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Padova 25 marzo: Presentazione del libro TEMPI (RETRO)MODERNI di Francesca Re David

Lunedì 25 marzo alle ore 18.00
Presso la Sala della Carità in via San Francesco 61 a Padova

Si terrà la presentazione del libro
TEMPI (RETRO)MODERNI
Il lavoro nella fabbrica-rete
di Francesca Re David
Conversazione con Lelio Demichelis
della collana “Dissidenze” – Jaca Book

Saranno presenti
Francesca Re David, segretaria generale Fiom Cgil
Stefano Franchi, direttore generale di Federmeccanica
Loris Scarpa, segretario generale Fiom Cgil Padova

Modera
Riccardo Sandre, giornalista

Dire che il sindacato è in crisi sembra essere diventato un luogo comune e molti si spingono a immaginare addirittura una società post-sindacale. Sindacati, partiti politici, società civile (di cui il sindacato è un fattore importantissimo), bilanciamento dei poteri: ciò che costituiva la base della democrazia e dello Stato di diritto liberale e moderno viene oggi travolto dal neoliberalismo e dalla tecnica rappresentata dalla Silicon Valley quale luogo simbolico della nuova fase di una lunghissima rivoluzione industriale. Di ciò e di molto altro ancora ragiona Francesca Re David in questo libro, frutto di lunghe conversazioni con Lelio Demichelis, di cui conserva volutamente il carattere discorsivo e insieme narrativo. Non è solo una analisi dettagliatissima e precisa dei processi avvenuti nel mondo del lavoro (e nella democrazia e nella cultura politica) in questi ultimi trent’anni, ma anche una forma di auto-analisi del sindacato – e di un sindacato molto particolare come la FIOM. Un discorso riflessivo – il suo – che pone il sindacato davanti alla sua storia ma soprattutto al suo futuro, al suo rapporto con l’impresa e con la tecnica, coinvolgendo chiunque abbia ancora passione per la democrazia, per il miglioramento, per una qualità della vita che non sia data solo dalla tecnologia. Per una consapevolezza di sé, in ciascuno.

Francesca Re David, laureata in Storia all’Università «La Sapienza» di Roma, dal luglio 2017 è alla guida della Federazione Impiegati Operai Metallurgici (FIOM). Entrata nella CGIL nel 1991, nel 1998 è chiamata a far parte della Segreteria nazionale FIOM. Nel 2013 diventa segretaria generale della Fiom Cgil Roma e Lazio.

Volantinaggi e assemblee in vista della manifestazione unitaria del 28 marzo 2019

Ieri si è contato il 132° morto sul lavoro del 2019.

132 morti in 78 giorni, quasi due morti al giorno e ogni giorno che passa questo numero aumenta incessantemente nell’indifferenza del governo e purtroppo anche di gran parte dell’opinione pubblica senza considerare le malattie professionali e le invalidità da lavoro. Morire sul lavoro pare essere “normale”, quasi un danno collaterale del sistema economico e del fare impresa. Tutto ciò non deve passare sotto silenzio, né tanto meno può essere accettabile la possibilità di morire mentre si è al lavoro a prescindere dall’età, dalla formazione e dal tipo di contratto.

Morire sul lavoro è e dev’essere per tutti immorale e inaccettabile.

Il lavoro è un diritto che deve dare dignità e non deve portare morte e malattie. I sindacati dei metalmeccanici e delle metalmeccaniche di Padova ora si mobilitano affinché tutti i lavoratori e le lavoratrici possano liberarsi. Per informare correttamente i lavoratori e le lavoratrici del comparto metalmeccanico e non solo della provincia di Padova, le organizzazioni sindacali FIM FIOM UILM hanno fatto partire nel mese di marzo una campagna di assemblee e volantinaggi dal titolo “O ti fermi o muori” che vedrà il suo culmine nella giornata del 28 marzo 2019 con lo sciopero di 8 ore e la manifestazione unitaria che attraverserà Padova partendo dal Tribunale per raggiungere Piazza Garibaldi passando per via Venezia, via Trieste, Corso del popolo, via Zabarella e via VII Febbraio.

Nelle giornate che precederanno la manifestazione sono stati già organizzati diversi volantinaggi nelle zone industriali della provincia di Padova, si è partiti ieri nella zona di Bagnoli e Conselve, oggi i lavoratori e le lavoratrici saranno per le strade delle zone industriali di Piove di Sacco, Legnaro, Ponte San Nicolò, Brugine, Rubano, Mestrino, Veggiano, Cervarese e Teolo. Il 20 marzo sarà la volta di Borgoricco, Loreggia, Limena e cittadella. Il 21 si volantinerà sempre nelle zone industriali di Campodarsego e Albignasego, il 22 a Vigonza, Camposampiero, Campodarsego e Borgoricco per finire il 26 marzo, due giorni prima della manifestazione, nelle zone industriali di Padova, Camin e Monselice.

