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xAvviato confronto fra la Regione Veneto e FIM FIOM UILM su salute e sicurezza nel settore metalmeccanico

 500 delegati RSU e RLS metalmeccanici hanno attraversato in corteo Venezia questa mattina, da piazzale Roma fino a Palazzo Ferro Fini, dove, alle 10.30, i segretari generali regionali di Fim Fiom Uilm e alcuni delegati sindacali sono stati ricevuti dall’assessore al Lavoro e da quello alla Sanità, assieme alla direttrice generale dello Spisal del Veneto e al direttore di Direzione Lavoro regionale. 

Nella riunione odierna, dietro richiesta delle tre sigle sindacali, è stato deciso di affiancare alla discussione intrapresa dalla Regione con CGIL CISL e UIL per il piano strategico generale, anche un focus ulteriore dedicato al settore metalmeccanico a fronte dei tragici incidenti di questi mesi. 

Sono stati chiesti interventi urgenti nei settori a più alto rischio: la siderurgia, la cantieristica navale e il sistema degli appalti, settori dove troppo spesso vengono negati i diritti ai lavoratori anche sulla salute e sulla sicurezza e dove, spesso, in particolare nel sistema degli appalti, si annida una illegalità diffusa. 

Inoltre è stato richiesto di destinare maggiori risorse agli Spisal, di assumere nuovi ispettori per superare le attuali carenze di organico, di strutturare una più qualificata collaborazione fra gli RLS di fabbrica e lo Spisal stesso. I due assessori e lo Spisal regionale si sono impegnati a riconvocare entro il mese di giugno un nuovo appuntamento per dare corso agli impegni presi oggi. 

Luca Trevisan, segretario generale della Fiom del Veneto, a seguito della riunione di oggi ha dichiarato: “Noi consideriamo positivo dal punto di vista metodologico l’incontro odierno, adesso si tratta di passare a scelte concrete in grado di ridurre gli incidenti sul lavoro, aumentare i controlli da parte degli organi di vigilanza, agire sulla prevenzione e sulle modalità di gestione della produzione che mettano al centro gli investimenti, la condizione di lavoro, i diritti delle persone, la salute e la sicurezza.”

Sempre in tema di prevenzione e gestione della sicurezza sul lavoro è stata votata all’unanimità in Consiglio Regionale una mozione per aumentare il numero degli ispettori dello Spisal regionale e dare vita ad un osservatorio di controllo che permetterebbe tutti gli interessati di essere tempestivamente informati sugli infortuni e sul loro andamento, per condividere le azioni da intraprendere volte a migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza di tutti i lavoratori e le lavoratrici. 

 

FIOM VENETO

22/05/2018

Grande partecipazione allo sciopero unitario e al presidio di oggi davanti alle Acciaierie Venete

I lavoratori e le lavoratrici hanno risposto in maniera massiccia alla “chiamata” lanciata per oggi da Fim Fiom Uilm di Padova.  L’80% dei lavoratori e delle lavoratrici del settore metalmeccanico della Provincia hanno partecipato allo sciopero unitario di 4 ore di oggi e oltre 2000 di loro si sono riversati in Riviera Francia a Padova, davanti allo stabilimento delle Acciaierie Venete ancora in sequestro preventivo. I lavoratori dei due stabilimenti padovani delle Acciaierie Venete hanno invece scioperato al 100% per l’intera giornata. 

Grande commozione e coinvolgimento da parte di tutti nell’esprimere solidarietà ai compagni feriti e alle loro famiglie. 

Sindacati, RSU, lavoratori e lavoratrici invocano a gran voce una presa di posizione ferma e decisa da parte delle istituzioni sul tema della sicurezza. Non è più possibile non effettuare gli investimenti economici, normativi e culturali necessari per sanare questa situazione così tragicamente negativa.

“La lotta per noi è appena cominciata” ha dichiarato Loris Scarpa “la prossima settimana ci aspettano il tavolo in regione con Zaia lunedì 21, il presidio unitario della Fim Fiom Uilm martedì 22 a Venezia e l’incontro con gli assessori al Lavoro e alla Sanità regionali e con lo SPISAL del Veneto e soprattutto la grande manifestazione unitaria di sabato 26 maggio a Padova. Tre momenti importanti di questa stagione di impegno sul fronte della sicurezza e della tutela dei diritti e della salute dei lavoratori e delle lavoratrici.”

Anche i dipendenti di Comdata, nonostante la loro situazione, hanno trovato il modo e il tempo di esprimere la loro solidarietà alle vittime dell’incidente di domenica attraverso un loro comunicato. 

