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Sciopero e mobilitazione alla Aluminium Die Casting per le maggiorazioni sul turno notturno

A partire da questa settimana alla Aluminium Die Casting di Saonara è stato istituito un turno notturno aggiuntivo e, in vista di questo nuovo avvio, la Rsu e la Fiom avevano chiesto all’azienda una rivalutazione della retribuzione per compensare la nuova modalità di lavoro.

Le opzioni proposte dai lavoratori per questo nuovo impegno sono diverse:

elevare dal 30% al 50% la maggiorazione per il turno dalle 22 alle 6 oppure avere una maggiorazione del 40% della retribuzione dei turni dalle 18 alle 6 oppure avere il riconoscimento di una giornata di permesso integrativa da usare il venerdì dopo il turno notturno del giovedì.

Oggi si è tenuto uno sciopero di otto ore per tutti i turni di lavoro alla quale hanno aderito i lavoratori che attendono le risposte dell'azienda in merito alle loro richieste. Oltre allo sciopero, questa mattina si è tenuto un presidio davanti all'azienda e si è stabilito di sospendere gli straordinari.

Venerdì 19 settembre iniziative in tutta Italia in risposta alla grave situazione di Gaza. A Padova, il Presidio della Cgil alle 16.00 davanti alla Prefettura in Piazza Antenore

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  • Descrizione allegato: Gli articoli di Mattino e Corriere Veneto sul presidio per Gaza organizzato dalla Cgil per venerd' 19 settembre
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Marturano, Cgil: “Non possiamo restare in silenzio davanti al massacro quotidiano e alla deportazione del popolo palestinese”

In risposta alla grave situazione a Gaza, la Cgil Nazionale ha indetto una giornata di mobilitazione e sciopero nazionale per venerdì 19 settembre 2025. A Padova, la Cgil organizza un presidio – aperto a tutta la cittadinanza, alle associazioni e alla società civile – che si terrà in Piazza Antenore, davanti alla Prefettura, alle ore 16:00.

L'iniziativa si inserisce in una serie di manifestazioni territoriali che si svolgeranno contemporaneamente in tutta Italia. L'obiettivo è fermare ogni intervento militare, garantire corridoi umanitari e mettere in sicurezza la popolazione civile. Inoltre, si chiede la sospensione degli accordi di cooperazione commerciale e militare con Israele fino a quando non cesseranno le ostilità. Una mobilitazione che verrà accompagnata anche da scioperi proclamati da diverse categorie che verranno articolati territorialmente. In Veneto Fiom, Fillea e Filctem hanno proclamato uno sciopero di almeno 4 ore per i lavoratori del settore privato non coperti dalla legge 146.

"Venerdì, in contemporanea con il resto d'Italia – dichiara il Segretario Generale della Cgil di Padova, Aldo Marturano – saremo in piazza Antenore per protestare contro quanto sta accadendo a Gaza. Si tratta di una prima e necessaria reazione a una situazione che consideriamo gravissima. L'invito a partecipare è rivolto a tutti coloro che condividono le ragioni dell'iniziativa per la pace e contro tutte le guerre”.

“Non possiamo assistere passivamente – conclude il Segretario della Cgil padovana – al genocidio che sta avvenendo nei territori palestinesi e alla morte del diritto internazionale che accompagna quella di migliaia di civili. Quel che sta accadendo è di una gravità senza precedenti e abbiamo il dovere morale, davanti alla normalizzazione del massacro quotidiano e della deportazione di un popolo che sta avvenendo a Gaza, di ribellarci e far sentire la nostra contrarietà: non possiamo restare in silenzio. Tutto questo va assolutamente fermato e venerdì, confido, saremo in tanti a gridarlo in piazza”.

