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Telerete: sciopero e presidio oggi davanti Palazzo Moroni contro il licenziamento di 12 dipendenti

Telerete: sciopero e presidio oggi davanti Palazzo Moroni, il sindaco Giordani si impegna a parlare con la nuova proprietà

Erano tanti, questa mattina, i lavoratori di Telerete che si sono riuniti in presidio sotto il municipio di Padova a termine di un corteo che li ha portati da piazza Eremitani fino al centro della città. Questo è il loro terzo giorno di sciopero, che ha avuto oltre il 90% di adesioni, dopo le prime due giornate del 30 e del 31 ottobre, per protestare contro il licenziamento di 12 colleghe e colleghi, licenziamento comunicato il 26 ottobre ed effettivo dal 31 ottobre con il mancato rinnovo di 7 fra questi lavoratori e lavoratrici.

La Ge.fi.l. che detiene la proprietà di Telerete da giugno scorso, ha informato i lavoratori l'intenzione di non procedere la conferma dei colleghi, nonostante il valore e l'alta professionalità riconosciuti. Tale scelta sarebbe riconducibile ad una situazione economica non favorevole dovuta ai costi di affitto dell'immobile e alla mancata conferma di commesse, anche se i 12 lavoratori si occupavano direttamente di un cliente che è tuttora in gestione a Telerete. Durante gli incontri tenutisi nel corso del 2017 e del 2018 con l'amministratore delegato, il presidente di APS Holding e il sindaco di Padova era stato più volte ribadito che la loro priorità sarebbe stata la tutela del personale di Telerete che, peraltro, pareva assicurato da un accordo sindacale inserito nel contratto di vendita, ritenuto vincolante fini della stessa transazione.

A questo proposito il sindaco di Padova Sergio Giordani questa mattina è sceso dai lavoratori e dalle lavoratrici riuniti sotto il Palazzo di Città per parlare della situazione e ha preso l’impegno di contattare la nuova proprietà e di far avere al più presto una risposta sul futuro dei lavoratori e dell’azienda.

Gianluca Badoer della Fiom Cgil di Padova alla fine della giornata di sciopero ha dichiarato: “I lavoratori di Telerete sono consapevoli della legittimità delle intenzioni della nuova proprietà, ma non sono disposti ad accettare che i colleghi e le colleghe perdano il lavoro con motivazioni che non sono certamente imputabili ai lavoratori stessi e ai quali si vuole comunque far pagare il prezzo della difficoltà economica in cui i trova l’azienda. Come Fiom, unitariamente alla RSU e a tutti i lavoratori abbiamo intenzione di continuare a scioperare fino a che sarà necessario. Il Sindaco oggi si è impegnato a prendere in considerazione la questione e aspettiamo da lui una risposta sulla sua intermediazione con la nuova proprietà. Se non dovesse esserci risposta o se la risposta sarà negativa continueremo a batterci per il rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici licenziati a fine ottobre.”

 

Padova, 6 novembre 2018

TELERETE: SCIOPERO E PRESIDIO OGGI DAVANTI PALAZZO MORONI, IL SINDACO GIORDANI SI IMPEGNA A PARLARE CON LA NUOVA PROPRIETÀ

Erano tanti, questa mattina, i lavoratori di Telerete che si sono riuniti in presidio sotto il municipio di Padova a termine di un corteo che li ha portati da piazza Eremitani fino al centro della città. Questo è il loro terzo giorno di sciopero, che ha avuto oltre il 90% di adesioni, dopo le prime due giornate del 30 e del 31 ottobre, per protestare contro il licenziamento di 12 colleghe e colleghi, licenziamento comunicato il 26 ottobre ed effettivo dal 31 ottobre con il mancato rinnovo di 7 fra questi lavoratori e lavoratrici.

La Ge.fi.l. che detiene la proprietà di Telerete da giugno scorso, ha informato i lavoratori l'intenzione di non procedere la conferma dei colleghi, nonostante il valore e l'alta professionalità riconosciuti. Tale scelta sarebbe riconducibile ad una situazione economica non favorevole dovuta ai costi di affitto dell'immobile e alla mancata conferma di commesse, anche se i 12 lavoratori si occupavano direttamente di un cliente che è tuttora in gestione a Telerete. Durante gli incontri tenutisi nel corso del 2017 e del 2018 con l'amministratore delegato, il presidente di APS Holding e il sindaco di Padova era stato più volte ribadito che la loro priorità sarebbe stata la tutela del personale di Telerete che, peraltro,   pareva assicurato da un accordo sindacale inserito nel contratto di vendita, ritenuto vincolante fini della stessa transazione. 

