metalmeccanici della provincia di Padova.

 

Nei prossimi giorni verranno messe in campo tutte le iniziative e mezzi

per organizzare la partecipazione alla 

Manifestazione Nazionale del 9 febbraio 2019 a Roma

indetta da CGIL, CISL e UIL

contro la legge di stabilità voluta dal governo a spese dei lavoratori.

 

Padova, 18/01/2019                                                                                                                                                                        FIM - FIOM - UILM Padova

 

 

NON STIAMO A GUARDARE!

Il 15 gennaio il ventunesimo morto sul lavoro dall’inizio dell’anno si è contato in provincia di Padova. Georgev non è tornato a casa! Il 16 gennaio Perić ha perso due dita lavorando! 

Dopo la morte di un lavoratore, l’infortunio grave di un altro!

Fino a quando dovremo contare lavoratori morti, invalidi o malati a causa del lavoro?!

Vogliamo sicurezza VERA che non si fermi alle sole normative, agli obblighi e alle sanzioni per i lavoratori!!

Vogliamo un Paese in cui andare a lavorare non sia più come andare in guerra, svegliarsi la mattina, andare al lavoro e non sapere se si riuscirà a tornare a casa dai propri famigliari alla sera. 

Non vogliamo abituarci a questa condizione e non permettiamo che possa essere una possibilità o un rischio calcolato restare feriti o uccisi mentre siamo sul posto di lavoro. Non siamo “danni collaterali”!

Rivendichiamo nei confronti delle Istituzioni locali e della Regione Veneto di rispettare gli impegni presi e di riconoscere che la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è la vera priorità di questo Paese.

Gli ispettori dello Spisal e del lavoro sono un bene primario che va potenziato e messo nelle condizioni di lavorare per il bene dei lavoratori e di punire quelle aziende che ritengono la sicurezza un costo e non un investimento.

Tutti i partiti politici e il governo devono rivedere le politiche nazionali sui finanziamenti alla sicurezza, considerato che nella legge di bilancio 2019 vi è stata un’importante riduzione delle risorse già limitate e precarie ad essa dedicate.

È necessario alzare i livelli di guardia e attivarsi TUTTI con i rispettivi compiti e responsabilità, serve che le nuove tecnologie siano utilizzate non per aumentare i soli profitti ma per far sì che i processi produttivi siano compatibili con le persone e non il contrario.

Colpire un lavoratore è come colpirli tutti, per questo i metalmeccanici troveranno il modo di stare vicini ai colleghi colpiti e alle loro famiglie.

Fim Fiom Uil di Padova indicono 4 ore di sciopero da farsi durante il mese di febbraio con iniziative visibili e forti, con modalità stabilite dalle RSU nelle rispettive aziende.

Inoltre, nel mese di febbraio, partirà una campagna straordinaria di assemblee in tutti i luoghi di lavoro dal titolo “O ti fermi o muori”.

Nei prossimi giorni sarà definita la data di un’assemblea generale di tutti i delegati sindacali metalmeccanici della provincia di Padova.

Nei prossimi giorni verranno messe in campo tutte le iniziative e mezzi  per organizzare la partecipazione alla  Manifestazione Nazionale del 9 febbraio 2019 a Roma 

indetta da CGIL, CISL e UIL  contro la legge di stabilità voluta dal governo a spese dei lavoratori.

Padova, 18/01/2019   FIM – FIOM – UILM Padova 

Ferrau: i lavoratori in assemblea proclamano 4 ore di sciopero

I lavoratori sono stati tutta la mattina di giovedì in assemblea per parlare insieme dell’accaduto e per recuperare un’anima collettiva che si è frantumata il giorno della tragedia.

I lavoratori esprimono la loro vicinanza alla moglie di Georgiev e ai loro compagni che hanno perso il padre così tragicamente.

“C’è una sostanziale volontà da parte dei lavoratori e della Fiom di modificare l’approccio al tema sicurezza in Ferrau, perché a prescindere da quello che è successo è da tempo che la RSU e la Fiom  sollevavano il problema della sicurezza in azienda” ha detto Fabio Pozzerle della segreteria della Fiom Cgil di Padova.

Sono state proclamate 4 ore di sciopero per il pomeriggio del 17 ed è stato chiesto all’azienda che il 18 mattina venga fatta una verifica puntuale delle attrezzature,  per controllare lo stato di ogni macchina prima di ripartire con la produzione.

I lavoratori vogliono poter lavorare, ma sentendosi in un posto sicuro.

Padova, 17 gennaio 2018

Ancora un incidente, ferito un operaio alle fonderie Zen di Padova

Alle 6.40 di mercoledì 16 gennaio 2019 durante il suo turno Perić Slavisa, un operaio addetto alla granigliatrice di 65 anni, dipendente delle Fonderie Zen di Padova dal 2005, ha avuto un incidente sul lavoro ed è stato portato d’urgenza in ospedale dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per tentare di salvargli le dita della mano.

Loris Scarpa, segretario generale della Fiom di Padova: “Quella della granigliatrice è una postazione usurante già segnalata all’azienda da tempo, vista anche l’età dell’operaio, ma purtroppo si è dovuti arrivare a questo incidente. Non è possibile che non passi giorno senza morti e feriti sul lavoro. Nei prossimi giorni, assieme alle altre organizzazione sindacali, valuteremo le iniziative locali da intraprendere per ridare dignità ai lavoratori nei confronti delle Aziende e della Regione Veneto, che non sta adempiendo agli impegni presi l’anno scorso dopo il tragico incidente alle Acciaierie Venete. Rinnoviamo, inoltre, l’importanza della partecipazione alla manifestazione nazionale del 9 febbraio 2019 a Roma contro la legge di stabilità appena varata che, fra le altre cose, taglia i fondi sulla sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro.”

Fiom-Cgil di Padova 

Padova, 16 gennaio 2019

Ferrau SPA: ancora una tragedia sul lavoro nel padovano

Nel pomeriggio di martedì 15 gennaio 2019 Georgiev Peycho di 56 anni, operaio metalmeccanico con mansione di autista, originario della Bulgaria, è rimasto schiacciato fra due mezzi durante delle operazioni di movimentazione all’interno dello stabilimento della Ferrau spa a Selvazzano Dentro dove lavorava da 15 anni.

Georgiev lascia la moglie e due figli grandi, dipendenti anche loro della ditta Ferrau.

Con la morte di Georgiev sono saliti a 21 i decessi sul posto di lavoro in questi primi 15 giorni del 2019 in Italia. Un conto indecente per un Paese che dovrebbe, dopo l’ecatombe dello scorso anno, dare assoluta priorità ai temi della sicurezza sul lavoro. 

Fabio Pozzerle della segreteria della Fiom di Padova: “Come Fiom non possiamo che esprimere la nostra vicinanza e offrire tutto il nostro sostegno alla famiglia di Georgiev e a tutti i lavoratori della Ferrau che dovranno affrontare le conseguenze di questa immensa tragedia. Non è possibile che incidenti del genere accadano ancora.”

Loris Scarpa, segretario generale della Fiom Cgil di Padova: “Andare a lavoro ormai è come andare in guerra, ogni giorno la conta dei morti aumenta in maniera esponenziale, ed è questa la vera emergenza nel nostro Paese! Siamo fiduciosi che verrà fatta chiarezza sull’accaduto.”