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Martedì 14 luglio 2020 la segretaria generale della Fiom Cgil Francesca Re David sarà a Padova per una serie di incontri.

Martedì 14 luglio sarà una giornata impegnativa e importante per la Fiom Cgil di Padova: la segretaria generale della Fiom Cgil sarà a Padova per prendere parte sia all’assemblea dei lavoratori dello stabilimento ArcelorMittal di Legnaro, sia per partecipare all’assemblea generale della Fiom Cgil di Padova che riunirà delegate e delegati provenienti da tutta la provincia presso presso il Ristorante Etico “Strada Facendo” in via Chiesanuova 131 a Padova.

Francesca Re David alle 8 di martedì 14 luglio incontrerà i lavoratori di ArcelorMittal di Legnaro presso lo stabilimento di via Fermi, con lei saranno presenti il sindaco di Legnaro Vincenzo Danieletto, il segretario generale della Fiom Cgil di Padova Loris Scarpa, il segretario generale della Cgil di Padova Aldo Marturano e il segretario generale della Fiom Cgil del Veneto Antonio Silvestri.

L’assemblea con i lavoratori di ArcelorMittal Legnaro si terrà fuori dai cancelli, davanti al presidio attivo dal 25 marzo 2020, perché la proprietà non permetterà più l’ingresso ai lavoratori visto che a partire da lunedì 13 il sito è completamente fermo e chiuso in una condizione di irrigidimento dei rapporti fra lavoratori, sindacato e proprietà. Durante l’assemblea si relazionerà sullo stato globale della vertenza e dei rapporti con il governo.

L’Assemblea Generale della Fiom Cgil di Padova, che si terrà a partire dalle ore 10 presso gli spazi del ristorante etico Strada Facendo, sarà la prima in presenza dopo le assemblee in differita dovute al covid-19 e vedrà la partecipazione di oltre un centinaio di delegate e delegati provenienti da tutta la provincia in completa ottemperanza di tutte le norme di sicurezza necessarie in questo periodo. 

Oltre all’ospite Francesca Re David e al segretario generale della Fiom Cgil di Padova Loris Scarpa saranno presenti il segretario generale della Cgil di Padova Aldo Marturano e il segretario generale della Fiom Cgil del Veneto Antonio Silvestri.

Durante l’Assemblea generale di parlerà della situazione generale legata al Covid-19 e alle sue ripercussioni nel mondo dell’industria metalmeccanica, si discuterà delle relazioni industriali a livello nazionale e provinciale, si affronteranno le vertenze presenti sul territorio, ci si confronterà sui temi legati al rinnovo del CCNL, saranno presentate le prossime iniziative territoriali e verranno fatte proposte sulle modalità per affrontare la crisi. 

Sono previsti interventi di diversi delegati che riporteranno la quotidianità vissuta nelle aziende di provenienza sia rispetto al Covid che rispetto alle conseguenze legate alle intenzioni delle imprese di sfruttare la situazione creata dalla pandemia e dal lockdown per generare ulteriori profitti e scatenare difficoltà aggiuntive ai lavoratori e al Paese.

“Questa contrapposizione delle imprese nei confronti dei lavoratori è ora che finisca per poter arrivare ad una discussione più ampia e generale su come ricostruire il Paese e definire un futuro diverso da quello che si prospetta in questo momento. Non è possibile tornare a vivere e a lavorare nelle modalità precedenti al Covid e questo dev’essere un concetto che le imprese non possono più ignorare.” Ha dichiarato Loris Scarpa, segretario generale della Fiom Cgil di Padova, annunciando queste iniziative della settimana che coinvolgeranno i lavoratori e le aziende del padovano. “Il nostro territorio è dal punto di vista metalmeccanico un territorio importante e di primissimo piano in cui sono presenti aziende strategiche a livello nazionale e internazionale come la Carraro spa, il cui presidente Enrico Carraro è anche a capo di Confindustria Veneto, come Arneg, come Dab, come Carel, come Komatsu e come Acciaierie Venete, di cui non si possono dimenticare i problemi legati alla sicurezza che ancora permangono, nonostante l’incidente del 2018…”

