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Trovata l’intesa per i lavoratori in appalto alla Carraro SpA cui era negato l’accesso alla mensa: sospeso lo stato di agitazione

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  • Descrizione allegato: L'articolo de il Mattino di Padova

Filt Cgil Padova: “L'altro ieri, martedì 15 marzo, sottoscritto un accordo con Intra Group Srl, la società che gestisce la logistica alla Carraro SpA di Campodarsego. È un primo fondamentale passo in avanti verso il riconoscimento dei diritti dei lavoratori in appalto”

Rafforzati i loro diritti sindacali e riconosciuto il nostro ruolo, attivato un tavolo periodico di confronto con RSA e RLS sul tema della sicurezza, concesso l’uso della mensa il cui costo sarà parzialmente coperto da Intra, avviata la discussione su un premio di risultato: si tratta indubbiamente di un buon inizio raggiunto grazie alla disponibilità dei dirigenti di Intra Group srl di discutere della situazione. Sconfortante invece la totale assenza, nel confronto, del committente, ossia di Carraro SpA”

“L’accordo firmato l'altro ieri con Intra Group srl è la dimostrazione che quando i lavoratori lottano compatti e determinati per i propri diritti, i risultati arrivano. Si tratta di un nuovo ottimo inizio delle relazioni tra lavoratori e azienda, raggiunto anche grazie alla disponibilità di Intra Group srl di discutere sulle questioni che avevamo messo sul tavolo, riconoscendone il fondamento”. È molto soddisfatto Massimo Cognolatto, Segretario Generale della Filt Cgil di Padova, dopo l’accordo raggiunto il 15 marzo con Intra Group srl, l’azienda che gestisce in appalto la logistica degli stabilimenti di Carraro SpA di Campodarsego.

“Dopo mesi passati a chiedere inutilmente un incontro con committente, cioè Carraro SpA, e azienda in appalto, cioè Intra Group srl, per discutere delle problematiche sollevate dai lavoratori, improvvisamente siamo stati contattati dai dirigenti di Intra che ci hanno manifestato subito la volontà di trovare un accordo che mettesse fine allo stato di agitazione dei lavoratori. Immagino anche che l’uscita di questa vicenda su un quotidiano locale abbia giocato un qualche ruolo” aggiunge Cognolatto.

“Tutte le nostre istanze hanno trovato una risposta: innanzitutto l’accordo prevede il rafforzamento dei diritti sindacali dei lavoratori con l’impegno di Intra di mettere loro a disposizione un locale dove poter effettuare le assemblee sindacali, nell’orario di lavoro e secondo quanto stabilito dallo Statuto dei Lavoratori. Inoltre, viene sottolineata la massima disponibilità delle parti ad incontrarsi ogni qual volta una delle due ne faccia richiesta, riconoscendo così finalmente il nostro ruolo”.

“Altro punto fondamentale – prosegue Cognolatto – è legato alla sicurezza: Intra attiverà un tavolo periodico con le RSA (Rappresentanze Sindacali Aziendali) e RLS (Rappresentanze dei Lavoratori per la Sicurezza) per monitorare e trovare soluzioni alle problematiche, già emerse o che emergeranno all’interno del cantiere, al fine di prevenire ogni genere di infortunio. Accanto a questo, trovato un accordo riguardo alla pausa pranzo: finalmente tutto il personale di Intra Group srl (sia i tempi indeterminati e determinati, sia i somministrati) potranno usufruire, durante la pausa pranzo, della mensa interna Il costo del pasto sarà a carico di Intra Group srl anche se è stato stabilito che verrà richiesto loro di versare periodicamente un piccolo contributo forfettario. Per i turnisti che operano di notte sarà riconosciuto un ticket giornaliero a copertura del maggior disagio. Infine, Intra Group srl si è impegnata ad incontrarci per la definizione di un PdR (Premio di Risultato) a beneficio dei propri lavoratori. In pratica abbiamo ottenuto risposta a tutto quel che chiedevamo e in virtù di questo abbiamo sospeso lo stato di agitazione.”

