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20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato. A Padova ha un sapore speciale

Cgil Padova: “A Padova, la Giornata Internazionale del Rifugiato ha un valore speciale perché cade durante il mese di elezioni della Commissione per la Rappresentanza delle Persone Padovane con Cittadinanza Straniera, un evidente segnale (dopo 7 anni) di inclusione almeno in ambito civile. È necessario proseguire nella stessa direzione anche negli altri ambiti della società: dal lavoro allo studio e alla salute”

“L’elezione della Commissione costituisce una tappa verso la vera partecipazione ai processi democratici e decisionali della città, da parte dei cittadini stranieri residenti a Padova ma per la vera integrazione e parità dei diritti sono necessari altri passi, a partire dall’approvazione dello ius solis”

 

Cade davvero in un momento particolare per i cittadini stranieri che risiedono nella nostra città, questo 20 giugno, Giornata Internazionale del Rifugiato, la data che annualmente – dal 2001, ovvero dal cinquantesimo anniversario dell'approvazione della Convenzione di Ginevra del 1951 sullo Statuto dei Rifugiati –  l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso di dedicare al tema riguardante la condizione di quasi 80 milioni di rifugiati, richiedenti asilo e profughi, nel mondo, costretti a fuggire da guerre e persecuzioni.

“Perché se è vero – dice Palma Sergio della Segreteria Confederale della Cgil di Padova – che quest'anno la Giornata Internazionale del Rifugiato cade in un periodo critico per l’umanità, segnato dalla pandemia da Covid-19 e dal protrarsi dei conflitti in tutto il mondo che aggravano l'attuale crisi umanitaria, è altrettanto vero che qui, a Padova, questa Giornata cade a quasi una settimana dall'inizio delle Elezioni della Commissione per la Rappresentanza delle Persone Padovane con Cittadinanza Straniera, un deciso passo in direzione di quei motivi per cui è stata istituita questa giornata, vale a dire il dovere di includere e non respingere chi, per necessità, ha lasciato il proprio Paese e spesso con esso i propri cari, i propri affetti, le proprie cose e una parte della sua vita”.

“Per chi come noi – prosegue la Segretaria Confederale – si è impegnato molto (e continua a farlo con i propri attivisti che giornalmente seguono le votazioni ai seggi) affinché si arrivasse ad un momento come questo, non può che rappresentare una soddisfazione vedere come ogni giorno i cittadini stranieri, nel pieno rispetto delle disposizioni Covid,in modo assolutamente ordinato, ma continuo, si rechino presso gli spazi elettorali presenti in ogni quartiere ad eleggere il proprio rappresentante. Eppure non possiamo dimenticarci che questa rappresenta solo una tappa per un reale processo di integrazione e inclusione dei cittadini stranieri nella nostra città. Certo una tappa fondamentale, ma è un punto di partenza, non di arrivo”.

“La vera integrazione – conclude Palma Sergio – la si raggiungerà quando verranno approvate, a livello nazionale, quelle norme di civiltà che dovrebbero essere pane comune per tutti, al di là del proprio credo politico, a partire dall'approvazione di una legge sullo ius solis. Una misura che coinvolgerebbe centinaia di migliaia di giovani e che semplicemente costituirebbe la presa d'atto di una realtà già presente nel Paese, nonché una concreta prova del suo reale e sincero desiderio di inclusione”.

La Docente Daniela Mapelli, eletta Rettrice dell'Università di Padova. Le felicitazioni della Cgil

Aldo Marturano, Segretario della Cgil di Padova: “Esprimiamo le nostre congratulazioni alla Professoressa Daniela Mapelli, prima Rettrice nella storia dell’Università di Padova, e le auguriamo buon lavoro”.

“L’elezione di una donna alla prima carica dell’Università di Padova è un bel segnale che ci incoraggia nel perseguimento di una una reale parità di genere anche nei ruoli apicali".

Giornata storica quella di ieri, per l'Università di Padova, che ha decretato l'elezione, per la prima volta in 799 anni della sua storia, di una donna alla carica di Rettrice, la Prof.ssa Daniela Mapelli, docente di Psicologia Generale.

