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Antonio Silvestri rieletto segretario generale della Fiom del Veneto

Al termine della seconda giornata di congresso, che ha visto confrontarsi delegati e delegate provenienti da tutti i territori della regione, si sono tenute sia le elezioni dei delegati e delle delegate alle istanze superiori che le votazioni del nuovo direttivo e della composizione dell’assemblea generale della Fiom del veneto che l’elezione del segretario generale della Fiom del Veneto.

Il segretario generale della Fiom Nazionale Michele De Palma, intervenuto a conclusione dei lavori congressuali, ha proposto per il ruolo di segretario generale della Fiom Cgil del Veneto Antonio Silvestri che è stato rieletto dall’assemblea regionale il 98% delle preferenze. Su 105 aventi diritto i presenti erano 96 di cui 94 favorevoli, 1 contrario e 1 scheda bianca.

Prima dell’elezione di Silvestri è stato votato all’unanimità dall’assemblea il documento politico redatto durante le giornate congressuali che riassume le linee d’indirizzo della Fiom regionale per il prossimo quadriennio.

“Il congresso della Fiom del Veneto è stato un congresso straordinario avendo avuto una grande partecipazione da parte dei lavoratori, delle lavoratrici, delle delegate, dei delegati, dei nostri iscritti e iscritte perché c'è bisogno di sindacato, anche nei metalmeccanici perché abbiamo la necessità di contrattare:  contrattare migliori condizioni salariali data l'inflazione, contrattare  stabilizzazione dei rapporti di lavoro per i giovani e abbiamo la necessità di individuare nuove produzioni che servano alla transizione ecologica della nostra industria per salvaguardare l'occupazione e per fare innovazione.

Tra un mese saremo al congresso nazionale della Fiom che si terrà proprio a Padova e sarà un appuntamento importante dove il sindacato lancerà i suoi punti di riferimento rispetto al governo e al sistema delle imprese per fare dell'industria e della transizione ecologica e occupazionale il centro del futuro della nostra iniziativa.” Ha dichiarato oggi il segretario generale della Fiom nazionale Michele De Palma

“Ringrazio tutti i delegati e le delegate per il loro voto e per la riconferma. Quello ricevuto è un mandato che richiede un impegno straordinario in questa fase difficile provata dal post pandemia, dalla crisi climatica, dai conflitti e dalla guerra e dalle transizioni necessarie che incideranno molto sull’economia veneta. Questa fase complicata sarà affrontata dalla Fiom forte dei suoi 37.000 iscritti e di 910 Rsu presenti nelle aziende metalmeccaniche del Veneto. Ritengo, poi, che la decisione della Fiom nazionale di tenere il suo congresso proprio a Padova è una valorizzazione ulteriore di tutto il lavoro svolto sul campo in questi anni nella nostra regione.” Ha dichiarato il segretario generale Antonio Silvestri riconfermato oggi per i prossimi 4 anni di mandato alla guida della Fiom Cgil del Veneto.

Loris Scarpa confermato segretario generale della Fiom Cgil di Padova e della Fiom Cgil di Rovigo

Venerdì sera, dopo due intensi giorni di congresso con molti ospiti esterni fra i quali il prof. Marco Mascia, Professore di Relazioni Internazionali, Coordinatore della Rete delle Università per la Pace, Presidente del Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell’Università di Padova, Assopace, il climatologo Luca Mercalli, il ricercatore della fondazione Sabattini Matteo Gaddi e la sociologa del lavoro Tania Toffanin dell’Istituto di studi sul Mediterraneo (ISMed-CNR) e tanti interventi da parte di delegati e delegate si sono tenute le elezioni del segretario generale della Fiom Cgil di Padova e della Fiom Cgil di Rovigo.