“Come Filt Cgil – conclude Massimo Cognolatto – riteniamo sia stato dato un importante impulso positivo alle relazioni tra Intra Group srl e i lavoratori. Un cambio di passo verso un maggior rispetto e considerazione della dignità di coloro che operano negli appalti anche se è solo un inizio. Le trattative non si sono concluse e proseguiranno nei prossimi mesi ma abbiamo ottenuto un risultato importante, raggiunto grazie alla compattezza e determinazione dei lavoratori. Però non possiamo tacere l’unica nota stonata di tutta questa vicenda: la totale e completa assenza dalle trattative, del committente, cioè di Carraro SpA, che ha dimostrato, fin da subito, totale disinteresse per la vertenza senza mai convocare le parti. Ai nostri occhi una pessima figura che conferma la volontà dell’azienda a non riconoscere il fondamentale contributo di questi lavoratori ai suoi fatturati”.   

Si allega articolo del Mattino sull'accordo raggiunto

Valvitalia: Secondo giorno di trattativa con significative soluzioni raggiunte

Oggi 17 marzo 2022 si è tenuto il secondo appuntamento del tavolo di contrattazione per la vertenza Valvitalia conquistato grazie all'impegno e alla determinazione dei dipendenti. Oggi erano presenti a Due Carrare la delegazione aziendale, assistita da Assolombarda, che si interfacciava costantemente via telefono con l'amministratore delegato del gruppo. 

Oltre alle soluzioni raggiunte ieri, oggi sono stati stabiliti ulteriori punti di intesa.  

Per chi decidesse volontariamente di lasciare l'azienda entro il 30 marzo sono stati fissati i termini degli incentivi economici.  È stata concordata la ripresa dell'attività lavorativa che sarà realizzata con una precisa programmazione cogestita dai dirigenti in collaborazione con la RSU di stabilimento. 

Si è inoltre convenuto di fissare due ulteriori incontri entro la fine del mese.

Il 24 marzo ci si ritroverà per definire i percorsi alternativi legati all'utilizzo dello smart working come opzione per gli impiegati e le impiegate che hanno la possibilità di agganciarsi alla pensione.

Mentre, durante l'appuntamento del 31 marzo si valuteranno le soluzioni per la gestione del personale che non intende accettare il trasferimento e che sceglierà di non aderire all'uscita volontaria prevista entro il 30 marzo.

"Questa trattativa ha avuto una genesi molto complicata e si sta confermando di non facile gestione. In ogni caso stiamo iniziando a intravedere i termini di una risoluzione. Attraverso i punti fissati ufficialmente con la dirigenza stiamo finalmente dando delle risposte ai lavoratori e alle lavoratrici.

Fra i risultati positivi di oggi c'è sicuramente il fatto che nell'ipotesi di accordo a cui si sta lavorando è stata esplicitato che l'azienda non si opporrà alla possibilità di valutare offerte volte alla reindustrializzazione del sito del padovano.

Confidiamo che i prossimi incontri possano svolgersi con la reale intenzione da parte dell'amministratore delegato di trovare soluzioni concrete oltre a quelle già stabilite in questi due intense giornate." Hanno dichiarato Michele Iandiorio della Fiom CGIL di Padova e Luca Gazzabin della Fim CISL alla fine dell'incontro odierno.

