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ZILMET: MERCOLEDÌ 9 OTTOBRE 2024 SCIOPERO E PRESIDIO UNITARI A LIMENA  

Mercoledì 9 ottobre si terranno uno sciopero e una manifestazione che coinvolgeranno tutti gli stabilimenti della Zilmet della provincia di Padova.

Davanti allo stabilimento di via del Santo a Limena la manifestazione inizierà alle 15.45 e durerà fino alle 17.30. In via del Santo convoglieranno le lavoratrici e i lavoratori di tutti gli stabilimenti per protestare insieme contro la proprietà e le posizioni ostili tenute nei confronti della forza lavoro, espresse ormai da troppo tempo e in modi sempre più deleteri e negativi.

Inoltre, le segreterie provinciali di Fim Fiom Uilm di Padova hanno esteso la partecipazione alla manifestazione anche ai delegati e alle delegate delle aziende metalmeccaniche della provincia, invitandoli a sostenere la mobilitazione con una delegazione.

I lavoratori e le lavoratrici della Zilmet hanno deciso di scioperare unitariamente la prossima settimana e di mobilitarsi in questo modo per ribadire con forza l’esigenza di lavorare in un ambiente sereno, senza il timore di ricevere continuamente lettere di contestazione e richiami infondati. I lavoratori e le lavoratrici rivendicano rispetto per il lavoro che svolgono quotidianamente con zelo e impegno. Nella situazione attuale, è necessario, inoltre, che la proprietà si esprima con chiarezza sul futuro dell’azienda, dando informazioni puntuali e precise sugli investimenti conseguiti e programmati per mantenere competitiva la Zilmet all’interno del settore. Infine, si chiede all’azienda di riaprire serie trattative per stipulare il nuovo contratto di secondo livello senza ricatti o prese di posizione unilaterali dell’azienda, dopo la scadenza del precedente accordo integrativo sottoscritto fra le parti tre anni fa.

“Le lavoratrici e i lavoratori della Zilmet hanno tutte le ragioni per protestare e chiedere rispetto, infatti questa mobilitazione era ormai improrogabile, anzi, le azioni di protesta continueranno finché la proprietà non si deciderà a dare risposta alle richieste e agli interrogativi portati alla loro attenzione in questi mesi” hanno dichiarato i funzionari delle tre sigle sindacali in accordo con le Rsu dei siti produttivi.

CAREL INDUSTRIES: PRESENTATA LA PIATTAFORMA PER IL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

Alla Carel Industries di Brugine è stata presentata all’azienda la piattaforma votata nel corso delle assemblee per il nuovo contratto integrativo aziendale per il triennio 2025/2027.

La piattaforma per il contratto di secondo livello della Carel è stata redatta con l’obbiettivo di migliorare a 360° il livello di conciliazione relativa ai tempi di vita e di lavoro di tutti i dipendenti, oltre che individuare le modalità di miglioramento delle condizioni economico normative di lavoratrici e lavoratori.

L’andamento produttivo e la crescita economica della Carel sono stati in questi anni molto positivi, anche oltre le iniziali aspettative, nonostante le difficoltà registrate nel settore nell’ultimo periodo, ed è per questo che RSU e Fiom Padova ritengono necessari e dovuti tutti i miglioramenti richiesti e presentati nella piattaforma.

Fra i diversi istituti toccati dalla piattaforma un capitolo importante è legato alle richieste per una   nuova regolamentazione riguardante congedi e permessi.

Si parte dalla possibilità di richiedere un mese di congedo parentale aggiuntivo a quanto previsto dalla normativa a carico dell’azienda e una ulteriore integrazione a carico dell’azienda per i mesi aggiuntivi, per ogni singolo periodo di utilizzo degli stessi, passando per la necessità di regolamentare la flessibilità e/o il cambio di orario per esigenze di assistenza di figli minori e/o familiari non autosufficienti o anziani.

Altre richieste sul capitolo permessi sono le ore aggiuntive per visite mediche specialistiche per sé stessi e/o familiari e affini entro il primo grado o per l’inserimento dei figli presso asilo nido e/o scuola dell’infanzia.

Per migliorare la conoscenza delle problematiche inerenti alla salute e alla sicurezza e per portare avanti la Campagna “Generiamo Cultura” (presente nel CCNL industria metalmeccanica), riguardante le azioni di contrasto alle violenze di genere nei luoghi di lavoro, sono state richieste due ore di assemblea sindacale aggiuntive da utilizzare ogni anno.

