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Sciopero unitario dei metalmeccanici padovani il 26 per partecipare alla manifestazione CGIL CISL UIL a Torino

Fim Fiom Uilm di Padova convintamente e con forza sollecitano ed invitano le lavoratrici ed i lavoratori ad aderire e partecipare alle iniziative che le Organizzazioni Sindacali CGIL CISL UIL mettono e metteranno in campo nei prossimi giorni.

In questi giorni il Governo, sotto dettatura di Confindustria, sta decidendo il futuro dell’Italia, il futuro di tutti i lavoratori.

Un’Italia in cui i lavoratori e le lavoratrici saranno sempre più precari e senza tutele. Un mondo per le aziende praticamente “perfetto” dove potranno ancora più liberamente decidere di dividerci per renderci impossibile organizzarci nelle lotte per ottenere una vita dignitosa.

CGIL CISL UIL ritengono, questa volta più che mai, che il Governo non possa decidere su licenziamenti, fisco, pensioni, sviluppo e progresso del Paese, senza un confronto con chi lavora.

Pertanto, il 30 giugno prossimo non devono essere sbloccati i licenziamenti collettivi e individuali, se prima non viene stipulato un accordo sugli ammortizzatori sociali per tutti e su come investire in un modello di sviluppo economico, sociale e ambientale le risorse provenienti dall’Europa PNRR, che alla fine sappiamo essere soldi di chi lavora e soldi dei cittadini.

Qual è il fine di sbloccare i licenziamenti da parte del Governo e della Confindustria, in particolare del Nord? A che fine sbloccare i licenziamenti se si muore lavorando al ritmo di 4 persone al giorno? A che fine sbloccare i licenziamenti se i più grandi stabilimenti del nostro Paese stanno chiudendo e i lavoratori sono lasciati soli a difenderli?  A che fine sbloccare i licenziamenti se chi lavora è sempre più precario?

A tal proposito con le manifestazioni del 26 iniziamo un percorso di mobilitazioni in tutto il Paese.

Le manifestazioni saranno un’occasione per ricordare e onorare Adil Belakhdim, sindacalista ucciso davanti ai cancelli di un magazzino del Lidl durante lo sciopero della logistica a Biandrate di Novara venerdì 18 giugno 2021.

Per garantire tale percorso e la possibilità di partecipazione all’iniziativa unitaria a Torino, organizzata da CGIL CISL UIL nazionali,

a Padova per sabato 26 giugno

viene indetto lo sciopero delle prestazioni straordinarie e

lo sciopero dei lavoratori in ciclo continuo che sarà articolato dalle RSU.

Nei prossimi giorni potranno essere indette iniziative sindacali anche dalle RSU azienda per azienda.

Scontro Filcams Cgil vs Upa Confartigianato: altre 7 sentenze a favore dei lavoratori

Filcams Cgil: “Ancora una volta, il Tribunale del Lavoro, ci dà pienamente ragione e conferma quel che abbiamo sempre detto: l'abolizione del cosiddetto “superminimo non assorbile”, che incideva pesantemente sulle buste paga dei lavoratori, era illegittimo”

“A fronte di più sentenze a noi favorevoli, emanate da Giudici diversi, le ragioni dei lavoratori ne escono ulteriormente rafforzate”

"La controversia riguarda la legittimità della revoca della corresponsione del “superminimo non assorbile”, operata dalla datrice di lavoro Upa Servizi spa sulla base della disdetta dell’accordo collettivo di salvaguardia 28.04.1997 e del contratto collettivo integrativo aziendale 4.03.2010.  Ritiene questo Tribunale che tale revoca sia illegittima”.

È con queste parole, ripetute in tre sentenze diverse riguardanti tutte la controversia legale che ha visto Upa e Confartigianato, da una parte, e lavoratori e Filcams Cgil, dall'altra che il Giudice del Lavoro Roberto Beghini, appena trasferitosi da Trento, ha dato torto ai primi e ragione ai secondi.

Tre sentenze riguardanti 7 decreti ingiuntivi, che ripetono quanto già avvenuto sul finire di maggio, per altri 23 decreti. Un contrasto finito sul tavolo del Tribunale del Lavoro di Padova che si trascina da anni, vale a dire da quando i primi, cioè Upa, hanno deciso unilateralmente di togliere il cosiddetto “minimo non assorbibile” dalla busta paga dei secondi, cioè i lavoratori, trovando la loro netta opposizione. Una condotta che aveva portato a tutta una serie di decreti ingiuntivi che imponeva a Upa di ritornare su suoi passi, contro cui però l’associazione degli artigiani si era testardamente opposta. Ora per altri 7 lavoratori, la sentenza che vanifica quell’opposizione e costringe Upa a versare quel che spetta loro, nonché al pagamento delle spese legali, accessori di legge e spese generali.

