Skip to main content

Aumenta la presenza delle RSU Fiom nelle aziende della provincia

 

In queste settimane si sono tenuti molti rinnovi delle RSU nelle aziende del padovano che hanno portato molte vittorie e tantissimi voti a favore della Fiom, consolidando la presenza in aziende storicamente sindacalizzate e con nuove sindacalizzazioni.

Nel settore informatico la Fiom elegge una nuova RSU in Aco Informatica, azienda che applica il contratto Unionmeccanica. Angela, Marta e Stefania per una RSU tutta Fiom e tutta al femminile.

Ottimo risultato in un’altra azienda informatica, Infocamere, molto importante sia a Padova che a livello nazionale; la Fiom ha aumentato il proprio consenso eleggendo 2 RSU: Francesca che ha raccolto 83 consensi e Antonio 37, eleggendo 1 RSU in più rispetto alla tornata precedente consolidando in tutto il gruppo la maggioranza della RSU Fiom.

Nuovi ingressi delle RSU Fiom in MTA, Criocabin, in FHP e in Savit. Alla MTA di Conselve la Fiom dopo oltre 20 anni elegge 1 RSU nel collegio operai. Risultato costruito negli anni, dopo che la tornata precedente per pochissimi voti la Fiom non aveva avuto nessun eletto. L’ingresso di Simone, eletto nel collegio operai, ha rappresentato la coerenza e la determinazione di compagni che per anni hanno consolidato all’interno dell’azienda il livello adesione alla Fiom compagni come Paolo che ringraziamo, insieme a Daniele, Giuseppe, Davide e Renzo per la loro candidatura e il loro impegno costante.

Anche in FHP dopo oltre 20 anni la Fiom rientra con 1 RSU, Vasile, eletto nel collegio operai con 20 voti grazie anche al supporto di Oleh, storico iscritto Fiom, candidato anche lui nella lista Fiom.

Alla Criocabin di Teolo, azienda del comparto del bianco, è stato eletto un delegato Fiom, dopo l’assenza della scorsa tornata elettorale: in questo caso Pasquale ha raccolto 25 voti, anche con il sostegno di Lucia Maria che ha ricevuto 8 voti.

Importante nuovo ingresso di una RSU tutta Fiom alla Savit, azienda in appalto per la manutenzione di Bus Italia dove sono stati eletti 3 delegati Fiom con 24 voti su 24: un ottimo risultato per Alessandro, Francesco e Valeriu!

Conquistata la maggioranza in OCS di Albignasego, dove la Fiom passa da avere 1 delegato ad averne 2, e quindi la maggioranza della RSU, grazie ai voti raccolti da Raffaele, storico delegato Fiom, eletto nel collegio operai e Marta, che, alla sua prima candidatura, viene eletta nel collegio impiegati che, insieme a Fabio e Vito, raccolgono complessivamente 44 voti totali per la Fiom, su 66 votanti.

A questi importanti risultati di nuove RSU in nuove aziende e aumento della presenza della Fiom si aggiungono diverse riconferme, tra cui di Acciaierie d’Italia di Legnaro, dove i lavoratori rinsaldano la loro fiducia nella Rsu Fiom: ringraziamo Enrico per il suo impegno quotidiano e ci congratuliamo con lui per la sua rielezione.

Alla Simet di Albignasego la Fiom conquista 2 Rsu e vengono eletti Mauro e Luca con 45 voti su 83 votanti.

Si riconferma la presenza di RSU solo Fiom alla OMTT di Vigodarzere, con Denis e Marco, e alle Officine Facco di Campo San Martino, con Cristian e Lorenzo, in Tecnopultry, con Oriano, Matteo Riccardo e Mattia e in Veneta Componenti (dopo 2 anni di assenza di una RSU) con Stefano e Andrea.  

Anche alla Varem nello stabilimento di Limena la Rsu è tutta Fiom: i delegati Marco, Manuel e Ali hanno preso 43 voti su 43 votanti; mentre nello stabilimento di Bovolenta viene mantenuta la presenza di 1 RSU Fiom, Patrizio, così come alla Techmo Car dove è stato eletto Francesco con 12 voti.

