Skip to main content

"Tutti a Scuola - La scuola per tutti e per ciascuno". Venerdì 6 aprile Convegno alla Fornace Carotta organizzato da 'Sasfal Cgil' e 'Proteo Fare Sapere Padova'"

“Una scuola di qualità e per tutti”. Se ne parlerà venerdì 6 maggio in un Convegno alla Fornace Carotta per iniziativa di “Sasfal Cgil” e “Proteo Fare Sapere Padova”

“Tutti a Scuola – La scuola per tutti e per ciascuno”: una giornata dedicata al confronto in cui docenti, rappresentanti sindacali, esperti della formazione e della didattica affronteranno i nodi della scuola alla luce delle recenti proposte in materia di formazione in servizio e valutazione degli insegnanti contenute nel decreto legge 36 approvato il 30 aprile”

Flc Cgil Padova: “Un’occasione per discutere le forme e il programma delle mobilitazioni previste contro le decisioni prese unilateralmente dal Governo senza minimamente coinvolgere il mondo della scuola”


“Dovremmo partire da una semplice constatazione: per la scuola ci passano tutti, in una fase, più o meno lunga, fondamentale e gravida di conseguenze per la vita di ognuno di noi. Basterebbe solo riflettere su questa basica considerazione per comprendere quanto sia assurdo trascurarla, negare ad essa le necessarie risorse per svolgere al meglio le sue funzioni. Questo convegno ha proprio l’obiettivo di sollevare questa necessità ed evidenziare, in particolare a chi ha responsabilità istituzionali, il bisogno di riportare il dibattito sulla formazione scolastica nei suoi giusti binari dove parallelamente possano correre sia la qualità che la democrazia, ossia una scuola di alto livello e accessibile a tutte e a tutti, indipendentemente dal reddito della propria famiglia”. Sarebbe in grado di parlare di scuola per un’intera giornata, Patrizia Tazza, la Presidente di Sasfal Cgil, l’associazione che insieme a Proteo Fare Sapere Padova, ha organizzato il Convegno “Tutti a Scuola – La scuola per tutti e per ciascuno” in programma per venerdì 6 maggio 2020 dalle 08.30 alle 17.30, alla Fornace Carotta di Padova.

“Un convegno – prosegue Patrizia Tazza – il cui scopo sarà quello di discutere e approfondire il tema dell’orientamento scolastico e le recenti proposte ministeriali in merito alla formazione iniziale e in servizio dei docenti. Inoltre, cercheremo di fornire una “narrazione” diversa rispetto a quella che viene spesso calcata a livello mediatico, dove la scuola “progressista” viene spesso accusata di aver abbassato la qualità dell’insegnamento, aumentando disuguaglianze e storture. Docenti universitari, rappresentanti sindacali ed esperti in didattica e formazione discuteranno di come riuscire a garantire sia qualità dell’insegnamento che libero accesso alla frequenza affrontando il tema della didattica, della dispersione scolastica, in particolare alla luce delle proposte ministeriali contenute nel DL 36 recentemente approvato il 30 aprile scorso”.

“Proposte che incontrano la netta contrarietà della Flc Cgil – le fa eco Mara Patella, Segretaria Generale della Flc Cgil Padova – e nonostante queste passate unilateralmente in Consiglio dei Ministri evitando ogni confronto con il mondo della scuola. Una serie di misure ottenute, a costo zero, tagliando quasi 10 mila cattedre e i fondi della Carta Docenti (risorse che servivano per la loro formazione) che aumenteranno il precariato e creeranno una netta divisione, tra i docenti, tra i diversi ordini e tra lavoratori di ruolo e supplenti. Di fatto, il Governo ha deciso di sottrarre le risorse aggiuntive inserite in legge di Bilancio per il rinnovo del contratto, destinandole unilateralmente a modalità di formazione incentivata (per il 40% dei docenti e una tantum) con evidente riduzione di quelle destinate a rivalutare nel loro complesso le retribuzioni di tutti e con l’ipoteca di tagliare l’organico nei prossimi anni. Finchè non verranno stralciate le parti di esclusiva pertinenza del CCNL e non verranno investite nuove risorse che non sottraggano soldi da partite già esistenti, non sarà possibile nessun confronto. Il Convegno sarà anche un’occasione per discutere le forme e il programma della mobilitazione previste per coinvolgere l’intera comunità educante, ma non solo”.