Nel filmato, il Segretario Generale della Cgil, Maurizio Landini, lancia la mobilitazione del 19 settembre per Gaza

 

Slc Cgil Veneto: "La sicurezza dei lavoratori di Poste Italiane non può essere un gioco di improvvisazione. Anche l’altro ieri, l’ennesimo incidente sul lavoro al Centro di Meccanizzazione Postale"

A seguito dei recenti, e meno, eventi atmosferici, la Slc Cgil del Veneto denuncia per l’ennesima volta le gravi carenze nella gestione della sicurezza all'interno dei Centri di Meccanizzazione Postale (CMP) di Poste Italiane. L’azienda parla sempre di “piogge eccezionali” e di lavoratori “allontanati per sicurezza”, ma la realtà raccontata dai dipendenti è ben diversa e mostra una totale assenza di investimenti e manutenzione.

Nei magazzini, i lavoratori si trovano costretti a operare in condizioni precarie e pericolose. Le cassette gialle, destinate alla corrispondenza, sono usate come secchi per raccogliere l'acqua che piove dai soffitti, mentre i cartoni, che dovrebbero proteggere pacchi e lettere, vengono stesi a terra per assorbire l’umidità, trasformando le aree di lavoro in percorsi a ostacoli scivolosi e insicuri.

"Sappiamo già – afferma Stefano Gallo, funzionario della Slc Cgil Veneto – che Poste Italiane userà l'ennesima risposta fotocopia, tanto che ci viene il dubbio che l’azienda utilizzi l'intelligenza artificiale per rispondere alle nostre denunce, ma la realtà dei fatti è che le misure di sicurezza che Poste sostiene di aver sempre osservato, alla fine consistono nel mettere a terra dei cartoni, che non fanno altro che aumentare il rischio di infortuni, e nel non avere preposti che tutelino la sicurezza. Davanti a questo stato di cose non possiamo non chiederci quali siano le loro priorità."

“È profondamente sbagliato – insiste il funzionario della Slc Cgil Veneto – continuare a parlare, come fa Poste ogni volta, di ‘piogge eccezionali’ o ‘eventi sporadici’, quando nella realtà dei fatti, per effetto del cambiamento climatico, questi eventi avvengono ormai frequentemente. Il problema, piuttosto, è che la mancanza di una manutenzione adeguata rende la situazione critica anche con piogge di lieve intensità. Inoltre, la carenza di personale qualificato e responsabile è evidente anche in altre situazioni di emergenza, come il recente allarme antincendio scattato accidentalmente, per il quale non era presente alcun responsabile aziendale in grado di fornire chiarimenti. Un’assenza che aumenta la possibilità di incidenti sul lavoro tanto da renderli all’ordine del giorno, come quello successo l’altro ieri (mercoledì 10 settembre ndr), quando all’interno del CMP un lavoratore si è infortunato, finendo al Pronto Soccorso e procurandosi 20 giorni di prognosi. E naturalmente, anche in questa occasione, il preposto alla sicurezza era assente. Chiediamo a Poste: deve scapparci la vittima, affinché si veda qualcuno?”  

“Noi – conclude Stefano Gallo – siamo fermamente convinti che la salute e la sicurezza dei lavoratori siano un diritto inalienabile e non un’opzione. Non si può sempre ridurre tutto a un comunicato stampa che minimizza i problemi. Il personale di Poste Italiane merita ambienti sicuri e dignitosi, non di essere esposto a pericoli che potrebbero essere evitati con una corretta manutenzione e un'adeguata pianificazione. Le lavoratrici e i lavoratori di Poste Italiane non ne possono più di questo teatrino del 'fai-da-te' con cartoni e cassette gialle. Chiediamo a Poste Italiane di smettere di rispondere con risposte standardizzate e di investire concretamente nella sicurezza dei suoi dipendenti. La loro salute non è una barzelletta e gli incidenti sul lavoro non fanno ridere per niente".

   

Parte un nuovo servizio, lo Sportello “Reclami sanità”. Cgil Padova e Spi Cgil Padova a fianco dei cittadini per garantire il diritto alla salute

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  • Descrizione allegato: Gli articoli di Mattino e Gazzettino sul nuovo Sportello "Reclami Sanità" aperto da Cgil Padova e Spi Cgil Padova

La Cgil di Padova e lo Spi Cgil di Padova annunciano l'apertura di un nuovo sportello sperimentale chiamato "Reclami Sanità". Il servizio ha l'obiettivo di aiutare i cittadini a prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici entro i tempi prescritti dal loro medico curante.

