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“PER IL NOSTRO FUTURO! PARTECIPIAMO CONSAPEVOLI”: Lo Spi Cgil Padova incontra i propri iscritti e i cittadini. A settembre assemblee pubbliche in tutta la provincia

La grave situazione politica determinatasi nel Paese ha indotto la CGIL a rimandare il proprio congresso.

Il Sindacato Pensionati Italiani ritiene necessario incontrare i propri iscritti e tutti i cittadini per dei momenti di confronto sui drammatici problemi ambientali, sociali, economici ed intergenerazionali che attanagliano il Paese. Nel mese di settembre ogni lega SPI CGIL della provincia di Padova organizzerà delle assemblee pubbliche.

Qui di seguito il calendario e i luoghi degli incontri

 

7 settembre

Padova Nord: 15.30 – 18.00 | Sala Brenta in Piazza Bachelet a Vigodarzere

Vigonza: 16.00 – 18.00 | Sala Consiliare del Comune in via Arrigoni 1, Peraga di Vigonza

Padova Quartiere 3: 9.30-12.00 | Sala Maccato alla Cgil di Padova in via Longhin 121

 

8 settembre

Monselice: 09.30 – 12.00 | Sala Monsignor Liviero in via Tagliamento 2, Monselice

Cittadella: 15.30 – 17.30 | Sala Torre di Malta in Stradella del Cristo 31, Cittadella

 

13 settembre

Camposampiero: 09.00 – 12.00 | Sala Filarmonica in via Tiso da Camposampiero 12, Camposampiero

Padova Est: 09.30 – 12.00 | centro Civico Sala R. Stern in Piazza Liberazione a Ponte San Nicolò

Padova Quartiere 2: 16.00 – 18.00 | Sala Bonetti Altobelli in via Duprè 3, Padova

 

15 settembre

Montagnana: 09.00 – 12.00 | Sede Cgil di Megliadino in via Roma 35, Megliadino San Vitale

Padova Ovest: 15.30 – 18.00 | Biblioteca Sarmeola in Viale Po 16 a Sarmeola di Rubano

Padova Sud: 15.30 – 18.00 | Sala Hangar 9 in via Papa Giovanni XXIII 1, Casalserugo

 

16 settembre

Padova Quartiere 1/5: 09.30 – 12.00 | Centro Auser in Via Varese 4, Padova

Este: 15.30 – 18.00 | Sala Nassirya in vicolo Mezzaluna, Este

Piazzola sul Brenta: 15.00 – 18.00 | Sala Consiliare del Comune in Viale S. Camerini, 3 a Piazzola sul Brenta

 

19 settembre

Limena: Sala Consiliare del Comune in via Roma 44 a Limena

 

20 settembre

Padova Quartiere 6: 15.30 – 18.00 | Sala Comunale in via dal Piaz 3 a Padova

Conselve: 09.00 – 12.00 | Sala Dante in Piazza Dante Alighieri a Conselve

 

21 settembre

Terme Colli: 15.30 – 18.30 | Centro anziani in via Donati 1 ad Abano Terme

 

22 settembre

Piove di Sacco: 09.00 – 12.30 | Auditorium G. Paolo II in via Ortazzi 9 a Piove di Sacco

Padova Quartiere 4: 09.30 – 12.30 | Sala Comunale Porto Astra in Via Santa Maria Assunta 20 a Padova

 

Per ulteriori approfondimenti: https://spipadova.it/partecipiamo-consapevoli/

Aumento del costo della vita: autunno difficile per un padovano su 4. Cgil Padova: “Servono interventi urgenti per scongiurare il rischio di tensioni sociali. Non bonus ma interventi strutturali”

  • Allega:
  • Descrizione allegato: L'articolo de il Mattino di Padova

Approfondimento oggi, sul Mattino di Padova, della difficile situazione economica in cui si trova un padovano su quattro (circa il 38%, cioè 246.702 contribuenti in Provincia), ossia chi è costretto a vivere con un reddito lordo al di sotto dei 15 mila euro annui, vale a dire con circa mille euro al mese. Una brutta condizione soprattutto se rapportata con il notevole aumento del costo della vita (visibile non solo sulle bollette di gas ed elettricità ma anche sull’aumento del prezzo dei beni di largo consumo) registrato negli ultimi mesi e che con l'arrivo dell'autunno rischia di diventare ancora più insostenibile. Una situazione in cui – come rileva l’autore dell’articolo, Claudio Malfitano – si trova l’intero Paese, in particolare da quando si sono aggravate le tensioni tra Russia e Ucraina con il successivo scoppio del conflitto e che nella Provincia di Padova risulta particolarmente grave nella Bassa, dove si collocano i comuni in cui si registrano le dichiarazioni dei redditi più povere.