 

 

17.03.2022

Venerdì 18 marzo la Cgil di Padova all’iniziativa di Libera: “Verso il 21 marzo: il Portello Unito contro le mafie”

La Cgil di Padova con Libera nella settimana di iniziative per la XXVII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime Innocenti delle mafie del prossimo 21 marzo in cui si celebrerà la figura di Matteo Toffanin, giovane vittima padovana caduta innocente sotto i colpi della mafia il 3 maggio del 1992

Nell’ambito della settimana di iniziative poste in essere da Libera per la celebrazione della XXVII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime Innocenti delle mafie che cadrà il prossimo 21 marzo, segnaliamo l’appuntamento che si terrà venerdì 18 marzo, a partire dalle 15.00 fino alle 17.00, in Piazza Portello dove ci sarà l’incontro con ragazzi del Circolo Auser di Padova del Portello promosso dal Centro Servizi Volontariato di Padova e Rovigo e dal Presidio universitario di Libera "Silvia Ruotolo" di Padova.

Un incontro che vedrà la partecipazione della Cgil di Padova e dello Spi Cgil Padova insieme ai ragazzi dell’UDU e della Rete degli Studenti Medi con al centro il tema della Legalità e dell’infiltrazione mafiosa nei nostri territori. Si tratta di uno dei tanti appuntamenti organizzati da Libera (la prima iniziativa in calendario è per domani, 17 marzo, alle 21.00, presso il Cinema Teatro Rex di Padova con lo spettacolo teatrale “Borsellino” del Teatro Bresci, sempre a cura del Presidio universitario di Libera "Silvia Ruotolo" di Padova) che culminerà il prossimo 21 marzo, giornata in cui, a partire dalle 14.00 in Via Tassoni a Padova, verrà ricordato Matteo Toffanin, vittima innocente di mafia ucciso a Padova il 3 maggio 1992.

Sempre in quel giorno, a partire dalle 17.00 presso il Comune di Padova ci sarà la presentazione del fumetto su Matteo Toffanin, a cura del coordinamento provinciale di Libera Padova con la diretta sul proprio canale YouTube di “Matteo uno di noi” e il dibattito e la discussione sulla memoria e legalità che si terrà nel corso di una passeggiata nei luoghi di Matteo Toffanin, durante la quale ci sarà la lettura dei nomi vittime innocenti della mafia a cura del presidio scolastico “Matteo Toffanin” del Liceo Artistico “Valle” di Padova.

In quell'occasione, la CGIL di Padova, tramite il proprio Segretario Generale, Aldo Marturano, porterà il proprio messaggio di solidarietà e vicinanza alla famiglia di Matteo Toffanin e a tutte le vittime delle mafie.

Valvitalia: notte di presidio ieri a Due Carrare, fissata trattativa per il pomeriggio di oggi 16 marzo 2022

Ieri, martedì 15 marzo 2022, dopo la fine dell’orario di lavoro, verso le 18, alcuni lavoratori hanno notato movimenti inconsueti nei pressi dello stabilimento di Due Carrare e hanno riconosciuto i camion che erano stati mandati dalla sede Valvitalia di Rivanazzano per prelevare alcuni componenti realizzati per Italgas che solitamente vengono realizzate interamente nello stabilimento padovano e consegnate direttamente al cliente. I camion erano già stati fermati e respinti vuoti da via Campolongo dai dipendenti durante la giornata di lunedì. L’azienda era quindi a conoscenza della posizione di lavoratori, lavoratrici e dei rappresentanti sindacali riguardo all’intenzione di portare via il materiale da consegnare ai clienti passando, questa volta, per lo stabilimento del pavese. Immediatamente i lavoratori hanno chiamato a raccolta colleghe e colleghi che sono arrivati da tutti i paesi del circondario per bloccare insieme i cancelli e non permettere ai camion di partire senza prima aver capito cosa stesse succedendo e quali fossero le intenzioni della proprietà. Ricordiamo che nella giornata di venerdì era stata recapitata ai dipendenti una lettera con il procedimento di trasferimento collettivo deciso unilateralmente, la comunicazione era correlata da una serie di proposte di tipo economico e dalla minaccia di ritorsioni in caso di rifiuto alla ripresa del normale lavoro, cosa attuabile attraverso il ritiro dello stato di agitazione. 

