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ANTONIO CARRARO: LUNEDì 13 FEBBRAIO 4 0RE DI SCIOPERO PER SALARIO, PREMIO DI RISULTATO E COSTO MENSA

 

I lavoratori e le lavoratrici sciopereranno dalle 8.30 alle 12.30 e si riuniranno in presidio dalle 8.30 alle 10.30 davanti ai cancelli dell’azienda di Campodarsego, famosa in tutto il mondo per i suoi trattori, per protestare contro le posizioni della proprietà nei confronti dei lavoratori. Dopo il presidio la protesta dei lavoratori proseguirà con un volantinaggio all’interno del mercato settimanale.

I lavoratori da mesi chiedono, assieme alla Fiom di Padova e alla Fim di Padova e Rovigo, l’apertura di una trattativa per il ripristino del contratto integrativo, annullato unilateralmente dall’Azienda nel 2017. La disdetta dell’integrativo ha determinato una perdita di retribuzione per gli assunti dopo il 2017. L’Azienda, dopo diversi scioperi interni, si è seduta al tavolo e ha proposto di trasformare in welfare parte della retribuzione dei lavoratori assunti prima del 2017, per poi redistribuire questo risparmio contributivo ai nuovi assunti. L'Azienda non è disposta a tirar fuori un euro per nessun lavoratore e ha lanciato questa provocazione inaccettabile per la quale il Premio di Risultato se lo debbano pagare lavoratrici e lavoratori di tasca propria. Oltre a tutto ciò, in un periodo che registra un repentino incremento del costo della vita, si è aggiunta la beffa dell'aumento per il pasto in mensa che è passato da un giorno all’altro da 0,26€ a 2,60€ a testa, pari a oltre 500€ all’anno in più di spesa per ogni lavoratore e lavoratrice.

“Antonio Carraro è un’azienda in forte crescita, con importanti utili realizzati grazie ai sacrifici dei lavoratori, per questo chiediamo un tavolo di trattativa per discutere delle richieste dei lavoratori legate al recupero della retribuzione persa dal 2017 in qua e all’istituzione del Premio di Risultato, soprattutto a fronte dei traguardi raggiunti, e esigiamo che l'azienda ritiri subito la scelta unilaterale dell'aumento del costo della mensa, insostenibile per troppi!” hanno dichiarato le Rsu insieme alla Fiom e alla Fim di Padova.

L’Antonio Carraro di Campodarsego negli ultimi 6 anni è arrivata a un utile di 18,2 milioni di euro, gli operai realizzano 22 trattori al giorno e all’anno si raggiungono 33.340 euro di valore aggiunto che viene prodotto all'anno da ognuno dei 436 dipendenti (al netto del loro costo) per un totale di 14.536.240 euro di puro guadagno per l'Azienda.

A fronte di tutto questo però il rispetto dell’Azienda per l’impegno e la produttività dei lavoratori e delle lavoratrici è pari a zero.

Cgil Padova, Spi Cgil, UDU, Rete Studenti Medi e Cucine Popolari lanciano una raccolta beni per i senza fissa dimora

Cgil Padova e Spi Cgil di Padova, insieme a Rete degli Studenti Medi, UDU Padova e Cucine Popolari lanciano un appello alla solidarietà e all'impegno sociale con una raccolta di beni per i senza fissa dimora della città. L'iniziativa, che si svolge anche quest'anno, vuole dare un supporto concreto a chi vive in condizioni difficili, senza una casa e senza mezzi per sopravvivere.

Prodotti

I beni richiesti sono strumenti di igiene personale come bagnoschiuma e rasoi usa e getta, oltre a prodotti alimentari come aceto, sale fino e grosso. Inoltre, si cercano indumenti come felpe con cappuccio di taglia M e L e calzini. La raccolta si svolgerà dal 6 al 27 febbraio presso il Circolo Reset (via Loredan 26 - dalle 14.00 alle 20.00), il Circolo Blow Up (via Coletti 2 - lun/ven dalle 9.00 alle 20.00) e in tutte le sedi della CGIL della città di Padova, Quartiere 1/5: via Riello 4 - Quartiere 2: via Callegari 14/A - Quartiere 3: via Prosdocimi 10 - Quartiere 4: via Guizza 101 - Quartiere 6: via Edison 5.