Riconfermati alla Parpas i delegati Massimiliano e Bruto con 61 voti, mentre alla Ravagnan di Limena la Fiom conquista la maggioranza dei voti eleggendo Luca e Davide.

La Fiom di Padova ringrazia tutti i lavoratori e le lavoratrici che hanno deciso di partecipare al processo democratico del voto e hanno espresso la loro fiducia verso i candidati e le candidate nelle liste della Fiom, inoltre, fa le congratulazioni a tutti e a tutte coloro che sono stati eletti ed esprime riconoscenza per le candidate e i candidati tutti per aver intrapreso questo percorso ed essersi messi a disposizione della Fiom e dei loro colleghi e colleghe.

Questi importanti risultati rappresentano la capillarità che la Fiom di Padova ha nel territorio e la capacità di riuscire ad intercettare anche nuove realtà con coerenza, determinazione e perseveranza, rispetto anche a tutte le mobilitazioni che nel corso di questi anni si stanno portando avanti.

Carel: sottoscritto accordo integrativo aziendale 2025-2027 con l'approvazione del 98.4% delle lavoratrici e dei lavoratori

Padova, 1 aprile 2025 - La FIOM-CGIL esprime grande soddisfazione per il raggiungimento di un importante accordo integrativo aziendale per il triennio 2025-2027 presso l'azienda Carel Industries S.p.A. L'intensa attività negoziale, protrattasi per cinque mesi e articolatasi in tredici incontri, ha portato a un risultato significativo, sancito da una straordinaria partecipazione e approvazione delle lavoratrici e dei lavoratori: il 72% degli aventi diritto ha votato, raggiungendo il 98.4% di voti favorevoli.

Questo successo è la dimostrazione della forza della contrattazione collettiva e della fiducia che i lavoratori e le lavoratrici della Carel ripongono nella FIOM-CGIL per la tutela e il miglioramento delle proprie condizioni di lavoro. L'accordo integrativo introduce avanzamenti concreti in diverse aree cruciali:

Miglioramento della Conciliazione Vita-Lavoro e del Welfare:

  • Conquista di 16 ore annue aggiuntive di permessi retribuiti per esigenze fondamentali come visite mediche, assistenza familiare, attività di volontariato, ragioni sociali e supporto all'inserimento dei figli nei primi anni scolastici.
  • Ottenimento di ulteriori 3 giorni di permesso retribuito in caso di un secondo grave lutto familiare nell'arco dell'anno o per la perdita di familiari affini e conviventi.
  • Significativo passo avanti nell'ambito del sostegno alla genitorialità, con l'integrazione dei congedi parentali a carico dell'azienda che passa dal 10% al 20% a seconda delle casistiche.
  • Incremento del sostegno economico alle famiglie con figli piccoli, su base ISEE, con l’aumento del contributo aziendale annuo per asili nido e scuole dell'infanzia. Confermato l’ulteriore contributo aziendale per il sostegno allo studio per l’istruzione secondaria e università, esteso l’accesso alle borse di studio per merito anche per le lavoratrici studentesse e per i lavoratori studenti Carel.

Avanzamenti Economici e nel Sistema Premiante:

  • Importante risultato sull'accesso al premio di produzione, che maturerà dopo il 1° anno di anzianità aziendale (rispetto ai 3 anni del precedente accordo).
  • Consolidamento della previdenza complementare con un aumento dello 0,5% del contributo aziendale al fondo Cometa.
  • Significativo aumento del valore nominale del premio di risultato per l'intera vigenza contrattuale:
    • Incremento di 50 euro annue con una progressione che porterà il valore nominale a € 3.100 nel 2027 (+5%)
    • Aumento di ulteriori 90 euro annui per i livelli D2-C1-C2, con una progressione che porterà il valore nominale a 3193 nel 2027 (+ 8,2%)
    • È inoltre prevista un ulteriore incremento del premio di risultato oltre il 100%.
  • Alleggerimento dei costi per i lavoratori e per le lavoratrici grazie alla riduzione di € 0.20 giornalieri del costo della mensa aziendale.

