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Approvato l’accordo integrativo per i 180 dipendenti della Hiref di Tribano

La scorsa settimana nel corso di un’assemblea i lavoratori hanno approvato a larga maggioranza il nuovo accordo integrativo frutto del lavoro di contrattazione delle RSU della Fiom con i vertici dell’azienda. Dopo la scadenza a dicembre del precedente integrativo, il sindacato ha portato le istanze dei lavoratori ai tavoli che si sono tenuti con l’azienda, arrivando alla definizione dell’ipotesi votata dai lavoratori presenti in assemblea. La Rsu aziendale è formata da soli delegati della Fiom che quindi è l’unico sindacato presente in questa azienda di Tribano che conta al suo interno oltre 180 dipendenti.

Le voci dell’accordo integrativo sono numerose e prevendono molteplici garanzie. Per quanto riguarda la parte economica c’è stata la riconferma di tutti gli istituti precedentemente contrattati (premio d’anzianità, le indennità di turno, la mensa, l’elemento integrativo aziendale e le maggiorazioni degli straordinari), l’elemento integrativo aziendale (l’indennità giornaliera) aumenterà progressivamente per ogni anno di vigenza dell’accordo, è stato ridefinito il premio di risultato dal valore nominale di €2000 con l’eliminazione del parametro legato all’assenteismo e l’aggiunta di nuovi indicatori, le maggiorazioni sullo straordinario comandato (max 48h) sono state aumentate al 10%, il premio fisso di produzione è stato incrementato a € 30 mensili, è stata decisa un’integrazione del 10% per i congedi parentali (sia per la maternità che per la paternità facoltativi).

Nella parte normativa c’è stata la riconferma dei miglioramenti normativi legati a flessibilità, alle ore di straordinario comandato e alle condizioni per l’inserimento in azienda per personale non ancora qualificato. Sono state decise 2 ore di formazione aggiuntiva per i nuovi assunti a cura della RSU e le verifiche e gli adeguamenti professionali annuali. Ci saranno un’estensione dei permessi retribuiti per le visite specialistiche anche per terapie conservative e/o postoperatorie, l’aggiunta di 4 giorni retribuiti per la nascita o l’adozione di un figlio/a, la garanzia di 2 giorni retribuiti in caso di ricovero familiare e di 6 ore ogni trimestre per visite specialistiche dei familiari entro 1° grado. È stato confermato il riconoscimento di quanto previsto per gli eventi luttuosi (fino a 2 eventi annui). La maturazione delle ore di permesso aggiuntive saranno stabilite in base all’anzianità aziendale (fino a 24 ore aggiuntive) ed è stata assegnata una saletta a disposizione della RSU per gli incontri con i lavoratori.

La Fiom di Padova non può che esprimere soddisfazione per il lavoro svolto dalla Rsu: dalla preparazione della piattaforma al coinvolgimento dei lavoratori durante la fase di trattativa.

Lavoro. Re David (Fiom): sciopero generale per mettere al centro la dignità del lavoro e il rispetto delle persone e dell’ambiente

“Oggi si è svolta a Padova un’assemblea nazionale della Fiom su salute e sicurezza molto partecipata, con la presenza di oltre 800 delegate e delegati.

Questo è il segno che il tema della salute e della sicurezza per la Fiom è centrale, anche in vista della costruzione di piattaforme efficaci per riaprire una stagione di contrattazione dell'organizzazione del lavoro. E’ necessario un piano di investimenti straordinari per garantire la salute e la sicurezza di chi lavora. Il taglio del contributo per l’Inail da parte del Governo va nella direzione contraria alla ricerca delle risorse pubbliche e private indispensabili per la formazione e la prevenzione dei rischi sul lavoro. Mentre, la scelta delle imprese di una concorrenza al ribasso sul costo del lavoro, la pressione sulle condizioni di lavoro e la crescente precarietà, sono fattori di rischio che vanno contrastati. 

Abbiamo indetto per il 14 giugno uno sciopero generale unitario dei metalmeccanici per 8 ore e saranno organizzate tre grandi manifestazioni al Nord, al Centro e al Sud. Uno sciopero per il lavoro e lo sviluppo e per chiedere diverse politiche industriali, rispettose delle persone e dell’ambiente, della salute e della sicurezza”.