Sul miglioramento delle condizioni economiche e retributive di ogni lavoratore e lavoratrice è stata richiesta l’introduzione di una clausola che renda non assorbibili i superminimi in occasione degli aumenti derivanti dal CCNL.

Un’ulteriore sezione è stata dedicata ai premi aziendali nella quale è stata fatta istanza di miglioramento della scaletta di maturazione del premio di produzione e del premio di risultato, indipendentemente dalla tipologia del rapporto di lavoro, in modo da coinvolgere tutti i lavoratori e le lavoratrici a prescindere dal loro contratto. Per quanto riguarda il premio di risultato è stato chiesto un aumento del valore nominale oltre all’introduzione di un nuovo premio legato all’anzianità di servizio in azienda a partire dai 15 anni di anzianità.

“Riteniamo questa piattaforma uno strumento completo e sfidante per il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici della Carel, strettamente legato alla battaglia per il rinnovo del CCNL metalmeccanico e alle legittime richieste avanzate a Federmeccanica/Assistal, in particolare sul miglioramento della conciliazione tra vita e lavoro. È giunto il momento di intensificare l'azione sindacale all'interno delle aziende per costruire una contrattazione integrativa che possa portare ad un miglioramento complessivo sia delle condizioni normative che delle condizioni di lavoro e di conciliazione dei tempi di vita di ogni lavoratore e lavoratrice, a prescindere dalle modalità di assunzione dei singoli individui. Pur riconoscendo che la crisi sta cominciando a farsi sentire anche nel settore, non possiamo ignorare che Carel ha realizzato significativi utili negli ultimi anni, e ora è il tempo di garantire il giusto ritorno ai lavoratori e alle lavoratrici.” Ha dichiarato Michele Iandiorio, segretario generale della Fiom di Padova dopo la presentazione della piattaforma.

 

Fim e Fiom Padova: stipulati accordi aziendali in Antonio Carraro e ZF

In questi giorni sono stati sottoscritti gli accordi di secondo livello in due importanti aziende del territorio padovano: la ZF di Selvazzano e la Antonio Carraro di Campodarsego.

Alla Antonio Carraro è stato fissato un premio di risultato: un notevole risultato per il sindacato sia perché questo è il primo accordo stipulato fra le parti dopo la disdetta unilaterale, da parte della proprietà, avvenuta nel 2017 degli accordi preesistenti, sia perché arriva dopo due anni di vertenza continua nei quali le parti si sono più volte incontrate. Fondamentale anche il mantenimento dell’elemento perequativo quale valore di garanzia per chi non ha elementi aggiuntivi rispetto al minimo previsto dal Ccnl.

In ZF si è deciso per il mantenimento della contrattazione integrativa sottoscritta nel 2021 e scaduta a dicembre 2023. Inoltre, dal 1°gennaio 2025 ci sarà un aumento del 10% del quinto elemento presente sulla parte alta della busta che influisce su tutti gli istituti e, quindi, con un aumento della paga oraria.

Sostanziale per le due organizzazioni sindacali dei metalmeccanici padovani è l’essere riusciti ad arrivare ad un aumento di salario fisso che incrementa le retribuzioni influendo su tutti gli istituti, proprio durante i primi mesi di contrattazione nazionale per il rinnovo del Ccnl 2024/2027.

Michele Iandiorio, segretario generale della Fiom Cgil di Padova così commenta: “In ZF partendo da una iniziale rigidità appunto per la concomitanza della trattativa del CCNL, si è riusciti nel mantenimento dell'importante contrattazione che era scaduta, ad aumentare ulteriormente le retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori su quote di salario fisso. In Antonio Carraro dopo anni di assenza di accordi e dopo la disdetta del 2017, si riafferma il principio della contrattazione come elemento di redistribuzione collettiva, evidenziando in due anni di vertenza il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori che, insieme alla RSU hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato, che introduce un premio di risultato variabile per tutti e il mantenimento dell’elemento perequativo per chi, assunto dopo il 2017 non ha elementi aggiuntivi in paga base.”