Rafforzamento della Formazione e della Sicurezza:

  • Introduzione di "Break formativi" trimestrali obbligatori su temi cruciali, come la salute e la sicurezza in tutti i reparti produttivi.
  • Previsione di 8 ore di formazione tecnica retribuita per i lavoratori e le lavoratrici che rientrano al lavoro dopo assenze prolungate superiori a 6 mesi.

Orari di lavoro:

  • Ottenuto un miglioramento della flessibilità in ingresso per il personale impiegatizio e quadro, inclusi coloro che hanno il contratto di apprendistato.
  • Definite regole più chiare e tutele maggiori per l'utilizzo dell'orario plurisettimanale, con un limite di 24 ore, maggiorazioni al 60% per il lavoro al sabato oltre l'orario ordinario e un riconoscimento economico aggiuntivo a fine anno in caso di ore positive residue.
  • Regolamentato l’accantonamento dei permessi per una riduzione dell'orario in vista del pensionamento.

 

“Come FIOM-CGIL riteniamo che questo accordo rappresenta un importante passo avanti per i diritti e le condizioni di vita dei lavoratori e delle lavoratrici della Carel, frutto di una contrattazione seria e partecipata. Nell’Accordo sono stati inseriti diversi capitoli sulla conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro e l'assistenza familiare, oltre a migliorare economicamente e strutturalmente le parti economiche del premio di risultato e premio di produzione.” Ha dichiarato Michele Iandiorio, alla firma dell’accordo: “Riteniamo fondamentale che aziende come Carel debbano farsi portatrici di un modello di relazioni industriali basato sul riconoscimento e il rispetto del ruolo negoziale del sindacato, anche all'interno di Federmeccanica, sollecitando un cambio di passo della loro associazione nel rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal.”

??????? ????? ? ?????? ????? ? ?????? ??? ????????????? ?? ?????????!

 
Grandissima adesione agli scioperi nelle fabbriche, con percentuali oltre il 90% e linee produttive completamente ferme in tantissime aziende della provincia come Hiref, Pavan, Carraro Drivetech, Mta, Vdz, Dab Pumps, Toffac, All.Co, Zf, Epta, Tfm, Megius, Maschio Gaspardo, Zilmet, Arneg, Parker, Kone, Komatsu, Ocs, Nuova Lofra, Antonio Carraro, Schneider electric, Hitachi Energy Italy, Fhp, Tecnolaser, Circet, Fast, De Angeli Prodotti, Ocs, Mita, Lpm, Varisco.
 
Oltre 2000 metalmeccaniche e metalmeccanici hanno attraversato la città, occupando simbolicamente la rotonda del "fagiolo" della Stanga davanti alla sede di Confindustria Veneto Est per rivendicare la riapertura del confronto sulle piattaforme da loro votate.
 
Federmeccanica-Assistal e Unionmeccanica, devono assumersi la responsabilità di riavviare le trattative e dare risposte per i rinnovi dei contratti nazionali di lavoro del settore.

FIM FIOM UILM PADOVA: DOMANI, VENERDÌ 28 MARZO, SCIOPERO UNITARIO E CORTEO DA STAZIONE A CONFINDUSTRIA PER IL CCNL

  • Allega: fiom_sciopero_m.pdf
  • Descrizione allegato: Gli articoli di Mattino e Gazzettino sullo sciopero di Fim Fiom e Uilm di domani, venerdì 28 marzo
  • video link: Visita il sito

Domani, venerdì 28 marzo, Fim Fiom Uilm nazionali hanno indetto altre 8 ore di sciopero con manifestazioni territoriali per il rinnovo del Ccnl Federmeccanica e Assistal scaduto ormai da quasi 8 mesi, il 30 giugno 2024. Con la giornata di mobilitazione della categoria di venerdì si arriverà a 24 ore di sciopero per il contratto, viste le ore di sciopero già fatte a dicembre, gennaio e febbraio dopo la rottura del tavolo di contrattazione per il CCNL. Con questo ennesimo sciopero di chiede che le associazioni datoriali diano disponibilità ad aprire un vero negoziato sulla base della piattaforma rivendicativa FIM FIOM UILM approvata dal 98% dei lavoratori e delle lavoratrici la scorsa primavera.