Perché è stato creato il servizio

“Spesso – dicono le referenti del nuovo servizio, la Segretaria Confederale Manuela De Paolis e la Segretaria Generale dello Spi Cgil Padova, Paola Fungenzi – i cittadini si trovano in difficoltà nel prenotare visite o esami tramite il Centro Unico Prenotazioni (CUP) dell'ULSS, che a volte non è in grado di fissare un appuntamento entro i tempi indicati nella richiesta del medico. Questa situazione può generare ansia e frustrazione, se non addirittura paura e panico quando si ha il sospetto di una malattia grave o oncologica, portando in alcuni casi le persone a ricorrere alla sanità privata pur non avendo le risorse economiche necessarie, o, peggio ancora, a rinunciare del tutto alle cure”.

“Un’infausta eventualità – dicono De Paolis e Fungenzi – che con questo sportello vogliamo assolutamente contrastare. Il nostro obiettivo è proprio quello di tutelare il diritto alla salute e combattere il fenomeno della rinuncia alle cure”.

Come funziona

“Il servizio – spiegano le due sindacaliste – partito ieri, martedì 9 settembre, e che sarà attivo ogni martedì, dalle 15.30 alle 17.30, presso la Camera del Lavoro di Padova in via Longhin, è nato grazie alla collaborazione avviata con un medico volontario in pensione e permetterà ai cittadini di ricevere assistenza per avviare i percorsi di reclamo e tutela previsti dall’AUSSL 6 Euganea, dalle leggi nazionali e dai regolamenti regionali. Ma questi percorsi non sono sempre facili da avviare in autonomia, in particolare per la popolazione anziana, spesso in difficoltà con questo genere di procedure. E qui interveniamo noi”.

Un servizio libero e gratuito

“Per accedere allo sportello – concludono De Paolis e Fungenzi –, che sarà a libero accesso e gratuito, sarà necessario presentare la documentazione necessaria: l’impegnativa, un documento d’identità e, se disponibile, il numero di registrazione del CUP. L’auspicio è che questo nuovo servizio possa aiutare i cittadini in difficoltà con il Sistema Sanitario, una condizione che purtroppo sta diventando sempre più frequente anche nella nostra Regione”.

Filt Cgil Padova dichiara lo stato di agitazione per i lavoratori della Freeway srl impiegati in appalto allo zuccherificio di Pontelongo della Co.pro.b

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  • Descrizione allegato: Gli articoli di Mattino e Gazzettino sullo stato di agitazione dei dipendenti della Freeway srl, azienda che opera in appalto presso lo zuccherificio Co.pro.b di Pontelongo

Basso, Filt Cgil Padova: “Ignorate le nostre richieste di un confronto con azienda e committente sul futuro dell’appalto, i lavoratori determinati a battersi per i propri diritti”

 

La Filt Cgil di Padova, dopo un’assemblea svoltasi nel pomeriggio dell'altro ieri (martedì, 9 settembre ndr) con i dipendenti, ha dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori della società Freeway srl, che gestisce l'appalto di logistica e movimentazione merci presso lo Zuccherificio di Pontelongo gestito da Co.pro.b (Cooperativa Produttori Bieticoli). Si tratta di 25 persone, 19 assunti con un contratto a tempo indeterminato, il resto a tempo determinato.

“La decisione – spiega Katia Basso, la funzionaria della Filt Cgil Padova che segue la vertenza – arriva a seguito di una serie di problematiche a cui, sia la Freeway che l’azienda committente, ossia la Co.pro.b, non hanno voluto dare risposte. Un atteggiamento che non ha fatto altro che appesantire una situazione che si è aggravata dopo che, a partire dal 25 agosto 2025, è stato richiesto ai soli dipendenti della Freeway di registrare le entrate e le uscite dallo stabilimento con firma davanti al personale di guardiania. Un provvedimento che, come Filt Cgil, non possiamo che condannare: si è trattato di un gesto discriminatorio e lesivo della privacy dei lavoratori che non siamo più disposti a tollerare”.