A questo proposito il sindaco di Padova Sergio Giordani questa mattina è sceso dai lavoratori e dalle lavoratrici riuniti sotto il Palazzo di Città per parlare della situazione e ha preso l’impegno di contattare la nuova proprietà e di far avere al più presto una risposta sul futuro dei lavoratori e dell’azienda. 

Gianluca Badoer della Fiom Cgil di Padova alla fine della giornata di sciopero ha dichairato: “I lavoratori di Telerete sono consapevoli della legittimità delle intenzioni della nuova proprietà, ma non sono disposti ad accettare che i colleghi e le colleghe perdano il lavoro con motivazioni che non sono certamente imputabili ai lavoratori stessi e ai quali si vuole comunque far pagare il prezzo della difficoltà economica in cui i trova l’azienda. Come Fiom, unitariamente alla RSU e a tutti i lavoratori abbiamo intenzione di continuare a scioperare fino a che sarà necessario. Il Sindaco oggi si è impegnato a prendere in considerazione la questione e aspettiamo da lui una risposta sulla sua intermediazione con la nuova proprietà. Se non dovesse esserci risposta o se la risposta sarà negativa continueremo a batterci per il rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici licenziati a fine ottobre.”

Fiom-Cgil Padova/Ufficio Stampa

Padova, 6 novembre 2018

TELERETE: PROCLAMATO LO SCIOPERO PER IL LICENZIAMENTO DI 12 DIPENDENTI

La FIOM CGIL di Padova, unitamente alle RSU di Telerete, ha proclamato 6 ore di sciopero per oggi e altre 8 per domani dopo l’incontro con la nuova proprietà che ha confermato il licenziamento di 12 dipendenti.

12 fra lavoratori e lavoratrici ai quali non verrà rinnovato il contratto di lavoro, 7 dei quali in scadenza al 31 ottobre 2018. La nuova proprietà il 26 ottobre ha comunicato l’intenzione di non procedere alla conferma dei colleghi, nonostante il valore e l’alta professionalità riconosciuta agli stessi. Tale scelta sarebbe riconducibile ad una situazione economica non favorevole dovuta, tra l’altro, alle problematiche economiche legate alla vendita (affitto dell’immobile, mancata conferma di commesse etc.). Dopo la comunicazione di tale scelta la Fiom e la RSU hanno richiesto un incontro concluso con un nulla di fatto questa mattina, al quale è seguita un’assemblea dei lavoratori dove è stato deciso di procedere con lo sciopero che continuerà anche domani con anche un presidio davanti alla sede della Ge.fi.l (a Padova in Strada Seconda n°16), ramo di Corvalis, azienda che detiene Telerete da giugno scorso.

Negli incontri tenutisi nel corso del 2017 e del 2018 con Riccardo Bentsik e Giuseppe Farina, rispettivamente Amministrare Delegato e Presidente di APS Holding Spa, e con Sergio Giordani, Sindaco di Padova, era stato più volte ribadito che la prima preoccupazione sarebbe stata la tutela del personale di Telerete, che era garantito anche da un accordo sindacale inserito nel contratto di vendita e ritenuto vincolante ai fini della stessa, ma tali accordi sono stati disattesi. 

I dipendenti di Telerete sono consapevoli della legittimità delle intenzioni della nuova proprietà, tuttavia non accettano la perdita del lavoro da parte dei colleghi e delle colleghe, legata esclusivamente a motivazioni economiche, certamente non imputabili ai lavoratori stessi che, in questo modo, saranno gli unici a pagare le conseguenze di questa decisione. Il tutto nell’indifferenza silenziosa della precedente proprietà, che in più incontri ufficiali aveva ribadito di voler tutelare fino all’ultimo i lavoratori di Telerete.

