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Griggio Spa: i lavoratori pronti a lottare contro la chiusura

 

La GRIGGIO Spa di Reschigliano Campodarsego è l’ennesima azienda storica del padovano che rischia di chiudere per colpa della crisi finanziaria e di una situazione economica e gestionale difficilmente recuperabile.

Dopo numerosi incontri, trattative sindacali e diverse promesse da parte della proprietà l’azienda non è stata in grado di risollevarsi dalla crisi finanziaria, nonostante le richieste di riduzione dei super minimi dei lavoratori, con la proposta di girarli in welfare, e le oltre 20 dimissioni volontarie raggiunte. Per anni l’azienda ha fatto uso di ammortizzatori sociali con relativa perdita di reddito da parte dei lavoratori. L’unica soluzione portata avanti con determinazione in questi anni è stata l’abbassamento dei salari che,  secondo la proprietà, avrebbe dovuto mantenere in vita l’azienda, idea malsana che RSU e organizzazioni sindacali hanno sempre respinto con forza. Inoltre ad oggi i lavoratori aspettano ancora il pagamento di una o due mensilità inevase dall’azienda.

Allo stato odierno delle cose i sindacati chiedono che il risanamento debba passare attraverso un piano industriale credibile per le banche che venga rafforzato dalla presenza di partner esterni. È inoltre necessario che l’organizzazione del lavoro diventi fluida e attenta, con l’obbligo di pagamento dei lavoratori ad ogni fine mese. Tutte richieste formulate con la consapevolezza che, nonostante tutto, la produzione continua ad essere attiva e gli ordini presenti, anche se a mancare sono, per assurdo, i materiali per la costrizione delle macchine che i clienti hanno già ordinato e in parte anticipato.

I lavoratori di GRIGGIO spa, sono fortemente preoccupati per il loro futuro, anche in ragione di voci non smentite che vedono l’azienda essere entrata in contatto con una multinazionale tedesca, ma nessuna comunicazione ufficiale è ancora arrivata a nessuno di loro, lasciandoli nell’incertezza.

I lavoratori pretendono immediati chiarimenti e rassicurazioni da parte della proprietà sul futuro dell’azienda e dei loro posti di lavoro. E per questo è necessario che la proprietà presenti il tanto annunciato piano industriale di sviluppo con il pieno mantenimento degli investimenti e dell’occupazione con l’eventuale partecipazione di questi nuovi soci che possano far ripartire questa azienda.

Le OO.SS. unitamente alle RSU aziendali a nome e per conto dei lavoratori hanno chiesto alla Griggio spa un incontro urgente per lunedì 18 giugno 2018.  

Per Gregorio Loregian della FIM CISL e Marco Di Stefano della FIOM CGIL la difesa dei posti di lavoro e la salvaguardia del futuro delle oltre 60 famiglie coinvolte è un impegno prioritario anche evitare la chiusura di una realtà manifatturiera di qualità attiva da più di 70 anni come la Griggio spa.

OO.ss. Fim Cisl PdRo – Fiom Cgil Padova Rsu Griggio 

Padova 15/06/18

Acciaierie Venete: Per la morte di Sergiu Todita indette 24 ore di sciopero nello stabilimento di Riviera Francia

La Fiom di Padova dichiara 24 ore di sciopero di tutte le attività non in cassa integrazione dello stabilimento di Riviera Francia a Padova in segno di lutto per la morte del compagno Sergiu Todita, deceduto ieri sera dopo 24 giorni di agonia nel reparto grandi ustioni dell'ospedale di Cesena.

Rimane confermata l'assemblea di venerdì alle ore 15 presso lo stabilimento di Riviera Francia.

Acciaierie Venete: incontro tra sindacati e azienda

Si é concluso in serata, dopo oltre 4 ore di discussione, l'incontro fra i sindacati e l'azienda. All'inizio del confronto si è parlato subito dello stato di salute dei lavoratori feriti che rimangono assolutamente critiche e stabili negli alti e nei bassi.