La proposta dei centri regolatori nazionali è stata per Loris Scarpa, già segretario generale delle due province e il voto delle due assemblee ha confermato tale scelta. Loris Scarpa è stato quindi è stato confermato Segretario Generale della Fiom Cgil di Padova con il 91,30% delle preferenze (su 90 aventi diritto al voto erano presenti 69 votanti e si sono contati 63 sì, un no e 5 astenuti) e della Fiom Cgil di Rovigo con l'86% delle preferenze (su 35 aventi diritto al voto erano presenti 29, ci sono stati 25 voti favorevoli, due no e due astenuti).

Le due assemblee generali riunite hanno inoltre votato ed eletto a larghissima maggioranza rispettivamente la segreteria della Fiom Cgil di Rovigo composta da Riccardo Bego e Paolo Capuzzo (93, 94% delle preferenze. 35 aventi diritto, presenti 29, 27 sì, 1 no, 1 astenuto) e la segreteria della Fiom Cgil di Padova composta da Marco Distefano, Michele Iandiorio, Diop Alioune Badara e Anna Zanoni (93, 94% delle preferenze. 90 aventi diritto, 66 presenti, 62 sì, nessun contrario e 4 astenuti).

 “Ringrazio tutti quanti per la fiducia che mi è stata riaccordata da parte dei delegati e delle delegate che mi permette di rimettermi al servizio dell’organizzazione e di tutti loro che mi hanno scelto. Ci aspetta una stagione intensa di lotta e di impegno per la difesa dei diritti di lavoratori e lavoratrici e non ci tireremo indietro per nessun motivo.” Ha dichiarato Loris Scarpa al termine della giornata.

 

 

14 dicembre 2022: sciopero generale e manifestazione a Padova, 8 ore per i metalmeccanici padovani

 

"Il 14 dicembre scioperiamo perché secondo tuttə noi è necessario che ci siano riforme vere, ispirate dai criteri di solidarietà e giustizia sociale e di redistribuzione della ricchezza, fondate sulla qualità e la stabilità del lavoro, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e su nuove politiche industriali ed energetiche capaci di prospettare un futuro per il Paese, sulla trasformazione digitale e la riconversione verde, su uno stato sociale più forte e qualificato e per una tassazione più giusta che non penalizzi dipendenti e pensionatə, basata sul progresso di tuttə." ha dichiarato il segretario generale della Fiom Cgil Padova, Loris Scarpa.

 Nella provincia di Padova le RSU delle seguenti aziende metalmeccaniche hanno aggiunto ulteriori 4 ore di sciopero, per un totale di 8 ore di sciopero, anche da sole come FIOM:

 Zilmet Limena via Colpi e via Visco, Arneg, Acciaierie Venete, Carraro Drivetch e Carraro Spa, Uniflair, ZF, De Angeli prodotti, Circet, Epta Solesino, Hitachi, Parker Hiross, Dab Pumps, Toffac, Acciaierie d'Italia, Aluminium Die Casting, Carel Industries, All.co Padova, Fast, Komatsu, VDZ, Almaviva Reactive Kline, Metal's, Meccanica Veneta, Hiref, Bedeschi Limena, VDC.

In tutte le altre aziende metalmeccaniche in cui è presente RSU FIOM sono state indette le 4 ore di sciopero previste a livello regionale e provinciale.

Inoltre, il 13 dicembre si sono tenute unitariamente le assemblee della Fiom Cgil e della Filt Cgil  in Carraro Drivetech: lavoratori e lavoratrici dipendenti si sono riuniti con i lavoratori della ditta in appalto che si occupa della logistica, per parlare insieme delle ragioni delle 8 ore di sciopero.

Oltre allo sciopero generale è prevista a Padova per mercoledì 14 una manifestazione con corteo che partirà alle 9.45 da Piazza Garibaldi e terminerà in piazza Antenore a cui aderiranno lavoratrici e lavoratori di tutte le categorie della Cgil di Padova.

EPTA SOLESINO: SCIOPERI PER MANCATI RINNOVI DEI CONTRATTI IN SOMMINISTRAZIONE

Anche alla Epta di Solesino in provincia di Padova, come alla Epta Costan di Limana in provincia di Belluno, l’azienda ha comunicato che non sarà rinnovato il rapporto con i lavoratori in somministrazione i cui contratti scadranno il 17 ed il 31 dicembre 2022.