Il 28 marzo, oltre ad essere stato indetto lo sciopero nazionale di tutto il comparto metalmeccanico dell’industria, si uniranno allo sciopero anche le piccole e medie aziende a seguito della recente rottura delle trattative con Unionmeccanica-Confapi, in risposta alla totale chiusura manifestata da tutte le controparti ai tavoli negoziali.

Padova si terrà il corteo unitario, nel quale coinvolgeranno i lavoratori e le lavoratrici di tutta la provincia, che raggiungeranno la stazione, dal lato di viale della Pace, sia autonomamente che con dei pullman organizzati che partiranno da Este, Monselice, Piove di Sacco, Conselve, Campodarsego.

Il corteo, che partirà fra le 9.30 e le 10, percorrerà Viale della Pace, Via C. Goldoni, Via N. Tommaseo, Via Rismondo, Via Murialdo, Via Maroncelli, Via Grassi, Via Venezia, Via A. Zamboni, Via Masini e si concluderà in Piazza Sandro Pertini dove si terranno gli interventi delle lavoratrici e dei lavoratori e le conclusioni dei segretari generali provinciali.

“Venerdì a Padova faremo un corteo che terminerà proprio sotto la sede di Padova di Confindustria Veneto Est (che riunisce le province di Venezia, Padova, Rovigo e Treviso) con gli interventi dei lavoratori e delle lavoratrici del settore. Manifesteremo tutti insieme, anche con gli addetti e le addette afferenti a Unionmeccanica, la cui trattativa è saltata il 17 marzo scorso, per la riapertura di entrambi i tavoli negoziali. Nella nostra provincia i metalmeccanici e le metalmeccaniche con il CCNL dell’Industria sono circa 45.000, mentre quelli con il CCNL della piccola e media industria sono 20.000. Chiediamo i nostri contratti, chiediamo gli aumenti che ci spettano, più sicurezza, più formazione e più tutele, tutte richieste possibili e necessarie nel 2025. Noi non ci fermeremo fino alla riconquista di questi contratti, quello di venerdì 28 è solo uno dei passi, Federmeccanica, così come Unionmeccanica devono ritornare al tavolo e discutere seriamente del futuro di milioni di lavoratori e lavoratrici verso i quali il rispetto e l’ascolto sono dovuti.” Hanno dichiarato oggi Luca Gazzabin, Michele Iandiorio e Davide Crepaldi, segretari generali rispettivamente di FIM, FIOM e UILM di Padova.

Il servizio di Telenordest sulla mobilitazione di venerdì 28 marzo

 

TECNOLASER: oggi sciopero e presidio per il premio di risultato

Hanno scioperato 8 ore e manifestato dalle 7 alle 9.30 davanti allo stabilimento di Curtarolo i lavoratori e le lavoratrici della Tecnolaser, azienda specializzata in lavorazioni di lamiere, a seguito di mesi di trattative senza lieto fine per la stipula del premio di risultato.

Dopo numerosi incontri sindacali iniziati lo scorso ottobre 2024 non si è ancora raggiunto un accordo per il rinnovo premio di risultato ormai scaduto nel dicembre 2024. La proposta iniziale di rinnovo da parte dell’azienda era basata sulla volontà di costruire una nuova piattaforma di secondo livello che premiasse lo sforzo dei lavoratori e l’efficienza aziendale.

Purtroppo, il valore economico della nuova proposta si è dimostrato molto svantaggioso per i lavoratori con perdite tra il 30% e il 70%, a parità di risultati, rispetto alla piattaforma storica. Messa di fronte a questa evidenza l’azienda ha proposto una proroga della vecchia piattaforma per il solo 2025, ritenuta insufficiente da parte dei lavoratori che vorrebbero almeno due anni, visto la mancanza di dati di confronto e l’incertezza del mercato attuale.