“Si tratta indubbiamente – dice Aldo Marturano, Segretario Generale della Cgil di Padova – di una bella notizia e non possiamo che congratularci con la nuova Rettrice dell’Università di Padova. L'auspicio è che con lei possa continuare ed implementarsi la collaborazione tra Camera del Lavoro e Università, già sperimentata in passato in diversi progetti e assolutamente attuale per quel che riguarda l'innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale, l'istruzione, il rilancio dell’inclusione sociale e in generale a tutti i temi legati ai Recovery Fund”.  

“Non possiamo naturalmente non sottolineare – conclude Aldo Marturano – che si tratta della prima volta dell'elezione di una donna alla prima carica dell’Università di Padova. Il cosiddetto “tetto di cristallo” (quella immagine simbolica per cui le donne non accedono mai nei ruoli di vertice) è stato perforato, l'auspicio è che sparisca del tutto e che l'elezione di una donna ad un incarico così prestigioso non venga più considerata una notizia, ma un fatto del tutto normale”. 

Dario Verdicchio eletto nella Segreteria Confederale della Cgil di Padova

Subentra a Gloria Berton, andata in pensione, dopo aver ricoperto per otto anni la carica di Segretario Generale della Fillea Cgil di Padova.

Aldo Marturano, Segretario Generale Cgil Padova: “Con Verdicchio, la Segreteria Confederale della Cgil di Padova acquisisce un profondo conoscitore del tessuto sociale, economico ed industriale del territorio, nonché un compagno di grande spessore, molto competente e sempre puntuale nelle sue analisi. Con lui, riempiamo lo spazio lasciato dalla compagna Gloria Berton: un supporto per la Segreteria che così si va a ricomporre per essere pronta ad affrontare le difficili prove che ci attendono”.

 

Non si tratta certo di una sorpresa per chi conosce le dinamiche e la storia della Camera del Lavoro di Padova, ma da oggi è ufficiale: Dario Verdicchio è il nuovo componente della Segreteria Confederale della Cgil di Padova. A sancirlo è stata oggi l’Assemblea Generale della Cgil padovana che si è tenuta nello spazio esterno del Ristorante Etico “Strada Facendo” di Via Chiesanuova. Entra in Segreteria – in sostituzione di Gloria Berton, da poco andata in pensione.

54 anni, residente ad Abano Terme (Comune dove in passato ha ricoperto la carica di vicesindaco e assessore), sposato, una figlia, laureato in Lettere e Filosofia (appassionato di storia, si definisce uno “storico di complemento”), Dario Verdicchio è entrato in Cgil nel 2007, iniziando a lavorare nella Fillea, il sindacato degli edili, diventandone Segretario Generale nel 2013, carica che ha mantenuto fino a quest'anno.

“Con Dario Verdicchio – dice Aldo Marturano, Segretario Generale della Cgil di Padova – entra in Segreteria un degno sostituto di Gloria Berton, in grado come lei, di portare un prezioso contributo in termini di competenza e conoscenza del tessuto sociale, economico ed industriale della nostra provincia. In particolare, Dario è un profondo conoscitore delle piccole imprese che sono la realtà più frequente nel nostro territorio e dove noi siamo storicamente poco presenti. Dario quel mondo lo conosce bene e ha dimostrato in passato di sapere farci breccia. Otto anni a capo del sindacato degli edili gli hanno inoltre fornito una notevole competenza sul tema degli appalti, della sicurezza del lavoro e della bilateralità.

“Adesso – conclude Marturano – con la ricomposizione della Segreteria Confederale siamo pronti ad affrontare le difficili sfide che ci attendono. Alcune scelte del Governo non ci convincono affatto, prima fra tutte la scelta di procedere con lo sblocco dei licenziamenti, e ci attendiamo tempi difficili. Ma, compatti come sempre, sapremo reagire e combattere per difendere i lavoratori”.

Tribunale di Vicenza condanna RFI a risarcimento milionario a famiglia di una vittima dell'amianto

Il Tribunale di Vicenza ha condannato R.F.I. - Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. a un ingente risarcimento dei danni conseguenti il mesotelioma pleurico causato da esposizione a fibre di amianto e il conseguente decesso di un dipendente di soli 57 anni.