Un programma molto intenso dunque dove la mattinata, con l’aiuto di esperti e docenti universitari, verrà dedicata al tema della dispersione scolastica in Italia e in Veneto e al tema della continuità scolastica tra il 1° e 2° ciclo coinvolgendo gli stessi ragazzi nell’apprendimento e orientamento, mentre nel pomeriggio ci sarà una tavola rotonda (a cui, fra gli altri, sarà presente online Manuela Pascarella della Segreteria Nazionale della Flc Cgil) sul tema della formazione iniziale e in servizio dei docenti.

Loris Scarpa eletto segretario generale della Fiom di Rovigo oltre a quella di Padova

Oggi, 3 maggio 2022, è stato eletto segretario generale della Fiom di Rovigo Loris Scarpa, già segretario della Fiom padovana dal 2015. Scarpa manterrà i due incarichi all’interno di un progetto di accorpamento funzionale dei due territori veneti.

L’assemblea generale dei delegati e delle delegate della Fiom di Rovigo ha votato nell’assemblea del 22 aprile scorso il dispositivo che crea questa unione sinergica fra le due Fiom territoriali (dispositivo votato e approvato anche dall’assemblea della Fiom di Padova il giorno prima), mentre oggi ha espresso il proprio voto per il nuovo segretario, che succede a Riccardo Bego, che rimarrà nella segreteria della Fiom rodigina, con 28 voti favorevoli, un contrario e un astenuto.

All’assemblea odierna erano presenti anche i segretari generali delle Camere del Lavoro di Padova e di Rovigo, Aldo Marturano e Pieralberto Colombo, il segretario generale della Fiom del Veneto Antonio Silvestri e il segretario organizzativo nazionale Luca Trevisan. 

Quella sancita oggi non è una fusione fra le due segreterie, ma un accorpamento funzionale che vuole mettere insieme le potenzialità e le competenze delle due realtà in modo da liberare risorse per rendere ancora più efficace la presenza della Fiom nei luoghi di lavoro delle due province. I territori di Padova e Rovigo sono due territori in salute con un andamento del tesseramento positivo che insieme arrivano a circa 10.000 iscritti e iscritte nella complessità delle due province.

 

Loris Scarpa, nato il 18 maggio 1975 a Mestre, inizia a lavorare nel 1995 come operaio in un mobilificio della sinistra Piave. Inizia l’attività sindacale come delegato nel 1997 e poi viene distaccato nel 2001 in Fillea come funzionario nell’alta trevigiana. Nel 2002 entra nella segreteria della Fiom di Treviso con il segretario generale Candido Omiciuolo. Terminato il mandato a Treviso approda alla Fiom di Padova nel 2011 e viene eletto segretario generale il 5 marzo 2015, carica per la quale riceve la conferma con il voto favorevole di delegati e delegate nel 2018. Tra le vertenze maggiori che ha dovuto affrontare a Treviso ci sono i precontratti Ape e Indesit e la vertenza che coinvolse le piccole aziende dell’elettrodomestico conquistando per la prima volta la cassa integrazione straordinaria per le aziende sotto i 50 dipendenti. A Padova, invece, ha seguito le vertenze riguardanti il settore fotovoltaico nel 2012 e poi la Sit nel 2014. Da segretario ha affrontato la vertenza Fonderia Anselmi nel 2016/2017, la tragedia in Acciaierie Venete nella quale persero la vita due lavoratori nel 2018 con le conseguenti campagne e iniziative per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, fra cui la manifestazione regionale “O ti fermi o muori” a maggio 2019, gli scioperi per chiedere il fermo e la messa in sicurezza delle aziende durante la prima ondata della pandemia nel 2020 e la vertenza Grafica Veneta nel 2021.