Gli Studenti

"Abbiamo deciso di lanciare la raccolta di beni anche quest'anno, in collaborazione con diverse realtà, per dare un aiuto concreto a chi si trovi in difficoltà - dichiara Domenico Ciro Amico, coordinatore dell'UDU Padova  - È un periodo sicuramente molto difficile, il costo della vita non fa che aumentare costantemente, soprattutto a Padova. L'invito è rivolto a tutti, a non rimanere indifferenti. Con un gesto semplice e solidale, possiamo fare la differenza nella vita di qualcuno".

Solidarietà

Continua Alessandro Chiavelli, Segretario Generale SPI CGIL di Padova: "La solidarietà e la collaborazione intergenerazionale sono fondamentali per garantire che queste persone abbiano accesso alle risorse di base necessarie per vivere dignitosamente. Siamo orgogliosi di unirci a questa causa e invitiamo tutti a partecipare attivamente alla raccolta di beni per aiutare in modo solidale chi ancora non viene tutelato ed è costretto alla continua ricerca della sopravvivenza. Anche il minimo contributo può contribuire ad un impegno più grande che fa la differenza per molte persone, insieme possiamo creare un mondo più equo e inclusivo per tutte e tutti".

Raccolta

Conclude Palma Sergio, Segretaria Provinciale CGIL Padova: "La raccolta di beni per le persone senza fissa dimora è un contributo sociale , anche se parziale, che ci vede convintamente partecipi. Aiutare le persone più fragili della società è un dovere morale che come CGIL sosteniamo e questa iniziativa ci permette di dimostrare che la solidarietà e la generosità sono ancora valori vivi e fondamentali che vanno coltivati e sostenuti insieme alla rivendicazione dell’affermazione e dell’esigibilità dei diritti di cittadinanza.”

28° Congresso nazionale Fiom - Padova dal 16 al 18 febbraio 2023

Il 28° Congresso nazionale della Fiom si svolgerà a Padova dal 16 al 18 febbraio sarà l'ultimo atto del percorso congressuale della categoria.

 

28° Congresso nazionale Fiom-Cgil

 

Padova, 16-18 febbraio 2023

«Padova Congress» via Niccolò Tommaseo, 59

 

Programma

 

Giovedì 16 febbraio

Ore 10.00 - Accreditamento delegate, delegati, invitati

Ore 13.30 - Apertura Congresso nazionale Fiom-Cgil

• Insediamento Presidenza del Congresso

• Saluto di Sergio Giordanisindaco di Padova

• Saluto di Loris Scarpasegretario generale Fiom-Cgil Padova

• Intervento di Luc Trianglesegretario generale industriAll European Trade Union

• Elezioni Commissioni congressuali

Ore 14.30 - Relazione introduttiva di Michele De Palmasegretario generale Fiom-Cgil

[LIVE STREAMING]

Ore 16.30 - Intervento di Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi

Ore 16.45 - Saluti e interventi di:

• Roberto Benagliasegretario generale Fim-Cisl

• Rocco Palombellasegretario generale Uilm-Uil

Ore 17.30 - Dibattito

Ore 19.30 - Fine lavori

 

Venerdì 17 febbraio

Ore 9.00 - Dibattito

Ore 13.00 - Sospensione lavori

Ore 14.30 - «Pace, Lavoro, Democrazia». Tavola rotonda: interventi dei rappresentanti dei sindacati internazionali

• Cc.Oo. (Spagna) • Ftm-Cgt (Francia) • IgMetall (Germania) • Unite (Gran Bretagna) • Cnm-Cut (Brasile) [LIVE STREAMING]

Ore 16.00 - Dibattito

Ore 18.00 - Intervento di Maurizio Landinisegretario generale Cgil [LIVE STREAMING]

Nel corso della giornata interverranno:

• Yilmaz Orkan, responsabile Uiki-onlus (Ufficio di informazione del Kurdistan in Italia)

• Abeer Odeh, ambasciatrice in Italia per lo Stato di Palestina

• Cecilia StradaResQ People Saving People

 

Sabato 18 febbraio

Ore 9.00 - Dibattito

Ore 12.00 - Conclusioni di Michele De Palmasegretario generale Fiom-Cgil [LIVE STREAMING]