“Oltre allo sciopero e al picchetto, durante l’assemblea della scorsa settimana, a seguito dell’ennesima risposta negativa dell’azienda i 150 lavoratori in accordo con RSU e le organizzazioni sindacali hanno stabilito anche il blocco degli straordinari per raggiungere il nostro obbiettivo comune cioè far rientrare l’azienda in quella logica di redistribuzione della ricchezza che ha contraddistinto la storia della Tecnolaser fino ad oggi, soprattutto visto che l’azienda non ha subito contrazioni nel bilancio, anzi, tutta la struttura gode di ottima salute.” Hanno dichiarato Davide Barbiero della Fiom Cgil e Roberta Camera della Fim Cisl padovane, concludendo “Questa ulteriore iniziativa è servita per mettere ancora più in risalto le rivendicazioni emerse in assemblea dai lavoratori e dalle lavoratrici, al fine di raggiungere un accordo che soddisfi le loro richieste. Ora attendiamo di essere convocati dall’azienda per ridiscutere le scelte relative alla proroga del premio, altrimenti saremo costretti a definire ulteriori azioni in accordo con tutti i lavoratori.”

Un'altra settimana di scioperi per i metalmeccanici padovani

Iandiorio (Fiom-Cgil): «Trattiamo per aumenti salariali e congedi parentali»

 

È entrata nel vivo la mobilitazione nazionale degli operai del settore metalmeccanico: due i pacchetti di sciopero annunciati lo scorso 15 novembre dalle tute blu che nel territorio sono 40 mila in tutto. Il primo è andato in scena lo scorso dicembre mentre il secondo è in corso questi giorni: elevata l’adesione, con alcune aziende in cui sono stati raggiunti picchi del 100%. Dopo l’ultimo blocco delle linee produttive fino a otto ore del 21 febbraio, altre date per la settimana in corso saranno presto annunciate. La battaglia sindacale sostenuta da Fiom-Cgil riguarda l’aggiornamento dei contratti collettivi nazionali, fermi al 2021, scaduti lo scorso giugno e da allora ancora in attesa di rinnovo. Al tavolo delle trattative il sindacato ha già presentato un primo disegno per adeguare soprattutto i salari. Mentre in ottobre Federmeccanica ha rilanciato con una piattaforma che invece non prevede aumenti ma, anzi – sostiene il segretario Fiom-Cgil Michele Iandiorio – solo nette diminuzioni degli stipendi per gli operai. «La piattaforma da noi presentata, e votata dai lavoratori, prevedeva un graduale aumento salariale di 280 euro nell’arco dei prossimi tre anni», spiega Iandiorio, «ma è importante tenere presente che non stiamo trattando solo in termini economici. Tra le questioni che abbiamo sollevato ci sono anche le riduzioni di orario e i congedi parentali. Tutte questioni sulle quali non abbiamo ancora trovato riscontri con Federmeccanica. Noi non ci fermeremo e non arretreremo finché non avremo il Ccnl che i lavoratori e le lavoratrici meritano». Il settore metalmeccanico riunisce oltre 40 mila operai sotto il contratto collettivo in fase di aggiornamento. Complessivamente l’occupazione nel comparto dà lavoro a 48 mila padovani. Un settore trainante per l’economia del territorio, che costituisce il 43% dei posti di lavoro nel settore artigiano, e il 12% dell’intera economia provinciale. 

Ccnl Industria Metalmeccanica: alta adesione agli scioperi modulati durante la settimana e nella giornata odierna

Sono proseguiti in questa settimana a Padova e provincia gli scioperi articolati nelle aziende metalmeccaniche proclamati dalle RSU e da Fim Fiom Uilm a sostegno della riapertura della trattativa del CCNL Federmeccanica Assistal. Nella giornata di venerdì 21 febbraio Fim Fiom Uilm di Padova hanno proclamato 4 ore di sciopero a fine turno, nell’ambito delle 8 ore proclamate a livello nazionale.