Luca Gazzabin, segretario generale della Fim Cisl di Padova e Rovigo, aggiunge: “Alla Antonio Carraro la Rsu è riuscita a conquistare un accordo aziendale e a impegnare la nuova proprietà in relazioni sindacali che erano state cancellate dalla disdetta degli accordi aziendali del 2017. Alla Zf ci si è accordati di risolvere la concomitanza delle scadenze del contratto aziendale con quella del CCNL, partendo dalla base fondamentale di mantenere le relazioni sindacali che si sorreggono nella contrattazione collettiva, e, inoltre, abbiamo concordato la rivalutazione di un elemento economico che era "congelato" da 10 anni.”

Acciaierie Venete: ennesimo incidente nello stabilimento padovano

Oggi pomeriggio, mentre l’azienda è chiusa per le ferie estive, è scoppiato un incendio durante dei lavori di manutenzione affidati in appalto ad una ditta esterna. I due lavoratori coinvolti sono in pronto soccorso a Padova a causa delle ustioni subite.

“Dopo che abbiamo saputo quanto è successo, RSU e RLS si sono messi in contatto con l’azienda per avere informazioni più approfondite. In questo momento l’azienda è chiusa e si stanno svolgendo attività di manutenzione in appalto. Oggi, tagliando del materiale pare che siano partite delle scintille che hanno scatenato l’incendio, sono due i lavoratori ustionati ora in pronto soccorso a Padova, non abbiamo notizie certe sulle loro condizioni. Come organizzazioni sindacali ci stiamo in queste ore mettendo in contatto con l’azienda per monitorare la situazione e per capire come si sono svolti precisamente i fatti.” Hanno dichiarato le segreterie della Fim e della Fiom di Padova.

CON GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE PER UNA SCUOLA ANTIFASCISTA

 

In Italia e anche a Padova si sono susseguite negli scorsi mesi azioni intimidatorie da parte di esponenti dell’estrema destra; volantinaggi, scritte, striscioni, aggressioni che hanno coinvolto soprattutto le scuole e gli studenti ad opera di militanti di Blocco studentesco, associazione studentesca legata a Casa Pound.

Ognuna di queste aggressioni, fisiche o simboliche, è stata da noi condannata e ha portato alla realizzazione di manifestazioni e presidi locali e nazionali.

“Con l’avvicinarsi del 25 aprile vogliamo ricordare che la scuola è libera perché antifascista e che difenderemo questa libertà e la libertà di insegnamento e di apprendimento da ogni tipo di intimidazione che sia istituzionale o meno. L’antifascismo è un valore intrinseco della nostra Costituzione e dovrebbe, quindi, essere fondamento per tutti e tutte. Anche per questo, se ce ne dovesse essere bisogno, come Fiom saremo sempre schierati con gli studenti padovani per difendere con loro l’accesso alle scuole senza doversi sentire intimiditi dalle azioni e dai militanti di Blocco studentesco.” Ha dichiarato il segretario generale della Fiom di Padova Loris Scarpa “La scuola è antifascista, com’è scritto nella Costituzione, e perciò non si possono utilizzare le giovani generazioni per modificare la storia e cancellare i diritti di tutti quanti.”

ANTONIO CARRARO: ottima riuscita per lo sciopero di oggi con presidio fuori dai cancelli

Ottima riuscita per lo sciopero di oggi alla Antonio Carraro. I lavoratori e le lavoratrici della storica azienda di Campodarsego hanno protestato fuori dai cancelli e volantinato all’interno del mercato settimanale.

All’Antonio Carraro è la prima volta che si decide di scioperare in massa e di uscire fuori dalla fabbrica a manifestare e questo perché la misura è davvero colma. Le lavoratrici e i lavoratori non ne possono più di lavorare senza il dovuto rispetto e considerazione.

I lavoratori da mesi chiedono, assieme alla Fiom di Padova e alla Fim di Padova e Rovigo, l’apertura di una trattativa per il ripristino del contratto integrativo, annullato unilateralmente dall’Azienda nel 2017. La disdetta dell’integrativo ha determinato una perdita di retribuzione per gli assunti dopo il 2017 creando una disparità inaccettabile fra chi lavora gomito a gomito ogni giorno, con le stesse mansioni e lo stesso impegno.