Unitariamente all’inizio del presidio sono ovviamente intervenute le forze dell’ordine per monitorare la situazione, ma i lavoratori e le lavoratrici hanno tenuto la posizione, nella calma e nella determinazione di essere dalla parte del giusto. Nel torto erano i dirigenti mandati dalla proprietà a gestire la situazione.

Mentre i lavoratori e le lavoratrici presenziavano ai cancelli, una delegazione di formata dalla Rsu di sede, Michele Iandiorio e Loris Scarpa della Fiom di Padova e Luca Gazzabin della Fim è entrata nello stabilimento per parlare con la controparte. La contrattazione è andata avanti per oltre 5 ore, in un muro contro muro per stabilire i termini per l’inizio di una trattativa per stabilire il futuro del sito e dei posti di lavoro degli 81 dipendenti. 

“Nelle ore dal pomeriggio fino alla tarda nottata che abbiamo trascorso ore di tensione in Valvitalia. Con i lavoratori e le lavoratrici fuori dal cancello, siamo riusciti a sbloccare un punto di stallo su cui l’azienda si era arenata, con la quale la trattativa sostanzialmente fino a stanotte non era mai partita. Oggi pomeriggio (16 marzo 2022) inizieremo a confrontarci partendo da quello che abbiamo posto sul tavolo ieri notte, cioè il fatto che l’azienda sospenda gli effetti della procedura di trasferimento collettivo che ha avviato. Quindi, nell’incontro di oggi ci aspettiamo di ricevere una risposta positiva nei confronti di questa nostra richiesta, in maniera tale che possa favorire una ripresa delle trattative per trovare una soluzione complessiva per i lavoratori e le lavoratrici di Due Carrare. Allo stesso tempo è importante sottolineare che siamo in attesa della convocazione del MISE, perché, non possiamo tralasciare che Valvitalia ha al suo interno un 50% di investimenti provenienti da Cassa depositi e prestiti, quindi di partecipazione pubblica. Anche per questo motivo non è tollerabile che si sia delineata una situazione così insostenibile, considerando questa partecipazione realizzata con fondi pubblici provenienti dalla collettività. Riteniamo quindi indispensabile la convocazione al MISE perché lo stato generale dell’intero gruppo Valvitalia merita l’attenzione di tutte le istituzioni. Oggi di sicuro i lavoratori e le lavoratrici hanno dato un segnale all’azienda: non ci stanno ad essere messi da parte e ad accettare supinamente le decisioni unilaterali e scorrette attuate dalla dirigenza con il supporto di qualche voltagabbana.”  Hanno dichiarato oggi i sindacalisti.

16.03.2022

Valvitalia: Grazie al presidio di ieri notte è finalmente iniziata la trattativa con l'azienda

È durato 4 ore il tavolo di trattativa fra i sindacati e i dirigenti di Valvitalia che si è tenuto nel pomeriggio di oggi, 16 marzo 2022, fissato dalle parti durante l'azione di protesta di ieri pomeriggio delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno bloccato dei cancelli impedendo, fino a tarda notte, lo spostamento di pezzi di componenti dallo stabilimento di Due Carrare verso quello di Rivanazzano. 

Durante l'incontro di oggi la direzione aziendale assistito da Assolombarda ha confermato la SOSPENSIONE (non il ritiro definitivo però) degli effetti della procedura di trasferimento per i prossimi 15 giorni, nel corso dei quali è previsto un incentivo economico per le uscite volontarie. In questa fase di sospensione continuerà il confronto con l'azienda per valutare le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici che aderiranno alla proposta di trasferimento e definire eventuale utilizzo dello smartworking per gli impiegati e le impiegate interessati.

Rimangono da chiarire le soluzioni alternative al trasferimento per chi non ha intenzione di aderire alle opzioni a cui si sta lavorando in questo inizio di trattativa dai contorni ancora da definire. 

L'azienda, inoltre, si è impegnata a mantenere la produzione di alcuni componenti fondamentali nello stabilimento di Due Carrare. 