 

Rovigo, 3 maggio 2022

Lunedì 2 maggio lo sciopero nazionale degli addetti alla vigilanza privata

 

Filcams Cgil Padova: “Uno sciopero inevitabile! Con un CCNL scaduto da quasi 7 anni e dopo l’ultima vergognosa rottura del tavolo delle trattative le lavoratrici e i lavoratori del settore della vigilanza privata – più di un migliaio nel padovano – non potevano che incrociare le braccia per dire basta a turni disumani e stipendi da fame”

Anche una delegazione di lavoratrici e lavoratori padovani presente nella delegazione veneta che scenderà alla manifestazione nazionale a Roma indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, ”

“L’ultimo a rimetterci la vita è stato un addetto trevigiano di Sicuritalia, l’Istituto di Vigilanza Privata che a Padova conta una sessantina di dipendenti, che a inizio settimana è stato colpito da un infarto mentre svolgeva il suo lavoro di notte. Un malore che in tanti hanno ipotizzato potesse essere collegato allo stress causato, anche ed inevitabilmente, dalla professione che svolgeva. Perché essere costretti a macinare quotidianamente centinaia di chilometri e a fare montagne di ore di straordinario per riuscire a portare a casa a fine mese uno stipendio decisamente insufficiente a garantire un’esistenza dignitosa, soprattutto di questi tempi dove tutto è aumentato, può portare anche a questo. È successo a Treviso ma poteva benissimo capitare anche qui in Provincia di Padova, dove sono più di un migliaio le lavoratrici e lavoratori che operano in questo settore e che da quasi 7 anni aspettano il rinnovo del loro CCNL. Tanto, troppo, tempo, e vista la stasi della situazione, lo sciopero è diventato inevitabile”.

Marquidas Moccia, Segretaria Generale della Filcams Cgil Padova e Cristian Vicoletti, il funzionario della categoria che segue le lavoratrici e lavoratori della provincia di Padova impiegati nella Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, ricordano Antonio De Marco, la guardia giurata di 62 anni di Sicuritalia rimasta vittima di un infarto fatale a Treviso lunedì scorso, “come esempio di quali tragiche conseguenze possono avvenire in una professione dove, oltre all’oggettiva pericolosità, si aggiunge per le lavoratrici e lavoratori del settore, lo stato di sofferenza e di profondo disagio causato dai quasi 7 anni senza un aumento salariale, con dunque stipendi insufficienti, a cui si aggiunge la costante violazione delle norme di legge e dei contratti anche, e soprattutto, in tema di salute e sicurezza. Senza considerare la cronica e ormai insostenibile carenza di tutele adeguate rispetto all’evoluzione di un settore profondamente cambiato negli ultimi anni”.

“In particolare – aggiungono Marquidas Moccia e Cristian Vicoletti – l’ultima rottura del tavolo di contrattazione nazionale è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha reso palese l’atteggiamento dilatorio e inconcludente delle associazioni datoriali del settore, del tutto insensibili alla difficile situazione in cui si trovano più di un centinaio di migliaia di lavoratrici e lavoratori in Italia che si trovano a sostenere gli esorbitanti aumenti di bollette e generi di prima necessità con stipendi ancorati al costo della vita di quasi sette anni fa. Questo li costringe a massacranti turni lavorativi diurni o notturni, 365 giorni all’anno, con tutto quel che ne consegue come ci racconta l’ultimo tragico avvenimento. L’alternativa, come stanno facendo in tante e tanti, è abbandonare il settore per cercare un’occupazione con stipendi più alti e molti meno rischi. Tutto dimostrato dai dati ufficiali di Veneto Lavoro”.

“Per questo motivo – concludono Moccia e Vicoletti – e anche per ricordare Antonio De Marco che, tra i tanti lavoratori che si fermeranno lunedì prossimo, qualche decina di delegate e delegati padovani parteciperanno insieme, ad altre colleghe e colleghi provenienti da tutto il Veneto, alla manifestazione nazionale a Roma che dalle 10 del mattino partirà con un corteo da Piazza della Repubblica e si snoderà per le vie della capitale. Chiunque sia interessato a partecipare ci contatti telefonicamente o scriva una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ".

1°maggio a Padova: si torna in Piazza dei Signori

  • Allega:
  • Descrizione allegato: Il volantino Fronte e Retro in JPG dell'evento

Sarà una Festa del Lavoro all'insegna del consueto raduno in Piazza dei Signori, dopo i due anni di forzata assenza a causa della pandemia, quello che si preannuncia domenica prossima, 1° maggio.