Ore 13.00 - Proclamazione elezione Comitato centrale e Assemblea generale del Comitato centrale

- votazione delle delegate e dei delegati al Congresso nazionale Cgil

- votazione documenti

Ore 15.00 - Fine congresso

• Convocazione Assemblea generale del Comitato centrale per elezione segretario generale

 

EVENTI

Giovedì 16 febbraio

Ore 10.30 - Presentazione del «Commentario sul Contratto nazionale Federmeccanica-Assistal»;

con la partecipazione di:

• Vincenzo Bavaroprofessore Diritto del Lavoro, Università di Bari

• Stefano Franchidirettore generale Federmeccanica

• Francesca Re Davidsegretaria nazionale Cgil

Ore 20.00 - Festa Fiom

Venerdì 17 febbraio

Ore 19.30 - Assemblea metalmeccaniche: «Donna, Lavoro, Vita, Libertà»

 

LIVE STREAMING. Gli interventi in streaming saranno trasmessi sulla pagina Facebook e sul sito web della Fiom nazionale

 

 

Mercato del lavoro, boom di dimissioni nel padovano. Nel 2022 toccata quota 16 mila. Cgil Padova: “Ad essere coinvolti adulti tra i 30 e 45 anni, tecnici e specializzati”

  • Allega: 2022_12_Bussola.pdf
  • Descrizione allegato: La Bussola di Veneto Lavoro con i dati del mercato del lavoro relativi a gennaio

Analisi su il Mattino di Padova di oggi sui dati di gennaio pubblicati dalla Regione Veneto – ne “La Bussola” di Veneto Lavoro – relativi al mercato del lavoro nella nostra Regione dove il saldo tra assunzioni e cessazioni è pari a 29.500 posti di lavoro dipendente in più, un valore inferiore a quello del 2021, ma superiore a quello del 2019 (26.900). Nel padovano il saldo segna un più 7000 posizioni nuove nel 2022.

I Dati

Nel 2022 nella Provincia di Padova le assunzioni sono state 103. 260, di cui 78. 430 italiani e 24. 830 stranieri. E i contratti sono divisi tra 22.355 a tempo indeterminato, 58.855 apprendistato, 6.210 somministrato, 15.835 intermittente (i rimanenti non definiti). Inoltre 85. 855 sono stati nel privato (in testa i servizi, poi industria e infine agricoltura) e 17. 405 nel pubblico (soprattutto scuola).

Per quanto riguarda le cessazioni lavorative registrate nel padovano, sempre nel 2022, queste sono state 96. 170, di cui 1. 635 licenziamenti disciplinari, 3.595 licenziamenti economici individuali, 200 licenziamenti collettivi, 4. 200 altre cessazioni con diritto, 50. 970 fine termine, 2. 845 altro, 5 non determinati e 32.720 le dimissioni. Di questi ultimi, se poi andiamo a vedere la cittadinanza, 25.995 sono italiani e 6. 725 stranieri. E degli italiani sono 16. 225 quelli che avevano un contratto a tempo indeterminato.

Il Commento della Cgil di Padova

Secondo Dario Verdicchio, Segretario Confederale della Cgil di Padova, “Il fenomeno delle dimissioni volontarie si è intensificato proprio con il Covid quando i lavoratori che potevano hanno messo in discussione la qualità della vita. Infatti l'anno più significativo è stato il 2021 (con circa 38 mila dimissioni volontarie, mentre nel 2020 erano state 27 mila). Tuttavia a leggere con attenzione i dati non deve sfuggire che le assunzioni hanno avuto un picco ad inizio 2022 per effetto del rimbalzo post-pandemia, ma già nella seconda metà dell'anno si è registrata una flessione importante. Inoltre non dimentichiamo che questo movimento fluido riguarda pochissime categorie, mentre i precari sono sempre più stretti nella morsa della dipendenza. Infine non lasciamoci ingannare dal +48% di assunzioni nella scuola perché sono il frutto del concorsone, e non sono nemmeno abbastanza".

Tiziana Basso rieletta segretaria generale della Cgil del Veneto con il 94% dei voti

Al termine del congresso regionale, l'assemblea - su proposta di Maurizio Landini - ha rieletto Tiziana Basso segretaria generale della Cgil del Veneto con il 94% dei consensi. 