Intervistato sul tema, il segretario confederale della Cgil di Padova, Marco Galtarossa, dice: “Già oggi la situazione è abbastanza critica. Serve intervenire subito per non rischiare tensioni sociali in autunno. Non bonus ma interventi strutturali”. E prosegue: “Il rischio, se le imprese sono in difficoltà o se ci sarà un blocco della produzione, è quello che scatti la cassintegrazione. E questo fa ricadere ancora una volta sui lavoratori anche il peso del costo energetico. Ovviamente tutto questo può sfociare in tensioni sociali”.

“E i problemi vanno risolti ora – avverte Marco Galtarossa – non tra un mese, ossia dopo le elezioni . Voglio ricordare che si voterà il 25 settembre ma prima che si insedi il nuovo Governo passeranno dei mesi, si arriverà almeno a novembre. Troppo tardi. L'intervento invece deve essere immediato”.

“Come sindacato – ragiona Galtarossa – già a giugno avevamo detto che gli interventi spot, come i vari bonus inseriti nei due decreti Aiuti, non erano sufficienti. Avere una tantum 200 euro è insufficiente per affrontare questa situazione e deve essere chiaro a tutti che un aumento così pesante di inflazione e costo dell'energia non avrà effetti di breve durata”.

“Per la Cgil – conclude il segretario organizzativo della Camera del Lavoro di Padova – servono interventi strutturali su salari e pensioni. Per essere ancora più chiari: noi proponiamo aumenti di 200 euro netti intervenendo sui rinnovi dei contratti collettivi, trovando le risorse dal cuneo fiscale e dalla decontribuzione dei salari. Accanto a questo, va rilevato che anche la rivalutazione del 2% delle pensioni avrà effetti limitati perché si concretizzerà in 150-160 euro in più da ottobre a dicembre. Ma il vero tema, la vera questione sociale che abbiamo di fronte si chiama povertà diffusa. Si tratta di un'emergenza che esiste da tempo, non è un effetto dell'inflazione. E per risolverlo va eliminato il precariato e il lavoro povero, che coinvolge soprattutto le donne e i giovani”.

Imasaf: contrattazione rinviata al 5 settembre con garante

All’incontro di oggi in prefettura a Padova erano presenti il Prefetto Raffaele Grassi, il sindaco di Cittadella, le organizzazioni sindacali Fim e Fiom con la RSU dello stabilimento e anche la direzione della Imasaf, due membri del consiglio d’amministrazione accompagnati da Stefano Sancio di Assindustria Venetocentro.

Durante l’incontro, durato un paio d’ore, le parti si sono confrontate sulle diverse posizioni espresse in questa vertenza e hanno convenuto di ritrovarsi il 5 settembre in azienda, per continuare la discussione a fronte della disponibilità del Prefetto di farsi mediatore e garante dell’accordo, in caso di suo raggiungimento.

“L’incontro di oggi è stato di carattere interlocutorio, anche se abbiamo riscontrato nuovamente quanto questo negoziato sia irto di insidie. Abbiamo espresso tutta la nostra disponibilità a proseguire il confronto con la dirigenza e ringraziamo il prefetto di essersi offerto come mediatore e garante fra le parti. Adesso la contrattazione sarà sospesa fino al 23 agosto, quando i lavoratori rientreranno dalle ferie e potremo tenere con loro un’assemblea per informarli e decidere come procedere, mentre il 5 settembre ci sarà un nuovo incontro sulle tematiche emerse. La risoluzione di questa crisi industriale, il salario e la condizione occupazionale dei lavoratori sono le priorità che come sindacato ci interessano e ci terranno impegnati in questa vertenza e saranno i capisaldi della nostra azione perché i soggetti coinvolti sono molteplici e non c’è solo il punto di vista dell’azienda.” hanno dichiarato i sindacati al termine dell’incontro odierno.

 

Padova, 05/08/2022

Imasaf: domani. 5 agosto, incontro tra le parti in prefettura a Padova

IMASAF: DOMANI 5 AGOSTO INCONTRO FRA LE PARTI IN PREFETTURA A PADOVA

 Nella giornata di domani, 5 agosto 2022, si terrà alle ore 11.00 un secondo incontro convocato dal prefetto Raffaele Grassi presso la prefettura di Padova che vedrà presenti tutte le parti, dal sindaco di Cittadella, alla dirigenza della Imasaf alle organizzazioni sindacali Fim e Fiom con la RSU dello stabilimento.