“Come Fiom Cgil di Padova chiediamo che ognuno, per quanto gli compete, si adoperi per impedire la perdita del lavoro da parte di queste persone che non possono essere considerati solo numeri e fonte di risparmio. Non è possibile che si continui a voler recuperare mancati introiti sulle teste dei lavoratori. Lo sciopero di oggi è domani è solo la prima azione che abbiamo intrapreso per tutelare il posto di lavoro e il rispetto dei diritti di questi lavoratori.” Ha detto Gianluca Badoer della segreteria della Fiom Cgil di Padova dopo la proclamazione dello sciopero di oggi e di domani.

Fiom Cgil Padova

30/10/2018

La Fiom primo sindacato alle Acciaierie Venete

Giovedì e venerdì della scorsa settimana si sono tenute le votazioni per il rinnovo delle RSU presso i due stabilimenti padovani delle Acciaierie Venete, i seggi sono stati aperti dalle 10 del 18 ottobre alle 22 del 19 ottobre. Nello stabilimento di via Silvio Pellico che conta 92 lavoratori i votanti sono stati 82, raggiungendo il 90% di affluenza, la Fiom ha conquistato 50 voti ottenendo 2 delegati, mentre la Fim ha ottenuto 27 voti e 1 delegato.   Nello stabilimento di Riviera Francia i lavoratori si dividono fra 344 operai e 90 impiegati, i votanti sono stati 60 fra gli impiegati e 235 fra gli operai. È stato raggiunto il 68,3% di affluenza, il risultato più alto di sempre.  Fra gli impiegati i voti validi sono stati 55, la Fim ha ottenuto 1 delegato prendendo 31 voti, mentre la Uilm ha preso 24 voti, insufficienti per avere un delegato. Nella categoria operai la Fim ha preso 21 voti, mentre la Fiom ha, con 210 voti, conquistato 5 delegati, ottenendo un grande risultato. Questa vittoria conferma e valorizza l’attività e il lavoro svolto dai delegati uscenti e riconfermati in questa tornata elettorale e lo straordinario impegno di tutta la Fiom all’interno di questa azienda.

“Come Fiom ringraziamo i lavoratori per la fiducia che ci hanno rinnovato, fiducia che ci rende ancora più determinati a portare avanti il nostro lavoro, vista l’importanza dell’azienda siderurgica, soprattutto per fare in modo che vicende come quella avvenuta il 13 maggio scorso non debbano più ripetersi. Non possiamo dimenticare il trauma subito da tutti i lavoratori per la morte del collega Sergiu Todita, per la cui perdita saremo sempre vicini alla famiglia e la necessità di restare vicini a Marian Bratu che continua in ospedale la sua lotta fra la vita e la morte.”  Ha detto Loris Scarpa, segretario generale della Fiom di Padova,  al termine dello spoglio.

Fiom Cgil Padova

22/10/2018

Loris Scarpa confermato segretario generale della Fiom Cgil di Padova

Lunedì 15 e martedì 16 ottobre 2018 si è tenuto a Rubano il 7° Congresso provinciale della Fiom-Cgil di Padova, oltre 200 delegati e delegate, provenienti dalle aziende metalmeccaniche di tutta la provincia, si sono riuniti per i lavori congressuali della categoria, per fare un bilancio generale degli ultimi 4 anni e per eleggere sia il segretario generale della Fiom-Cgil di Padova sia i delegati che saranno inviati alle cosiddette “istanze superiori” e cioè al Congresso Provinciale della Cgil di Padova e al Congresso Regionale della Fiom-Cgil del Veneto. 

La prima giornata del Congresso è stata aperta da Xhanina Haka, la figlia di Gezim Haka, l’operaio della Unicka deceduto sul lavoro il 31 luglio 2017, che ha portato, assieme alla madre e alla sorella, una toccante testimonianza sulla vicenda della morte di suo padre e della loro famiglia dopo la tragedia che hanno subito.

Nella sua relazione introduttiva il segretario generale della Fiom-Cgil di Padova Loris Scarpa ha confermato e rafforzato i punti fondamentali dell’azione sindacale: l’autonomia e l’indipendenza del sindacato da qualsiasi schieramento politico, da governi e dalle imprese; le pratiche democratiche nei luoghi di lavoro; la ricomposizione dell’unità dei lavoratori; la grave situazione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro; la questione salariale e pensionistica nel nostro Paese e, infine, ma non per ultimo, l’impegno ostinatamente antifascista e antirazzista militante. 