 L’Azienda, dopo diversi scioperi interni, si è seduta al tavolo e ha proposto di trasformare in welfare parte della retribuzione dei lavoratori assunti prima del 2017, per poi redistribuire questo risparmio contributivo ai nuovi assunti. L'Azienda non è disposta a tirar fuori un euro per nessun lavoratore e ha lanciato questa provocazione inaccettabile per la quale il Premio di Risultato se lo debbano pagare lavoratrici e lavoratori di tasca propria. Oltre a tutto ciò, in un periodo che registra un repentino incremento del costo della vita, si è aggiunta la beffa dell'aumento per il pasto in mensa che è passato da un giorno all’altro da 0,26€ a 2,60€ a testa, pari a oltre 500€ all’anno in più di spesa per ogni lavoratore e lavoratrice. L’Antonio Carraro di Campodarsego negli ultimi 6 anni è arrivata a un utile di 18,2 milioni di euro, gli operai realizzano 22 trattori al giorno e all’anno si raggiungono 33.340 euro di valore aggiunto che viene prodotto all'anno da ognuno dei 436 dipendenti (al netto del loro costo) per un totale di 14.536.240 euro di puro guadagno per l'Azienda.

«Vogliamo che la direzione aziendale sappia che questo è solo il primo passo di una protesta che continuerà e si allargherà con il sostegno di tutti i lavoratori metalmeccanici della provincia perché la situazione creata all’interno dell’azienda è insostenibile e non ha motivi di non essere risolta. È da quasi un anno che l’azienda si dichiara disponibile a trattare, ma la loro proposta mira esclusivamente a togliere soldi in busta paga ai lavoratori, sia con la loro proposta caratteristica di “welfare”, sia con l’aumento del costo della mensa.» Hanno dichiarato la segretaria Anna Zanoni della Fiom di Padova e il segretario generale della Fim di Padova e di Rovigo Luca Gazzabin dal presidio di oggi «Visto che sulla stampa Liliana Carraro, la direttrice dell’azienda di famiglia ha dichiarato che è disponibile ad accettare le richieste dei lavoratori in merito al recupero della retribuzione persa dal 2017 ad oggi e all’istituzione del premio di risultato per tutti i dipendenti, che fu revocato unilateralmente nel 2017, noi aspettiamo entro la settimana una convocazione ufficiale per iniziare a contrattare, visto che per il momento nessuno si è fatto vivo e quello che ha dichiarato è l’ennesima vuota promessa, fatta solo ad uso e consumo dell’opinione pubblica. I lavoratori non accetteranno altre prese in giro e lotteranno per i loro diritti e la loro dignità.»

ANTONIO CARRARO: LUNEDì 13 FEBBRAIO 4 0RE DI SCIOPERO PER SALARIO, PREMIO DI RISULTATO E COSTO MENSA

 

I lavoratori e le lavoratrici sciopereranno dalle 8.30 alle 12.30 e si riuniranno in presidio dalle 8.30 alle 10.30 davanti ai cancelli dell’azienda di Campodarsego, famosa in tutto il mondo per i suoi trattori, per protestare contro le posizioni della proprietà nei confronti dei lavoratori. Dopo il presidio la protesta dei lavoratori proseguirà con un volantinaggio all’interno del mercato settimanale.

I lavoratori da mesi chiedono, assieme alla Fiom di Padova e alla Fim di Padova e Rovigo, l’apertura di una trattativa per il ripristino del contratto integrativo, annullato unilateralmente dall’Azienda nel 2017. La disdetta dell’integrativo ha determinato una perdita di retribuzione per gli assunti dopo il 2017. L’Azienda, dopo diversi scioperi interni, si è seduta al tavolo e ha proposto di trasformare in welfare parte della retribuzione dei lavoratori assunti prima del 2017, per poi redistribuire questo risparmio contributivo ai nuovi assunti. L'Azienda non è disposta a tirar fuori un euro per nessun lavoratore e ha lanciato questa provocazione inaccettabile per la quale il Premio di Risultato se lo debbano pagare lavoratrici e lavoratori di tasca propria. Oltre a tutto ciò, in un periodo che registra un repentino incremento del costo della vita, si è aggiunta la beffa dell'aumento per il pasto in mensa che è passato da un giorno all’altro da 0,26€ a 2,60€ a testa, pari a oltre 500€ all’anno in più di spesa per ogni lavoratore e lavoratrice.

