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Grafica Veneta/BM services: Annunciato oggi un presidio permanente a partire dalla prossima settimana e iniziative di lotta che coinvolgeranno intellettuali e opinione pubblica

Durante la conferenza stampa organizzata il 24 agosto 2021 presso la sala Anziani del Comune di Padova dalla Fiom Cgil Padova e da Adl Cobas Padova, le organizzazioni sindacali hanno voluto denunciare sia la condizione in cui versano una decina di lavoratori da loro rappresentati, che erano occupati in nero all’interno di Grafica Veneta attraverso BM services, che illustrare le iniziative previste sul territorio per le prossime settimane sul territorio.

Per tenere viva l’attenzione sulla vertenza Grafica Veneta/Bm Services, che coinvolge oltre una trentina di lavoratori stranieri, si è deciso di indire iniziative a sostegno della lotta, dopo l’ultimo tavolo in prefettura riguardante sia la situazione dei 24 lavoratori rappresentati da Adl Cobas e Fiom Cgil di Padova che lo sfruttamento della manodopera e del lavoro nero che riguarda sia Grafica Veneta che Barizza International.

A partire dalla prossima settimana sarà, quindi, allestito un presidio permanente davanti ai cancelli di Grafica Veneta al quale prederanno parte entrambi i sindacati e i lavoratori coinvolti, per ricordare all’azienda che le organizzazioni sindacali non cederanno di un passo fino ad arrivare ad una risoluzione di questa vertenza che porti finalmente giustizia.

Inoltre saranno avviate delle azioni di sensibilizzazione che coinvolgeranno intellettuali, scrittori, scrittrici, politici/che, esponenti del mondo cattolico e laico per sostenere la causa e ricordare all’opinione pubblica che la cultura non può essere ennesimo veicolo di sfruttamento e che situazioni come quella scoperchiata in queste settimane, non possono essere tollerate né messe sotto traccia.

Queste iniziative di lotta e di sensibilizzazione andranno a corredo dell’istanza di un ulteriore tavolo di confronto richiesto in prefettura che dovrà riguardare, come chiesto da Fiom Cgil e Adl Cobas, oltre che le istituzioni, anche l’amministratore giudiziale della BM services sas, gli avvocati della BM services sas e i rappresentanti di Grafica Veneta e di Barizza international, le due realtà principali per cui la Bm services forniva lavoratori in appalto nel padovano.

 Questo tavolo “allargato” è necessario per riuscire a chiarire tutte le sfaccettature della vicenda, a cui quotidianamente si aggiungono nuovi aspetti, sempre più incredibili, e per poter procedere con le richieste di cassa integrazione per i lavoratori stranieri che operavano in Veneto e che, nonostante siano ancora in capo a BM services, non stanno più lavorando dopo l’arresto dei proprietari dell’azienda.

“Questa vertenza è fra le più gravi che abbiamo affrontato perché parla di lavoro nero, di pestaggi, di sfruttamento. Parla di aziende che non vogliono riconoscere le proprie responsabilità e di un sistema industriale malato e distruttivo. Noi non abbiamo intenzione di ignorare la situazione e faremo in modo che nessuno giri le spalle di fronte a questa realtà e a questi lavoratori. Il presidio è un primo atto, dovuto e necessario, dal quale partiremo per far partire tutta una serie di iniziative che coinvolgeranno oltre ai sindacati, lavoratori, lavoratrici, scrittori e scrittrici, intellettuali e tuttә coloro stanno dimostrando interesse e sdegno per questa vicenda.  I soggetti responsabili sono ben identificati e sono BM services, Grafica Veneta e Barizza International che devono rispondere del loro operato sia nei confronti di questi lavoratori che verso l’opinione pubblica. Per quanto riguarda il resto sarà la magistratura che farà il suo corso e definirà le pene e le responsabilità legali di ognuno di coloro che sono coinvolti. Noi siamo preoccupati per le condizioni materiali dei 24 lavoratori e riteniamo necessario costituire, anche con le istituzioni locali, un cordone di sostentamento e di tutela per loro ed è per questo che ci aspettiamo al più presto la convocazione del tavolo, richeisto al Prefetto durante l’ultimo incontro, per poter discutere del lavoro in appalto, che al momento è sospeso e della conseguente domanda di cassa integrazione che è sempre più urgente per i lavoratori. Ricordiamo, inoltre, che le aziende coinvolte hanno un debito nei confronti di questi lavoratori che sono stati vessati e sfruttati per il loro tornaconto, quindi, noi crediamo che sia cosa giusta che vengano internalizzati, ma per il momento, come sappiamo, le posizioni di Grafica Veneta sono molto distanti da questo tipo di soluzione.” Questo ha dichiarato Loris Scarpa, segretario generale della Fiom di Padova, al termine della conferenza stampa.