“Siamo in guerra e per questo motivo i metalmeccanici si stanno attrezzando. Non ci adeguiamo a questo stato delle cose e per tanto stiamo lavorando per questa importante manifestazione unitaria che lasci il segno e che possa essere un punto di partenza per un nuovo modo di fare impresa compatibile con le persone, ma anche con l’ambiente” dichiarano i tre segretari generali di Fim, Fiom e Uilm della provincia di Padova.


FIM FIOM UILM DI PADOVA

19 marzo 2019

Volantinaggi e assemblee in vista della manifestazione unitaria del 28 marzo 2019

Ieri si è contato il 132° morto sul lavoro del 2019. 

132 morti in 78 giorni, quasi due morti al giorno e ogni giorno che passa questo numero aumenta incessantemente nell’indifferenza del governo e purtroppo anche di gran parte dell’opinione pubblica senza considerare le malattie professionali e le invalidità da lavoro. Morire sul lavoro pare essere “normale”, quasi un danno collaterale del sistema economico e del fare impresa. Tutto ciò non deve passare sotto silenzio, né tanto meno può essere accettabile la possibilità di morire mentre si è al lavoro a prescindere dall’età, dalla formazione e dal tipo di contratto.

Morire sul lavoro è e dev’essere per tutti immorale e inaccettabile.

Il lavoro è un diritto che deve dare dignità e non deve portare morte e malattie. I sindacati dei metalmeccanici e delle metalmeccaniche di Padova ora si mobilitano affinché tutti i lavoratori e le lavoratrici possano liberarsi. Per informare correttamente i lavoratori e le lavoratrici del comparto metalmeccanico e non solo della provincia di Padova, le organizzazioni sindacali FIM FIOM UILM hanno fatto partire nel mese di marzo una campagna di assemblee e volantinaggi dal titolo “O ti fermi o muori” che vedrà il suo culmine nella giornata del 28 marzo 2019 con lo sciopero di 8 ore e la manifestazione unitaria che attraverserà Padova partendo dal Tribunale per raggiungere Piazza Garibaldi passando per via Venezia, via Trieste, Corso del popolo, via Zabarella e via VII Febbraio.

Nelle giornate che precederanno la manifestazione sono stati già organizzati diversi volantinaggi nelle zone industriali della provincia di Padova, si è partiti ieri nella zona di Bagnoli e Conselve, oggi i lavoratori e le lavoratrici saranno per le strade delle zone industriali di Piove di Sacco, Legnaro, Ponte San Nicolò, Brugine, Rubano, Mestrino, Veggiano, Cervarese e Teolo. Il 20 marzo sarà la volta di Borgoricco, Loreggia, Limena e cittadella. Il 21 si volantinerà sempre nelle zone industriali di Campodarsego e Albignasego, il 22 a Vigonza, Camposampiero, Campodarsego e Borgoricco per finire il 26 marzo, due giorni prima della manifestazione, nelle zone industriali di Padova, Camin e Monselice.

“Siamo in guerra e per questo motivo i metalmeccanici si stanno attrezzando. Non ci adeguiamo a questo stato delle cose e per tanto stiamo lavorando per questa importante manifestazione unitaria che lasci il segno e che possa essere un punto di partenza per un nuovo modo di fare impresa compatibile con le persone, ma anche con l’ambiente” dichiarano i tre segretari generali di Fim, Fiom e Uilm della provincia di Padova.

FIM FIOM UILM DI PADOVA

19 marzo 2019

Salute e sicurezza: parte la campagna “o ti fermi o muori”. Il 28 marzo 8 ore di sciopero e manifestazione

Il 2018 è stato un anno tragico per il mondo del lavoro e per il nostro settore e anche il 2019 pare non discordarsi da questo triste andamento. Non passa giorno che non si contino morti o feriti nei luoghi di lavoro in ogni parte del Paese. Per ricordare i nostri compagni deceduti e quelli feriti nei luoghi di lavoro le sigle sindacali dei metalmeccanici padovani hanno deciso una campagna unitaria di protesta e sensibilizzazione. È necessario lottare, schierarsi ed esigere una sicurezza reale che non si fermi alle sole normative, agli obblighi e alle sanzioni per i lavoratori!! Vogliamo un Paese in cui andare a lavorare non sia più come andare in guerra, svegliarsi la mattina, andare al lavoro e non sapere se si riuscirà a tornare a casa dai propri famigliari alla sera. Non vogliamo abituarci a questa condizione e non permettiamo che possa essere una possibilità o un rischio calcolato restare feriti o uccisi mentre siamo sul posto di lavoro. I lavoratori e le lavoratrici non possono essere “danni collaterali” dell’economia! Chiediamo con forza che le Istituzioni locali e della Regione Veneto rispettino gli impegni presi e che riconoscano la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro come vere priorità di questo Paese. Nonostante le promesse dei nostri governanti gli ispettori del lavoro continuano ad essere sotto organico e la cosa non è più accettabile. Gli ispettori dello Spisal e del lavoro sono un bene primario che va potenziato e messo nelle condizioni di lavorare per il bene dei lavoratori e di punire quelle aziende che ritengono la sicurezza un costo e non un investimento. Tutti i partiti politici e il governo devono rivedere le politiche nazionali sui finanziamenti alla sicurezza, considerato che nella legge di bilancio 2019 vi è stata un’importante riduzione delle risorse già limitate e precarie ad essa dedicate. È necessario alzare i livelli di guardia e attivarsi TUTTI con i rispettivi compiti e responsabilità, serve che le nuove tecnologie siano utilizzate non per aumentare i soli profitti ma per far sì che i processi produttivi siano compatibili con le persone e non il contrario. Colpire un lavoratore è come colpirli tutti, per questo i metalmeccanici troveranno il modo di stare vicini ai colleghi colpiti e alle loro famiglie.

