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Sciopero alla Fip per le incertezze occupazionali che preoccupano lavoratori e Fiom

La situazione della Fip Industriale di Selvazzano permane grave.

È una situazione che oramai si trascina da diverso tempo, senza mai approdare a sbocchi risolutivi.

Le soluzioni fin qui proposte, non ultima l’affitto di una parte del ramo meccanico (115 addetti su oltre180) alla società Fip Mecc, detenuta al 100% da Fip Industriale, lascia comunque aperti numerosi interrogativi sul futuro di tutta la Fip Industriale.

Buona parte dei lavoratori meccanici, infatti, sono rimasti in Fip Industriale assieme ai 182 dipendenti del settore edile, senza che per loro si profilino all’orizzonte soluzioni che diano certezza sulla prosecuzione dei rapporti di lavoro.

I preannunciati 35 esuberi in Fip Mecc, dichiarati contestualmente alla cessione del ramo d’azienda; i 70 metalmeccanici lasciati in Fip Industriale dove l’azienda prevede la dismissione del ramo edile e dei suoi 182 addetti; l’irregolarità nel pagamento degli stipendi; sono tutti elementi che destano una forte preoccupazione e che riteniamo non possano più rimanere confinati dentro il perimetro aziendale.

Occorre che si apra un tavolo istituzionale, perché i rischi sociali per il territorio sono molto elevati. Un tavolo in sede istituzionale che aiuti a far chiarezza in merito alla situazione determinatasi e che offra maggiori garanzie in merito alla conservazione dei posti di lavoro, disinnescando l’elevato rischio sociale, che potrebbe prefigurarsi con la perdita dei numerosi posti di lavoro.

Per quanto sopra, condividendo le ragioni del settore edile, la Fiom Cgil di Padova proclama 8 ore di sciopero per tutti i lavoratori metalmeccanici della Fip Industriale, da svolgersi nella giornata di Mercoledì 27 giugno 2018.

FIOM CGIL Padova 

Selvazzano, 26 giugno 2018

Acciaierie Venete, domani collaudo dell’impianto di Riviera Francia

Domani alle Acciaierie Venete di Riviera Francia si terrà la prova dell’impianto con la commissione formata dai periti del tribunale e da quelli di parte. 

La Fiom e la Cgil di Padova in queste ore stanno definendo le condizioni per la partecipazione dei propri periti alle attività istruttorie. 

Nel frattempo la Fiom ha diffidato l’azienda dall’usare le ferie dei lavoratori invece della cassa integrazione per il periodo del sequestro.

In questi giorni lavoratori, lavoratrici e famiglie da tutta Italia stanno inviando messaggi e contributi di solidarietà in sostegno alle famiglie. Nei prossimi giorni si definiranno le modalità di raccolta dei fondi.

Rimane alta l’attenzione e la vicinanza dei lavoratori delle Acciaierie per i loro colleghi ancora in ospedale. I lavoratori dello stabilimento padovano continuano ad alternarsi fuori dal reparto grandi ustionati di Padova, dov’è ricoverato Marian, mentre entro giovedì è prevista la visita di una delegazione di lavoratori a Sergiu ricoverato all’ospedale di Cesena. Le informazioni sullo stato di salute dei due feriti più gravi sono scarse e il supporto dei compagni di lavoro continua ad essere costante. 

 “Le poche informazioni che ci arrivano sullo stato di salute di Marian e Sergiu non ci fanno perdere la speranza” ha dichiarato Loris Scarpa oggi, e su domani dice “La Fiom e la Cgil di Padova non saranno spettatori durante i procedimenti legali e istruttori. Saremo parte attiva e, assolutamente fiduciosi negli organi competenti, attenderemo gli esiti delle valutazioni.”

Fiom Padova

29/05/2018

Elezione del nuovo presidente della Camera di Commercio di Padova

La Fiom Cgil sta seguendo con attenzione gli sviluppi del percorso che sta portando alla scelta del candidato all'elezione del presidente della Camera del Commercio di Padova.

Vi è un'importante azienda padovana del settore informatico, con sedi a Roma, Bari e Milano, che occupa circa 700 dipendenti, della quale la CC di Padova è uno dei primi azionisti. 