“Non possiamo che continuare ad essere soddisfatti – commenta Francesco Gagliardi della Filcams Cgil di Padova – ma come nelle precedenti volte non possiamo che ripetere la stessa cosa: era un risultato atteso su cui non nutrivamo dubbi. Ringraziamo l’avvocata Alice Vettore e l'avvocato Giancarlo Moro che hanno seguito puntualmente la causa, esprimiamo soddisfazione ed orgoglio per i lavoratori che hanno voluto difendere la loro dignità e non vedere calpestati i loro diritti, peraltro vedendosi ridotta significativamente la busta paga per una decisione illegittima e arbitraria”.

“Ci conforta inoltre – prosegue il sindacalista della Filcams Cgil di Padova – che il giudice abbia anche già allegato le motivazioni alle sentenze. Sempre dallo stesso giudice siamo in attesa di altre sentenze e francamente, trattando tutte la medesima vicenda che ha condotto a queste sentenze, non vediamo perché dovrebbero concludersi con un esito diverso. E siamo anche in attesa delle motivazioni da parte della Giudice Silvia Rigon riguardanti i precedenti procedimenti legali, conclusi anche quelli nella stessa maniera. Ci sembra evidente che, a fronte di più sentenze a noi favorevoli, provenienti da due Giudici diversi, le ragioni dei lavoratori ne escano ulteriormente rafforzate”.

“Alla luce di questo – conclude Gagliardi – non possiamo che rinnovare ad Upa la nostra disponibilità ad incontrarli, come abbiamo sempre fatto fin dall'inizio di questa vicenda, tanto ci pareva privo di qualsiasi appiglio giuridico il loro comportamento. Speriamo che dopo queste ulteriori sentenze che ci danno ragione, riflettano e si comportino di conseguenza”.

LA FIOM DI PADOVA SI SCHIERA AL FIANCO DI PERCORSO VITA E DI DON LUCA FAVARIN DOPO IL RAID AL CAMPUS KIDANE

Come Fiom di Padova condanniamo senza se e senza ma quello che è accaduto la notte fra domenica e lunedì al Campus Kidane di Padova dove, approfittando dell'assenza degli 11 ospiti e dei loro educatori, che in questi giorni sono fuori per una breve vacanza, qualcuno è entrato nella struttura con il preciso intento di far danno e intimidire ragazzi e operatori rompendo le porte, sfasciando il mobilio, rovesciando a terra oggetti, vestiti, cibo, detersivi e bevande e rubando solo due computer e distruggendo la documentazione dei giovani ospiti contenuta in due faldoni.

Nel Campus Kidane di Padova, una delle strutture gestite da don Luca Favarin, presidente della cooperativa Percorso Vita, infatti, vivono giovanissimi stranieri salvati dalla strada e dal racket della droga. Proprio per questo il primo pensiero è che questa sia un’azione intimidatoria contro questo tipo di realtà che tolgono manodopera a basso costo per furti e spaccio.

“La nostra città è e sarà sempre luogo della cultura, della solidarietà e dell’accoglienza! Padova ha l’unica università italiana medaglia d’oro della resistenza contro il nazifascismo ed è sempre stata in prima linea contro i soprusi vigliacchi. Soprusi contro i quali i metalmeccanici vigilano e vigileranno sempre con ogni mezzo. Chi mette a repentaglio progetti come quello di don Luca Favarin tocca anche la Fiom ed i metalmeccanici. Pe questi motivi siamo pronti, se ci fosse bisogno, ad aiutare i ragazzi nella sistemazione del Campus Kidane. Tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno vanno a don Luca, ai lavoratori della cooperativa Percorso vita e ai migranti che cercano, attraverso questa realtà, di ricostruirsi una vita nel nostro Paese, uscendo dalle persecuzioni, dallo sfruttamento e dalla schiavitù.” Ha dichiarato Loris Scarpa, segretario generale della Fiom di Padova.