Una festa del lavoro dove a partire dalle 10 del mattino si alterneranno, dal palco che verrà allestito, momenti musicali e gli interventi dei rappresentanti delle Istituzioni e dei Sindacati Confederali.

Come anticipato, si inizierà alle 10.00, con la musica dei SINQUESCHEI a cui seguiranno, dalle 10.45, gli interventi del Sindaco di Padova, Servio Giordani, del Presidente della Provincia di Padova, Fabio Bui, della Magnifica Rettrice dell'Università di Padova, Daniela Mappelli e della Direttrice Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Padova, Suor Francesca Fiorese. Successivamente interverranno i Segretari Generali di Cgil Cisl e Uil territoriali. Samuel Scavazzin, Cisl Padova e Rovigo, Aldo Marturano Sferra, Cgil Padova e Massimo Zanetti, Uil Padova. La mattinata proseguirà con la Musica di FRANCESCO PINTUS.

 

La solidarietà della Cgil Veneto e della Cgil Padova al sindaco Giordani e al presidente Zaia

Dichiarazione di Tiziana Basso (segretaria generale Cgil regionale) e Aldo Marturano (segretario generale Camera del Lavoro di Padova)

“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al sindaco di Padova, Sergio Giordani, e al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, per la grave intimidazione subita per il loro sostegno alla campagna vaccinale.

Le minacce non hanno nulla a che fare con la libera espressione del pensiero e con il confronto democratico.

I vaccini hanno salvato decine di migliaia di vite, soprattutto agli anziani e alle persone più fragili, insieme allo straordinario lavoro di medici, infermieri e operatori sanitari.

Il sindacato ribadisce il proprio ringraziamento e tutti coloro che si sono impegnati nell’immunizzazione delle cittadine e dei cittadini, contribuendo a tutelare la salute collettiva”.

7 Tesla e nuova variante urbanistica. Fp Cgil Padova: “Diventi occasione per risolvere definitivamente il problema dei parcheggi e della mobilità per il personale sanitario padovano”

  • Allega:
  • Descrizione allegato: L'articolo de il Mattino di Padova sulla proposta di Alessandra Stivali

Alessandra Stivali, Fp Cgil Padova: “L’approvazione della variante riapre un problema mai risolto e cioè quello della viabilità e dei parcheggi per le migliaia di dipendenti delle strutture sanitarie padovane”

Le lavoratrici e i lavoratori della sanità vanno valorizzati al pari della tecnologia. Chiediamo al più presto un incontro con il Comune di Padova per definire, in senso globale e strategico, il tema della viabilità e dei parcheggi per il personale sanitario padovano”

"L’eccellenza padovana si attesta anche sull’utilizzo di nuove tecnologie all'avanguardia per le quali le Istituzioni fanno bene a muoversi affinché vengano messe in condizioni di funzionare al meglio. Niente da dire e anzi siamo favorevoli, dunque, che venga costruito un nuovo edificio per contenere 7 Tesla (e tutto ciò che lo circonda), uno degli apparecchi per la risonanza magnetica più avanzati nel mondo che consentirà a Padova di fare un notevole balzo in avanti nel panorama mondiale delle eccellenze scientifiche. E, naturalmente, comprendiamo che venga fatta conseguentemente una variante urbanistica. Ma vorremmo ricordare che tali apparecchi tecnologici vengono coordinati e seguiti da professioniste e professionisti, altrettanto importanti, visto che senza di loro non potrebbero funzionare. Donne e uomini che in questi anni hanno richiesto un riconoscimento economico e di servizi, senza mai ottenerli, ma che meritano di ottenere risposte altrettanto celeri quanto quelle fornite per mettere uno strumento tecnologico di funzionare al meglio”.

È questa la considerazione che introduce la proposta al Comune di Alessandra Stivali, Segretaria Generale della Funzione Pubblica Cgil Padova che motiva: “L'approvazione della variante riapre un problema mai risolto e che le Istituzioni, a partire dal Comune di Padova, dovrebbero cercare di affrontare oggi e non fra 4 anni, quando sarà pronta la nuova struttura sanitaria. Mi riferisco al problema dei collegamenti per le migliaia di lavoratrici e lavoratori che quotidianamente devono prestare servizio in ospedale per cui non smetteremo mai di chiedere di trovare una soluzione a partire dalla necessità di garantire un accesso gratuito e sicuro, anche nelle ore notturne”.