Fiom Cgil Padova 

13/07/2020

ArcelorMittal Legnaro: oggi volantinaggio a Piove di Sacco

Continua l’azione di sensibilizzazione sul territorio dei lavoratori dello stabilimento ArcelorMittal di Legnaro che oggi, dopo le incursioni delle scorse settimane nei mercati di Ponte San Nicolò e di Legnaro, hanno portato la loro storia e la loro lotta fra i banchi del mercato settimanale di Piove di Sacco distribuendo ai passanti i volantini che raccontano la situazione del sito e le loro incertezze per il futuro.
I lavoratori, oltre a queste azioni di volantinaggio, sono presenti tutti i giorni nel presidio davanti allo stabilimento di Legnaro, attivo dal 25 marzo scorso, che continuerà ad essere presente in via Fermi a tempo indeterminato.
Per i 29 lavoratori del sito di Legnaro sono previste 18 settimane di cassa integrazione tra cassa integrazione per Covid-19 e cassa integrazione ordinaria che li porteranno a rimanere fermi fino ad ottobre.
Le iniziative di volantinaggio e il presidio dei lavoratori di Legnaro sono legate alle iniziative sindacali decise a livello nazionale in ogni sito ArcelorMittal.
Padova, 01/07/2020

Alla ABB Power Grids Italy spa di Monselice la Fiom si conferma primo sindacato

La ABB Power Grids Italy spa, nuova società nata dalla preesistente Abb spa e creata in funzione del passaggio ad Hitachi, conta, nella sede di Monselice, che è il sito assunto a punto di riferimento nazionale del nuovo gruppo, 200 dipendenti divisi fra operai e impiegati.
Nella giornata di ieri si sono tenute nel sito di Monselice le prime votazioni RSU con il nuovo assetto societario.
Queste elezioni hanno confermato il primato della Fiom che ha raccolto il maggior numero di consensi conquistando 3 Rsu su 5 ed eleggendo 2 impiegati e 1 operaio.
“La Fiom esprime una complessiva soddisfazione per il risultato del voto, anche per la buona partecipazione. Il voto espresso dagli operai è un segnale di una volontà di cambiamento perché è stata eletta una nuova RSU, differente dalla precedente in carica.
La Fiom ha compreso e saprà accogliere le istanze degli operai che sono state evidenziate dall’esito di queste elezioni.” ha dichiarato alla fine dello spoglio Michele Iandiorio della segreteria della Fiom di Padova.

Padova, 26/06/20

ArcelorMittal Legnaro: dopo la manifestazione a Roma, domani volantinaggio a Ponte San Nicolò

Continua la mobilitazione dei lavoratori dell’ArcelorMittal di Legnaro dopo la trasferta a Roma che ha coinvolto una delegazione che ha preso parte alla manifestazione organizzata da Fim Fiom Uilm nazionali in Piazza del Popolo. I lavoratori sono partiti da Padova per rappresentare lo stabilimento di Legnaro e la loro situazione all’interno della vertenza ArcelorMittal che coinvolge siti di differenti dimensioni sparsi su tutto il territorio nazionale. A Roma erano presenti le delegazioni di 100 aziende implicate in vertenze provenienti da tutta Italia.
Domani i lavoratori dello stabilimento di Legnaro porteranno la loro lotta e i loro volantini per l’area industriale e all’interno del mercato settimanale di Ponte San Nicolò con l’intento di informare e sensibilizzare la cittadinanza e il mondo produttivo locale.
25/06/20

ArcelorMittal Legnaro: oggi i lavoratori hanno volantinato per il paese

Oggi i lavoratori dello stabilimento ArcelorMittal di Legnaro hanno volantinato in giro per il paese e hanno incontrato la cittadinanza fra i banchi del mercato settimanale dove, fra un volantino e l’altro, hanno raccontato la loro storia, la situazione del sito e le loro preoccupazioni per il futuro.

Giovedì 25 giugno una delegazione di lavoratori dello stabilimento di Legnaro sarà presente alla manifestazione nazionale Fim Fiom Uilm che si terrà a Roma e, nei prossimi giorni, ulteriori volantinaggi coinvolgeranno sia Legnaro che i paesi limitrofi. Anche il presidio, attivo dal 25 marzo scorso, continuerà ad essere presente in via Fermi a tempo indeterminato, animato dai lavoratori che si alternano davanti ai cancelli dello stabilimento durante tutta la  giornata.