Il voto è arrivato nel pomeriggio. 

La mattinata si è aperta con l'intervento di Carlo Ghezzi, vicepresidente nazionale dell'Anpi, su "Memoria e Antifascismo", in occasione del Giorno della Memoria. 

Ed è stata chiusa dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che ha affrontato i principali temi dell'attualità politico - sindacale: dalla battaglia per la pace in Ucraina alla crisi economica e sociale, dalla precarietà del lavoro alla questione salariale, a un welfare da rendere davvero universale. 

 

Tiziana Basso ha dichiarato: "Intorno alla battaglia per un lavoro qualificato, dignitoso, che riconquisti diritti e centralità nella società, che recuperi anche l'aspirazione a trasformarla in meglio, ruotano gran parte delle sfide che il nostro tempo ci pone di fronte. 

Pensiamo agli stessi diritti civili, che qualcuno vorrebbe contrapporre ai diritti sociali, mentre sono inestricabilmente intrecciati. 

Come la garantiamo la libertà delle donne, per esempio, senza metterle nelle condizioni di raggiungere l'indipendenza economica, con un gap salariale che raggiunge ormai il 30%, con un lavoro femminile sempre più considerato ancillare all'interno delle famiglie. 

Dobbiamo provare a cambiarla questa situazione, anche sul nostro territorio, migliorando l’accesso al mercato del lavoro, combattendo il part time involontario e sviluppando una contrattazione che elimini i divari salariali e che sviluppi percorsi positivi di condivisione dei carichi di cura, che combatta discriminazioni e omofobia. 

Se la situazione non cambierà, continueremo a contare i femminicidi e gli episodi di violenza con un senso sempre crescente di frustrazione e di impotenza. 

La verità è che l'impalcatura dei diritti, sia quella sociali che quelli civili, è unica e sta in piedi tutta insieme, reggendo il livello di civiltà di un Paese. 

È vero per noi, per la nostra regione e per il nostro paese. 

È vero a livello internazionale.  

La Cgil, il nostro paese, l’Europa devono dare voce alle donne dell’Iran, alle ragazze afghane che vogliono continuare ad avere accesso all’istruzione. 

Dobbiamo fare nostro il loro slogan: “Donna Vita libertà”, e non lasciarle sole, perché se le donne sono libere allora sono liberi tutti. 

L’attacco ai corpi e alle libertà delle donne, delle soggettività lgbtqi+ sono striscianti anche nel nostro paese e quanto mai in Veneto, basta ascoltare alcune aberranti affermazioni pronunciate in Consiglio regionale. 

Non dobbiamo consentire nessun arretramento su questo piano, a partire dalla difesa della Legge 194, che subisce attacchi continui. 

E il concetto che tutto ruota attorno al lavoro vale anche per i migranti. 

Chi sono, in fondo, le persone che - a rischio della vita - attraversano il Mediterraneo o camminano per migliaia di chilometri lungo la rotta balcanica. 

Sono delle lavoratrici, dei lavoratori, che con i loro bambini cercano un'occasione di sopravvivenza, di vita dignitosa che gli viene negata nei paesi dove sono nati. 

Accoglierli, garantirne i diritti è certo un gesto di umanità, ma è anche una scelta lungimirante. 

Perché lasciarli nelle mani della criminalità, degli sfruttatori, di chi è pronto a calpestarli per perseguire il proprio profitto, peggiora la condizione di tutti, anche dei lavoratori italiani che oggi sono garantiti o aspirano ad esserlo. 

Guardando in faccia tutto questo, non si può dire che non c’è alternativa, che dobbiamo rassegnarci allo status quo. 

Anzi, mai come oggi abbiamo avuto le conoscenze, le tecnologie, gli strumenti per cambiare le cose. 

Si tratta di utilizzarle nel modo giusto, di farle diventare patrimonio collettivo, di non lasciarle nelle mani di chi le detiene attualmente, di metterle al servizio di un progetto che tenga insieme sostenibilità ambientale, sostenibilità sociale e sviluppo. 

Anzi, meglio dire: progresso". 