“Non si può più pensare – prosegue la Segretaria Generale – di continuare a rimandare il problema. La nuova struttura inserita nel parcheggio di via Orus entrerà in funzione nel 2024 e non possiamo certo attendere fino ad allora per affrontare il tema della viabilità. Nei mesi scorsi erano stati aperti dei tavoli specifici di confronto con l'Amministrazione per definire globalmente la problematica, in cui, come organizzazioni sindacali a tutela del personale dell’Azienda Ospedaliera di Padova, avevamo fatto la richiesta della gratuità dei mezzi alternativi e la possibilità di bici elettriche a disposizione dei dipendenti e utenti. Inoltre, in tema di aree da destinare ai parcheggi, oltre a quella da definire in via Corrado, chiedevamo altre soluzioni oltre che per l’Azienda Ospedaliera, anche per lo Iov e via Scrovegni. Rinnoviamo l’invito a riattivare quei tavoli. Del resto: se non ora quando?”

“Quel che chiediamo – conclude Alessandra Stivali – è che il Comune di Padova convochi al più presto le organizzazioni sindacali, insieme alle Direzioni di Iov e Azienda Ospedaliera - Università di Padova per predisporre un tavolo di confronto specifico che affronti in senso globale e strategico il tema della viabilità e dei parcheggi per il personale sanitario di Padova. Siamo certi che tutti concorderanno che non è accettabile trovare soluzioni per mettere in condizioni la tecnologia di svolgere al meglio le sue funzioni senza fare altrettanto per le lavoratrici e i lavoratori grazie ai quali quella tecnologia può funzionare".

Padova. Siglato protocollo tra Comune e Sindacati Confederali per l’istituzione di un tavolo di confronto sulla gestione dei fondi Pnrr

  • Allega:
  • Descrizione allegato: L'articolo de il Mattino di Padova sulla sigla del protocollo

Ieri, nella Sala Bresciani Alvarez a Palazzo Moroni, sede del Comune di Padova, è stato siglato un importante protocollo d’intesa per creare un tavolo di confronto e monitoraggio sui progetti finanziati attraverso il Pnrr a livello locale. A sottoscriverlo il sindaco Sergio Giordani, il segretario generale della Cgil Aldo Marturano, quello della Cisl Samuel Scavazzin e il coordinatore provinciale della Uil di Padova Massimo Zanetti.

Un atto conseguente a quanto già avvenuto a livello nazionale il 23 dicembre scorso, con il patto sottoscritto dai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e dal presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi che prevede la partecipazione e il confronto preventivo con i sindacati sugli investimenti e le riforme, sia a livello nazionale che a livello territoriale.

Il Tavolo – che sarà composto dal sindaco o dagli assessori delegati, dalla direzione generale e dai dirigenti di riferimento nonché da un rappresentante per ciascuna delle tre organizzazioni sindacali – prevede che il Comune di Padova riferisca con cadenza periodica predefinita e si confronti su tematiche quali: attuazione dei progetti; modalità di impiego delle risorse; ricadute economiche e sociali, con particolare attenzione alle condizioni di lavoro; conseguimento delle priorità trasversali: transazione digitale, transazione ecologica; occupazione giovanile e femminile e inclusione sociale, con particolare riferimento alle persone fragili, disabili e non autosufficienti.

Nel corso della conferenza stampa che ha preceduto la firma dell’accordo tra Sindacati Confederali e Comune di Padova, è stata sottolineata l’importanza che questo riveste affinché le centinaia di milioni di euro che arriveranno a finanziare le fondamentali opere progettate per il rilancio del territorio cittadino, non finiscano coll’essere intercettate da organizzazioni malavitose con finalità criminose.