Fim Fiom Uilm di Padova indicono per la giornata del 28 marzo 2019

8 ore di sciopero e una manifestazione unitaria di tutti i lavoratori metalmeccanici della provincia di Padova

che attraverserà a città per sensibilizzare tutti sui temi della sicurezza sul lavoro.

In preparazione di questa importante giornata si terrà in queste settimane

una campagna straordinaria di assemblee dal titolo “O ti fermi o muori”

per una corretta cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro.

 

Padova, 4/03/2019 FIM – FIOM – UILM Padova

FIM FIOM E UILM: Marzo all'insegna della lotta per la sicurezza e la salute sul lavoro

Il 2018 è stato un anno tragico per il mondo del lavoro e per il nostro settore e anche il 2019 pare non discordarsi da questo triste andamento. Non passa giorno che non si contino morti o feriti nei luoghi di lavoro in ogni parte del Paese. 

Per ricordare i lavoratori deceduti e quelli feriti nei luoghi di lavoro le sigle sindacali dei metalmeccanici padovani hanno deciso di avviare una campagna unitaria di protesta e sensibilizzazione per lottare, schierarsi ed esigere una sicurezza reale che non si fermi alle sole normative, agli obblighi o, peggio, alle sole sanzioni per i lavoratori!

Le sigle sindacali dei metalmeccanici esigono un Paese in cui andare a lavorare non possa essere rischioso come andare in guerra, senza sapere se si riuscirà a tornare a casa dai propri famigliari. 

Non è possibile che lavoratori e opinione pubblica si “abituino” a questa condizione e non è più accettabile che restare feriti o uccisi mentre si è sul posto di lavoro possa essere una possibilità o un rischio calcolato. Le vite dei lavoratori e delle lavoratrici non possono essere considerate “danni collaterali” dell’economia!

Per questo i sindacati chiedono con forza che le Istituzioni locali e della Regione Veneto rispettino gli impegni presi e che riconoscano la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro come vere priorità nazionali.

Nonostante le promesse gli ispettori del lavoro in Veneto continuano ad essere sotto organico: gli ispettori dello Spisal e quelli del lavoro sono un bene primario che deve essere potenziato e messo nelle condizioni di lavorare al meglio per il bene dei lavoratori per riuscire a raggiungere e punire quelle aziende che ritengono la sicurezza un costo e non un investimento.

Tutti i partiti politici e il governo devono rivedere le politiche nazionali sui finanziamenti alla sicurezza, considerato che nella legge di bilancio 2019 vi è stata un’importante riduzione delle risorse già limitate e precarie ad essa dedicate.

È necessario alzare i livelli di guardia e attivarsi tutti con i rispettivi compiti e responsabilità, serve che le nuove tecnologie siano utilizzate non per aumentare i soli profitti ma per far sì che i processi produttivi siano compatibili con le persone e non il contrario.

Fim Fiom Uilm di Padova indicono per la giornata del  28 marzo 2019  8 ore di sciopero e una manifestazione unitaria  di tutti i lavoratori metalmeccanici della

provincia di Padova  che attraverserà a città per sensibilizzare tutti sui temi della sicurezza sul lavoro.

In preparazione di questa importante giornata si terrà in queste settimane una campagna straordinaria di assemblee dal titolo “O ti fermi o muori” per una corretta cultura

della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro.

Padova, 4/03/2019   FIM – FIOM – UILM Padova      

Conferenza Stampa "O ti fermi o muori"

CONFERENZA STAMPA in previsione dello sciopero di 8 ore e della manifestazione unitaria “O ti fermi o muori” contro le morti sul lavoro per la salute e la sicurezza sul lavoro indetti da FIM, FIOM e UILM di giovedì 28 marzo a partire dalle ore 9 a Padova.