I familiari della vittima sono stati assistiti dal Patronato INCA CGIL, dalla Filt Cgil e dagli Avvocati Giancarlo Moro e Camilla Cenci. 

 

Il Tribunale di Vicenza ha condannato R.F.I. - Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. a risarcire i danni conseguenti il mesotelioma pleurico causato da esposizione a fibre di amianto ed il conseguente decesso di un dipendente di soli 57 anni.

Il Giudice del Lavoro Dr. Gaetano Campo ha liquidato in favore della vedova e dei tre figli, uno dei quali ancora minorenne all’epoca del decesso del padre, assistiti dal Patronato INCA CGIL e dagli Avv. Giancarlo Moro e Camilla Cenci del Foro di Padova, la complessiva somma di € 1.004.000,00 per i danni subiti a causa della malattia e del decesso del loro congiunto.

Il lavoratore, assunto nel 1984 ed ancora in forze all’epoca della diagnosi, aveva lavorato presso le Officine Grandi Riparazioni di Vicenza e le Officine Manutenzione Veicoli di Padova come meccanico manutentore, ed era stato impiegato anche nelle operazioni di bonifica dell'amianto delle carrozze ferroviarie.

L'esposizione dei dipendenti delle ferrovie ad amianto è dato notorio, documentato dell’elevata percentuale di mesoteliomi sviluppati tra il personale addetto alla manutenzione, ma anche al personale di macchina.

In attesa delle motivazioni della sentenza, la rilevante somma riconosciuta trova giustificazione nella giovane età della vittima e dei familiari superstiti, nonché nell'accertamento della responsabilità di Ferrovie nella causazione della malattia, per non aver concretamente e tempestivamente adottato le misure idonee a salvaguardare la salute dei lavoratori, omettendo di individuare materiali diversi in sostituzione all’amianto e di fornire ai dipendenti adeguati dispositivi di protezione atti a eliminare o comunque ridurre significativamente l'esposizione a polveri di amianto.

"Si tratta di una sentenza molto importante – dichiara Davide Giacometti, responsabile Danni da Lavoro del Patronato Inca di Padova - sia per i familiari del lavoratore deceduto, sia per la lotta che da sempre conduciamo per la bonifica dell'amianto e per l'assistenza sanitaria e il monitoraggio dei lavoratori esposti. Una battaglia che proseguiremo finché il problema non sarà risolto definitivamente. Approfittiamo anche di questa occasione per sollecitare le Istituzioni regionali e nazionali a mettere in campo tutte le risorse e tutte le azioni necessarie a raggiungere questo obiettivo di civiltà. Quanto fatto fin qui è, purtroppo, ancora largamente insufficiente".  

La Filt Cgil Veneto – aggiungono il segretario generale della categoria, Renzo Varagnolo, e Alessandro Piras, coordinatore regionale settore ferroviario - ha assistito fin dall'inizio il lavoratore, nella consapevolezza della drammaticità della sua malattia e delle gravissime conseguenze sui suoi familiari. Nessun risarcimento potrà compensare il loro dolore per una perdita così drammatica e irreparabile, ma è davvero significativo il riconoscimento delle loro ragioni sul piano giudiziario e la ricostruzione della verità dei fatti. Questa sentenza impone a RFI il dovere di agire preventivamente con adeguate misure di sorveglianza sanitaria verso tutti i lavoratori esposti al rischio delle malattie per amianto. La nostra lotta per la difesa della salute e dei diritti dei lavoratori non si ferma.”

Vittoria in tribunale della Fp Cgil Padova: le ferie sono un diritto, pagarle (quando non si godono) è un dovere

Grande spazio nella stampa locale al caso rivelato ieri dalla Funzione Pubblica della Cgil di Padova, riguardante un’infermiera andata in pensione, dopo 22 anni di lavoro presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, che a causa della cronica mancanza di personale non aveva mai potuto godere di un consistente numero di giorni di ferie, ben 172 giorni, e neppure, nel momento del pensionamento, del loro corrispettivo in denaro, vale a dire 16.095 euro. Per questo motivo l'infermiera, sostenuta dalla Fp Cgil di Padova, si era rivolta all'avvocato Barbara Margherita per far valere i suoi diritti in Tribunale. Di pochi giorni fa, la sentenza di primo grado che condanna l'Azienda ospedaliera al pagamento. Una prima vittoria per la lavoratrice e i sindacati che auspicano che il suo sia un precedente perché cambi il sistema.