Per i 29 lavoratori del sito di Legnaro sono previste 18 settimane di cassa integrazione tra cassa integrazione per Covid-19 e cassa integrazione ordinaria che li porteranno a rimanere fermi fino ad ottobre.

Le iniziative di volantinaggio e il presidio dei lavoratori di Legnaro sono legate alle iniziative sindacali decise a livello nazionale in ogni sito ArcelorMittal.

“Siamo convinti dell’importanza di coinvolgere la cittadinanza all’interno di questa lotta perché il futuro di questi lavoratori è parte integrante del futuro di Legnaro e dell’attività industriale locale e nazionale. Nessun lavoratore è un atomo a sé stante, ogni lavoratore è membro della comunità a cui appartiene, sia essa una famiglia, un paese, un’azienda. Sostenere le lotte dei lavoratori significa dare loro forza per resistere in una situazione difficile e incerta.” Ha dichiarato a fine giornata Loris Scarpa, segretario generale della Fiom Cgil di Padova.

Padova, 23/06/2020

 

ArcelorMittal Legnaro, la storia del sito

Il Centro Servizi di Legnaro nasce a metà degli anni 70 per la lavorazione di lamiere e nastri di acciaio con il nome S.I.L.C.A. (Società Italiana Lavorazioni Coils e Acciai).

A metà degli anni 80 l’azionista di maggioranza diventa la Siderurgica Commerciale Italiana (Sidercomit) espressione commerciale e distributiva dell’Acciaieria Statale Italiana, Italsider.

Vengono rinnovati e aggiunti nuovi macchinari e raggiunge la sua massima produzione negli anni 90, superando le 100.000 tonnellate con un fatturato di oltre 100 miliardi di lire e occupando oltre 50 dipendenti.

Nel 1995 l’Acciaieria di Stato viene venduta alla famiglia Riva che di lì a poco rileva la quota azionaria rimanente dell’Acciaieria Belga (Cockerill Sambre) e nel 2000 la società Silca diventa Ilva Spa Centro Servizi di Legnaro mantenendo invariata la produzione.

In questi anni il sito di Legnaro si distingue, sia per capacità qualitativa che operativa, a detta sia dei clienti che della proprietà, per efficienza e produttività lavorando per i settori elettrodomestico, condizionamento, riscaldamento, piccoli commercianti, settore auto, ecc.

Con la crisi del 2008 il Centro assorbe in maniera limitata la flessione di mercato ritornando nel 2010 alla produzione standard.

Nel 2012 la magistratura sequestra l’Acciaieria alla famiglia Riva (per l’inchiesta “Ambiente svenduto”) e lo Stato, l’anno dopo, commissaria l’Azienda. Da questo momento, per mancanza di coordinamento, iniziano le difficoltà del sito che, comunque, a differenza degli altri centri, non viene mai colpito né dalla cassa integrazione né da licenziamenti.

In questo contesto lo Stabilimento di Legnaro decresce da una produzione consolidata di quasi 90.000 tonnellate stimata nel 2012 a una produzione di 50.000 nel 2018 e gli occupati sono 26.

Nel 2018 la multinazionale ArcelorMittal si aggiudica, l’Acciaieria, prevedendo un aumento di occupazione, arrivando a 30 dipendenti.

 

Con l’arrivo di ArcelorMittal il Centro Servizi perde ogni riferimento commerciale perché ogni ordine passa attraverso ArcelorMittal C.L.N. che fino a quel momento era stato un concorrente del centro di Legnaro. Con questa operazione il sito perde quasi tutto il suo portafoglio ordini a favore di ArcelorMittal C.L.N. determinando il blocco totale della produzione con la conseguente cassa integrazione delle lavoratrici e lavoratori.

A oggi nello stabilimento di Legnaro sono occupate 29 persone.

                             

Il sito rimane l’unico centro produttivo ArcelorMittal del Nord-Est, punto strategico per il Nord Italia e resto d’Europa.  