La conferenza stampa si terrà MARTEDì 26 MARZO ORE 11.45 Presso la SALA MACCATO Sede Cgil, via Longhin 117, Padova e saranno presenti:

Loris Scarpa, segretario generale della Fiom Cgil di Padova

Nicola Panarella, segretario generale della Fim Cisl di Padova Rovigo

Davide Crepaldi, segretario generale della Uilm di Padova

 

 

 

Per informazioni

Ufficio stampa 

FIOM-CGIL PADOVA

3200216446

Eletta la Segreteria provinciale della Fiom Cgil di Padova

Giovedì 31 gennaio 2019 durante i lavori dell’Assemblea generale della Fiom Cgil di Padova è stata confermata per altri 4 anni, con il 98% dei consensi (67 voti favorevoli su 68 aventi diritto presenti), la Segreteria provinciale, proposta dal Segretario generale Loris Scarpa, composta da Gianluca Badoer, Marco Distefano, Fabio Pozzerle e Anna Zanoni.
La Segreteria eletta si impegna a continuare il lavoro svolto negli scorsi 4 anni tutelando e rappresentando le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici della provincia di Padova sui temi della difesa dei diritti e del lavoro, della salute e della sicurezza con un’attenzione sempre vigile verso le questioni di carattere provinciale, regionale e nazionale nel pieno rispetto dei valori dell’organizzazione di cui fa parte: antifascismo, solidarietà e uguaglianza.
Il prossimo passaggio sarà l’allargamento della Segreteria, com’è già tradizione per la Fiom di Padova, ai delegati e alle delegate, nel pieno spirito dell’ultimo Congresso, che ha come obbiettivo rafforzare il rapporto diretto fra rappresentati e rappresentanti in un’ottica di collegialità e partecipazione.

Fim Fiom Uilm: Non stiamo a guardare!

Il 15 gennaio il ventunesimo morto sul lavoro dall’inizio dell’anno si è contato in provincia di Padova. Georgev non è tornato a casa! Il 16 gennaio Perić ha perso due dita lavorando!

Dopo la morte di un lavoratore, l’infortunio grave di un altro!

Fino a quando dovremo contare lavoratori morti, invalidi o malati a causa del lavoro?!

Vogliamo sicurezza VERA che non si fermi alle sole normative, agli obblighi e alle sanzioni per i lavoratori!!

Vogliamo un Paese in cui andare a lavorare non sia più come andare in guerra, svegliarsi la mattina, andare al lavoro e non sapere se si riuscirà a tornare a casa dai propri famigliari alla sera.

Non vogliamo abituarci a questa condizione e non permettiamo che possa essere una possibilità o un rischio calcolato restare feriti o uccisi mentre siamo sul posto di lavoro. Non siamo “danni collaterali”!

Rivendichiamo nei confronti delle istituzioni locali e della Regione Veneto di rispettare gli impegni presi e di riconoscere che la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è la vera priorità di questo Paese. Gli ispettori dello Spisal e del lavoro sono un bene primario che va potenziato e messo nelle condizioni di lavorare per il bene dei lavoratori e di pumire quelle aziende che ritengono la sicurezza un costo e non un investimento.

Tutti i partiti politici e il governo devono rivedere le politiche nazionali sui finanziamenti alla sicurezza, considerato che nella legge di bilancio 2019 vi è stata un'importante riduzione delle risorse già limitate e precarie ad essa dedicate.

E' necessario alzare i livelli di guardia e attivarsi TUTTI con i rispettivi compiti e responsabilità, serve che le nuove tecnologie siano utilizzate non per aumentare i soli profitti ma per far sì che i processi produttivi siano compatibili con le persone e non il contrario.

Colpire un lavoratore è come colpirli tutti, per questo i metalmeccanici troveranno il modo di stare vicini ai colleghi colpiti e alle loro famiglie.

Fim Fiom Uil di Padova indicono

4 ore di sciopero da farsi durante il mese di febbraio

con iniziative visibili e forti, con modalità stabilite dalle RSU nelle rispettive aziende.

 

Inoltre, nel mese di febbraio, partirà una campagna straordinaria di assemblee

in tutti i luoghi di lavoro dal titolo "O ti fermi o muori"

 

Nei prossimi giorni sarà definita la data di un'assemblea generale di tutti i delegati 

sindacali metalmeccanici della provincia di Padova.

 

Nei prossimi giorni verranno messe in campo tutte le iniziative e mezzi

per organizzare la partecipazione alla 

Manifestazione Nazionale del 9 febbraio 2019 a Roma

indetta da CGIL, CISL e UIL

contro la legge di stabilità voluta dal governo a spese dei lavoratori.

 

Padova, 18/01/2019                                                                                                                                                                        FIM - FIOM - UILM Padova