Grafica Veneta/BM services: Annunciato oggi un presidio permanente

Durante la conferenza stampa organizzata oggi presso la sala Anziani del Comune di Padova dalla Fiom Cgil Padova e da Adl Cobas Padova, le organizzazioni sindacali hanno voluto denunciare sia la condizione in cui versano una decina di lavoratori da loro rappresentati, che erano occupati in nero all’interno di Grafica Veneta attraverso BM services, che illustrare le iniziative previste sul territorio per le prossime settimane sul territorio.

Per tenere viva l’attenzione sulla vertenza Grafica Veneta/Bm Services, che coinvolge oltre una trentina di lavoratori stranieri, si è deciso di indire iniziative a sostegno della lotta, dopo l’ultimo tavolo in prefettura riguardante sia la situazione dei 24 lavoratori rappresentati da Adl Cobas e Fiom Cgil di Padova che lo sfruttamento della manodopera e del lavoro nero che riguarda sia Grafica Veneta che Barizza International.

A partire dalla prossima settimana sarà, quindi, allestito un presidio permanente davanti ai cancelli di Grafica Veneta al quale prederanno parte entrambi i sindacati e i lavoratori coinvolti, per ricordare all’azienda che le organizzazioni sindacali non cederanno di un passo fino ad arrivare ad una risoluzione di questa vertenza che porti finalmente giustizia.

Inoltre saranno avviate delle azioni di sensibilizzazione che coinvolgeranno intellettuali, scrittori, scrittrici, politici/che, esponenti del mondo cattolico e laico per sostenere la causa e ricordare all’opinione pubblica che la cultura non può essere ennesimo veicolo di sfruttamento e che situazioni come quella scoperchiata in queste settimane, non possono essere tollerate né messe sotto traccia.

Queste iniziative di lotta e di sensibilizzazione andranno a corredo dell’istanza di un ulteriore tavolo di confronto richiesto in prefettura che dovrà riguardare, come chiesto da Fiom Cgil e Adl Cobas, oltre che le istituzioni, anche l’amministratore giudiziale della BM services sas, gli avvocati della BM services sas e i rappresentanti di Grafica Veneta e di Barizza international, le due realtà principali per cui la Bm services forniva lavoratori in appalto nel padovano.

 Questo tavolo “allargato” è necessario per riuscire a chiarire tutte le sfaccettature della vicenda, a cui quotidianamente si aggiungono nuovi aspetti, sempre più incredibili, e per poter procedere con le richieste di cassa integrazione per i lavoratori stranieri che operavano in Veneto e che, nonostante siano ancora in capo a BM services, non stanno più lavorando dopo l’arresto dei proprietari dell’azienda.