“Questo è solo il primo, dei tre casi che stiamo seguendo, che è giunto a sentenza – dice Alessandra Stivali Segretaria Provinciale della FP Cgil Padova – e riguarda, per l’appunto, un’infermiera coordinatrice di reparto, ora in pensione. Fortunatamente la dipendente possedeva la documentazione che provava l'impossibilità di svolgimento effettivo delle ferie, a causa di una carenza di organico importante.  Si aggiunga poi, che quando l'Azienda le ha detto chiaramente che non le sarebbe stato corrisposto nulla per le ferie non godute, l'infermiera aveva chiesto di poter donare le proprie ferie a una collega. Nonostante ci sia un accordo integrativo interno che prevede questa possibilità, l’Azienda (come è stato sottolineato anche nella sentenza) le ha rifiutato anche questa mediazione. A quel punto non si poteva che agire per vie legali”.

“Non è solo una questione di retribuzione – incalza Alessandra Stivali – ma anche di tutela dei lavoratori per i quali il non riposo può essere causa di malattie o errori nel lavoro. Un problema che dopo il periodo di emergenza Covid, in cui i sanitari non hanno certo goduto di grandi ferie, si farà sempre più pressante. Per questo, insieme a Cisl e Uil chiediamo un tavolo con l'Azienda ospedaliera dove faremo la richiesta di apportare delle modifiche all'Angolo del dipendente, il portale web a cui accedono i lavoratori dell'ospedale per vedere busta paga e altri dati. Vogliamo installare nel portale un contatore di ferie, un sistema che le renda tracciabili. Il problema si crea perché non c'è la possibilità di dimostrare che le ferie sono state richieste e c'è stato un diniego. In questo modo, invece, sarà registrata sia la richiesta di ferie che la risposta e l'eventuale motivazione del diniego. Era una cosa a cui stavamo già lavorando da un po', ora è arrivato il momento di discutere con l'amministrazione”.

Sarà necessario farlo perché questo non è certo un caso isolato. Come già anticipato, la Cgil e l'avvocata Barbara Margherita stanno seguendo altri due sanitari nella medesima situazione: un infermiere in pensione che avanza 42 giorni di ferie per 3.500 euro e un dirigente medico, ancora in servizio ma con contratto dell'Università, che avanza 84 giorni di ferie per 16.500 euro. “Le prime udienze di questi altri due casi si terranno verso novembre. Per quel che riguarda invece la sentenza di primo grado dell'infermiera sappiamo già che l'Azienda ospedaliera farà ricorso” sottolinea l'avvocata Barbara Margherita.

Oggi iniziano le votazioni per l'elezione della Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera

Dopo 7 anni oggi si parte. Aperti i seggi per le votazioni della Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera.

Si voterà fino al 14 luglio ed i candidati saranno votati tramite il sistema di votazione elettronica che sarà attivo negli spazi appositamente adibiti nei quartieri: sala Caduti di Nassirya, nel quartiere 1; sala riunioni di via Curzola nel quartiere 2 Nord; sala consiliare Ferrazza al Centro Civico di via Boccaccio 80 nel quartiere 3 Est; sala consiliare di via Guasti, al quartiere 4 e sala consiliare di via Dal Piaz nel quartiere 6. Le elettrici e gli elettori (circa 18mila) potranno presentarsi in uno qualsiasi dei luoghi in cui saranno allestite le postazioni di voto e dovranno essere muniti di un documento d'identità valido.Le elezioni definiranno la composizione della Commissione, nella quale ci saranno da 16 persone. L’organo rappresentativo ha carattere consultivo da parte di tutte le istituzioni comunali, a partire dal sindaco e rappresenta un passo in avanti per una Padova sempre più multiculturale.


“Quello delle votazioni per la commissione stranieri è un evento che aspettavamo da tempo e finalmente oggi si parte, è senz’altro un percorso che valorizza l’inclusione e la partecipazione attiva nella città della nostra città – dice Palma Sergio della Segreteria Confederale della Cgil di Padova. È un percorso in cui crediamo come Cgil di Padova, e per il quale ci siamo e ci stiamo impegnando grazie anche ai nostri attivisti che in questo mese di votazioni saranno presenti ai seggi come volontari".