Subito dopo ci sono stati i saluti del Comune di Padova portati dall’assessore con delega alle politiche lavorative  Chiara Gallani. Hanno portato i loro saluti il segretario generale della Fim Cisl di Padova e Rovigo Nicola Panarella e Gianni Boschello della Uilm di  Padova. Anche Assindustria Veneto Centro, nella persona del dott. Stefano Sancio, Responsabile Area Relazioni Sindacali e Capitale Umano ha salutato i delegati in assise congressuale.

A seguire è stata la volta di enti e associazioni che hanno portato le loro esperienze ai delegati, ringraziando per l’invito e per l’impegno dell’organizzazione sindacale dei metalmeccanici sui temi sociali e d’impegno civile: l’avvocato Gianluca Simeoni dell’associazione Avvocato di Strada, il presidente regionale di Legambiente Luigi Lazzaro, Mirko Romanato direttore del Centro Studi Ettore Luccini, Mariangela Zanni del Centro Veneto Progetti Donna  e Giuliana Beltrame del Comitato Padova per la Costituzione, la presidente dei Giuristi Democratici di Padova l’avvocato Maria Monica Bressa, a seguire Don Luca Favarin, Gianna Benucci di Assopace Padova, Don Albino Bizzotto, la presidente dell’Anpi di Padova Floriana Rizzetto, Antonio Alaia di Studenti Per Udu Padova, Danilo Amedei della Rete degli Studenti Medi di Padova e Marco Centonze dell’ASU.

La prima giornata congressuale è stata chiusa dal contributo del Segretario Generale della Camera del Lavoro di Padova Aldo Marturano che fra i tanti spunti ha detto: “Gli ultimi anni sono stati anni di grandi trasformazioni e cambiamenti, c'è stata una fase totalmente nuova e il nostro obbiettivo è stato promuovere il più possibile partecipazione sia fuori che dentro il mondo del lavoro con l'obiettivo di rimuovere tutti gli ostacoli che incidono sulla condizione materiale delle persone.”

Durante la seconda giornata si sono succeduti gli interventi dei delegati presenti, di Alessandra Stivali della Camera del Lavoro di Padova e del segretario generale della Fiom Cgil del Veneto Luca Trevisan che hanno toccato diversi punti: dalla contrattazione, al salario, alla condizione della donna, alle istanze sociali, alla questione immigrazione, ai diritti, alla sicurezza sul lavoro, senza tralasciare le riflessioni sul futuro della Cgil e della Fiom.

Nel pomeriggio Michela Spera della segreteria nazionale della Fiom ha concluso la sezione degli interventi ricordando quanto la Fiom abbia lavorato in questi anni, facendo un bilancio di tutto ciò che è stato fatto in questo difficile quadriennio in cui le conseguenze della crisi sono state fatte pagare in primis ai lavoratori.

Successivamente i delegati sono stati coinvolti nelle procedure di voto per il documento politico redatto in queste due giornate, per scegliere i delegati alle istanze superiori, per le nomine del direttivo e per la scelta del segretario generale della Fiom di Padova.

Come prima operazione di voto è stata espressa l’approvazione all’unanimità del documento politico in cui sono delineate le linee di impegno e d’indirizzo della Fiom di Padova per i prossimi 4 anni sui temi della contrattazione, della sicurezza sul lavoro, della formazione, delle pensioni, delle donne, dell’antifascismo e dell’antirazzismo.

Successivamente i componenti dell’assemblea generale hanno confermato come segretario generale della Fiom di Padova Loris Scarpa che è stato votato con la maggioranza dei voti: 68 favorevoli, 3 astenuti e 3 contrari.

Loris Scarpa, alla fine delle operazioni che l’hanno confermato segretario generale, ha dichiarato: “Ringrazio tutti della fiducia accordatami: la Fiom Cgil di Padova, i delegati e tutta la struttura sono un gruppo unico, speciale e affiatato. Ora possiamo continuare il nostro lavoro e ripartire con impegno straordinario a favore dei lavoratori metalmeccanici. I lavoratori hanno fame e sete di giustizia ed equità, per questo noi lotteremo. La Fiom sarà sempre con gli ultimi e contro i soprusi ad ogni livello, lavorativo e sociale. Il potere deve fare i conti con la Fiom e con i lavoratori. 