Acciaierie Venete: le decisioni dell'assemblea dei lavoratori

I lavoratori delle Acciaierie Venete dello stabilimento di Riviera Francia, riuniti in assemblea, ascoltate le RSU e il funzionario sindacale della FIOM CGIL DI PADOVA, hanno deciso ad assoluta maggioranza

-        di dare tutto il sostegno psicologico e materiale ai lavoratori e ai loro famigliari coinvolti nella tragedia di domenica, costituendo un sit-in permanente presso l’Ospedale di Padova per sostenere la famiglia e per vigilare sulle condizioni di salute del compagno Marian, di organizzarsi in modo da garantire presenza e sostegno anche al compagno Davide a Verona e al compagno Sergio a Cesena e che si recheranno presto a casa di Simone per dimostrargli la loro vicinanza,

-        di chiedere al sindacato di costituire unitariamente un fondo per il sostegno alle famiglie e alle vittime.

Nei confronti dell’azienda i lavoratori rivendicano:

-        di non essere disponibili a riprendere le attività lavorative finché non si ridefinirà la sicurezza del processo produttivo, 

-        il diritto di discutere gli investimenti necessari per la realizzazione del nuovo processo produttivo e le modalità di organizzazione del lavoro,

-        di non accettare l’idea degli ammortizzatori sociali come soluzione al sequestro e alla riqualificazione degli impianti degli impianti.

I lavoratori, ringraziando i compagni di lavoro sia delle aziende della provincia di Padova sia di tutti gli stabilimenti delle Acciaierie Venete per la solidarietà manifestata in queste tragiche giornate, sciopereranno venerdì 18 maggio 2018 per l’intera giornata aderendo allo sciopero dei metalmeccanici della provincia di Padova e al presidio fuori dai cancelli del proprio sito produttivo.

Fiom Padova 

Domani i lavoratori delle Acciaierie Venete decideranno il da farsi

In attesa delle mobilitazioni regionali e nazionali la RSU delle Acciaierie Venete si riunirà con i lavoratori dello stabilimento di Riviera Francia per decidere insieme quali iniziative intraprendere.

Per la Fiom Cgil di Padova non è possibile riprendere il lavoro nelle medesime condizioni presenti fino alla disgrazia di domenica scorsa.

La Fiom Cgil di Padova continua ad esprimere la sua vicinanza alle famiglie dei lavoratori ancora in ospedale, confidando nel buon esito dell’intervento a cui stanno sottoponendo Marian Bratu.

Intanto continua la mobilitazione e gli scioperi di solidarietà dei dipendenti delle aziende metalmeccaniche della provincia di Padova. Stanno aderendo con diverse modalità e ore di sciopero la Zen, la Parpas, la Antonio Carraro, la Toffac, la Dab, la Carraro Drive Tech, la Maschio Gaspardo, la Megius, la Alco. Altre si aggiungeranno per raggiungere lo scopo di attivare una mobilitazione generale di tutte le categorie sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.  

Fiom Cgil Padova

15.05.2018

Le aziende metalmeccaniche del padovano aderiscono allo sciopero delle Acciaierie Venete

Oggi si è scioperano in diverse aziende metalmeccaniche del padovano assieme ai lavoratori e alle lavoratrici dei vari siti italiani delle Acciaierie Venete per esprimere solidarietà alle vittime dell’incidente di ieri mattina nella fonderia di Riviera Francia a Padova e alle loro famiglie. 

Nella giornata odierna hanno partecipato allo sciopero, assieme ai lavoratori dello stabilimento di via Silvio Pellico delle Acciaierie Venete, anche i dipendenti e le dipendenti della Toffac, delle Fonderie Zen, della Parpas, mentre sciopereranno domani alla Megius, alla Carraro Drivetech, alla Carel, alla Alco e alla Dab.

Con tale iniziativa le RSU, i lavoratori e le lavoratrici vogliono ribadire che la tutela della salute e della sicurezza deve essere la priorità in ogni ambiente di lavoro in tutto il Paese e che la mancanza di politiche in merito sono una delle cause principali dei sempre più frequenti incidenti gravi e mortali che ormai si susseguono da mesi.

4 persone coinvolte in un incidente ad Acciaierie Venete

COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL PADOVA – FIOM PADOVA – CISL PADOVA E ROVIGO – FIM PADOVA E ROVIGO – UIL PADOVA E ROVIGO – UILM PADOVA E ROVIGO

"Quanto avvenuto questa mattina alle Acciaierie Venete, dove quattro operai sono rimasti vittime di un incidente e versano in condizioni molto preoccupanti, è di enorme gravità. Lo sarebbe anche se fosse un caso isolato, lo è ancor di più se consideriamo che dall'inizio dell'anno nel solo Veneto i morti sul lavoro hanno già raggiunto quota 29 e gli incidenti sono innumerevoli.