Si parla di complessivamente di 33 lavoratrici e lavoratori che saranno lasciati a casa da parte di Epta, senza alcuna garanzia né possibili soluzioni da parte dell’azienda per provare a trovare un modo per proseguire di quei rapporti di lavoro.

Durante le assemblee che si sono svolte con RSU e dipendenti per discutere della situazione contingente è emerso un forte malumore da parte di tutti, lavoratori e lavoratrici, non solo da parte di chi vedrà terminare il proprio rapporto di lavoro a dicembre.

Per tutti questi motivi la RSU unitamente alla Fim e Fiom di Padova, chiedono all’Azienda di rivedere le proprie posizioni e di cercare delle alternative rispetto all’interruzione dei rapporti di lavoro a tempo determinato.

Fino ad allora è stato proclamato sia lo stato di agitazione con il blocco degli straordinari e delle flessibilità che 4 ore di sciopero che si terranno le prime 2 ore a fine turno lunedì 28 novembre 2022 e le ulteriori 2 ore a fine turno mercoledì 30 novembre 2022.

ACCIAIERIE D’ITALIA: LO STABILIMENTO DI LEGNARO PARTECIPA ALLO SCIOPERO NAZIONALE

Anche lo stabilimento di Legnaro e i suoi dipendenti parteciperanno allo sciopero di 4 ore indetto da Fiom, Fim e Uilm nazionali per lunedì dopo l’infruttuoso confronto con il governo della scorsa settimana ed esteso a tutti i siti del gruppo. I lavoratori di Legnaro si ritroveranno domani, lunedì 21 novembre 2022, per un’ora di assemblea dalle 11,30 alle 12,30 e sciopereranno per 4 ore durante il pomeriggio.

Per la sede di Legnaro si parla di 25/26 lavoratori che ruotano in cassa integrazione dal 2021 tra CIGO e CIGS.

I lavori di ristrutturazione, da tempo promessi, non sono mai partiti e per mantenere operativi gli impianti presenti sono necessari solleciti e segnalazioni.

I lavoratori di Legnaro hanno visto tutte le varie fasi dell’estenuante vertenza Ilva prima, Arcelor Mittal poi, e Acciaierie D’Italia ora, e, seppur provati, continueranno a sostenere la vertenza dell’intero gruppo Acciaierie D’Italia, oltre a quella per il loro del sito di Legnaro.

L'incontro al Ministero per le imprese e il Made in Italy, se ha consentito di verificare rinnovata una disponibilità del governo a considerare la vertenza di Acciaierie D'Italia centrale e strategica per l'insieme dell'industria manifatturiera in Italia, non ha però consentito di fare concreti passi avanti per quanto riguarda il merito delle questioni aperte, non fosse altro per l'assenza dell'azienda al tavolo.

Per queste ragioni le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm hanno deciso di proclamare per lunedì 21 novembre uno sciopero generale in tutti gli stabilimenti del gruppo di 4 ore a sostegno delle seguenti proposte e rivendicazioni:

- lo Stato acquisisca il controllo e la gestione degli impianti nazionalizzando o diventando socio di maggioranza, rinegoziando l'accordo che prevede la transizione dei nuovi assetti societari al 2024, stabilendo e vincolando l’utilizzo dei fondi e la loro destinazione;

- Acciaierie D'Italia ritiri il provvedimento di taglio degli ordini e delle commesse delle imprese dell'indotto;

- il governo sia garante di un riequilibrio delle relazioni sindacali all’interno del Gruppo ADI oggi assenti;

- il governo costituisca un tavolo permanente con tutti i soggetti interessati per garantire la risalita produttiva e la rinegoziazione del mancato accordo sulla cassa integrazione straordinaria;

- sia confermata da parte del Ministero del Lavoro, l’integrazione al reddito per i lavoratori Ilva in A.S;

- siano garantire le condizioni di salute e sicurezza in tutti gli stabilimenti.