La solidarietà della Cgil di Padova a Don Luca Favarin

Raid contro il Campus Kidane di Don Luca Favarin

Cgil Padova: “Solidarietà a Don Luca Favarin e netta condanna del gesto intimidatorio contro la comunità dei minori: necessario fare piena chiarezza su quanto accaduto”

“L’accoglienza va sempre difesa. Quanto accaduto è un brutto segnale. Necessario che tutti facciano la loro parte per difendere esperienze di integrazione e liberazione come quelle promosse da Don Luca Favarin. Europa e Italia per questo tema fanno ancora troppo poco”

Non si fa attendere la reazione della Cgil di Padova dopo il raid che ha messo a soqquadro il Campus Kidane destinato, da Don Luca Favarin e dalla Cooperativa Percorso Vita, a progetti di integrazione per minori stranieri, spesso vittime del racket della prostituzione, dello spaccio e dei furti.

“Quanto accaduto al Campus Kidane – dice Aldo Marturano, Segretario Generale della Cgil di Padova – è molto grave. Trovo doveroso esprimere innanzitutto la solidarietà della Cgil padovana a Don Luca Favarin, una persona da ringraziare quotidianamente per tutto quello che ha fatto e fa per centinaia di ragazze e ragazzi in progetti come quello che hanno voluto vigliaccamente colpire. In secondo luogo non si può che condannare nettamente questo gesto dal chiaro sapore intimidatorio: se il suo obiettivo era spaventare chi crede nell’integrazione, ebbene si sappia che ha fallito: oggi ci crediamo di più e siamo più che mai determinati a difendere questo tipo di esperienze”

“Bene ha fatto Don Favarin – prosegue il Segretario Generale della Cgil di Padova – a chiedere subito l'intervento della Polizia Scientifica: è necessario fare la massima chiarezza su quanto avvenuto e trovare al più presto i responsabili. Ma che sia il risultato di una premeditazione calcolata o il frutto avvelenato del clima d'odio che si respira nei confronti dei migranti, non cambia l’esecrabilità del gesto”.

“In generale – conclude Aldo Marturano – credo che progetti come quelli che promuove Don Luca Favarin vadano sempre difesi. Attraverso essi, molti giovani non sono finiti sulla strada della criminalità. Hanno potuto studiare, altri hanno imparato un mestiere e intrapreso un percorso lavorativo. Hanno, in poche parole, potuto condurre un'esistenza normale, lasciandosi spesso alle spalle esperienze traumatiche in grado di spezzare la psiche di chiunque. Crediamo che progetti di questo genere, oggi portati avanti grazie al generoso spirito di iniziativa di “eroi” solitari (come Don Luca Favarin) in realtà dovrebbero avere una regia istituzionale, dovrebbero essere un punto fisso nel programma di interventi europeo e nazionale. Ma la verità è che per l’integrazione si fa ancora troppo poco”.

Venerdì 25 giugno, dalle 17.00 alle 18.00, Fila Umana sul Liston di #IOACCOLGO

Cgil Padova: “A cinque giorni dalla Giornata del Rifugiato, torniamo in Piazza per dire no all'odio e all’esclusione e sì all'accoglienza, alla solidarietà e all’uguaglianza”

“Con noi la Padova più umana, quella che condanna il clima d'odio a cui ci riportano certi episodi ultimamente successi”

Torna #IOACCOLGO, la campagna promossa da un ampio fronte di organizzazioni della società civile, enti e sindacati (con naturalmente anche la Cgil di Padova), con una FILA UMANA venerdì 25 giugno, dalle 17.00 alle 18.00, che da Palazzo Moroni raggiungerà Piazza Garibaldi. Scopo dell'iniziativa è – a cinque giorni dal 20 giugno, Giornata Internazionale del Rifugiato – chiedere un nuovo patto europeo per i diritti e l'accoglienza di chi fugge da guerra, persecuzioni e miseria.

“In occasione della Giornata del Rifugiato – precisa Palma Sergio della Segreteria Confederale della Cgil di Padova – la campagna #IOACCOLGO, attraverso i suoi comitati territoriali, ha promosso iniziative in tutta Italia. Qui a Padova, in comune accordo con tutte le associazioni che aderiscono alla campagna, la scelta è caduta su venerdì 25 giugno e sarà presente anche l'Assessora Francesca Benciolini del Comune di Padova. Formeremo una fila umana (osservando naturalmente tutte le disposizioni Covid) esponendo i 10 punti della proposta della Campagna IO ACCOLGO per un NUOVO PATTO EUROPEO PER I DIRITTI E L'ACCOGLIENZA. Servono misure giuste ed efficaci per ingressi legali, per fermare le stragi nel Mediterraneo e quelle situazioni di disumanità lungo le rotte ai confini europei. Per garantire il diritto d'asilo, per combattere e contrastare realmente i traffici di essere umani connessi agli ingressi illegali. Insomma: per sensibilizzare la cittadinanza sulla situazione che vivono centinaia di migliaia di persone costrette a lunghi e pericolosi viaggi, spesso dall'esito fatale. Persone costrette alla fuga, cui la pandemia COVID-19 ha causato ulteriori difficoltà”.