Maurizio Landini è in questo contesto, come dice anche la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, il meglio per la Cgil.” 

Ufficio Stampa

FIOM CGIL PADOVA

Padova, 16/10/18

7° Congresso provinciale della Fiom-Cgil di Padova

Oltre 200 delegati provenienti dalle aziende metalmeccaniche di tutta la provincia si riuniranno in congresso lunedì 15 e martedì 16 ottobre 2018 per fare un bilancio generale degli ultimi 4 anni e per eleggere sia il segretario generale della Fiom-Cgil di Padova sia i delegati che saranno inviati alle cosiddette “istanze superiori” e cioè al Congresso Provinciale della Cgil di Padova e al Congresso Regionale della Fiom-Cgil del Veneto. 

La prima giornata di Congresso sarà aperta da Xhanina Haka, la figlia di Gezim Haka, l’operaio della Unicka deceduto sul lavoro il 31 luglio 2017.

Dopo la relazione introduttiva del segretario generale della Fiom-Cgil di Padova Loris Scarpa, sono previsti gli interventi delle istituzioni e delle realtà del territorio legate in diversi modi alle attività della Fiom padovana. Durante la mattinata interverranno l’assessore con delega alle politiche lavorative  Chiara Gallani del Comune di Padova, il segretario generale della Fim Cisl di Padova e Rovigo Nicola Panarella, Gianni Boschello della Uilm di  Padova, il dott. Stefano Sancio, Responsabile Area Relazioni Sindacali e Capitale Umano di Assindustria Veneto Centro, l’avvocato Gianluca Simeoni dell’associazione Avvocato di Strada, il presidente regionale di Legambiente Luigi Lazzaro, Mirko Romanato direttore del Centro Studi Ettore Luccini, Mariangela Zanni del Centro Veneto Progetti Donna  e Giuliana Beltrame del Comitato Padova per la Costituzione.

Dopo la pausa pranzo ricominceranno gli interventi con la presidente dei Giuristi Democratici di Padova l’avvocato Maria Monica Bressa, a seguire Don Luca Favarin, Gianna Benucci di Assopace Padova, Don Albino Bizzotto, la presidente dell’Anpi di Padova Floriana Rizzetto e i rappresentanti delle associazioni studentesche padovane UDU, Rete degli Studenti Medi e ASU.

Gli interventi esterni alla categoria si chiuderanno con il contributo del Segretario Generale della Camera del Lavoro di Padova Aldo Marturano. 

La seconda giornata si aprirà con gli interventi dei delegati che termineranno con la relazione di Luca Trevisan, segretario generale Fiom-Cgil Veneto. Nel pomeriggio Michela Spera della segreteria nazionale della Fiom concluderà la sezione degli interventi dopo la quale si procederà alle votazioni dei delegati alle istanze superiori, dei documenti congressuali, del direttivo e del segretario generale della Fiom di Padova.

 

Ricordiamo che nel precedente congresso gli iscritti alla Fiom-Cgil di Padova risultavano essere 5.300 mentre quest’anno, all’ultimo conteggio del 2018, gli iscritti sono 6.916. I lavoratori, in un periodo di crisi come quello di questi ultimi anni, si sono rivolti alla Fiom-Cgil. Questo ci indica che la strada intrapresa è quella giusta. Un altro dato dirimente è quello relativo alle Rsu della Fiom nella provincia di Padova la cui percentuale ammonta al 70%. Anche questo dato premia il lavoro dei nostri delegati nelle aziende e indica che le politiche sposate dalla Cgil sono politiche fortemente sentite da tanti lavoratori.

Domani sentenza della Corte d’Appello di Venezia sugli operai reintegrati alla Comel

Domani potrebbe arrivare la sentenza definitiva sulla vicenda di due operai della Comel di Arre, in causa con il loro datore di lavoro dopo anni di ingiustizie. I lavoratori dal 2014 sono stati trattati come oggetti e spostati dalla loro azienda originaria a quella creata dopo la cessione di ramo d’azienda nel 2015, la Quicker. Nel passaggio da un’azienda all’altra i due lavoratori persero i diritti presenti nel loro contratto originario e persino le tutele legate all’art.18. E, per questo motivo, decisero con l’appoggio della Fiom di Padova di far causa all’azienda per riconquistare i diritti cancellati. A novembre 2017, finalmente, i due hanno vinto la causa e sono stati reintegrati nell’azienda originaria, la Comel, dove nonostante diversi tentativi di boicottaggio da parte della proprietà hanno ricominciato l’attività lavorativa anche se in un reparto differente rispetto a quello d’origine. Ma ovviamente la proprietà, contraria al reintegro, ha deciso di continuare la diatriba legale portando la causa in appello che, appunto arriva a sentenza domani, dopo l’ultimo rinvio avvenuto nel maggio del 2018.