Tutte le discussioni sulla ripartenza delle acciaierie sono state sospese fino alla decisione in merito al dissequestro e a quando arriveranno le valutazioni da parte dello Spisal riguardanti le condizioni di ripresa lavorativa. 

"Per quanto ci riguarda" ha detto, alla fine dell'incontro, Loris Scarpa segretario Fiom Cgil di Padova " questa situazione deve determinare un nuovo modo di pensare le attività siderugiche e anche delle nuove condizioni di lavoro e di consapevolezza per i lavoratori". 

Venerdì si terrà l'assemblea fra lavoratori, delegati e sindacato per fare il punto sulla questione della possibile ripartenza.

Sciopero alla Fip per le incertezze occupazionali che preoccupano lavoratori e Fiom

La situazione della Fip Industriale di Selvazzano permane grave.

È una situazione che oramai si trascina da diverso tempo, senza mai approdare a sbocchi risolutivi.

Le soluzioni fin qui proposte, non ultima l’affitto di una parte del ramo meccanico (115 addetti su oltre180) alla società Fip Mecc, detenuta al 100% da Fip Industriale, lascia comunque aperti numerosi interrogativi sul futuro di tutta la Fip Industriale.

Buona parte dei lavoratori meccanici, infatti, sono rimasti in Fip Industriale assieme ai 182 dipendenti del settore edile, senza che per loro si profilino all’orizzonte soluzioni che diano certezza sulla prosecuzione dei rapporti di lavoro.

I preannunciati 35 esuberi in Fip Mecc, dichiarati contestualmente alla cessione del ramo d’azienda; i 70 metalmeccanici lasciati in Fip Industriale dove l’azienda prevede la dismissione del ramo edile e dei suoi 182 addetti; l’irregolarità nel pagamento degli stipendi; sono tutti elementi che destano una forte preoccupazione e che riteniamo non possano più rimanere confinati dentro il perimetro aziendale.

Occorre che si apra un tavolo istituzionale, perché i rischi sociali per il territorio sono molto elevati. Un tavolo in sede istituzionale che aiuti a far chiarezza in merito alla situazione determinatasi e che offra maggiori garanzie in merito alla conservazione dei posti di lavoro, disinnescando l’elevato rischio sociale, che potrebbe prefigurarsi con la perdita dei numerosi posti di lavoro.

Per quanto sopra, condividendo le ragioni del settore edile, la Fiom Cgil di Padova proclama 8 ore di sciopero per tutti i lavoratori metalmeccanici della Fip Industriale, da svolgersi nella giornata di Mercoledì 27 giugno 2018.

FIOM CGIL Padova 

Selvazzano, 26 giugno 2018

Acciaierie Venete, domani collaudo dell’impianto di Riviera Francia

Domani alle Acciaierie Venete di Riviera Francia si terrà la prova dell’impianto con la commissione formata dai periti del tribunale e da quelli di parte. 

La Fiom e la Cgil di Padova in queste ore stanno definendo le condizioni per la partecipazione dei propri periti alle attività istruttorie. 

Nel frattempo la Fiom ha diffidato l’azienda dall’usare le ferie dei lavoratori invece della cassa integrazione per il periodo del sequestro.

In questi giorni lavoratori, lavoratrici e famiglie da tutta Italia stanno inviando messaggi e contributi di solidarietà in sostegno alle famiglie. Nei prossimi giorni si definiranno le modalità di raccolta dei fondi.

Rimane alta l’attenzione e la vicinanza dei lavoratori delle Acciaierie per i loro colleghi ancora in ospedale. I lavoratori dello stabilimento padovano continuano ad alternarsi fuori dal reparto grandi ustionati di Padova, dov’è ricoverato Marian, mentre entro giovedì è prevista la visita di una delegazione di lavoratori a Sergiu ricoverato all’ospedale di Cesena. Le informazioni sullo stato di salute dei due feriti più gravi sono scarse e il supporto dei compagni di lavoro continua ad essere costante. 

 “Le poche informazioni che ci arrivano sullo stato di salute di Marian e Sergiu non ci fanno perdere la speranza” ha dichiarato Loris Scarpa oggi, e su domani dice “La Fiom e la Cgil di Padova non saranno spettatori durante i procedimenti legali e istruttori. Saremo parte attiva e, assolutamente fiduciosi negli organi competenti, attenderemo gli esiti delle valutazioni.”

