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Un atto concreto di solidarietà verso Vo' da parte dello SPI Cgil di Padova

Gesto di solidarietà concreta dei pensionati della Cgil di Padova a favore del "Progetto Vo’": acquistate centinaia di bottiglie dalla Cantina Sociale dei Colli Euganei. Una quota dei proventi andrà all'Università di Padova per la Ricerca Scientifica sul Covid-19

Ogni anno, in questo periodo di concomitanza con le feste natalizie, il Sindacato Pensionati Cgil di Padova era solito festeggiare i propri collaboratori con un pranzo collettivo. Era un momento di convivialità con cui ringraziare la vasta rete di pensionate e pensionati che con passione e altruismo contribuiscono ogni giorno ad assicurare le aperture delle sedi Cgil di Padova e provincia. Purtroppo, quest'anno a causa della terribile pandemia che ha colpito il mondo intero e seminato morte e dolore ovunque, l'appuntamento è dovuto per forza di cose essere rinviato.

“È per questo motivo – dicono in una nota il Segretario Generale della categoria Alessandro Chiavelli e le Segretarie Provinciali Mara Bedin, Ivana Fogo e Paola Fungenzi –, cogliendo il suggerimento di molti nostri collaboratori che abbiamo deciso di utilizzare le risorse che normalmente utilizzavamo per il pranzo cercando di indirizzarle a progetti che avessero una ricaduta sul nostro territorio. È stato naturale pensare a Vo’, dato il prezzo elevatissimo che quel territorio ha dovuto pagare in termini di morti, ammalati e ripercussioni pesanti sull’intera economia”.

“Abbiamo quindi deciso – proseguono i componenti della Segreteria Spi Cgil di Padova – di cogliere l’occasione unendo la gratitudine verso i nostri collaboratori con la solidarietà e abbiamo contattato Lorenzo Bertin, il Presidente della Cantina Sociale dei Colli Euganei che insieme al Comune di Vo’ ha dato vita al “Progetto Vo’”. Infatti la Cantina ha deciso di commercializzare due nuovi vini e di destinare una quota dei proventi derivanti dalla loro vendita all’Università di Padova, in particolare alla Ricerca Scientifica sul Covid-19”.

“Così, nei giorni scorsi – concludono Chiavelli, Bedin, Fogo e Fungenzi – la segretaria provinciale Ivana Fogo , assieme a due Collaboratori Pensionati, Agostini e Canova, si è recata presso la Cantina dei Colli Euganei ed ha acquistato diverse centinaia di bottiglie del "Progetto Vo'" che verranno regalate ai nostri collaboratori. Un piccolo gesto con il quale oltre a testimoniare un'attenzione particolare per un territorio che ha sofferto profondamente, desideriamo affermare anche la consapevolezza di essere parte di una grande comunità dove ognuno è tenuto a fare la propria parte. Lo Spi Cgil di Padova è presente e neanche stavolta si è tirato indietro”.

Un successo le iniziative “Stop armi Egitto” del 19 dicembre 2020 in tutta Italia

Presenze significative in molte città, davanti ai municipi o in luoghi simbolici nonostante il ridotto numero di persone coinvolte al fine di rispettare le regole contro il contagio. Ma con un coinvolgimento importante di associazioni, sindacati, organizzazioni che hanno voluto far sentire la propria voce ribadendo la necessità di fermare il flusso di armamenti verso il regime autoritario di al-Sisi.

E questo l’ottimo risultato delle iniziative che hanno caratterizzato la giornata di mobilitazione promossa dalla Rete Italiana Pace e Disarmo e a cui hanno aderito tante organizzazioni nazionali e molte realtà locali. Con richieste chiare per il governo italiano e per l’Europa: fermare il flusso di armi verso il regime egiziano, cercare e trovare la verità per il caso di Giulio Regeni e garantire la libertà a Patrick Zaki e a tutti i detenuti politici.

Non è infatti più tollerabile che ci sia da parte del Governo italiano e dei Governi europei un atteggiamento conciliante verso l’Egitto, Paese in cui i diritti umani e le libertà civili sono ogni giorno messe sotto minaccia. Da Milano a Napoli, da Torino a Verona, da Roma a Gorizia per poi passare da La Spezia e Padova. E ancora Bologna, Parma, Ferrara, Modena, Trieste, varie cittadine della Puglia, senza dimenticare Cagliari e moltissime altre località.