 

20 novembre 2022

UNIFLAIR: soddisfazione per la riuscita dello sciopero odierno

Oltre un centinaio di lavoratori e lavoratrici della Uniflair di Conselve hanno scioperato nel turno del mattino di lunedì 14 novembre e si sono ritrovati in presidio davanti ai cancelli della sede del loro stabilimento in viale della Tecnica

Lo sciopero di due ore seguito dal presidio dalle 9 alle 11 della mattina è stato indetto dopo che la direzione aziendale ha confermato la cessione del ramo di azienda dell’Access Floor, reparto che si occupa di progettazione e produzione di pavimenti sopraelevati. La cessione coinvolge anche 25 dipendenti il cui futuro non è ancora stato chiarito dalla direzione (a giugno, quando è stata comunicata l’intenzione di cessione erano 37 i dipendenti del reparto a rischio).

Al presidio hanno preso parte lavoratori di tutti i reparti che hanno portato solidarietà e vicinanza ai colleghi dell’Access Floor.

La richiesta di Rsu e sindacati è che i 25 dipendenti del reparto siano adeguatamente formati e ricollocati in altri reparti dello stabilimento di Conselve.

“Se anche rispetto alle comunicazioni di giugno i numeri sono stati ridimensionati – dai 37 ai 25 dell’ultimo incontro – per quello che ci riguarda questi 25 lavoratori devono avere tutte le garanzie e tutte le possibilità per poter essere ricollocati all’interno del gruppo. E lo chiediamo perché riteniamo necessario che si tenga in considerazione la volontà dei lavoratori competenti che non possono essere ceduti al pari di oggetti da un’azienda all’altra. Non mettiamo in discussione che Schneider abbia deciso di non essere più interessata al mercato dei pavimenti, ma chiediamo che i lavoratori siano ricollocati all’interno dell’azienda. Tanto più che l’azienda sta cercando il modo di implementare personale all’interno dello stabilimento di Conselve. Anziché cercare nuovi dipendenti l’azienda deve impegnarsi a riqualificare queste 25 persone e tenerle all’interno dello stabilimento, riconvertendole al lavoro del condizionamento per la quale è prevista una nuova linea produttiva. Nei prossimi giorni verificheremo la possibilità di fare un incontro ulteriore di aggiornamento, nel quale speriamo di avere le risposte che vogliamo sentire, forti del fatto che stamattina al presidio erano presenti non solo i lavoratori del reparto pavimenti, ma lavoratori di ogni reparto. Noi, la Rsu, lavoratrici e lavoratori rimarremo uniti fino alla risoluzione di questa spinosa situazione” hanno dichiarato Michele Iandiorio della Fiom Cgil di Padova e Alessio Cavazzana della Fim Cisl.

 

La Uniflair, fondata nel 1988, è un’azienda specializzata nella produzione di condizionatori di precisione, sistemi di refrigerazione e pavimenti sopraelevati e fa parte dal 2011 del gruppo Schneider Electric.

La multinazionale francese è specialista globale nella gestione dell’energia, con attività in oltre 100 Paesi. Offre soluzioni digitali per l'energia e l'automazione per aumentare l'efficienza e la sostenibilità, combinando le principali tecnologie energetiche mondiali, automazione in tempo reale, software e servizi in soluzioni integrate per abitazioni, edifici, data center, infrastrutture e industrie.

In Italia il gruppo è presente con 3 mila dipendenti (e oltre 128 mila nel mondo) tra aree commerciali, siti industriali d’avanguardia, un centro logistico integrato e un centro assistenza clienti.

UNIFLAIR: sciopero domani lunedì 14 novembre per chiedere chiarezza alla direzione aziendale

Domattina, lunedì 14 novembre 2022, i lavoratori e le lavoratrici della Uniflair di Conselve si fermeranno per 2 ore di sciopero dopo che la direzione aziendale dell’azienda, fondata nell’1988 a Conselve e acquisita nel 2011 dal gruppo Schneider Electric, ha confermato la cessione del ramo di azienda dell’Access Floor, reparto che si occupa di progettazione e produzione di pavimenti sopraelevati.