“Antonio Carraro è un’azienda in forte crescita, con importanti utili realizzati grazie ai sacrifici dei lavoratori, per questo chiediamo un tavolo di trattativa per discutere delle richieste dei lavoratori legate al recupero della retribuzione persa dal 2017 in qua e all’istituzione del Premio di Risultato, soprattutto a fronte dei traguardi raggiunti, e esigiamo che l'azienda ritiri subito la scelta unilaterale dell'aumento del costo della mensa, insostenibile per troppi!” hanno dichiarato le Rsu insieme alla Fiom e alla Fim di Padova.

L’Antonio Carraro di Campodarsego negli ultimi 6 anni è arrivata a un utile di 18,2 milioni di euro, gli operai realizzano 22 trattori al giorno e all’anno si raggiungono 33.340 euro di valore aggiunto che viene prodotto all'anno da ognuno dei 436 dipendenti (al netto del loro costo) per un totale di 14.536.240 euro di puro guadagno per l'Azienda.

A fronte di tutto questo però il rispetto dell’Azienda per l’impegno e la produttività dei lavoratori e delle lavoratrici è pari a zero.

28° Congresso nazionale Fiom - Padova dal 16 al 18 febbraio 2023

Il 28° Congresso nazionale della Fiom si svolgerà a Padova dal 16 al 18 febbraio sarà l'ultimo atto del percorso congressuale della categoria.

 

28° Congresso nazionale Fiom-Cgil

 

Padova, 16-18 febbraio 2023

«Padova Congress» via Niccolò Tommaseo, 59

 

Programma

 

Giovedì 16 febbraio

Ore 10.00 - Accreditamento delegate, delegati, invitati

Ore 13.30 - Apertura Congresso nazionale Fiom-Cgil

• Insediamento Presidenza del Congresso

• Saluto di Sergio Giordanisindaco di Padova

• Saluto di Loris Scarpasegretario generale Fiom-Cgil Padova

• Intervento di Luc Trianglesegretario generale industriAll European Trade Union

• Elezioni Commissioni congressuali

Ore 14.30 - Relazione introduttiva di Michele De Palmasegretario generale Fiom-Cgil

[LIVE STREAMING]

Ore 16.30 - Intervento di Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi

Ore 16.45 - Saluti e interventi di:

• Roberto Benagliasegretario generale Fim-Cisl

• Rocco Palombellasegretario generale Uilm-Uil

Ore 17.30 - Dibattito

Ore 19.30 - Fine lavori

 

Venerdì 17 febbraio

Ore 9.00 - Dibattito

Ore 13.00 - Sospensione lavori

Ore 14.30 - «Pace, Lavoro, Democrazia». Tavola rotonda: interventi dei rappresentanti dei sindacati internazionali

• Cc.Oo. (Spagna) • Ftm-Cgt (Francia) • IgMetall (Germania) • Unite (Gran Bretagna) • Cnm-Cut (Brasile) [LIVE STREAMING]

Ore 16.00 - Dibattito

Ore 18.00 - Intervento di Maurizio Landinisegretario generale Cgil [LIVE STREAMING]

Nel corso della giornata interverranno:

• Yilmaz Orkan, responsabile Uiki-onlus (Ufficio di informazione del Kurdistan in Italia)

• Abeer Odeh, ambasciatrice in Italia per lo Stato di Palestina

• Cecilia StradaResQ People Saving People

 

Sabato 18 febbraio

Ore 9.00 - Dibattito

Ore 12.00 - Conclusioni di Michele De Palmasegretario generale Fiom-Cgil [LIVE STREAMING]

Ore 13.00 - Proclamazione elezione Comitato centrale e Assemblea generale del Comitato centrale

- votazione delle delegate e dei delegati al Congresso nazionale Cgil

- votazione documenti

Ore 15.00 - Fine congresso

• Convocazione Assemblea generale del Comitato centrale per elezione segretario generale

 

EVENTI

Giovedì 16 febbraio

Ore 10.30 - Presentazione del «Commentario sul Contratto nazionale Federmeccanica-Assistal»;

con la partecipazione di:

• Vincenzo Bavaroprofessore Diritto del Lavoro, Università di Bari

• Stefano Franchidirettore generale Federmeccanica

• Francesca Re Davidsegretaria nazionale Cgil

Ore 20.00 - Festa Fiom

Venerdì 17 febbraio

Ore 19.30 - Assemblea metalmeccaniche: «Donna, Lavoro, Vita, Libertà»

 

LIVE STREAMING. Gli interventi in streaming saranno trasmessi sulla pagina Facebook e sul sito web della Fiom nazionale