 Si tratta di Infocamere S.c.p.a., azienda consortile di proprietà delle Camere di Commercio italiane, che conserva e gestisce i dati di bilancio e non solo, di tutte le imprese italiane. 

"Quella mole di dati sono un asset strategico per il nostro paese, che nel percorso di riordino delle Camere di Commercio, potrebbe far gola a molti " - afferma Fabio Pozzerle, Coordinatore Nazionale Fiom di Infocamere, che prosegue -"In più occasioni, anche in pubblico, quale membro del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda, il Presidente Fernando Zilio si era sempre detto garante del mantenimento del capitale pubblico di Infocamere S.c.p.a.Auspichiamo, che la scelta del nuovo presidente, avvenga in un'ottica di continuità in tal senso."

Acciaierie Venete: i lavoratori in assemblea rifiutano la proposta di cassa integrazione

La Fiom e i delegati hanno incontrato oggi in Assemblea i lavoratori delle Acciaierie Venete con i quali si è discusso del sopralluogo dei periti in azienda, delle questioni emerse dalla cronaca giudiziaria, dell’incontro tenutosi lunedì fra sindacati, delegati e azienda e della salute dei lavoratori feriti.

Il sindacato rispetto all’azienda ritiene che i tempi necessari per il dissequestro dello stabilimento potrebbero essere più lunghi di quelli ipotizzati dalla proprietà e per tanto conferma, in accordo totale con i lavoratori, l’assoluta contrarietà alla cassa integrazione nel periodo di sequestro dello stabilimento. Nel contempo i lavoratori hanno informato il sindacato della volontà dell’azienda di utilizzare le loro ferie in eventuale sostituzione della cassa integrazione. Ipotesi assolutamente inaccettabile sia per la Fiom che per gli stessi lavoratori.

Durante l’assemblea i lavoratori hanno informato il sindacato che in questi giorni sia gli operai della Hayama Tech e che quelli di altre società appaltatrici sono stati impiegati in mansioni che normalmente vengono svolte dagli operai dell’acciaieria, in altri reparti dell’Acciaieria, dove il lavoro ha continuato ad essere svolto. Questa condizione è assolutamente inaccettabile da parte della Fiom che ne chiederà spiegazioni all’azienda.

Il sindacato procederà con una diffida nei confronti dell’azienda e ovviamente rivendica, come già espresso, la necessità di discutere il prima possibile della nuova configurazione dello stabilimento.

La Fiom e la Cgil di Padova si stanno adoperando perché dei propri periti siano presenti nel comitato tecnico.

Per finire si è parlato dello stato di salute dei compagni di lavoro ancora ricoverati in ospedale e si sono organizzati per la prossima settimana le delegazioni che andranno in visita da Sergio che è ricoverato a Cesena, da David ricoverato a Verona e da Simone che ha fatto ritorno a casa. 

Nei prossimi giorni sarà reso operativo il conto corrente di solidarietà alle famiglie dei feriti.  Si sta valutando di mettere in campo iniziative di supporto psicologico sia per le famiglie dei lavoratori coinvolti sia per gli stessi lavoratori presenti nello stabilimento di Riviera Francia al momento dell’incidente, non coinvolti fisicamente, ma provati psicologicamente dalla disgrazia accaduta ai compagni.

I lavoratori delle Acciaierie Venete saranno alla testa del corteo della manifestazione di domani.

 

FIOM PADOVA

25/05/2018

xAvviato confronto fra la Regione Veneto e FIM FIOM UILM su salute e sicurezza nel settore metalmeccanico

 500 delegati RSU e RLS metalmeccanici hanno attraversato in corteo Venezia questa mattina, da piazzale Roma fino a Palazzo Ferro Fini, dove, alle 10.30, i segretari generali regionali di Fim Fiom Uilm e alcuni delegati sindacali sono stati ricevuti dall’assessore al Lavoro e da quello alla Sanità, assieme alla direttrice generale dello Spisal del Veneto e al direttore di Direzione Lavoro regionale. 