“Pur in un periodo problematico e con poco preavviso la risposta alla sollecitazione di Rete italiana Pace e Disarmo è stata importante ed evidente - commenta Sergio Bassoli della Cabina di Regia della RIDP - Il tutto all’indomani della importantissima Risoluzione votata al Parlamento Europeo che ha ribadito i punti chiave delle nostre richieste. Ora la parola passa ai Governi nazionali a partire da quello Italiano. Facciamo appello al Presidente Conte ma anche al Presidente della Repubblica Mattarella affinché ci sia un cambi deciso di politica, a partire da uno stop alle forniture militari. Nessun affare è possibile con chi viola i diritti umani e rende instabile il Mediterraneo”.

Le mobilitazioni simboliche del 19 dicembre, che si completeranno lunedì con una iniziativa a Roma, non sono infatti che un ulteriore passo della campagna #StopArmiEgitto in corso da tempo per chiedere il blocco delle forniture militari all’Egitto. Non solo le due fregate militari per cui già è stata data l’autorizzazione (e che partiranno a breve da La Spezia) ma anche l’enorme contratto pluriennale da diversi miliardi che si prefigura all’orizzonte. Vendere armi all’Egitto significa essere complice delle sue politiche di espansione territoriale, di presenza militare e soprattutto complici nel suo atteggiamento autoritario in politica interna contro il dissenso.

Noi siamo dalla parte della popolazione egiziana e della sua società civile fatta di voci libere e di attivisti per i diritti umani che ogni giorno rischiano la vita per una dittatura a cui i Paesi europei riservano onori e contratti armati. Non è più possibile tollerarlo: vogliamo verità e giustizia per l’omicidio di Giulio Regeni, Libertà e giustizia per Patrik Zaki e i detenuti politici. E chiediamo il rispetto dei diritti umani e delle libertà di espressione e di associazione in Egitto, e in ogni altro Paese.

Sciopero alla All.co di Vigonza per la stabilizzazione dei lavoratori interinali

Alla All.co di Vigonza, stabilimento padovano del gruppo industriale leader in Italia nel settore dell’alluminio estruso, che conta 70 dipendenti, l’aumento di produzione ha richiesto l’assunzione di una decina di lavoratori con contratto interinale per 1 o 2 mesi. Nonostante la necessità questi lavoratori vedranno il loro contratto scadere il 23 dicembre e hanno ricevuto dall’azienda una “promessa” di riassunzione a partire dal 7 gennaio. Promessa che però non ha prodotto alcun contratto firmato.
 
Per chiedere all’azienda una più seria gestione delle assunzioni e la stabilizzazione di questi lavoratori, innanzitutto con un contratto firmato, prima della scadenza di quello in corso, per assicurare la sicurezza del nuovo ingaggio a partire da gennaio, i lavoratori hanno indetto un’assemblea nella giornata di ieri e hanno stabilito per oggi un’ora di sciopero.
 
“In questo periodo l’azienda ha molto lavoro e per noi la prima richiesta è la stabilizzazione dei lavoratori precari.” ha dichiarato Anna Zanoni della segreteria della Fiom di Padova unitamente alle RSU aziendali “L'azienda ci doveva dare una risposta, ma al momento stiamo ancora aspettando. L’unica cosa che hanno comunicato è l'indicazione ai lavoratori di questa interruzione. Non è possibile lasciare i lavoratori in tale stato di sospensione. Soprattutto perché qualcuno di loro ha lasciato un lavoro con scadenza più lunga a fronte di una promessa di prospettiva certa.”

18/12/20

Fiom Padova

Straordinario risultato alla Comel di Arre, la Fiom entra in azienda

Alla Comel di Arre è stato raggiunto un risultato storico: finalmente la Fiom entra per la prima volta in azienda con una RSU raccogliendo 56 preferenze.