L’incontro di domani arriva dopo una settimana dal primo incontro al quale i rappresentanti dell’azienda non avevano potuto partecipare, anche se avevano poi mandato un comunicato in cui esprimevano la loro disponibilità a partecipare ad ulteriori tavoli con la presenza di un rappresentante istituzionale super partes come il Prefetto di Padova.

Questa possibile riapertura della trattativa arriva dopo più di 60 ore di sciopero, un paio di cortei, presidi, blocchi stradali e manifestazioni da parte dei lavoratori. Una lotta per loro necessaria perché non si può tagliare il salario dei lavoratori per risolvere la crisi internazionale dell’automotive, ora più che mai!

Cittadella 04.08.2022

6 agosto 2022: la Cgil aderisce all'iniziativa dei Beati Costruttori di Pace in ricordo delle bombe su Hiroshima e Nagasaki

Come tutti gli anni la CGIL di Padova aderisce all'iniziativa per non dimenticare le bombe atomiche sganciate sulle città di Hiroshima e Nagasaki.

I conflitti ancora aperti e da ultimo quello in Ucraina ci dicono chiaramente che l'atomica non è solo memoria, tutt'altro. 

Come negli anni scorsi l'appuntamento è per sabato 6 agosto dalle ore 8 alle ore 9 davanti a Palazzo Moroni, sul Liston.

Alle ore 8.15, ora del bombardamento, sarà osservato un minuto di silenzio.

Invitiamo a partecipare numerosi.

 

Gezim Haka: 5 anni senza giustizia

Il 31 luglio 2017, mentre lavorava alla sua pressa in Unicka, Gezim Haka fu ucciso da una scheggia di alluminio che partì dalla lamiera che stava plasmando, colpendolo alla gola e non lasciandogli alcuno scampo. Morì in pochi minuti fra le braccia di un compagno di lavoro.

Nella prima sentenza riguardante il suo decesso sul luogo di lavoro i magistrati stabilirono che la morte di Gezim come una fatalità, una colpa dello stesso lavoratore, provocando sdegno e sofferenza in tutti noi, soprattutto per la moglie e per le due figlie di Gezim.

Dopo 4 anni da quell'ingiusta affermazione, il procedimento ha ripreso il suo corso con le prime udienze nel 2021. Il procedimento è stato riaperto grazie alla tenacia della famiglia Haka e della Fiom e grazie anche al coraggio dei compagni di lavoro di Gezim che hanno deciso di esporsi e di testimoniare portando alla luce le vere condizioni in cui si lavorava nell’azienda di Camposampiero, in cui erano avvenuti già altri incidenti prima di quello fatale del 2017.

La battaglia legale è, quindi, ancora in atto e la Fiom continuerà a restare accanto alle tre donne, Suzana, Xhanina e Ines, e insieme al loro difenderemo fino all’ultimo la memoria di Gezim per arrivare alla verità.

«Come Fiom non possiamo che auspicare che in questo nuovo procedimento giudiziario si faccia giustizia e si dia finalmente dignità ad un uomo, un marito, un padre, un lavoratore e si conceda un po’ di pace alla sua famiglia. Episodi tragici come quello di Gezim non possono e non devono essere dimenticati perché ogni lavoratore e ogni lavoratrice devono sempre tenere a mente la sacralità della propria vita e che nessuna richiesta proveniente da un datore di lavoro può mettere a rischio l’incolumità di chi la deve eseguire. Fermarsi e dire no sono atti forti, ma indispensabili per scardinare la cultura del “produrre ad ogni costo” che deve essere soppiantata da quella della “sicurezza ad ogni costo”» ha dichiarato la segreteria della Fiom di Padova per l’anniversario della morte di Gezim Haka.

Padova, 30.07.2022

Sicurezza sul lavoro, l’Inail ufficializza: “Crescono gli infortuni”. Verdicchio, Cgil: “Occorre un’inversione di marcia”

  • Allega:
  • Descrizione allegato: L'articolo de il Gazzettino di Padova con l'intervento di Dario Verdicchio

Tiene banco sulla stampa cittadina il tema degli infortuni sui luoghi di lavoro che, dati dell’Inail, nel 2022, tra gennaio e maggio, sono stati complessivamente 6012 contro i 4961 del 2021. Altro dato preoccupante che emerge è l’età media di chi perde la vita che da 40,47 anni nel 2021 è scesa a 38,63 anni nel 2022.