 

Il Servizio di Telepadova 7 Gold sulla due giorni congressuale della Cgil Veneto

 

Ieri, a Carmignano di Brenta, doppio grave incidente sul lavoro. Cgil Padova: “In Veneto, aumentano infortuni, malattie professionali e incidenti mortali”

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  • Descrizione allegato: L'articolo de il Mattino di Padova con l'intervento di Dario Verdicchio
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Ancora un grave – e doppio – incidente sul lavoro, ieri, nel padovano, successo poco dopo le 8 del mattino presso la Cartotecnica Veneta Spa di Carmignano di Brenta che ha coinvolto due dipendenti di due ditte esterne che operavano in appalto per l’installazione di un nuovo macchinario nella sede. Le vittime sono un lavoratore di 30 anni, dipendente di un’azienda di termoidraulica di San Zenone degli Ezzelini, e una lavoratrice di 45 anni, impiegata in una ditta analoga con sede a Borso del Grappa. Entrambi si trovavano in cima al tetto del capannone dell’Azienda che, ad un certo punto, ha ceduto lasciandoli precipitare per 7 metri prima di impattare al suolo. Immediatamente è scattato l’allarme e da Padova e Treviso si sono alzati in volo gli elicotteri del Suem che hanno trasferito i due feriti nei rispettivi ospedali. Tra le due vittime, quello che ha subito maggiori danni ed è in condizioni critiche è l’uomo, trasportato a Padova, che sembra aver subito un importante trauma alla testa ed è in prognosi riservata. La donna, invece, ricoverata a Treviso, ha subito delle lesioni agli arti ma non è in pericolo di vita.

“Si tratta dell’ennesimo incidente – dice Dario Verdicchio, Segretario Confederale della Cgil di Padova – che conferma quel che ci dicono i dati e cioè che in Veneto la situazione è peggiore rispetto a gran parte della penisola. Rispetto al 2021 le malattie professionali sono cresciute del 13,1%, gli infortuni del 24,5%, gli incidenti mortali del 7,2%. In termini assoluti, significa che nella nostra regione le malattie professionali sono passate da 3.152 a 3.566, mentre gli infortuni hanno sfiorato quota 80 mila: da 62.953, nel 2021, a 78.371 nel 2022. Gli incidenti mortali, compresi quelli in itinere, cioè verificatisi nel viaggio verso il posto di lavoro, sono cresciuti di 7 unità, da 97 a 104”

“È estremamente significativo – prosegue Verdicchio – che il dato del Veneto sia in controtendenza rispetto a quello nazionale: in Italia gli infortuni sono diminuiti nel 2022, passando da 1.116 morti a 1.006. Accanto a questo rileviamo anche un considerevole aumento delle denunce di infortunio. Se ci sono più persone che si infortunano vuol dire che i rischi correlati alla prestazione lavorativa non sono assolutamente diminuiti. Gli stessi rischi che, poi, possono causare esiti fatali. E si aggiunga che i dati Inail fanno riferimento solo alle lavoratrici e lavoratori che hanno un regolare contratto, tutti quelli assunti in nero non rientrano nelle loro statistiche”.

“Il nostro obiettivo – conclude Verdicchio – è da sempre chiaro: vogliamo zero morti sul lavoro. Ma per raggiungerlo è necessario un radicale cambiamento sul piano culturale e un impegno costante sul territorio. Per questo, nel padovano, siamo impegnati nell'affiancamento, nella valorizzazione e nella formazione dei nostri Rappresentanti per la Sicurezza dei Lavoratori (RSL) e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) che sono figure fondamentali all'interno dei luoghi di lavoro perché favoriscono il dialogo tra lavoratori, azienda e sindacato. Il primo passo per provare tutti insieme a fermare questa strage silenziosa”.