Il delegato che ha raggiunto questo traguardo non è nuovo alle lotte e alle vittorie, dopo una lunga trafila giudiziaria nata per un ingiusto spostamento in un ramo d’azienda fasullo, dopo, assieme ad alcuni compagni, non aver accettato la proposta economica a fronte della reintegra in azienda è rientrato, vincendo una causa contro la proprietà che ha ristabilito giustizia e ridato dignità ai lavoratori coinvolti. Un caso esemplare che ricorda il significato che esprimeva nel senso più completo le tutele dell'art.18.

I lavoratori hanno potuto vedere attraverso la battaglia del nuovo delegato e il lavoro della Fiom di questi anni per la difesa sua e degli altri colleghi, cosa significa lottare per un giusto riconoscimento e per dare dignità al lavoro e ai lavoratori.

Il sindacato non è solo quello che facciamo in una singola azienda ma quello che si fa in ogni luogo.

Un quarto dei lavoratori ha scelto di dare la propria fiducia alla Fiom: un sindacato che fa gli interessi dei lavoratori e che vuole migliorare le condizioni di tutti i lavoratori e le lavoratrici.

La Fiom di Padova ringrazia i lavoratori e le lavoratrici che hanno espresso la loro preferenza per la Fiom e augura buon lavoro al nuovo delegato, ricordandogli che avrà tutta la forza e l’impegno della Fiom sempre al suo fianco.

Fiom Cgil Padova

La Fiom conquista la maggioranza alla Epta-Eurocryor di Solesino

Ottimo risultato della Fiom di Padova nelle elezioni della RSU, tenutesi la scorsa settimana, presso lo stabilimento di Solesino del gruppo Epta, leader italiano nella costruzione di banchi frigo.

La Fiom ha ottenuto la maggioranza dei delegati eletti, diventando così il primo sindacato in tutte le sedi del gruppo in Italia che sono a Limana, Solesino, Pomezia, Casale Monferrato.

Nella sede Epta-Eurocryor di Solesino la Fiom negli ultimi anni, grazie all’attività dei delegati, ha raddoppiato il numero degli iscritti che con queste elezioni certificano il riconoscimento del lavoro fatto nello stabilimento.

Prova ulteriore della sensibilizzazione dei lavoratori è stato il grande coinvolgimento di tutti durante queste elezioni, visto che, su 190 aventi diritto, hanno votato in 150 e la Fiom ha conquistato la maggioranza dei voti raccogliendo 21 voti fra gli impiegati e 76 voti fra gli operai.

Sono stati, quindi, eletti 2 delegati fra gli operai e 1 delegato fra gli impiegati e la Fiom è diventato il sindacato di maggioranza dello stabilimento, una precisa scelta di campo da parte dei lavoratori che hanno deciso di puntare sulla Fiom e sui delegati candidati in quota Fiom per i prossimi anni.

La Fiom di Padova ringrazia sentitamente tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che hanno partecipato al voto e augura buon lavoro agli eletti che, con il loro impegno e la loro dedizione, hanno raggiunto questo importantissimo risultato.

Filt Cgil e Busitalia Veneto: incontro davanti al Prefetto Franceschelli

Andrea Rizzo: “Chiediamo un tavolo dove tutti gli attori interessati – istituzioni, dirigenti scolastici, Busitalia, organizzazioni sindacali – discutano su come affrontare la situazione quando riapriranno le scuole. Nel frattempo, l’Azienda provveda ad una maggior pulizia e sanificazione dei mezzi. Raccogliamo l'invito del Prefetto, in considerazione del periodo particolarmente difficile che stiamo attraversando, di sospendere la protesta in Busitalia. Ma se non avremo risposte ricominceremo”.

In seguito allo stato di agitazione indetto dalla Filt Cgil di Padova in Busitalia Veneto, nei giorni scorsi sono stati effettuati gli incontri previsti per il canonico tentativo di conciliazione: il primo confronto direttamente al tavolo con l'azienda, purtroppo risultato infruttuoso, l'altro in Prefettura alla presenza del Sig. Prefetto Renato Franceschelli. In questa sede la Filt Cgil ha esposto le ragioni dello stato di agitazione: alcune riconducibili alle problematiche derivate dalla perdurante situazione di emergenza prodotta dal covid19 e altre di natura contrattuale.