Lo dichiara in una nota Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil, nel suo intervento all’assemblea nazionale della Fiom a Padova su salute e sicurezza.

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 5 aprile 2019

Venerdì 5 Aprile: “Credici. La salute e la sicurezza prima di tutto”

“Le morti sul lavoro sono diventate un bollettino di guerra spaventoso. In Italia nel 2018, rispetto al 2017, abbiamo avuto un +10% di infortuni, un +10% di lavoratori che hanno perso la vita sul lavoro, un +2,5% di patologie professionali denunciate.

In Europa l'Eurostat l'anno scorso ha presentato una tabella che ci indica come nel 2015 si siano verificati 3497 infortuni mortali di cui un 1/3 solo in Italia, con oltre 2 milioni di infortuni nel 2016 con un aumento del 10% e con 200mila lavoratori che muoiono ogni anno per patologie correlate al lavoro, di cui oltre la metà a causa di tumori. A questo si aggiunge che secondo l'Istat i lavoratori dell'industria hanno un'aspettativa di vita inferiore di 5 anni rispetto agli altri individui.

Il venir meno dei diritti sul lavoro, la crescita della precarietà lavorativa e la mancanza di una vera cultura che difenda il benessere delle persone che lavorano si inserisce nel più ampio contesto delle politiche economiche dei governi degli ultimi 20 anni in tutta Europa.

Si svolgerà domani, venerdì 5 aprile dalle ore 10, presso "Four Point Sheraton" in Corso Argentina 5 a Padova, l'assemblea nazionale delle delegate e dei delegati Fiom-Cgil sulla salute e sicurezza sul lavoro. Sarà una discussione sulle condizioni attuali, per acquisire consapevolezza e costruire piattaforme efficaci per riaprire una stagione di contrattazione che ponga al centro la questione dell'organizzazione del lavoro, e quindi la salute e la sicurezza.

I lavori saranno introdotti da Maurizio Marcelli, responsabile ufficio Salute e Sicurezza della Fiom-Cgil nazionale. Seguiranno gli interventi di Paolo Vineis, vice presidente del Consiglio Superiore di Sanità ed epidemiologo della Imperial University di Londra, Sari Sairanen, responsabile salute e sicurezza del sindacato canadese Unifor, Barbara Orlandi, componente del Civ Inail, Anna Maria Di Giammarco, presidente Snop, Maurizio Ghezzi, commissario capo del Coordinamento di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Milano. A concludere i lavori sarà Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil”.

Lo dichiara in una nota la Fiom-Cgil nazionale

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 4 aprile 2019

VENERDì 5 APRILE A PADOVA ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA FIOM CGIL SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Padova si conferma in prima linea in materia di salute e sicurezza sul lavoro dopo due mesi di mobilitazione sulle tematiche con la campagna “O ti fermi o muori” che ha avuto il suo apice il 28 marzo scorso con il grande sciopero e la partecipata manifestazione unitaria provinciale contro le morti sul lavoro.

Proprio a Padova la Fiom nazionale ha deciso di organizzare per venerdì 5 aprile l’Assemblea nazionale “Credici. La salute e la sicurezza prima di tutto” presso il Four Points Sheraton in corso Argentina, 5.

Alla giornata prenderanno parte oltre 600 persone fra RLS, RSU e dirigenti delle strutture Fiom provenienti da tutta Italia.

Durante il denso programma dell’evento, che prenderà il via alle 10 del mattino, interverranno:

Rossana Dettori, segretaria nazionale Cgil

Paolo Vineis, vicepresidente Istituto Superiore di Sanità, epidemiologo

Barbara Orlandi, componente CIV Inail

Commissario Maurizio Ghezzi, coordinatore Polizia Giudiziaria Procura della Repubblica di Milano

Anna Maria Giammarco, presidente Snop

Sari Sarainen, ufficio salute e sicurezza sindacato canadese Unifor

Giuseppe Maschio, presidente CCS, ingegneria della sicurezza civile e industriale

Chiuderà l’assemblea la segretaria generale Francesca Re David alle ore 16.00.