 Lo sciopero di domani sarà esteso a tutti i turni e a tutti i reparti del sito aziendale, mentre il presidio con assemblea si terrà davanti ai cancelli dalle 9 alle 11 in viale della Tecnica 2 a Conselve.

 “Riteniamo che tutti i 37 addetti al reparto pavimenti, operai e impiegati, siano ricollocabili all’interno del perimetro aziendale alla luce del fatto che sono già di supporto agli altri settori. Questi dipendenti possono continuare a lavorare all’interno di UNIFLAIR-SCHNEIDER ELECTRIC dopo una formazione mirata, soprattutto viste le prospettive di crescita degli altri mercati.” hanno dichiarato rsu e i funzionari di Fim e Fiom Padova.

 La Uniflair è un’azienda specializzata nella produzione di condizionatori di precisione, sistemi di refrigerazione e pavimenti sopraelevati e fa parte del gruppo Schneider Electric.

La multinazionale francese è specialista globale nella gestione dell’energia, con attività in oltre 100 Paesi. Offre soluzioni digitali per l'energia e l'automazione per aumentare l'efficienza e la sostenibilità, combinando le principali tecnologie energetiche mondiali, automazione in tempo reale, software e servizi in soluzioni integrate per abitazioni, edifici, data center, infrastrutture e industrie.

In Italia il gruppo è presente con 3 mila dipendenti (e oltre 128 mila nel mondo) tra aree commerciali, siti industriali d’avanguardia, un centro logistico integrato e un centro assistenza clienti.

13 novembre 2022

PARTECIPAZIONE TOTALE ALLO SCIOPERO E AL PRESIDIO DI OGGI IN ZONA INDUSTRIALE A ROVIGO

Oggi, venerdì 4 novembre, i lavoratori e le lavoratrici della Solmec, della Carraro Agritalia e della Draxton hanno incrociato le braccia, scioperando nei vari turni con un’adesione del 100% e si sono ritrovati dalle 11 alle 12 in presidio davanti ai cancelli della Solmec e della Draxton per ricordare Davide Milan, dipendente della Solmec di 53 anni, marito e padre di due figli, che è stato travolto da un’auto mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali davanti allo stabilimento in viale delle Industrie.

Oltre 200 fra lavoratrici e lavoratori delle tre aziende presenti intorno al luogo dell’investimento si sono radunati per chiedere a gran voce rispetto e sicurezza sia alle istituzioni sia alle aziende che affacciano su questa strada ad alto livello di pericolosità, senza marciapiedi, né attraversamenti protetti. Le macchine sono parcheggiate in ogni metro libero, nello sterrato, fra il fango e profonde buche, nella completa insicurezza. Durante il giorno sia ai cambi di turno che durante la pausa pranzo la situazione è sempre rischiosa, come è stato purtroppo dimostrato giovedì 27 ottobre quando un lavoratore, un marito e un padre non è più rientrato a casa, lasciando parenti, amici e colleghi nello sgomento più totale. Una vita persa e strappata ai propri affetti che poteva essere salvata con la dovuta lungimiranza e le necessarie protezioni.

 “Entro i primi giorni della prossima settimana partirà una lettera scritta da Fiom, Fim e Uilm di Rovigo e rivolta al sindaco per chiedere un incontro e avere risposte in merito alla situazione della zona industriale e agli investimenti che devono essere messi in campo per sanare la zona dall’incuria e dalla pericolosità: parcheggi, marciapiedi, semafori, ogni proposta funzionale e utile per i lavoratori è ben accetta, non è nostro compito dire alle istituzioni come agire. È nostro impegno però tenere l’attenzione alta e non permettere che la morte di Davide passi inosservata. È nostro dovere far sì che chi è di competenza si occupi della questione e ponga rimedio, anche se con estremo e delittuoso ritardo.” hanno dichiarato i segretari e i funzionari della Fiom, della Fim e della Uilm di Rovigo presenti oggi al presidio.

 

Rovigo, 4 novembre 2022