“Questa vertenza è fra le più gravi che abbiamo affrontato perché parla di lavoro nero, di pestaggi, di sfruttamento. Parla di aziende che non vogliono riconoscere le proprie responsabilità e di un sistema industriale malato e distruttivo. Noi non abbiamo intenzione di ignorare la situazione e faremo in modo che nessuno giri le spalle di fronte a questa realtà e a questi lavoratori. Il presidio è un primo atto, dovuto e necessario, dal quale partiremo per far partire tutta una serie di iniziative che coinvolgeranno oltre ai sindacati, lavoratori, lavoratrici, scrittori e scrittrici, intellettuali e tuttә coloro stanno dimostrando interesse e sdegno per questa vicenda.  I soggetti responsabili sono ben identificati e sono BM services, Grafica Veneta e Barizza International che devono rispondere del loro operato sia nei confronti di questi lavoratori che verso l’opinione pubblica. Per quanto riguarda il resto sarà la magistratura che farà il suo corso e definirà le pene e le responsabilità legali di ognuno di coloro che sono coinvolti. Noi siamo preoccupati per le condizioni materiali dei 24 lavoratori e riteniamo necessario costituire, anche con le istituzioni locali, un cordone di sostentamento e di tutela per loro ed è per questo che ci aspettiamo al più presto la convocazione del tavolo, richeisto al Prefetto durante l’ultimo incontro, per poter discutere del lavoro in appalto, che al momento è sospeso e della conseguente domanda di cassa integrazione che è sempre più urgente per i lavoratori. Ricordiamo, inoltre, che le aziende coinvolte hanno un debito nei confronti di questi lavoratori che sono stati vessati e sfruttati per il loro tornaconto, quindi, noi crediamo che sia cosa giusta che vengano internalizzati, ma per il momento, come sappiamo, le posizioni di Grafica Veneta sono molto distanti da questo tipo di soluzione.” Questo ha dichiarato Loris Scarpa, segretario generale della Fiom di Padova al termine della conferenza stampa di oggi.

Fiom Cgil Padova

24 agosto 2021

 

Grafica Veneta: Convocazione conferenza stampa per il 24 Agosto

FIOM CGIL E ADL COBAS DI PADOVA

ORGANIZZANO PER

MARTEDÌ 24 AGOSTO ALLE ORE 11.00

PRESSO LA SALA ANZIANI DEL COMUNE DI PADOVA

UNA CONFERENZA STAMPA

PER ILLUSTRARE ALLA STAMPA, ALLE ISTITUZIONI E ALL’OPINIONE PUBBLICA 

IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE DI LOTTA RIGUARDANTI 

LA VERTENZA BM SERVICES E GRAFICA VENETA.

Mercoledì 18 agosto si è tenuto l’ultimo tavolo in prefettura riguardante sia la situazione dei 24 lavoratori rappresentati da Adl Cobas e Fiom Cgil di Padova che l’intera vicenda che coinvolge BM service, Grafica Veneta, Barizza International per lo sfruttamento della manodopera e del lavoro nero.

Le organizzazioni sindacali renderanno note le condizioni di una decina di lavoratori che lavoravano in nero all’interno di Grafica Veneta, attraverso BM services. Un fatto gravissimo che si aggiunge al già non limpido quadro generale.

Le iniziative di lotta andranno a corredo della richiesta di un ulteriore tavolo di confronto in prefettura che dovrà riguardare, come chiesto da Fiom Cgil e Adl Cobas, oltre che le istituzioni, l’amministratore giudiziale della BM services sas, gli avvocati della BM services sas e i rappresentanti di Grafica Veneta e di Barizza international, le due realtà principali per cui la Bm services forniva lavoratori in appalto nel padovano. Questo tavolo “allargato” è necessario per poter procedere con le richieste di cassa integrazione per i lavoratori stranieri che operavano in Veneto e che, nonostante siano ancora in capo a BM services, non stanno più lavorando dopo l’arresto dei proprietari dell’azienda.

BM services/Grafica Veneta: Confermati i pagamenti per i lavoratori, richiesto un nuovo tavolo allargato con tutte le parti coinvolte

All’incontro di oggi oltre al vice prefetto e al vice questore erano presenti l’amministratore giudiziale e il consulente dell’amministratore giudiziale di BM service sas, Loris Scarpa segretario della Fiom Cgil, Dario Verdicchio della segreterai della Cgil di Padova e la rappresentanza di ADL Cobas.

Durante l’incontro è stato reso noto che 37 dipendenti, che si sommano ai 24 rappresentati oggi al tavolo, sono ancora in perfetta attività presso lo stabilimento di Lavis, in provincia di Trento, ma che la situazione dell’azienda è molto complessa sia dal punto di vista amministrativo che finanziario.

In ogni caso sono stati confermati i pagamenti per tutti i lavoratori per il mese di luglio che saranno a breve visibili sui loro conti correnti (visto che ad oggi non erano ancora stati rilevati) avendo questi lavoratori contratti in essere con BM services. Per il mese di agosto ci sono buone possibilità che i pagamenti siano anche in questo caso onorati.