Davanti a questa autentica strage silenziosa I sindacati confederali rispondono compatti perseguendo un unico obiettivo: zero morti sul lavoro. E per arrivarci, ritengono, è necessario investire nella formazione, imprimere un cambio di mentalità netto e radicale nelle imprese ma anche nei lavoratori, imporre controlli rigidi e sanzioni esemplari ma anche rendere pienamente operativi gli enti di controllo che patiscono una cronica carenza di personale. Sono le linee che i sindacati ritengono essenziali per abbattere i numeri degli infortuni sul posto di lavoro.

Dice Dario Verdicchio, componente della segreteria confederale della Cgil di Padova con la delega della sicurezza sul lavoro: “Occorre un'inversione di marcia in più direzioni: è necessaria garantire ai lavoratori e datori di lavoro una formazione di qualità che venga vista come un’occasione per salvarsi la vita e non, come accade spesso oggi, semplicemente come un obbligo burocratico a cui adempiere al pari di una qualsiasi scocciatura. Unitariamente a questo, servono investimenti reali sul personale degli organi di vigilanza specifica, dello Spisal per intenderci, che oggi sono drammaticamente sotto organico. Non è assolutamente sufficiente procedere con un ritmo di assunzioni in grado solo di coprire solo i posti lasciati vacanti da chi è andato in pensione o ha cambiato occupazione. E poi, vanno anche ricordati I dati riguardanti le malattie professionali, frequentissime anch’esse per effetto diretto dell’incuria per la salute e la sicurezza dei lavoratori che vige in molte aziende”.

Ma senza un vero cambio di mentalità sul tema della sicurezza – prosegue Verdicchio – che renda inaccettabile morire di lavoro, tutto ciò resta una chimera. Le cose cambieranno se tutti faranno la loro parte: lavoratori, datori di lavoro e, soprattutto, la politica. E questo non sempre avviene. Per esempio, il governo aveva modificato il Testo unico sulla sicurezza prevedendo l'obbligo di formazione anche per i datori di lavoro, ma il decreto attuativo non è mai arrivato. Poi il governo è caduto e questo provvedimento che chiedevamo da anni è inevitabilmente naufragato e ora chissà quando rivedrà la luce. La verità è che le chiacchiere non servono più a nulla e se davvero pensiamo che la vita debba venire prima del profitto, bisogna dimostrarlo con i fatti. Perché la verità è che siamo in un momento molto particolare: dopo le difficoltà causate dalla pandemia rischia infatti di prevalere la logica del tutto, purché si produca”.

Ecco – conclude il Segretario Confederale della Cgil di Padova, su questo punto voglio essere molto chiaro: non può esistere nessuna crescita produttiva legittima, se questa resta svincolata dalla sicurezza. Non può esistere che padri, madri, figli escano per andare al lavoro e non tornino a casa. I settori più colpiti sono edilizia, agricoltura, manifatturiero ma è un problema generale di cultura. Ricordiamo che le statistiche ufficiali sono sempre al ribasso perché non tengono infatti conto degli infortuni dei tanti lavoratori in nero o di coloro che semplicemente non sono assicurati».

Imasaf: oggi presidio a Padova e incontro con il prefetto

Stamattina si è tenuto a Padova l’incontro con il prefetto Raffaele Grassi e i sindacati a cui ha partecipato il sindaco di Cittadella, anche se l’azienda non è riuscita ad essere presente.

Durante l’incontro la Fiom e la Fim hanno chiesto al prefetto di rendersi garante di un incontro da fissare entro la prossima settimana per riaprire un tavolo di contrattazione con l’azienda per poter trovare una soluzione condivisa alla vertenza.

La crisi della Imasaf fa parte della generale crisi industriale dell’automotive legata al prodotto cardine dell’azienda, quindi questa non è una situazione risolvibile entro le mura di Cittadella ma deve tenere conto del mercato globale e delle necessarie evoluzioni del settore.

“Apprendiamo positivamente, dalla dichiarazione mezzo stampa dell’azienda, che la Imasaf sarà in grado di rispettare il pagamento dei debiti di oltre un milione di euro presenti nei fondi pensione entro il 15 agosto, come promesso ai lavoratori, vista la vendita di una proprietà immobiliare.  Inoltre auspichiamo che la direzione dell’azienda sia veramente  disponibile a trattare tutti i punti della vertenza posti dal sindacato quando ci incontreremo in prefettura se  verremo convocati.” Hanno dichiarato Fiom e Fim a fine mattinata.

Padova 29.07.2022