Ma non solo: come ha evidenziato il Segretario Generale della Cgil di Padova, Aldo Marturano, siamo anche di fronte a delle sostanziali novità. «Per noi è anche l’occasione di provare ad approcciarci ad un modello di sviluppo diverso dal passato - ha detto il Segretario della Camera del Lavoro di via Longhin – dove il fiume di risorse in arrivo ci obbliga a porre attenzione non solo verso il tema della legalità ma anche su quello degli obiettivi, dalla digitalizzazione, della sostenibilità ambientale. Ma soprattutto, per quanto ci riguarda, avremo anche modo di valutare le ricadute sull’occupazione, con un occhio particolare per quel che riguarda quella giovanile e femminile».

"Va anche evidenziato - ha infine precisato Marturano - che questo è un tavolo di sostanza, che assicura alle parti sociali un ruolo attivo e propositivo nella complessa fase dell'attuazione dei progetti, delle riforme e degli investimenti, sia a livello centrale che nei territori. Insomma: un programma molto vasto, rispetto il quale verremo coinvolti per agire con un ruolo da attori protagonisti".

 

Tiziana Basso, nuova segretaria generale della Cgil Veneto

  • Allega:
  • Descrizione allegato: L'articolo de il Mattino di Padova sull'elezione di Tiziana Basso
Ieri, presso il Laguna Palace di Mestre, alla presenza di Maurizio Landini, che ha avanzato la proposta, l'assemblea regionale ha eletto (con il 96,5% dei consensi) Tiziana Basso segretaria generale della Cgil del Veneto.
 
Tiziana è una sindacalista di grande esperienza, attuale componente della segreteria confederale regionale, dove negli ultimi anni ha seguito le politiche contrattuali e industriali del settore privato, le crisi aziendali, la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, la bilateralità, le politiche di genere.
In precedenza, ha avuto ruoli di responsabilità nelle categorie del commercio (Filcams) e del tessile - chimica (Filctem).
 
Nella sua argomentata relazione, ha toccato tutti i temi più caldi dell'agenda economica e sociale del nostro territorio: dalla sanità alla scuola, dalla precarietà dell'occupazione (che colpisce soprattutto le donne e i giovani), al tessuto produttivo che - dopo la crisi determinata dal Covid - rischia di subire un ulteriore, durissimo colpo dalla crisi geopolitica in corso.
"Il nostro primo impegno - ha dichiarato Tiziana Basso - è la tutela dei salari e dei posti di lavoro, che l'inflazione già in atto e una nuova potenziale crisi economica mettono pesantemente in pericolo. Ci batteremo, contemporaneamente, per ricostruire un welfare (a partire dalla sanità e dalla scuola) all'altezza delle esigenze dei cittadini, soprattutto dei più fragili. E chiederemo alla Regione Veneto e alle associazioni datoriali di fare fino in fondo la loro parte, nella consapevolezza che l'impoverimento di fasce sempre più larghe di lavoratori e pensionati, oltre ad essere ingiusta e per noi inaccettabile, danneggerebbe tutta la nostra economia. Il nostro obbiettivo è la costruzione di una società in cui le lavoratrici e i lavoratori tornino protagonisti della vita democratica e motori della trasformazione sociale. Vogliamo cambiare un modello di sviluppo che sta sacrificando, sull'altare del profitto, i diritti e la dignità delle persone. Lo faremo con la lotta, con il conflitto, con il confronto, con la contrattazione, usando tutti gli strumenti che sono nelle nostre corde. Innanzitutto, faremo sentire forte la nostra voce a favore della pace e della convivenza tra i popoli, perché la guerra nega nella maniera più brutale tutti i valori in cui crediamo".
L'assemblea è stata aperta dal saluto di Christian Ferrari, che lascia la guida della Cgil Veneto dopo essere stato eletto nella segreteria della Cgil Nazionale.
Concludendo l'assemblea, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha ribadito il rischio che la situazione del nostro Paese porti a una vera e propria rottura sociale, che quanto previsto nel Documento di Economia e Finanza approvato dal Governo non è in grado di evitare. 

"I 5 miliardi stabiliti dal Def sono assolutamente insufficienti - ha sostenuto Landini - serve uno scostamento di bilancio che sostenga lavoratori e pensionati, salvaguardandone il potere d'acquisto, e protegga il tessuto produttivo, evitando i fermi delle aziende. Anche nella contrattazione con le controparti serve porsi lo stesso obbiettivo: tutelare i redditi delle persone che per vivere hanno bisogno di lavorare".