Per i 24 lavoratori rappresentati da Adl Cobas e Fiom Cgil al tavolo di oggi bisognerà stabilire se ci sono margini per un ritorno ad un’attività lavorativa diretta o in appalto o se sarà richiesta la cassa integrazione.

Durante la discussione è emersa la necessità, fatta propria dai sindacati, di convocare da parte della prefettura di Padova un tavolo allargato a cui prenderanno parte Fiom Cgil e Adl Cobas, l’amministratore giudiziale della BM services sas, gli avvocati della BM services sas e i rappresentanti di Grafica Veneta e di Barizza international, le due realtà principali per cui la Bm services forniva lavoratori in appalto nel padovano.

Questo perché la domanda di cassa integrazione può essere richiesta solo dalla proprietà dell’azienda che in questo momento è agli arresti e che, ovviamente, non era presente al tavolo odierno. Il ruolo dell’amministratore giudiziario non copre questa azione, visto che può solo supervisionare le scelte che la proprietà compie.

Purtroppo un’altra ombra negativa attraversa questa già complicata vicenda: le organizzazioni sindacali denunciano con prove alla mano che ci sono 10 lavoratori che hanno lavorato in nero per BM services in Grafica Veneta. Le organizzazioni sindacali portando alla luce quest’altra parte di realtà, ancora all’oscuro anche delle forze dell’ordine, sono determinate ad aprire un procedimento legale per tutelare chi ha lavorato in nero per Bm services anche dentro Grafica Veneta e per far luce soprattutto sul come e per conto di chi questo è potuto accadere.

“La situazione di questi lavoratori è parecchio complicata perché pare che nessuno voglia prenderli in carico, né Grafica Veneta né la BM services. Come sindacati siamo impegnati a trovare una soluzione per queste persone perché crediamo ci sia un debito di dignità, in primis, nei loro confronti che gli va assolutamente riconosciuto. La strada è ancora lunga, ma leggiamo da parte delle istituzioni la volontà di andare fino in fondo a questa vicenda e, quindi, di farsi carico delle condizioni di questi lavoratori. In questa vicenda ci siamo trovati a scoprire come anche la cultura e la conoscenza siano diventati oggetto di profitto e causa di sfruttamento. Noi facciamo il nostro, non molleremo e metteremo insieme tutte le iniziative di lotta, sia sindacali che legali, perché queste cose nel nostro Paese non possono e non devono accadere e se accadono, com’è avvenuto in questo frangente, è nostro dovere farne capire tutta la gravità e la necessità di una condanna unanime e netta.” ha dichiarato il segretario della Fiom di Padova Loris Scarpa alla fine dell’incontro.

Fiom Cgil e Adl Cobas convocheranno per i primi giorni della prossima settimana una conferenza stampa condivisa per illustrare il programma delle iniziative di lotta.

 

Grafica Veneta: Confermati i pagamenti per i lavoratori, richiesto un nuovo tavolo allargato con tutte le parti coinvolte

All’incontro di oggi oltre al vice prefetto e al vice questore erano presenti l’amministratore giudiziale e il consulente dell’amministratore giudiziale di BM service sas, Loris Scarpa segretario della Fiom Cgil, Dario Verdicchio della segreterai della Cgil di Padova e la rappresentanza di ADL Cobas.

Durante l’incontro è stato reso noto che 37 dipendenti, che si sommano ai 24 rappresentati oggi al tavolo, sono ancora in perfetta attività presso lo stabilimento di Lavis, in provincia di Trento, ma che la situazione dell’azienda è molto complessa sia dal punto di vista amministrativo che finanziario. 

In ogni caso sono stati confermati i pagamenti per tutti i lavoratori per il mese di luglio che saranno a breve visibili sui loro conti correnti (visto che ad oggi non erano ancora stati rilevati) avendo questi lavoratori contratti in essere con BM services. Per il mese di agosto ci sono buone possibilità che i pagamenti siano anche in questo caso onorati. 

Per i 24 lavoratori rappresentati da Adl Cobas e Fiom Cgil al tavolo di oggi bisognerà stabilire se ci sono margini per un ritorno ad un’attività lavorativa diretta o in appalto o se sarà richiesta la cassa integrazione. 