L’adesione allo sciopero è stata altissima ed ha raggiunto picchi del 100% nei reparti produttivi in numerose aziende. In Hitachi, Parker, Carel, Engineering le ore di sciopero sono state proclamate articolandole su più giornate, in ZF i reparti si sono fermati per 8 ore a reparti alterni in diverse giornate. In altre aziende hanno scioperato per 4 o 8 ore come in VDC, Fast, Elbi, All co, Acciaierie di Italia, Aluminum Die Casting, Infocamere, De Angeli Prodotti, Almaviva Reactive, Varisco, Iamet, Eureka, VDZ, Nuova Lofra, Berto's, Circet, Zilmet, Bedeschi, Schneider, Tecnover, La Veneta Reti, Saga, TFM, Parpas, Arneg, FIP, OZ, Schindler, Epta.

Per la prossima settimana continueranno le articolazioni in altre aziende padovane, tra cui Acciaierie Venete e Carraro Drivetech.

“Federmeccanica deve aver rispetto delle lavoratrici e lavoratori che si stanno mobilitando perché si riapra la trattativa per il rinnovo del CCNL, scaduto ormai da 8 mesi a partire dalla piattaforma da loro votata. In queste settimane di mobilitazione non sono mancati momenti anche di tensione per la visibilità che le RSU hanno dato alla vertenza esponendo striscioni e bandiere fuori dalle aziende. Le aziende del territorio non possono nascondersi dalle loro responsabilità, la trattativa va riaperta, noi non ci fermeremo e non arretreremo finché non avremo il CCNL che i lavoratori e le lavoratrici meritano.” hanno dichiarato Luca Gazzabin segretario generale della Fim Padova, Michele Iandiorio, segretario generale della Fiom Padova, Davide Crepaldi, segretario generale della Uilm di Padova.

  

Ccnl Industria Metalmeccanica: alta adesione alle 4 ore di sciopero del 14 febbraio e alle altre ore di sciopero modulato dalle RSU

Ieri e oggi a Padova e provincia le aziende hanno aderito alle ulteriori ore di sciopero proclamate da Fim Fiom Uilm all’interno della vertenza nazionale per il CCNL Federmeccanica Assistal e le percentuali di adesione sono: Antonio Carraro 50%, Hiref 80%, Circet 80%, Toffac 50%, Parker 100%, Komatsu 70%, Italfil 30%, Bedeschi 80%, MTA 91%, OCS 50%, Megius 50%, Fast 40%, Varem Bovolenta 95%, Pavan 40%, Zf 100% in produzione.

Nella sola provincia di Padova si parla di oltre 40.000 addetti che lavorano nelle industrie metalmeccaniche che afferiscono a questo CCNL. In tutte le aziende i lavoratori e le lavoratrici continuano ad attuare il blocco degli straordinari e delle forme di flessibilità indetto il 15 novembre dalle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm.

“Questa è la seconda giornata di scioperi collettivi che vanno a sommarsi con quelli già fatti martedì 11 febbraio e alle ore di sciopero modulate in maniera differenziata dalle RSU nelle aziende sindacalizzate del territorio padovano. Questi scioperi a singhiozzo sono uno strumento per poter farci sentire in maniera sempre più pressante nelle aziende e nelle filiere produttive. La prossima settimana continueranno gli scioperi articolati nelle aziende del territorio, come in ZF e in Carel, e per il giorno 21 febbraio sono state proclamate 4 ore di sciopero per la provincia, salvo le articolazioni che definiranno le singole Rsu. Il nostro scopo è conquistare il contratto e vedere Federmeccanica sedersi al tavolo di trattativa per il CCNL consapevole delle richieste dei lavoratori e delle lavoratrici e disponibile a una discussione reale e costruttiva sulla piattaforma presentata dalle 3 organizzazioni sindacali con il benestare delle lavoratrici e dei lavoratori dell’industria metalmeccanica italiana. La lotta non ci ha mai spaventato e non ci spaventa neppure stavolta e la condurremo utilizzando tutte le armi a nostra disposizione.” hanno dichiarato Luca Gazzabin segretario generale della Fim Padova, Michele Iandiorio, segretario generale della Fiom Padova, Davide Crepaldi, segretario generale della Uilm di Padova.