Nella riunione odierna, dietro richiesta delle tre sigle sindacali, è stato deciso di affiancare alla discussione intrapresa dalla Regione con CGIL CISL e UIL per il piano strategico generale, anche un focus ulteriore dedicato al settore metalmeccanico a fronte dei tragici incidenti di questi mesi. 

Sono stati chiesti interventi urgenti nei settori a più alto rischio: la siderurgia, la cantieristica navale e il sistema degli appalti, settori dove troppo spesso vengono negati i diritti ai lavoratori anche sulla salute e sulla sicurezza e dove, spesso, in particolare nel sistema degli appalti, si annida una illegalità diffusa. 

Inoltre è stato richiesto di destinare maggiori risorse agli Spisal, di assumere nuovi ispettori per superare le attuali carenze di organico, di strutturare una più qualificata collaborazione fra gli RLS di fabbrica e lo Spisal stesso. I due assessori e lo Spisal regionale si sono impegnati a riconvocare entro il mese di giugno un nuovo appuntamento per dare corso agli impegni presi oggi. 

Luca Trevisan, segretario generale della Fiom del Veneto, a seguito della riunione di oggi ha dichiarato: “Noi consideriamo positivo dal punto di vista metodologico l’incontro odierno, adesso si tratta di passare a scelte concrete in grado di ridurre gli incidenti sul lavoro, aumentare i controlli da parte degli organi di vigilanza, agire sulla prevenzione e sulle modalità di gestione della produzione che mettano al centro gli investimenti, la condizione di lavoro, i diritti delle persone, la salute e la sicurezza.”

Sempre in tema di prevenzione e gestione della sicurezza sul lavoro è stata votata all’unanimità in Consiglio Regionale una mozione per aumentare il numero degli ispettori dello Spisal regionale e dare vita ad un osservatorio di controllo che permetterebbe tutti gli interessati di essere tempestivamente informati sugli infortuni e sul loro andamento, per condividere le azioni da intraprendere volte a migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza di tutti i lavoratori e le lavoratrici. 

 

FIOM VENETO

22/05/2018

Grande partecipazione allo sciopero unitario e al presidio di oggi davanti alle Acciaierie Venete

I lavoratori e le lavoratrici hanno risposto in maniera massiccia alla “chiamata” lanciata per oggi da Fim Fiom Uilm di Padova.  L’80% dei lavoratori e delle lavoratrici del settore metalmeccanico della Provincia hanno partecipato allo sciopero unitario di 4 ore di oggi e oltre 2000 di loro si sono riversati in Riviera Francia a Padova, davanti allo stabilimento delle Acciaierie Venete ancora in sequestro preventivo. I lavoratori dei due stabilimenti padovani delle Acciaierie Venete hanno invece scioperato al 100% per l’intera giornata. 

Grande commozione e coinvolgimento da parte di tutti nell’esprimere solidarietà ai compagni feriti e alle loro famiglie. 

Sindacati, RSU, lavoratori e lavoratrici invocano a gran voce una presa di posizione ferma e decisa da parte delle istituzioni sul tema della sicurezza. Non è più possibile non effettuare gli investimenti economici, normativi e culturali necessari per sanare questa situazione così tragicamente negativa.

“La lotta per noi è appena cominciata” ha dichiarato Loris Scarpa “la prossima settimana ci aspettano il tavolo in regione con Zaia lunedì 21, il presidio unitario della Fim Fiom Uilm martedì 22 a Venezia e l’incontro con gli assessori al Lavoro e alla Sanità regionali e con lo SPISAL del Veneto e soprattutto la grande manifestazione unitaria di sabato 26 maggio a Padova. Tre momenti importanti di questa stagione di impegno sul fronte della sicurezza e della tutela dei diritti e della salute dei lavoratori e delle lavoratrici.”

Anche i dipendenti di Comdata, nonostante la loro situazione, hanno trovato il modo e il tempo di esprimere la loro solidarietà alle vittime dell’incidente di domenica attraverso un loro comunicato. 