Questi 15 giorni di sospensione dovranno essere utilizzati per sollecitate l'intervento della Regione e del Mise (di cui si aspetta la convocazione) per favorire eventuali soluzioni complessive per il gruppo Valvitalia riguardanti la tenuta industriale e occupazionale dei vari siti a partire da quello padovano. 

È stato già fissato un ulteriore incontro per domani pomeriggio (17 marzo 2022) alle 14 per la definizione dei percorsi iniziati oggi. 

L'avvio della trattativa di oggi che ha portato all'acquisizione di questi primi elementi è da ascriversi alla tenacia dei lavoratori e delle lavoratrici che durante tutta questa fase hanno sostenuto la delegazione sindacale con la loro presenza attiva fuori dai cancelli.

 

16.03.2022

La Fiom vince le elezioni in Carraro, Nuova Lofra e Telerete

Il 12, 13 e 14 marzo 2018 si sono tenute le elezioni per le RSU alla  Carraro Drivetech Spa e Carraro Spa dove, ancora una volta, le liste della FIOM CGIL hanno avuto la meglio sulle concorrenti liste dalla Fim Cisl e della Uilm. Nell'azienda sindacalmente più importante della provincia di Padova hanno votato il 96% degli operai aventi diritto e il 75% degli impiegati aventi diritto. Due liste differenti con differenti elettorati, ma con un risultato vittorioso in entrambi i casi che conferma la fiducia nel lavoro della Fiom e nell'impegno dei delegati. La Fiom ha registrato durante questa tornata elettorale un aumento del consenso fra gli impiegati che, con i loro voti sommati a quelli del comparto operaistico, hanno portato a 9 il numero di delegati eletti.

E' in definitiva un risultato molto significativo, legato alla riconquista del contratto aziendale e soprattutto al lavoro incessante delle Rsu.

Altro risultato importante è stato raggiunto alla Nuova Lofra, azienda da 40 anni a  forte presenza Fim Cisl, dove questa volta ha vintola lista della Fiom eleggendo 3 Rsu e rimanendo l'unica sigla in carica.

Vittoria anche presso l'azienda Telerete dove ha votato il 93% dei dipendenti e dove la lista della Fiom ha ricevuto 61 dei 66 voti espressi, conquistando tutte e tre le Rsu.

 

 

 

Padova, 15/3/2018

VALVITALIA: continua l’azione scorretta dell’azienda nei confronti di dipendenti e sindacati

Venerdì 11 febbraio 2022, ignorando totalmente gli accordi presi in sede d’incontro, l’azienda ha inviato ai dipendenti una lettera in cui rende palesi sia le intenzioni di risolvere la situazione a proprio vantaggio scavalcando sindacati, RSU e Regione Veneto. Nella lettera appare evidente il ricatto dell’azienda nei confronti di lavoratrici e lavoratori attraverso la richiesta di riprendere immediatamente la produzione per poter avere dall’azienda la disponibilità a trattare singolarmente le condizioni di ciascun dipendente, condizioni, tra l’altro, del tutto fuori luogo. Una posizione assolutamente inaccettabile quella dell’azienda che ha provocato indignazione e rabbia sia nelle lavoratrici e nei lavoratori che nei sindacati. 

Stamattina, sempre in maniera unilaterale, l’azienda ha inviato due camion a Due Carrare per caricare materiale da far arrivare a Rivanazzano. La RSU ha dichiarato sciopero fino alle 15, ora di inizio dell'assemblea che è stata indetta dopo la ricezione delle lettere, e i dipendenti si sono schierati davanti al cancello dell'ingresso merci per bloccare quest’azione prevaricatrice dell’azienda.