ArcelorMittal Legnaro: oggi incontro con il sindaco e assemblea dei lavoratori

Oggi il segretario generale della Fiom di Padova e la RSU dello stabilimento ArcelorMittal di Legnaro hanno incontrato il sindaco della cittadina Vincenzo Danieletto, al quale hanno fatto il punto sulla situazione generale del sito e sulle possibili implicazioni future. Il sindaco ha manifestato vicinanza e preoccupazione per la vicenda del sito di Legnaro e si è reso disponibile a sostenere i lavoratori in questa lunga e dura vertenza.

Alla fine dell’incontro la delegazione è tornata dai compagni in presidio e si è tenuta l’assemblea di tutti i lavoratori e le lavoratrici. L’assemblea ha espresso forte preoccupazione per il futuro del gruppo e dei posti di lavoro, ma è determinata a proseguire la lotta. Intanto il presidio, attivo dal 25 marzo, continuerà e sono state decise diverse iniziative. Sono previsti volantinaggi durante il mercato comunale, nella zona industriale e davanti le altre attività economiche di Legnaro e dei comuni limitrofi volte a coinvolgere la cittadinanza. Il presidio diventerà luogo di coinvolgimento di personalità pubbliche. Nella giornata di giovedì 25 giugno una delegazione di lavoratori dello stabilimento di Legnaro sarà presente alla manifestazione nazionale Fim Fiom Uilm a Roma e ci saranno nelle prossime settimane altre iniziative mirate alla ripartenza del sito.

Attualmente, per il sito di Legnaro, sono state previste 18 settimane di cassa integrazione tra richieste di cassa integrazione per Covid-19 e richieste di cassa integrazione ordinaria che coinvolgeranno i lavoratori fino ad ottobre.

“I lavoratori del sito di Legnaro sono convinti che debbano essere rispettati gli accordi del 6 settembre 2018 che ricordiamo vennero votati all’unanimità dai lavoratori di Legnaro e che prevedevano per il sito l’incremento dei dipendenti e la piena occupazione. Le iniziative dei lavoratori di Legnaro si innestano all’interno delle iniziative sindacali decise a livello nazionale.” ha dichiarato alla fine dell’assemblea Loris Scarpa, segretario generale della Fiom Cgil di Padova.

 

Padova, 19/06/2020

Infortunio oggi alle Fonderie Zen di Albignasego

In questi giorni siamo stati costretti a registrare una recrudescenza del numero di incidenti e di morti sul lavoro nella nostra regione. È inaudito che la ripresa lavorativa post Covid-19 debba coincidere con quest’altro tipo di tragedie.

A questo trend negativo oggi si aggiunge un incidente alle Fonderie Zen di Albignasego in cui è stato coinvolto un lavoratore per il momento non in pericolo di vita.

Stamattina è stato segnalato dai lavoratori e dagli RLS il malfunzionamento di una porta con movimento a ghigliottina, a questa segnalazione è seguito un intervento di controllo e manutenzione. Alla fine di questa operazione è stato dato il via libera al lavoro e l’operaio ha preso posto e ha incominciato ad occuparsi delel proprie mansioni. Mentre era al lavoro la porta gli è caduta sulla schiena provocandogli importanti contusioni.

Carabinieri e Spisal sono giunti sul posto per le opportune verifiche e con loro anche i rappresentanti sindacali.

“Siamo all’ennesimo infortunio in cui si denota l’inadeguatezza degli investimenti da parte delle imprese ed è ancora troppo trascurata la sicurezza nei luoghi di lavoro. L’esperienza del Coronavirus sembra che non ci sti insegnando che le cose non possono essere come prima, soprattutto visti i numerosi incidenti e le vittime che ci sono state in questi giorni nella nostra regione. Torniamo a dire che le azioni nell’ambito della sicurezza lavorativa non possono avere come unico scopo il contenimento del contagio, ma che la sicurezza deve riguardare una nuova cultura e un nuovo assetto dei metodi di produzione.” ha dichiarato Loris Scarpa, segretario generale della Fiom di Padova

I lavoratori della Zen stanno valutando iniziative di mobilitazione per i prossimi giorni.

Padova, 09/06/2020