"E comunque - conclude la sindacalista della Cgil - questo momento, pur importante, lo consideriamo solo una tappa verso la vera partecipazione ai processi democratici e decisionali della città, da parte dei cittadini stranieri con residenza nella nostra città. Lo ius soli è l’obiettivo a cui puntare".

Le misure temporanee in attesa dell'Assegno Unico

  • Allega:
  • Descrizione allegato: Il volantino con tutti i documenti necessari da presentare per fare la richiesta degli assegni familiari

In attesa dell’assegno unico, che è stato previsto da un disegno di legge per cui si attendono i decreti attuativi e che prenderà il via il primo gennaio 2022, dal primo luglio al 31 dicembre, il governo ha previsto una soluzione ponte. Chiunque sia interessato a fare richiesta per gli assegni per il proprio nucleo famigliare non deve far che fissare un appuntamento telefonando allo 0498944211, al 3492836782, inviando una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o rivolgendosi alla sede CGIL più vicina

Nel volantino che trovate allegato c'è la lista completa di tutti i documenti necessari per poter svolgere nel modo più celere e corretto la domanda. Il consiglio è sempre lo stesso: se hai bisogno di aiuto chiamaci, scrivici o rivolgiti alla sede Cgil più vicina al tuo luogo di residenza.

Il Volantino 

FIOM PADOVA: PRIMA ASSEMBLEA GENERALE IN PRESENZA A LIMENA

In occasione del Comitato Direttivo con Assemblea Generale della FIOM-CGIL Padova, organizzati in presenza per la prima volta, dopo questi lunghi mesi di restrizioni, si invitano i rappresentanti della stampa e delle tv locali a partecipare ai lavori che si terranno VENERDÌ 11 GIUGNO 2021 dalle ore 9.00 alle 14.00 presso il Pra’ del Donatore in via Magarotto 27 a Limena.

Oltre al segretario generale della Fiom di Padova Loris Scarpa e ai membri della segreteria provinciale saranno presenti Antonio Silvestri, segretario generale della Fiom del Veneto e Aldo Marturano, segretario generale della Cgil di Padova.

La Fiom di Padova è pronta alla mobilitazione per costruire le iniziative nazionali e generali necessarie a contrastare lo sblocco dei licenziamenti richiesto da Confindustria, nonostante sia di ieri la notizia che nel settore metalmeccanico, secondo un'indagine di Federmeccanica, più della metà delle aziende intervistate incontra difficoltà nel reperire i profili professionali che servono. 

In più, sempre da fonti dell’associazione datoriale, la produzione metalmeccanica è in costante crescita, dopo l’ovvio ribasso del 13, 5% registrato nel 2020: nel primo trimestre del 2021, i volumi di produzione sono cresciuti del 15,6% nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente e dello 0,8% rispetto all’ultimo trimestre del 2020. 

Il miglioramento osservato ha interessato tutte le attività dell’aggregato metalmeccanico che hanno evidenziato addirittura aumenti a doppia cifra. Nello specifico: incrementi superiori alla media di settore si sono avuti nella fabbricazione di prodotti in metallo (+16,1%), nelle attività metallurgiche (+16,4%) e ancor più negli autoveicoli e rimorchi (+23,0%) e nelle macchine e apparecchi elettrici (+24,3%). 

Le uniche difficoltà che le aziende possono avanzare sono inerenti all’approvvigionamento delle materie prime e dei semi lavorati metallici e il loro rincaro. Difficoltà che non sono assolutamente legate all’inspiegabile richiesta di Confindustria di arrivare al più presto allo sblocco dei licenziamenti concesso dal governo. 

Quindi perché se le imprese hanno bisogno di manodopera la loro prima richiesta al governo è ritornare a poter licenziare lavoratori e lavoratrici?

Questo sarà il focus principale dell’assemblea, durante la quale prenderanno parola per raccontare le realtà del territorio i delegati delle maggiori aziende padovane. 

Fiom Padova, 10 giugno 2021