I METALMECCANICI INVADONO PADOVA: ALTISSIMA PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE DI OGGI CONTRO LE MORTI SUL LAVORO PER CHIEDERE PIÙ TUTELE E SICUREZZA PER I LAVORATORI

Oggi le strade di Padova sono state teatro di un’importante e sentita manifestazione dedicata sia al ricordo dei troppi morti sul lavoro avvenuti nella nostra provincia, sia alla necessità di continuare la lotta per assicurare salute e sicurezza in ogni luogo di lavoro. Una manifestazione necessaria, frutto di un continuo ed incessante impegno dei sindacati fatto di tante assemblee, volantinaggi e prese di posizione, talvolta scomode, nei confronti anche di enti e istituzioni.

Lo sciopero è stato uno dei più partecipati di sempre, con un’adesione pressoché totale di lavoratrici e lavoratori delle aziende metalmeccaniche della provincia di Padova. Questa forte e compatta partecipazione al corteo di oltre 5000 persone, che ha riempito le vie della città di bandiere non solo metalmeccaniche, ha anche visto la presenza di lavoratori e lavoratrici di altre categorie sindacali, di pensionati, studenti e di esponenti della società civile.

Xhanina Haka, la figlia di Gezim Haka, ha aperto gli interventi dal palco con la sua testimonianza seguita dalle parole di Valerica, moglie di Marian Bratu che, anche a nome di Rodica, moglie di Sergiu Todita, ha voluto portare un messaggio ben chiaro: di lavoro non si può e non si deve più morire. Le loro parole hanno commosso la piazza e lasciato il segno in ogni persona presente.

“Questa manifestazione non sarebbe stata la stessa senza la partecipazione di Xhanina Haka, di sua madre e di sua sorella, di Valerica Bratu e di Rodica Todita che sono state il cuore pulsante di questa giornata e che con la loro forza e il loro coraggio sono un esempio per tutti noi. La piazza di oggi - fortemente voluta da Fim, Fiom, Uilm, dai delegati, dalle RSU e dai lavoratori - ci consegna una grande responsabilità. Quanto fatto fino ad oggi non termina con questa manifestazione, anzi! Il nostro impegno e la lotta di ognuno di noi non terminerà finché non sarà raggiunto l’obbiettivo di modificare le condizioni di lavoro di chi ancora oggi non ha tutele né certezze e la conquista di una nuova unità dei lavoratori: un lavoro sicuro, un contratto per tutti e la possibilità di costruirsi una vita devono essere la base da cui partire, non un’utopia irrealizzabile.”

Anche il sindaco Giordani ha voluto portare il suo saluto ai lavoratori in piazza, esprimendo vicinanza alle famiglie delle vittime del lavoro presenti. Diversi delegati, rls e rsu hanno portato le proprie esperienze sul palco ricordando l’importanza della collaborazione nelle aziende: lavoratori, rsl e rsu devono essere costantemente in contatto per assicurare salute e sicurezza durante il proprio turno di lavoro, di qualsiasi tipo di luogo e di mansione si tratti. Gli interventi dei segretari nazionali Valerio D'Alò della Fim, Luca Trevisan della Fiom e Andrea Farinazzo della Uilm hanno sottolineato quanto sia importante l'unità sindacale per fare fronte comune nei confronti delle aziende e delle istituzioni.

Padova, 28 marzo 2019

Altissima Partecipazione alla manifestazione "O ti fermi o muori"

Oggi le strade di Padova sono state teatro di un’importante e sentita manifestazione dedicata sia al ricordo dei troppi morti sul lavoro avvenuti nella nostra provincia, sia alla necessità di continuare la lotta per assicurare salute e sicurezza in ogni luogo di lavoro. Una manifestazione necessaria, frutto di un continuo ed incessante impegno dei sindacati fatto di tante assemblee, volantinaggi e prese di posizione, talvolta scomode, nei confronti anche di enti e istituzioni.

Lo sciopero è stato uno dei più partecipati di sempre, con un’adesione pressoché totale di lavoratrici e lavoratori delle aziende metalmeccaniche della provincia di Padova. Questa forte e compatta partecipazione al corteo di oltre 5000 persone, che ha riempito le vie della città di bandiere non solo metalmeccaniche, ha anche visto la presenza di lavoratori e lavoratrici di altre categorie sindacali, di pensionati, studenti e di esponenti della società civile.