Fiom Padova

29/05/2018

Elezione del nuovo presidente della Camera di Commercio di Padova

La Fiom Cgil sta seguendo con attenzione gli sviluppi del percorso che sta portando alla scelta del candidato all'elezione del presidente della Camera del Commercio di Padova.

Vi è un'importante azienda padovana del settore informatico, con sedi a Roma, Bari e Milano, che occupa circa 700 dipendenti, della quale la CC di Padova è uno dei primi azionisti. 

 Si tratta di Infocamere S.c.p.a., azienda consortile di proprietà delle Camere di Commercio italiane, che conserva e gestisce i dati di bilancio e non solo, di tutte le imprese italiane. 

"Quella mole di dati sono un asset strategico per il nostro paese, che nel percorso di riordino delle Camere di Commercio, potrebbe far gola a molti " - afferma Fabio Pozzerle, Coordinatore Nazionale Fiom di Infocamere, che prosegue -"In più occasioni, anche in pubblico, quale membro del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda, il Presidente Fernando Zilio si era sempre detto garante del mantenimento del capitale pubblico di Infocamere S.c.p.a.Auspichiamo, che la scelta del nuovo presidente, avvenga in un'ottica di continuità in tal senso."

Acciaierie Venete: i lavoratori in assemblea rifiutano la proposta di cassa integrazione

La Fiom e i delegati hanno incontrato oggi in Assemblea i lavoratori delle Acciaierie Venete con i quali si è discusso del sopralluogo dei periti in azienda, delle questioni emerse dalla cronaca giudiziaria, dell’incontro tenutosi lunedì fra sindacati, delegati e azienda e della salute dei lavoratori feriti.

Il sindacato rispetto all’azienda ritiene che i tempi necessari per il dissequestro dello stabilimento potrebbero essere più lunghi di quelli ipotizzati dalla proprietà e per tanto conferma, in accordo totale con i lavoratori, l’assoluta contrarietà alla cassa integrazione nel periodo di sequestro dello stabilimento. Nel contempo i lavoratori hanno informato il sindacato della volontà dell’azienda di utilizzare le loro ferie in eventuale sostituzione della cassa integrazione. Ipotesi assolutamente inaccettabile sia per la Fiom che per gli stessi lavoratori.

Durante l’assemblea i lavoratori hanno informato il sindacato che in questi giorni sia gli operai della Hayama Tech e che quelli di altre società appaltatrici sono stati impiegati in mansioni che normalmente vengono svolte dagli operai dell’acciaieria, in altri reparti dell’Acciaieria, dove il lavoro ha continuato ad essere svolto. Questa condizione è assolutamente inaccettabile da parte della Fiom che ne chiederà spiegazioni all’azienda.

Il sindacato procederà con una diffida nei confronti dell’azienda e ovviamente rivendica, come già espresso, la necessità di discutere il prima possibile della nuova configurazione dello stabilimento.

La Fiom e la Cgil di Padova si stanno adoperando perché dei propri periti siano presenti nel comitato tecnico.

Per finire si è parlato dello stato di salute dei compagni di lavoro ancora ricoverati in ospedale e si sono organizzati per la prossima settimana le delegazioni che andranno in visita da Sergio che è ricoverato a Cesena, da David ricoverato a Verona e da Simone che ha fatto ritorno a casa. 

Nei prossimi giorni sarà reso operativo il conto corrente di solidarietà alle famiglie dei feriti.  Si sta valutando di mettere in campo iniziative di supporto psicologico sia per le famiglie dei lavoratori coinvolti sia per gli stessi lavoratori presenti nello stabilimento di Riviera Francia al momento dell’incidente, non coinvolti fisicamente, ma provati psicologicamente dalla disgrazia accaduta ai compagni.

I lavoratori delle Acciaierie Venete saranno alla testa del corteo della manifestazione di domani.

 

FIOM PADOVA

25/05/2018