 

Il Servizio di Telenordest sull'incidente successo ieri

Presentazione del CCNL del comparto sanità: la Fp Cgil Padova chiama il Segretario Nazionale Michele Vannini per spiegare alle lavoratrici e lavoratori della sanità padovana le applicazioni del CCNL

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  • Descrizione allegato: L'articolo de il Gazzettino di Padova
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Fp Cgil Padova: “La valorizzazione delle professionalità e il nuovo sistema che disciplinerà le progressioni economiche e i passaggi di fascia del personale (oggi DEP, acronimo di Differenziali Economici di Professionalità) passano attraverso una decisiva fase di contrattazione di secondo livello che aumenti i fondi contrattuali, unica via per sopperire alla carenza di personale che coinvolge tutti i livelli delle strutture sanitarie sia padovane che nazionali”

Giornata di assemblee in Azienda Ospedaliera, quella di ieri, organizzata dalla Fp Cgil Padova che ha chiamato da Roma il Segretario Nazionale della Fp Cgil, Michele Vannini, per spiegare in diversi incontri alle lavoratrici e lavoratori della sanità padovana tutti i diversi aspetti riguardanti il loro Contratto Nazionale.

Un momento di chiarezza necessario visto che si è alla vigilia dell’avvio di una decisiva fase di contrattazione di secondo livello con l’Azienda Ospedaliera, con la quale i sindacati confederali puntano ad un incremento delle risorse e dei fondi contrattuali che permettano una reale applicazione del CCNL.

“Noi pensiamo – dice Alessandra Stivali, Segretaria Generale della Funzione Pubblica – che una buona sanità si ottenga attraverso una buona qualità della professionalità del personale. A questa si arriva attraverso le progressioni economiche orizzontali (oggi chiamate DEP) che, ricordo, in alcune aziende del territorio sono ferme da 13 anni e attraverso la nuova figura degli incarichi professionali che dovrebbero premiare la specificità professionali del personale. Noi crediamo che se vogliamo dare concretezza a questi obiettivi, sia necessario che i fondi contrattuali destinati alle aziende ospedaliere vengano incrementati e questo lo può fare solo la Regione Veneto”.

“Altro aspetto fondamentale – prosegue Alessandra Stivali – è la carenza di organico. Infermieri, OSS, personale tecnico e amministrativo che usciranno nelle graduatorie dei nuovi concorsi vanno valorizzati, questo è diventato vitale se vogliamo evitare la loro continua emorragia: un flusso ininterrotto di lavoratrici e lavoratori che lasciano il settore pubblico, che quindi è sempre più depotenziato, per andare verso quello privato. Voglio ricordare che a Padova sono più di 10 mila le lavoratrici e i lavoratori che lavorano nel settore sanitario pubblico, al netto di coloro che lavorano nelle case di riposo che hanno un 'contratto enti locali' ma che fanno attività assistenziale. Si tratta di un numero importante. Ecco perché crediamo sia giusto ascoltare chi li rappresenta in grande maggioranza, ossia Cgil Cisl e Uil”.

“Il CCNL della sanità – conclude Michele Vannini, Segretario Nazionale della FP Cgil – è scaduto nel 2021 ed è quindi necessario rifinanziarlo. Da questo punto di vista è importante che il Governo metta le risorse che ancora non ha messo. Accanto a questo è evidente che siamo di fronte ad un generale problema di carenza di organico che va assolutamente affrontato se non vogliamo avviare un percorso di privatizzazione del nostro sistema sanitario come non ne abbiamo mai visti prima”.

 

Il servizio di Telenordest con gli interventi di Alessandra Stivali e Michele Vannini

Buon compleanno TPNW! Oggi, lunedì 23 gennaio, il FLASH MOB davanti a Palazzo Moroni

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  • Descrizione allegato: L'articolo de il Mattino di Padova
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Lunedì 23 gennaio, alle ore 12.00, sul Liston, davanti a Palazzo Moroni, FLASH MOB promosso dalla RETE ITALIANA PACE E DISARMO per celebrare i due anni dell’entrata in vigore del Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW)

Anche il Comune di Padova aderisce al Flash Mob. In concomitanza all’evento, programmato il suono a festa delle campane della Torre Campanaria di Palazzo Moroni

 

Il 22 gennaio del 2021, con il superamento di 50 ratifiche (oggi sono arrivate ad essere 68), si raggiungeva lo storico traguardo dell’entrata in vigore del Treaty on the Proibition of Nuclear Weapons (TPNW che tradotto significa Trattato per la proibizione delle Armi Nucleari), la prima norma internazionale che dichiara illegali le armi nucleari e che vieta agli Stati di sviluppare, testare, produrre, fabbricare, trasferire, possedere, immagazzinare, usare o minacciare di usare armi nucleari, come anche si proibisce il posizionamento di armi nucleari sul proprio Territorio.