È indispensabile, a questo punto, ricordare che, se anche il gruppo è in perdita, la sede di Due Carrare, ha una perdita irrisoria rispetto a quella totale e questo va forse imputato al fatto che il gruppo non ha nemmeno stabilito un piano industriale annuale o triennale, ma ha redatto esclusivamente un piano finanziario che non tiene conto delle competenze, delle offerte e degli ordini attivi nelle diverse sedi del gruppo. Ordini e offerte che non mancano per lo stabilimento di Due Carrare che, di certo, si distingue per la professionalità di lavoratrici e lavoratori con competenze iperspecializzate che progettano e realizzano impianti di trattamento gas e componenti per impianti Oil&Gas.

Un altro aspetto di cui è necessario parlare a questo punto della vertenza è il portafoglio clienti che questa sede ha all’attivo fatto di clienti italiani come Ansaldo Energia, Italgas, Saipem, Enel Energia, Edison e stranieri, sia europei (EDF, Technip e Total – Francia, Iberdrola e Cobra – Spagna) che extraeuropei con aziende e società con sedi o impianti in Egitto, Arabia Saudita, Qatar, Algeria, Bangladesh, Tunisia, Israele, Libia, Iraq, Perù e Messico. 

“Crediamo che l’azienda si stia comportando in maniera scorretta sia nei confronti dei propri dipendenti che dei sindacati che delle istituzioni. È impossibile riuscire a ragionare con una dirigenza che pensa solo al proprio tornaconto in maniera così subdola e con tale mancanza di etica e di buon senso. Speriamo che la convocazione del Mise arrivi al più presto per poter portare ad un tavolo di contrattazione l’intera vertenza e le istanze di lavoratrici e lavoratori. Dopo la lettera di venerdì e il tentativo di spostamento dei materiali di stamattina pensiamo che l’abuso di potere sia purtroppo la modalità d’azione di questa dirigenza, dal canto nostro con lo sciopero e l’assemblea di oggi inizia la parte più serrata della lotta perché lavoratori e Rsu non hanno intenzione di chinare il capo di fronte a queste prevaricazioni. E noi saremo, come sempre, al loro fianco fino alla fine.” Hanno dichiarato Michele Iandiorio della Fiom e Luca Gazzabin della Fim. 

 

Padova, 14/03/22

UN PASTO GRATIS E CALDO PER TUTTI: SCOPPIA LA PROTESTA DEI LAVORATORI IN APPALTO ALLA CARRARO SPA DI CAMPODARSEGO

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Per capire un po’ del vissuto degli operai della Intra Group srl di Verona – l’azienda che ha in appalto la gestione della logistica all’interno dello stabilimento della Carraro SpA di Campodarsego – bisogna tornare indietro ad un anno fa. “Era il marzo del 2021 – conferma Massimo Cognolatto, Segretario Generale della Filt Cgil di Padova – quando riceviamo una comunicazione che ci avvisa che a partire dal 1° aprile successivo, la Cooperativa che gestisce la logistica per la Carraro SpA cesserà le proprie attività all’interno degli stabilimenti di Campodarsego e che al suo posto subentrerà la Intra Group srl, società di Verona. Ad essere coinvolti sono circa una cinquantina di lavoratori con mansioni di carrellisti: a loro spetta la gestione della logistica all’interno dei capannoni, ossia la movimentazione delle merci, l’approvvigionamento delle materie prime alle linee produttive fino alla consegna del materiale finito”.

“I lavoratori – ricorda Cognolatto – ci chiedono un aiuto: vogliono essere accompagnati in questo cambio di appalto e ci sollecitano assistenza. Noi ci attiviamo immediatamente, i tempi erano strettissimi, e con molta difficoltà riusciamo ad organizzare degli incontri tra la società uscente, quella entrante e il committente, ossia la Carraro SpA. La nostra priorità era salvare tutti i posti di lavoro ma anche ottenere che il cambio di appalto avvenisse con passaggio diretto come prevede il Contratto Merci e Logistica che regola il settore. Questo significava il mantenimento di tutta l’anzianità maturata dai lavoratori che, secondo noi, era un loro diritto. Un’operazione che non a tutti stava bene, a partire dal committente”.