Xhanina Haka, la figlia di Gezim Haka, ha aperto gli interventi dal palco con la sua testimonianza seguita dalle parole di Valerica, moglie di Marian Bratu che, anche a nome di Rodica, moglie di Sergiu Todita, ha voluto portare un messaggio ben chiaro: di lavoro non si può e non si deve più morire. Le loro parole hanno commosso la piazza e lasciato il segno in ogni persona presente. 

“Questa manifestazione non sarebbe stata la stessa senza la partecipazione di Xhanina Haka, di sua madre e di sua sorella, di Valerica Bratu e di Rodica Todita che sono state il cuore pulsante di questa giornata e che con la loro forza e il loro coraggio sono un esempio per tutti noi. La piazza di oggi - fortemente voluta da Fim, Fiom, Uilm, dai delegati, dalle RSU e dai lavoratori - ci consegna una grande responsabilità. Quanto fatto fino ad oggi non termina con questa manifestazione, anzi! Il nostro impegno e la lotta di ognuno di noi non terminerà finché non sarà raggiunto l’obbiettivo di modificare le condizioni di lavoro di chi ancora oggi non ha tutele né certezze e la conquista di una nuova unità dei lavoratori: un lavoro sicuro, un contratto per tutti e la possibilità di costruirsi una vita devono essere la base da cui partire, non un’utopia irrealizzabile.”

Anche il sindaco Giordani ha voluto portare il suo saluto ai lavoratori in piazza, esprimendo vicinanza alle famiglie delle vittime del lavoro presenti. Diversi delegati, rls e rsu hanno portato le proprie esperienze sul palco ricordando l’importanza della collaborazione nelle aziende: lavoratori, rsl e rsu devono essere costantemente in contatto per assicurare salute e sicurezza durante il proprio turno di lavoro, di qualsiasi tipo di luogo e di mansione si tratti. Gli interventi dei segretari nazionali Valerio D'Alò della Fim, Luca Trevisan della Fiom e Andrea Farinazzo della Uilm hanno sottolineato quanto sia importante l'unità sindacale per fare fronte comune nei confronti delle aziende e delle istituzioni.

 

Padova, 28 marzo 2019

“O TI FERMI O MUORI” manifestazione unitaria FIM FIOM UILM di Padova

I sindacati dei metalmeccanici della provincia di Padova hanno indetto per la giornata del 28 marzo 2019

 8 ore di sciopero e una manifestazione unitaria che attraverserà la città dal Tribunale passando davanti all’INAIL e alla Prefettura fino a piazza Garibaldi.

La grave situazione che piaga il mondo del lavoro, legata alle incessanti morti e agli innumerevoli infortuni e la crescita delle malattie professionali, sono una realtà che non può più essere celata dietro un velo di indifferenza e superficialità istituzionale. Siamo arrivati a circa 3 morti al giorno. A Vicenza abbiamo avuto l’ultimo decesso sul lavoro proprio nel settore metalmeccanico non più tardi di 3 giorni fa e purtroppo non prevediamo un miglioramento, visto che, il piano strategico regionale ormai sembra essere carta straccia.  Come Fim Fiom Uilm riteniamo che bisogna affrontare la questione della salute e della sicurezza in un’ottica generale legata innanzitutto, partendo dai processi produttivi e dalle tecnologie applicate dalle imprese. 

Il titolo della campagna e della manifestazione è “O ti fermi o muori” è stata scelto proprio perché è necessario un cambio epocale della cultura del lavoro. Nessun lavoratore può accettare condizioni di lavoro che mettano a repentaglio la propria vita e la propria salute. Le condizioni di ricattabilità dei lavoratori legati alla crisi, alla precarietà, agli appalti, ai ritmi e alle modalità di lavoro sono tutte presenti nei processi produttivi e organizzativi delle imprese e sono il punto di partenza da rimuovere.

Oltre 500 ore di assemblee, più di 300 aziende coinvolte e un migliaio di delegati, decine di volantinaggi, comunicati, inserzioni radio e mezzo stampa sono stati tutti strumenti utilizzati per dare massima visibilità a questa iniziativa. La sicurezza dev’essere di tutti i lavoratori, quello che i metalmeccanici stanno facendo è dare voce a tutti quei lavoratori che il sindacato non lo possono né conoscere né scegliere e come gesto di libertà dalle peggiori condizioni di lavoro. 