La battaglia di questi due lavoratori è stata innanzitutto una battaglia per la dignità: “Abbiamo sempre svolto con correttezza e competenza il nostro lavoro e avremmo solo voluto continuare a farlo, ma purtroppo così non è stato, ma abbiamo deciso insieme di non subire e di pretendere il rispetto dovuto in quanto persone e lavoratori” dicono i due lavoratori “Durante questi anni hanno provato a toglierci ogni diritto ed è proprio per questi continui attacchi alla classe operaria che è sempre più indispensabile che i lavoratori come noi restino uniti, sempre e nonostante tutto, per non vedere cancellati tutti i diritti che i nostri padri hanno conquistato grazie alle loro lotte”.

 

 

 

 

 

Fiom-Cgil Padova/Ufficio Stampa

 

Padova, 3 ottobre 2018

Engineering: successo per il presidio di oggi in corso Stati Uniti a Padova

La Fiom Cgil di Padova, esprime la propria soddisfazione per la riuscita del presidio organizzato per oggi davanti alla sede di Padova del Gruppo Engineering Ingegneria Informatica.

 Il presidio è stato organizzato nell’ambito delle iniziative di lotta indette dal Coordinamento Nazionale delle Rsu del Gruppo Engineerig (un pacchetto di 14 ore di sciopero di cui 2 ore sono state effettuate proprio oggi martedì 25 settembre all’inizio dell’orario di lavoro con presidio innanzi agli ingressi delle sedi in tutta Italia), vista l’indisponibilità della Direzione aziendale del gruppo, dimostrata l’11 settembre 2018, di proseguire il confronto sulle richieste dei lavoratori per il rinnovo del Contratto Integrativo fermo dal 2009. 

I lavoratori chiedono, tra l’altro, l’aumento del valore del buono pasto (fermo da più di 20 anni), la revisione del premio di risultato, il miglioramento dei trattamenti di trasferta e reperibilità (immutati dal 2009), l’aumento del welfare contrattuale.

Azienda leader del mercato, con oltre 10.000 addetti, e un fatturato che ha superato 1.000.000.000 € nel 2017, malgrado dichiari che nel solo 2018 stia viaggiando verso il superamento di 1.200.000.000€ di fatturato (+20%), il Gruppo Engineerig ha opposto un totale rifiuto a discutere le richieste che complessivamente avrebbero portato ad un incremento di circa il 2% del costo del lavoro. 

Si tratta di un gruppo cresciuto sia in termini di ricavi che di redditività e che – non a caso – è stato rilevato da fondi di investimento con la prospettiva nel medio periodo di rivenderlo, realizzando un’importante plusvalenza.  

“La lotta dei lavoratori di Engineering va sostenuta - dice Fabio Pozzerle della Segreteria della Fiom di Padova - anche perché la dimensione dell’azienda fa sì che, quanto verrà concordato nel nuovo integrativo, si avranno conseguenti ripercussioni sugli addetti di tutte le aziende del settore e l’attuale perentorio rifiuto della direzione è, appunto, giustificato maggiormente attraverso questioni di carattere politico, anziché di merito.”

Anche il “Coordinamento dei delegati e delle delegate degli Informatici Padovani” della Fiom Cgil, ha voluto sostenere le ragioni dello sciopero, con la presenza davanti ai cancelli della sede padovana di Engineering in corso Stati Uniti di circa un centinaio fra delegati e delegate provenienti anche da altre aziende informatiche del territorio provinciale.

Per domani 26 settembre 2018 è prevista la convocazione del Coordinamento sindacale nazionale delle Rsu di Engineering per valutare le ulteriori iniziative da intraprendere in tutto il territorio nazionale.

 

 

 

 

Fiom-Cgil Padova/Ufficio Stampa

Padova 25 settembre 2018