“Un'altra preoccupazione – prosegue la sindacalista della Filt Cgil di Padova – riguarda il futuro dell'appalto, il cui contratto scade il 31 dicembre 2025. Ci sono voci di un possibile cambio di fornitore e questo comporta il rischio che le nuove condizioni contrattuali possano essere peggiorative rispetto a quelle attuali. Condizioni, voglio ricordare, che i lavoratori hanno faticosamente migliorato dopo che per anni hanno subito molteplici cambi di appalto e visto mortificare i propri diritti. Una situazione, come detto, migliorata negli ultimi 5 anni sia sotto il profilo normativo che economico e che aveva portato, nel 2023, alla sottoscrizione di un accordo, direttamente con la committenza, che doveva sancire l’ultimo cambio di fornitore e una consistente riduzione del loro numero. Per questo, quel che sta avvenendo ci preoccupa e ci sembra un mancato rispetto dei patti”.

“Si tratta di questioni – dice Katia Basso – che tolgono la serenità ai lavoratori e per questo motivo, come Filt Cgil Padova, avevamo richiesto un incontro urgente con Co.pro.b. ancora lo scorso 1° agosto 2025 al fine di discutere dei ritardi nei pagamenti nell’appalto, nonché dell'inserimento di nuovi soggetti nella filiera degli appalti che, peraltro, hanno in uso contratti nazionali non idonei per il tipo di attività richiesta. Non avendo ricevuto nessuna risposta, qualche settimana dopo abbiamo chiesto un incontro anche con la dirigenza della Freeway srl, per avere chiarimenti sui recenti avvenimenti e ottenere rassicurazioni sulla stabilità occupazionale dei dipendenti, ma anche in questo caso siamo stati ignorati”.

“Infine – conclude Katia Basso – a tutto questo si aggiungono i problemi che sta attraversando il settore nel nostro Paese a causa dell’accordo commerciale tra Unione Europea e alcuni Paesi del Sud America che rischia di danneggiare proprio la Co.pro.b. Ma pure su questo siamo stati completamente ignorati. Insomma, ce ne sarebbero questioni importanti di cui discutere ma né da Co.pro.b. né da Freeway srl, abbiamo avuto risposte. La sensazione è che ci troviamo davanti ad un film già visto molte volte dove alle difficoltà del mercato si reagisce tagliando il costo del lavoro e puntando ad ulteriori esternalizzazioni con appalti al ribasso. Per questo, la Filt Cgil Padova, su richiesta dei lavoratori, ha dunque ritenuto necessario attivare lo stato di agitazione per tutelare i loro diritti. E nei prossimi giorni, verranno decise le azioni più appropriate per salvaguardare l'occupazione e la stabilità economica e normativa del personale coinvolto”.

"Stabilizzazione degli insegnanti, inutili e fuorvianti le celebrazioni dell'Ufficio Scolastico Regionale". La denuncia del Comitato Precari della Flc Cgil Padova

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  • Descrizione allegato: L'articolo del Gazzettino sulle considerazioni del Coordinatore del Comitato Precari della Flc Cgil Padova, Alessio Meloro
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"Scuola, stabilizzazione degli insegnanti: un'abissale distanza tra la propaganda e la realtà, soprattutto per ciò che riguarda il sostegno"
 
Il commento del Coordinatore del Comitato Precari della Flc Cgil Padova, Alessio Meloro
 
"All’avvio del nuovo anno scolastico, l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per il Veneto diffonde un comunicato celebrando un “grande lavoro di stabilizzazione” ed esibendo numeri: 4.020 immissioni in ruolo complessive, di cui 950 sul sostegno, e oltre 2.000 docenti confermati rispetto allo scorso anno come garanzia di continuità. Una rappresentazione rassicurante, che però non trova riscontro nella realtà delle scuole.
 