Se le questioni relative alle conseguenze organizzative da Covid, sono state sostanzialmente risolte con il dpcm del 3 novembre 2020 che di fatto ha messo gli studenti in didattica a distanza e modificato la capienza dei mezzi al 50% dei posti, restano tante le incognite su quel che accadrà nel prossimo futuro.

“Abbiamo chiesto al Prefetto – dice Andrea Rizzo, Segretario Provinciale della Filt Cgil Padova – un suo pieno e diretto coinvolgimento per la futura riapertura degli istituti scolastici, avviando un tavolo con tutte le istituzioni interessate, i dirigenti scolastici, Busitalia e le organizzazioni sindacali. A nostro parere, a scuole riaperte i problemi si presenteranno puntuali: dobbiamo evitarli agendo in anticipo. Servono orari differenziati, rafforzamento del servizio pubblico di trasporto e maggiore controllo da parte istituzionale. Inoltre, abbiamo chiesto maggiore pulizia e disinfezioni dei mezzi, soprattutto quelli dislocati nei depositi esterni che attualmente non godono di trattamenti di sanificazione costanti e ben programmati. E, infine, abbiamo insistito sulla chiusura del posto guida per una maggiore protezione degli autisti”.

Il Prefetto, ricordando che un tavolo era stato già aperto ma che per varie ragioni non si era proseguito nella discussione dei temi. ha fatto pressione perché Busitalia ponga maggiore attenzione alle disinfezioni dei mezzi, nel più scrupoloso rispetto delle direttive governative e regionali. Accanto a questo, sempre grazie alle sollecitazioni prefettizie, l'azienda si è impegnata a ridiscutere dell’integrazione - anche retrodatata - del fondo bilaterale erogato ai lavoratori per la riduzione del servizio, a fronte anche dei futuri stanziamenti di risorse statali e regionali.

“Sui temi di carattere contrattuale – ribadisce Andrea Rizzo – come da sempre chiediamo tre cose: la revisione delle forfetizzazioni sui tempi di rifornimento e sui ritardi (servizio), l'indennità per l'utilizzo degli autosnodati e servizio tram e una retribuzione adeguata agli Operatori di Esercizio neo assunti e Verificatori”.

“Secondo Busitalia – continua Rizzo – è tutto demandato alla trattativa nazionale a causa dell'impostazione del Contratto Collettivo Aziendale Busitalia. Noi non siamo d'accordo e alla segreteria nazionale della Cgil, in vista del rinnovo del CCAB, abbiamo inviato una richiesta: che quei punti siano oggetto di trattativa locale, con il coinvolgimento delle dirigenze sindacali regionali. L'Azienda, in effetti, anche grazie alla mediazione del Prefetto, ha dato disponibilità a discuterne, comunque nel rispetto di quanto previsto dal contratto aziendale”

“Infine – conclude Andrea Rizzo - in merito alla richiesta del Prefetto di tenere sempre un profilo responsabile, visto il particolare periodo che stiamo passando, la Filt Cgil, raccogliendo il suo invito, sospende la protesta, almeno fino al superamento di questa fase particolarmente difficile. Lo facciamo per senso di responsabilità, pur non fidandoci della parola data dai dirigenti aziendali. Nel frattempo, però, chiediamo che vi sia quanto prima l'apertura di un tavolo per portare in quell'ambito tutta la discussione dei temi sollevati e in cui far sentire la nostra voce. Se non dovessimo trovare adeguate risposte proseguiremo per la nostra strada”.

Sciopero e presidio domani alla GN Hearing di Montegrotto Terme

A seguito dell’incontro con l’azienda del 17 novembre e della successiva assemblea con i lavoratori, la RSU, congiuntamente alla Fiom-Cgil di Padova, proclama 2 ore di sciopero per giovedì 26 novembre 2020 dalle ore 10,30 alle ore 12,30 (anche per personale vendite e in smartworking) con presidio fuori dallo stabilimento della GN Hearing, sito in via Bixio, 1 a Montegrotto Terme, in risposta ai comportamenti aziendali, visto che, nonostante le proposte avanzate in sede di incontro all’azienda, continua a non dare alcuna apertura su un possibile confronto sulla stabilizzazione di due contratti in scadenza.