Desideriamo innanzitutto esprimere tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà ai familiari dei lavoratori che lottano per sopravvivere in ospedale.

Non è facile, nel momento in cui seguiamo con il fiato sospeso le notizie provenienti da chi li ha in cura, esprimere tutta la rabbia che sentiamo, tutta la nostra apprensione, e immaginare le azioni che metteremo in campo nei prossimi giorni. Quanto abbiamo denunciato il Primo Maggio in Piazza dei Signori, dedicando la Festa dei lavoratori ai temi della salute e della sicurezza, è ancor più vero dopo questo ennesimo drammatico evento.

L'unica cosa certa è che è giunto il momento per fermare una vera e propria strage e che il compito di salvaguardare "senza se e senza ma" la vita di chi lavora è in capo a tutti: imprenditori, associazioni di categoria, sindacati, istituzioni. Non è più tempo di sottovalutazioni, di rinvii o, peggio, di atteggiamenti fatalisti. Dobbiamo agire subito e con tutta l'efficacia che un sistema economico e istituzionale come quello italiano è in grado di garantire".

Aldo Marturano (Cgil Padova), Loris Scarpa (Fiom Padova), Giovanna Ventura (Cisl Padova e Rovigo), Nicola Panarella (Fim Padova e Rovigo), Riccardo Dal Lago (Uil Padova e Rovigo), Maurizio Giacomin (Uilm Padova e Rovigo)

Alla Ravagnan di Limena la Fiom conquista la maggioranza

 

La Ravagnan SpA di Limena è una realtà storica del padovano, famosa nel settore anche perché Mario Ravagnan, uno dei proprietari dell’impresa di famiglia, è presidente della sezione metalmeccanica e vicepresidente vicario di Confindustria. L’azienda conta 131 dipendenti e produce impianti di depurazione, in particolare per le acciaierie. Ha lavorato per tanti anni per l’Ilva di Taranto, tra i suoi clienti storici.

Oggi alla Ravagnan hanno votato il 68,7% degli aventi diritto e le elezioni per la RSU sono state vinte dalla Fiom che ha conquistato 4 seggi su 6, ribaltando la situazione precedente che la vedeva presente con un solo seggio. L’organizzazione sindacale, guidata nella provincia di Padova dal segretario Loris Scarpa, ha ottenuto il 65,47% dei consensi contro il 34,53% andati alla Fim. 

FIOM PADOVA

8/05/18 

Gruppo Maus Campodarsego Padova: la situazione sta precipitando.

Dopo le iniziative sindacali che hanno impegnato i lavoratori del Gruppo Maus nei mesi di novembre e dicembre 2017 e che hanno portato Maus, nel primo incontro fatto al Mise a Roma il 15 febbraio 2018, ad impegnarsi a presentare un piano di sviluppo industriale che preveda il mantenimento occupazionale, sono purtroppo saltati i successivi incontri al Mise che sisarebbero dovuti tenere il 23 marzo e il 19 aprile 2018. 

Nel frattempo il Gruppo Maus ha cambiato strategia sparigliando le carte in tavola. 

Alla Fritz Hansberg in data 2 maggio sono stati comunicati alle OO.SS. e alle RSU fra i 10 e i 15 esuberi che significano, in pratica, l’abbandono della produzione, nessun piano industriale è stato mai presentato in questo tempo e, a distanza di 2 mesi, sono saltate tutte le promesse fatte dagli azionisti nell’incontro del 15 febbraio 2018 al Mise.

I lavoratori della Maus di Campodarsego, fortemente preoccupati, anche in ragione di voci non smentite che vedono l’azienda impegnata a cercare di produrre macchine altrove, non hanno intenzione di subire questa situazione e pretendono immediati chiarimenti e rassicurazioni. I lavoratori esigono la presentazione del tanto annunciato piano industriale di sviluppo con il pieno mantenimento degli investimenti e dell’occupazione.

Le OO.SS. unitamente alle RSU aziendali a nome e per conto dei lavoratori hanno chiesto ai dirigenti della Maus un incontro da tenersi a stretto giro ed hanno informato le istituzioni territoriali sollecitando un urgente incontro al Mise.  

FIOM CGIL e FIM CISL sono in campo per la piena difesa dell’occupazione e chiedono il rispetto degli impegni che il Gruppo Maus ha garantito ai lavoratori.

 

FIOM CGIL PADOVA

FIM CISL DI PADOVA E ROVIGO