“Eppure – prosegue la sindacalista della Cgil patavina – queste persone invece di venire accolte almeno da un sentimento di umana pietà, sono spesso oggetto di veri e propri attacchi d’odio, come è successo il 6 giugno durante una trasmissione televisiva in una tv locale, dove una telespettatrice ha pensato bene di telefonare in diretta per chiedere di sparare ai migranti in mare. Bene ha fatto, un ospite in studio ad interromperla e a denunciarla per il reato di istigazione all’odio. Oppure, come è successo ai giovani ospiti della comunità per minori stranieri di Don Luca Favarin, che si sono visti devastare, in loro assenza, i loro alloggi a causa di un raid notturno dal chiaro sapore intimidatorio. Tutti episodi che hanno come unico obiettivo quello di continuare a fare del male a chi il male lo ha già conosciuto e ha provato a sottrarsi”

“Motivo di più per essere, venerdì 25 giugno, in piazza a Padova – conclude Palma Sergio – per dire no a questo clima d'odio, per rispondere all'odio razziale con l'accoglienza e con proposte che hanno al centro il rispetto per la vita e per le persone che, ricordiamolo, non si sono scelte il né il Paese, né la condizione sociale in cui nascere. Saremo in Piazza con la Padova migliore, la Padova più umana, quella che sa bene quali sono i valori su cui si fonda la pacifica e serena convivenza tra i suoi cittadini. La Padova che quando si tratta di scegliere, non ha dubbi da che parte stare: quella dei più deboli e di chi ha bisogno di aiuto”.

CGIL PADOVA, CISL PADOVA ROVIGO, UIL PADOVA ROVIGO, ACLI PADOVA, ANPI PADOVA, ARCI PADOVA, ASSOCIAZIONE PER LA PACE PADOVA, CARITAS DIOCESANA DI PADOVA, CENTRO ITALIANO AIUTI ALL’INFANZIA, CSV PADOVA, FONDAZIONE FINANZA ETICA, LIBERA PADOVA, MANIFESTO PER PADOVA SENZA RAZZISMO E DISCRIMINAZIONE, MEDICI SENZA FRONTIERE GRUPPO DI PADOVA, RETE DEGLI STUDENTI MEDI PADOVA, RETE OLTRE LE MURA, SE NON ORA QUANDO, STUDENTI PER – UDU PADOVA

A chi interessa indebolire Etra? Lo chiedono Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti

  • Allega:
  • Descrizione allegato: L'articolo de il Mattino di Padova

La pubblicazione continua di articoli di stampa che vedono Etra sbattuta in prima pagina ci preoccupa tanto, soprattutto, quando una “nota” sigla sindacale divulga notizie che, a nostro avviso, devono essere coperte dal segreto istruttorio se veramente fosse in atto un “procedimento disciplinare” che coinvolge figure apicali in azienda.

Con l'andare del tempo, i nostri dubbi diventano realtà, la manina che passa informazioni riservate alla “nota” sigla sindacale, esiste per davvero in Etra! È l’O.d.V. (Organo di Vigilanza ndr) dov’è? Perché non si attiva al fine di identificare il soggetto/i che passano – magari anche distorcendo la realtà dei fatti – informazioni riservate sia alla stampa che al sindacato di comodo, violando di fatto, il codice etico e tutte le normative della tutela della privacy? A chi interessa l’indebolimento di Etra? A chi giova tutto questo?

Non di certo ai lavoratori e tantomeno ai Sindacati Confederali!

Noi vogliamo evidenziare gli ottimi accordi che abbiamo sottoscritto con Etra nel 2020/2021; che nonostante l’emergenza pandemica, Etra non ha chiesto neanche 1 ora di cassa integrazione; che grazie a tutti i DIPENDENTI, Etra ha chiuso il bilancio 2020 con un utile record di circa 10 milioni di euro e con investimenti di circa 56 milioni di euro che nell'anno in corso raggiungeranno quasi il doppio di quelli dell'anno scorso; che sono in fase di elaborazione e oggetto di negoziazione diversi argomenti molto importanti per il futuro dei lavoratori e di Etra sia sul piano economico che quello organizzativo e della sicurezza. Ecco, noi vogliamo che i lavoratori e i cittadini vengano informati in particolar modo di questi risultati e di questo lavoro che ci vede impegnati con tanta serietà in Etra in questo periodo difficile sia a livello territoriale che nazionale.