Dietro agli annunci, infatti, resta un dato che non si può nascondere: sono tantissimi i posti di sostegno in Veneto ancora coperti da docenti precari. Non si tratta di episodi isolati, ma di una condizione cronica che si ripete ogni anno e che compromette il diritto allo studio e all’inclusione degli studenti e delle studentesse con disabilità. La situazione di Padova ne è una prova. Nella sola provincia ci sono 234 cattedre di sostegno a tempo determinato nella secondaria di secondo grado, 379 nella secondaria di primo grado, 314 nella scuola primaria e 60 nella scuola dell’infanzia. In totale, 987 cattedre a tempo determinato, senza considerare gli spezzoni. Questo numero da solo supera le 950 assunzioni sul sostegno che l’amministrazione rivendica come risultato per l’intero Veneto. È la prova evidente che i numeri celebrati dall’USR non corrispondono alla realtà, ma servono probabilmente a nascondere un’emergenza strutturale. 
 
È necessario ribadirlo con chiarezza: la conferma di un insegnante precario da un anno all’altro non equivale a stabilizzazione. La continuità non si ottiene con contratti a tempo determinato rinnovati annualmente, ma con assunzioni stabili, percorsi di formazione programmati e politiche di reclutamento adeguate al fabbisogno reale. Spacciare la precarietà reiterata per continuità significa tradire le famiglie, gli alunni e i docenti oltre che svilire il diritto costituzionale all’istruzione inclusiva. Anche il recente decreto sulla continuità dei docenti precari non risolve il problema: rappresenta solo un palliativo che non elimina la precarietà, ma la istituzionalizza. Lo stesso concorso PNRR2, che doveva rappresentare un’occasione di svolta, ha prodotto pochissimi posti a livello nazionale, e in Veneto addirittura non sono stati messi posti a disposizione sul sostegno per la scuola secondaria di secondo grado. Una scelta che dimostra la totale assenza di una strategia seria per garantire inclusione e stabilità. 
 
Non servono annunci autocelebrativi, ma azioni concrete come un piano straordinario di assunzioni sui posti vacanti di sostegno, percorsi di specializzazione accessibili e che rispecchino il fabbisogno delle singole Regioni, concorsi con un numero di posti adeguato per ogni ordine e grado di scuola. Solo così sarà possibile garantire continuità educativa agli studenti e condizioni dignitose ai lavoratori. Alle famiglie che ogni anno si trovano a ricominciare da capo diciamo con chiarezza: “non siete sole”. Sappiamo quanto sia faticoso vedere interrotto un percorso educativo che dovrebbe essere stabile, ricostruire relazioni che richiedono tempo e fiducia, e sentirsi abbandonati da un sistema che parla di inclusione ma pratica precarietà. 
 
Per questo continueremo a denunciare la distanza tra propaganda e realtà e a rivendicare con forza il diritto delle ragazze e dei ragazzi a una scuola realmente inclusiva, fatta di insegnanti stabili, preparati e presenti lungo tutto il percorso scolastico. La continuità non può essere precarietà mascherata. La continuità si costruisce con stabilità vera, con assunzioni a tempo indeterminato e con investimenti seri nella scuola pubblica". 
 
Comitato Precari FLC CGIL Padova
Coordinatore Meloro Alessio  
 
Nel filmato, l'intervento della Segretaria Generale della Flc Cgil Nazionale, Gianna Fracassi, sul difficile inizio di quest'anno scolastico

OGGI MICHELE DE PALMA, SEGRETARIO GENERALE DELLA FIOM NAZIONALE, HA INCONTRATO IN ASSEMBLEA I DELEGATI E LE DELEGATE DELLA FIOM PROVINCIALE A CASALSERUGO

Stamattina, martedì 9 settembre 2025, il segretario generale della Fiom nazionale Michele De Palma ha preso parte all’assemblea provinciale della Fiom che si è tenuta a Casalserugo, alla quale, anche in questa occasione, hanno partecipato quasi 150 delegati e delegate delle aziende metalmeccaniche della nostra provincia: dalla ZF alla Antonio Carraro, dalla Carel a Infocamere, dalla Carraro Drivetech alla Hiref, dalla Fast a Engineering, da Almaviva alla Parker, alle decine di altre aziende di ogni settore della categoria.  