“E così arriviamo alla fine del mese di marzo – prosegue il sindacalista della Filt Cgil padovana – senza riuscire a trovare un compromesso. La nuova società subentra, in effetti assume tutto il personale interessato, garantisce tutte le nostre richieste eccetto una, la più importante, ossia il passaggio diretto nell’appalto. I lavoratori si impuntano: se qualcuno pensava di metterci all’angolo ottiene invece l’effetto contrario. Alcuni di loro lavorano in Carraro da più di 30 anni, vogliono quel che hanno maturato. Alla fine non si piegano e la spuntano: nessun lavoratore viene lasciato a casa e a tutti viene garantito quanto maturato”.

“Una splendida vittoria e una lezione di dignità – dice Cognolatto – ma è solo l’inizio: dopo il subentro di Intra Group srl iniziamo una serie di incontri dove solleviamo delle problematiche che si trascinano da molto tempo, mai tirate fuori precedentemente perché lo sappiamo come funzionano le cose nelle cooperative: appena alzi un attimo la testa, te la fanno saltare e con essa anche il tuo posto di lavoro. Tra le problematiche ne emerge una che ai lavoratori proprio non va giù: l’impossibilità, per loro, di accedere alla mensa e poter consumare un pasto caldo pagato come ai loro colleghi assunti direttamente da Carraro SpA. Purtroppo questa, nel mondo degli appalti è una situazione diffusa e non riguarda solo l’azienda di Campodarsego: esistono lavoratori di serie B e di serie A, dove i secondi hanno un contratto firmato da quelli per cui lavorano, hanno diritto ad una mensa e gliela pagano, mentre i primi pur lavorando a beneficio dello stesso padrone dei secondi, hanno un contratto con un’altra azienda, non hanno diritto alla mensa (e se ci vanno se la pagano) e sono costretti a consumare un panino seduti nei bancali e dove nessuno li possa vedere”.

“Questa cosa deve finire – scandisce Massimo Cognolatto – e non solo: i lavoratori lamentano la mancanza di formazione sul tema della sicurezza e in più, visto i buoni fatturati della Carraro raggiunti anche grazie a questi lavoratori che svolgono un ruolo cruciale all’interno della produzione (tanto che nel tempo il loro numero è aumentato arrivando a 60/65 unità), abbiamo chiesto anche la costituzione di un Premio di Risultato da destinare a loro. Esattamente come ai loro colleghi, diciamo, di serie A. Alla Carraro non ne vogliono neanche discutere e a nulla sono valse le nostre richieste per un incontro tra tutte le parti coinvolte: committente, ditta appaltante e il sindacato. A questo punto, la misura è colma e iniziamo a protestare. Per prima cosa abbiamo convocato venerdì scorso un’assemblea sindacale che siamo stati costretti a svolgere fuori dai cancelli dell’azienda dato che, contravvenendo alla legge 300 del 1970 dello Statuto dei Lavoratori, non ci è stato concesso uno spazio coperto dove riunirci. Nel corso dell’incontro, i lavoratori hanno deciso lo stato di agitazione e stabilito il blocco degli straordinari. Si tratta di un primo passo, se non sarà sufficiente procederemo fino allo sciopero e alla richiesta alle istituzioni locali di un tavolo di contrattazione. Vediamo se alla Carraro conviene”.

“È ora di dire basta con questo sistema degli appalti– conclude Cognolatto - è vergognoso che all’interno di una delle più note aziende metalmeccaniche del Padovano ci siano trattamenti diversi tra il personale dipendente diretto e i dipendenti in appalto. Una distinzione messa in atto da molti committenti con l’unico obiettivo di risparmiare sulle spalle dei lavoratori e dei loro diritti. Costretti addirittura a mangiare in luoghi insalubri e inadeguati per qualsiasi persona civile. Eppure è ciò che accade nel 2022 alla Carraro SpA!”.