Come ribadito anche in altre occasioni, ci vuole senso di responsabilità e serietà da parte di tutti gli attori in campo e, soprattutto, ognuno deve giocare la propria partita in maniera leale, magari in modo duro se serve, ma sempre in piena trasparenza e volto, in primis, alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e dei diritti contrattuali e normativi di tutti i lavoratori.

le Segreterie Territoriali di Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Uil

Enrico Cilgot FP - CGIL,
Oscar Dalla Rosa FIT - CISL 
Giulio Deda UILTRASPORTI - UIL

In allegato l'articolo de Il Mattino sulla vicenda

Sabato 26 Giugno Manifestazione Nazionale "RIPARTIAMO INSIEME"

SABATO 26 GIUGNO è stata indetta una grande manifestazione unitaria, per dare voce e forza alle proposte dei sindacati, attraverso un’ampia mobilitazione di lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, cittadini e cittadine.

Sotto allo slogan “RIPARTIAMO, INSIEME. Con il Lavoro, la coesione e la giustizia sociale per l’Italia di domani”, l’iniziativa coinvolgerà tutto il territorio nazionale e avrà tre piazze principali: Torino (che vedrà intervenire anche un’ampia delegazione da parte della Cgil di Padova ), Firenze e Bari.

Alleghiamo il volantino redatto in vista della manifestazione con le proposte di Cgil Cisl e Uil

LAVORARE PER VIVERE CON DIGNITÀ e PER UN FUTURO CERTO E SERENO RIPARTIAMO INSIEME!

SABATO 26 GIUGNO 2021 MANIFESTAZIONE CGIL CISL UIL a TORINO

Fim Fiom Uilm di Padova convintamente e con forza sollecitano ed invitano le lavoratrici ed i lavoratori ad aderire e partecipare alle iniziative che le Organizzazioni Sindacali CGIL

CISL UIL mettono e metteranno in campo nei prossimi giorni.

In questi giorni il Governo, sotto dettatura di Confindustria, sta decidendo il futuro dell’Italia, il futuro di tutti i lavoratori.

Un’Italia in cui i lavoratori e le lavoratrici saranno sempre più precari e senza tutele. Un mondo per le Aziende praticamente “perfetto” dove potranno ancora più liberamente

decidere di dividerci per renderci impossibile organizzarci nelle lotte per ottenere una vita dignitosa.

CGIL CISL UIL ritengono, questa volta più che mai, che il Governo non possa decidere su licenziamenti, fisco, pensioni, sviluppo e progresso del Paese, senza un confronto con chi

lavora.

Pertanto, il 30 giugno prossimo non devono essere sbloccati i licenziamenti collettivi e individuali, se prima non viene stipulato un accordo sugli ammortizzatori sociali per tutti e su

come investire in un modello di sviluppo economico, sociale e ambientale le risorse provenienti dall’Europa PNRR, che alla fine sappiamo essere soldi di chi lavora e soldi dei

cittadini.

Qual è il fine di sbloccare i licenziamenti da parte del Governo e della Confindustria, in particolare del Nord? A che fine sbloccare i licenziamenti se si muore lavorando al ritmo di 4

persone al giorno? A che fine sbloccare i licenziamenti se i più grandi stabilimenti del nostro Paese stanno chiudendo e i lavoratori sono lasciati soli a difenderli? A che fine sbloccare i licenziamenti se chi lavora è sempre più precario?

A tal proposito con le manifestazioni del 26 iniziamo un percorso di mobilitazioni in tutto il Paese. Le manifestazioni saranno un’occasione per ricordare e onorare Adil Belakhdim,

sindacalista ucciso davanti ai cancelli di un magazzino del Lidl durante lo sciopero della logistica a Biandrate di Novara venerdì 18 giugno 2021.

Per garantire tale percorso e la possibilità di partecipazione all’iniziativa a Padova sabato 26 giugno viene indetto lo sciopero delle prestazioni straordinarie e lo sciopero dei

lavoratori in ciclo continuo che sarà articolato dalle RSU.

Nei prossimi giorni potranno essere indette iniziative sindacali anche dalle RSU azienda per azienda

Padova, 21 Giugno 2021