Molti i temi toccati dalla relazione conclusiva del segretario generale nazionale: la ripartenza della trattativa per il CCNL Federmeccanica/Assistal, dopo 40 ore di sciopero della categoria, che ha i suoi prossimi appuntamenti a Roma l’11, il 18 e 25 settembre; la manovra finanziaria e gli investimenti che il governo intende fare in armamenti, con l’idea di realizzare un’economia di guerra, che mette al primo posto il riarmo a discapito di industria, sanità e istruzione e l’impegno per la Pace in Palestina per fermare il genocidio in corso nella striscia di Gaza e per rivendicare la Pace in tutti i teatri di guerra nel mondo.

“Oggi si è tenuta una straordinaria assemblea generale dei delegati e delle delegate della Fiom di Padova per decidere insieme le assemblee che dovremo fare in tutte le fabbriche metalmeccaniche sia per rivendicare il rinnovo dei contratti nazionali come quello delle Cooperative e quello di Unionmeccanica che per spiegare alle lavoratrici e lavoratori che è partito il tavolo per il rinnovo del CCNL di Federmeccanica, ma che ad oggi non abbiamo ancora elementi certi su quali saranno le decisioni sia in merito alle parti normative che, soprattutto, alle parti legate ai salari. Le lavoratrici e i lavoratori devono essere informati che, se durante questa trattativa non si arriva a determinare un accordo concreto, dovremo essere pronti alla mobilitazione, anche in questo contesto generale dove già la Fiom è in prima linea per fermare le guerre che ci sono in questo momento nel mondo e, in particolare, per fermare il genocidio del popolo palestinese.” Ha dichiarato Michele De Palma al termine dell’assemblea, continuando. “Dobbiamo rinnovare il contratto per avere più potere d'acquisto e per rilanciare l'industria del nostro Paese. Inoltre, è ora che il governo con la prossima manovra stabilisca di detassare gli aumenti legati al contratto nazionale e agli accordi per ridurre gli orari di lavoro e decida, allo stesso tempo, di aumentare le tasse ai ricchi, in modo che non si arrivi a tagliare senza criterio i fondi destinati alla scuola, all'università, alla sanità e al welfare state.”

Anche Michele Iandiorio, segretario generale della Fiom di Padova ha commentato la giornata: “Oggi partiamo con l’assemblea delle delegate delle delegate della Fiom di Padova e diamo il via ad una stagione che ci vedrà occupati sia nella discussione per il rinnovo del biennio economico delle piccole e medie imprese di Unionmeccanica, rinnovato a fine luglio, che nelle prime tre tappe per il rinnovo del contratto nazionale di Federmeccanica, oltre all’impegno sui temi della prossima manovra finanziaria che dovrà assolutamente ripartire dai temi del lavoro e di una giusta ed equa politica fiscale.”

Workshop intensivo di preparazione all'esame A2 per la richiesta della Carta di Soggiorno: il 16, 18, 22 e 24 settembre le lezioni organizzate dalla Cgil di Padova

Si informa che nei prossimi giorni la CGIL di Padova organizza un workshop di preparazione al test di Italiano per cittadini stranieri che vivono in Italia legalmente da almeno 5 anni e vogliono chiedere il permesso CE per soggiornanti di lungo periodo (la cosiddetta Carta di Soggiorno).
 
Il workshop, articolato in 4 lezioni, si svolgerà nelle date del 16-18-22 e 24 settembre dalle 17.30 alle 19.00
 
Una seconda edizione è prevista per le date del 27 novembre, 2, 4 e 10 dicembre dalle 17.30 alle 19.00
 
I laboratori si svolgeranno presso la sede CGIL di via Dupré 3 a Padova (quartiere Arcella di Padova).
 
Per iscrizioni, scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.