A  Padova, in occasione del secondo anno dall’entrata in vigore del Trattato, le Associazioni padovane della Rete Italiana Italiana Pace e Disarmo e le Associazioni che si riconoscono in  “UNITI PER LA PACE PADOVA, ricorderanno quest’avvenimento storico lunedì 23 gennaio alle ore 12.00 con un FLASH MOB sul Liston davanti a Palazzo Moroni, sede del Comune di Padova, con la partecipazione per il Comune di Padova dell’Assessora Francesca Benciolini.

“La ratifica del TPNW – dicono le Associazioni promotrici - è stato un passo fondamentale verso la possibilità che le armi nucleari possano davvero essere completamente eliminate dalla faccia della terra e si tratta di una facoltà che esiste grazie al lavoro e alla pressione di cittadini di tutti gli Stati del mondo. Si tratta di una posizione che, anche in Italia, vede la stragrande maggioranza della popolazione favorevole (una rilevazione statistica condotta da YouGov su un campione di 1000 soggetti nel novembre del 2020 ha rilevato di come l’87% degli italiani fosse favorevole all’adesione dell’Italia al TPNW) eppure, nonostante questo, il nostro Paese, come tutti i paesi membri della Nato, mantiene una posizione assolutamente contraria alla ratifica del TPNW”.

“Per questo motivo – concludono le Associazioni promotrici – è nata la campagna “Italia, ripensaci”, con l’obiettivo di fare pressione su Governo e Parlamento al fine di favorire una presa di coscienza forte sull’impossibilitò di basare la costruzione della nostra sicurezza su una minaccia di distruzione e genocidio. Per questo abbiamo raccolto e inviato migliaia di cartoline al Governo a sostegno della nostra campagna, chiedendo un dibattito serio e aperto sulla presenza di testate nucleare nel nostro Paese e sul ruolo positivo che l’Italia potrebbe avere per un percorso di disarmo nucleare e umanitario”.

All’iniziativa, che coinvolge decine di città italiane (oltre Padova, anche Torino, Brescia, Modena, Empoli Cervia, Ivrea, Vittorio Veneto, solo per citarne alcune) parteciperà anche il Comune di Padova, nella persona dell’Assessora Francesca Benciolini, tra le cui deleghe, ha anche quella alla Cooperazione Internazionale e Pace: “Ci sono temi – dichiara – sui quali la nostra città è particolarmente attenta e che a volte vengono considerati marginali e da vecchi militanti pacifisti. Poi però, purtroppo, improvvisamente ci si accorge che sono temi attuali, urgenti e drammatici. In questi giorni in molte persone hanno avuto questa consapevolezza rispetto, per esempio, alla pena di morte e al suo uso ripetuto in Iran. Un altro tema che ci sembrava lontano ma su cui la nostra città si sta spendendo da anni è quello delle armi nucleari. Nel 2017 abbiamo aderito alla Campagna internazionale ICAN per la promozione del Trattato di abolizione delle armi nucleari e a Italia ripensaci, la Campagna che chiedeva alla nostra Repubblica di aderire. Il Trattato nel frattempo è stato approvato ma l'Italia, come troppi dei Paesi interessati, non l'ha ratificato. Per questo trovarsi davanti al Municipio a 2 anni dall'entrata in vigore di questo Trattato è importante: continuiamo a chiedere che l'Italia assuma una posizione chiara e se ne faccia portavoce in Europa. Tanto più in questo momento in cui la guerra in Ucraina ha riportato d’attualità il tema della armi nucleari”.

 

Le Associazioni padovane della Rete Pace e Disarmo (RIPD) e le Associazioni che si riconoscono in “Uniti per la Pace Padova”: CGIL, CISL, UIL, Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale, Azione Cattolica, ACLI, ANPI, ARCI, Associazione per la Pace, Beati i Costruttori di Pace, Movimento dei Focolari, Legambiente, Rete Studenti Medi, UDU, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Donne in Nero, Centro Pandora , MIR, Comunità di Sant’Egidio, Libera, Emergency

 

Il servizio, con l'intervento della Segretaria Confederale della Cgil di Padova, Palma Sergio, andato in onda su Telepadova 7 Gold