Acciaierie Venete: le decisioni dell'assemblea dei lavoratori

I lavoratori delle Acciaierie Venete dello stabilimento di Riviera Francia, riuniti in assemblea, ascoltate le RSU e il funzionario sindacale della FIOM CGIL DI PADOVA, hanno deciso ad assoluta maggioranza

-        di dare tutto il sostegno psicologico e materiale ai lavoratori e ai loro famigliari coinvolti nella tragedia di domenica, costituendo un sit-in permanente presso l’Ospedale di Padova per sostenere la famiglia e per vigilare sulle condizioni di salute del compagno Marian, di organizzarsi in modo da garantire presenza e sostegno anche al compagno Davide a Verona e al compagno Sergio a Cesena e che si recheranno presto a casa di Simone per dimostrargli la loro vicinanza,

-        di chiedere al sindacato di costituire unitariamente un fondo per il sostegno alle famiglie e alle vittime.

Nei confronti dell’azienda i lavoratori rivendicano:

-        di non essere disponibili a riprendere le attività lavorative finché non si ridefinirà la sicurezza del processo produttivo, 

-        il diritto di discutere gli investimenti necessari per la realizzazione del nuovo processo produttivo e le modalità di organizzazione del lavoro,

-        di non accettare l’idea degli ammortizzatori sociali come soluzione al sequestro e alla riqualificazione degli impianti degli impianti.

I lavoratori, ringraziando i compagni di lavoro sia delle aziende della provincia di Padova sia di tutti gli stabilimenti delle Acciaierie Venete per la solidarietà manifestata in queste tragiche giornate, sciopereranno venerdì 18 maggio 2018 per l’intera giornata aderendo allo sciopero dei metalmeccanici della provincia di Padova e al presidio fuori dai cancelli del proprio sito produttivo.

Fiom Padova 

Venerdì 18 maggio sciopero generale regionale indetto da Fim Fiom Uilm e presidio davanti le Acciaierie Venete

 

Per protestare contro gli incidenti sul lavoro, per sostenere le proposte sulla salute e sulla sicurezza avanzate dall’assemblea degli RLS del Veneto, FIM FIOM UILM del Veneto indicono 2 ore di sciopero generale di tutta la categoria per venerdì 18 maggio 2018 secondo le modalità che saranno stabilite dalle strutture provinciali FIM FIOM UILM e dalle RSU.

All’interno di questa giornata di mobilitazione, FIM FIOM UILM di Padova proclamano 4 ore di sciopero generale di tutta la categoria per il giorno 18 maggio 2018 con presidio davanti alle Acciaierie Venete in Riviera Francia a Padova a partire dalle ore 9,00 per esortare tutti i soggetti pubblici, le aziende, la politica alla responsabilità e all'impegno sul tema della sicurezza sul lavoro.

 Dal 1° gennaio si contano 262 morti sui luoghi lavoro in Italia e in Veneto 30, di cui 2 a Padova.  

Il gravissimo incidente di domenica alle Acciaierie Venete che ha coinvolto quattro lavoratori, la morte dell'operaio della nettezza urbana, travolto da un autobus di linea soltanto l’altro ieri, ripropongono con sempre più forza la necessità di fermare questa strage.

Siamo in presenza di un’interminabile catena di morti sul lavoro che, in questi mesi, ha funestato il Veneto e l’intero Paese e che occorre fermare al più presto per garantire a tutti i lavoratori e in tutti i luoghi di lavoro il diritto alla salute e alla sicurezza. L’allungamento degli orari di lavoro contrattuali e di legge, il ricorso all’appalto e al sub appalto, la compressione dei costi di produzione anche sulla salute e sulla sicurezza sono scelte inaccettabili perché sono spesso alla base dei tragici infortuni sul lavoro che continuamente mettono a repentaglio la vita dei lavoratori. Un paese è civile nella misura in cui a tutti i lavoratori è garantito uguale diritto alla salute e alla sicurezza. 

Le tre sigle sindacali metalmeccaniche ribadiscono con forza che serve applicare con rigore quanto previsto da leggi e contratti, che occorre promuovere la cultura della sicurezza e della salute tramite azioni concrete e mirate che non antepongano la logica produttiva ed economica a scapito della vita dei lavoratori.

Mercoledì 16 maggio 2018

FIM FIOM UILM di Padova