Importante e significativa l’adesione al nostro sciopero di altre categorie fra le quali la Filt Cgil che rappresenta le aziende in appalto della logistica, Felsa Cisl, Nidil Cgil e UilTemp rappresentanti dei lavoratori in somministrazione (i precari), saranno presenti anche delegazioni di altri settori tra cui lavoratori del settore pubblico, delle costruzioni e del commercio. Saranno presenti i Pensionati e gli Studenti e anche associazioni e movimenti cittadini.

Sono previsti oltre 10 pullman provenienti dalla provincia e saranno presenti diverse delegazioni di metalmeccanici e non solo anche dalle altre province del Veneto.

Al corteo saranno presenti Rodica e Valerica, le mogli dei lavoratori morti delle Acciaierie. 

Sul palco gli interventi saranno aperti da Xhanina Haka, la figlia di Gezim Haka, l’operaio della Unicka deceduto sul lavoro il 31 luglio 2017, che porterà la sua testimonianza sulla morte del padre e sull’odissea giudiziaria che coinvolge la sua famiglia dopo la tragedia subita. 

Interverrà a seguire il Sindaco di Padova Sergio Giordani.

Saranno presenti i tre segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm che introdurranno gli interventi di alcuni delegati e delegate delle tre organizzazioni sindacali, mentre gli interventi finali saranno lasciati ai segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm: Valerio D'Alò della Fim, Luca Trevisan della Fiom e Andrea Farinazzo della Uilm.

Presentazione del libro TEMPI (RETRO)MODERNI 
Il lavoro nella fabbrica-rete 

di Francesca Re David

Lunedì 25 marzo alle ore 18.00 Presso la Sala della Carità in via San Francesco 61 a Padova

Si terrà la presentazione del libro TEMPI (RETRO)MODERNI  Il lavoro nella fabbrica-rete di Francesca Re David Conversazione con Lelio Demichelis della collana “Dissidenze” – Jaca Book.

Saranno presenti:

Francesca Re David, Segretaria Generale Fiom Cgil

Stefano Franchi, Direttore Generale di Federmeccanica

Loris Scarpa, Segretario Generale Fiom Cgil Padova

Modera

Riccardo Sandre, giornalista


Dire che il sindacato è in crisi sembra essere diventato un luogo comune e molti si spingono a immaginare addirittura una società post-sindacale. Sindacati, partiti politici, società civile (di cui il sindacato è un fattore importantissimo), bilanciamento dei poteri: ciò che costituiva la base della democrazia e dello Stato di diritto liberale e moderno viene oggi travolto dal neoliberalismo e dalla tecnica rappresentata dalla Silicon Valley quale luogo simbolico della nuova fase di una lunghissima rivoluzione industriale. Di ciò e di molto altro ancora ragiona Francesca Re David in questo libro, frutto di lunghe conversazioni con Lelio Demichelis, di cui conserva volutamente il carattere discorsivo e insieme narrativo. Non è solo una analisi dettagliatissima e precisa dei processi avvenuti nel mondo del lavoro (e nella democrazia e nella cultura politica) in questi ultimi trent’anni, ma anche una forma di auto-analisi del sindacato – e di un sindacato molto particolare come la FIOM. Un discorso riflessivo – il suo – che pone il sindacato davanti alla sua storia ma soprattutto al suo futuro, al suo rapporto con l’impresa e con la tecnica, coinvolgendo chiunque abbia ancora passione per la democrazia, per il miglioramento, per una qualità della vita che non sia data solo dalla tecnologia. Per una consapevolezza di sé, in ciascuno.

Francesca Re David, laureata in Storia all’Università «La Sapienza» di Roma, dal luglio 2017 è alla guida della Federazione Impiegati Operai Metallurgici (FIOM). Entrata nella CGIL nel 1991, nel 1998 è chiamata a far parte della Segreteria nazionale FIOM. Nel 2013 diventa segretaria generale della Fiom Cgil Roma e Lazio.

Durante la mattinata la Segretaria Generale sarà presente ai lavori dell’Assemblea generale della Fiom di Padova presso l’Auditorium dell’Assunta a Rubano (via Palù, 2) e sarà disponibile per eventuali interviste dalle 11 alle 12.30.

Fiom-Cgil Padova/Ufficio Stampa

Per informazioni 3200216446