Lo stabilimento di Montegrotto della GN Hearing, multinazionale danese che si occupa di apparecchi acustici, che annovera fra i suoi maggiori clienti la Amplifon, conta 50 dipendenti ed è operativo dal 1996.

Mentre l’azienda impone ai dipendenti l’azzeramento di ferie e permessi, sostituisce gli stessi nelle loro mansioni da lavoratori esterni di una cooperativa. Il ricorso all’utilizzo della cooperativa è aumentato non solo per le attività per le quali inizialmente era stata inserita, ma questi lavoratori esterni vengono utilizzati sempre più nelle attività che dovrebbero essere svolte dai dipendenti GN Hearing.

È necessario sottolineare poi che, in quest'ultimo anno, l’organico è stato ridimensionato sia nell’area commerciale che nella produzione, a causa delle uscite per pensionamento o maternità, e tali posti di lavoro non sono stati assegnati con assunzioni dirette, ma con l’aumento delle ore dei lavoratori della Cooperativa.

Sono, inoltre, presenti 2 contratti a termine (con scadenza il 31 dicembre 2020) per i quali l’azienda ha già comunicato l’intenzione di non rinnovare, pur non essendoci un calo di lavoro in quelle mansioni.

Non è giustificabile una riduzione così drastica di personale, rispetto ai numeri attuali dell’azienda in termini di fatturato/ordini (-2% rispetto al 2019 e -5% rispetto al budget fissato per il 2020 e mai rivisitato anche a seguito della pandemia).

“Chiediamo che vengano date garanzie sul futuro dell’insieme delle lavoratrici e lavoratori, a partire dalla stabilizzazione a tempo indeterminato presso GN Hearing dei 2 contratti in scadenza (avendo anche a disposizione ad oggi importanti agevolazioni fiscali) e che venga ristabilito il rispetto delle regole contrattuali in termini di utilizzo di ferie e permessi individuali.” dichiarano congiuntamente la RSU e la segreteria della Fiom-Cgil di Padova “Ribadiamo, infine, che permane il blocco dello straordinario a sostegno della vertenza per il rinnovo del CCNL dei metalmeccanici, e che lo stesso ed eventuali altre iniziative continueranno a rimanere in atto fino a quando l’azienda non darà una risposta concreta a quanto richiesto.”

25/11/2020

FIOM CGIL PADOVA

ANCHE IL SITO DI LEGNARO ADERISCE ALLA MOBILITAZIONE NAZIONALE ARCELOR MITTAL DI DOMANI 25 NOVEMBRE CON SCIOPERO E PRESIDIO

Il 18 novembre 2020 si è riunito in videoconferenza il Coordinamento Nazionale di Fim Fiom Uilm del Gruppo Arcelor Mittal Italia ex Ilva alla presenza dei Segretari Generali di Fim Fiom Uilm.

Durante l’incontro è stato stabilito che la giornata di domani 25 novembre 2020 sarà una giornata di mobilitazione nazionale che coinvolgerà il gruppo AMI a sostegno delle proposte e delle priorità rivendicative delineate, con sciopero di 2 ore, presidi, iniziative e collegamenti dagli stabilimenti con la conferenza stampa in rete dei Segretari Generali che si terrà alle ore 11 e sarà trasmessa sulla pagina Metalmeccanici Fim Fiom Uilm https://www.facebook.com/metalmeccanicifimfiomuilm

Anche lo stabilimento di Legnaro e i lavoratori del sito del padovano aderiranno allo sciopero con un presidio davanti ai cancelli e seguiranno la conferenza stampa in diretta con gli altri siti italiani del gruppo perché la gestione degli impianti di Arcelor Mittal a partire dalla firma dell’accordo del 6 Settembre 2018 è andata via via peggiorando fino a diventare insostenibile.

“Non ci si può dimenticare che dietro le vicende del governo e di Arcelor Mittal ci sono i lavoratori e questa iniziativa serve per rivendicare il diritto dei lavoratori di discutere del proprio futuro. Diritto che lavoratori e sindacato non vogliono che sia delegato a nessuno.” Ha dichiarato il segretario generale della Fiom di Padova Loris Scarpa.

 

24/11/2020 Fiom Padova