Durante la discussione è emersa la necessità, fatta propria dai sindacati, di convocare da parte della prefettura di Padova un tavolo allargato a cui prenderanno parte Fiom Cgil e Adl Cobas, l’amministratore giudiziale della BM services sas, gli avvocati della BM services sas e i rappresentanti di Grafica Veneta e di Barizza international, le due realtà principali per cui la Bm services forniva lavoratori in appalto nel padovano. 

Questo perché la domanda di cassa integrazione può essere richiesta solo dalla proprietà dell’azienda che in questo momento è agli arresti e che, ovviamente, non era presente al tavolo odierno. Il ruolo dell’amministratore giudiziario non copre questa azione, visto che può solo supervisionare le scelte che la proprietà compie.

Purtroppo un’altra ombra negativa attraversa questa già complicata vicenda: le organizzazioni sindacali denunciano con prove alla mano che ci sono 10 lavoratori che hanno lavorato in nero per BM services in Grafica Veneta. Le organizzazioni sindacali portando alla luce quest’altra parte di realtà, ancora all’oscuro anche delle forze dell’ordine, sono determinate ad aprire un procedimento legale per tutelare chi ha lavorato in nero per Bm services anche dentro Grafica Veneta e per far luce soprattutto sul come e per conto di chi questo è potuto accadere.

“La situazione di questi lavoratori è parecchio complicata perché pare che nessuno voglia prenderli in carico, né Grafica Veneta né la BM services. Come sindacati siamo impegnati a trovare una soluzione per queste persone perché crediamo ci sia un debito di dignità, in primis, nei loro confronti che gli va assolutamente riconosciuto. La strada è ancora lunga, ma leggiamo da parte delle istituzioni la volontà di andare fino in fondo a questa vicenda e, quindi, di farsi carico delle condizioni di questi lavoratori. In questa vicenda ci siamo trovati a scoprire come anche la cultura e la conoscenza siano diventati oggetto di profitto e causa di sfruttamento. Noi facciamo il nostro, non molleremo e metteremo insieme tutte le iniziative di lotta, sia sindacali che legali, perché queste cose nel nostro Paese non possono e non devono accadere e se accadono, com’è avvenuto in questo frangente, è nostro dovere farne capire tutta la gravità e la necessità di una condanna unanime e netta.” ha dichiarato il segretario della Fiom di Padova Loris Scarpa alla fine dell’incontro.

Fiom Cgil e Adl Cobas convocheranno per i primi giorni della prossima settimana una conferenza stampa condivisa per illustrare il programma delle iniziative di lotta.

Mentre Grafica Veneta abbandona il tavolo le organizzazioni sindacali fissano un nuovo tavolo in prefettura per mercoledì 18 con l’amministratore di BM services nominato dal tribunale

Durante l’incontro di oggi si sarebbe dovuto arrivare ad un confronto fra l’azienda e i sindacati per stabilire le ore lavorate per ciascuno dei lavoratori coinvolti, ma l’azienda si è sottratta per l’ennesima volta a questa verifica e ha deciso di abbandonare il tavolo dichiarando, attraverso l’avvocato Spata, presente all’incontro, che l’azienda non ha intenzione né possibilità di assumere nessun lavoratore per problemi di fatturato e che potrebbe, nel caso, essere disponibile solo a valutare eventuali risarcimenti per quanto riguarda il pregresso.

Poco è valso l’intervento del vice prefetto e del vice questore, presenti all’incontro, che hanno provato a trovare un punto di mediazione per arrivare ad una soluzione condivisa.

Ovviamente non può che apparire scorretto l’atteggiamento dell’azienda che fino a venerdì aveva espresso l’intenzione di assumere, previa verifica delle ore (come patuito fra le parti) e che oggi, al momento di effettuare questa verifica, dichiara con assoluta intransigenza la propria indisponibilità a qualsiasi tipo di assunzione a tempo indeterminato e determinato. L’azienda ha inoltre dichiarato di star provvedendo all’acquisto di nuovi macchinari “d’avanguardia” che le permetteranno di internalizzare e automatizzare il lavoro svolto in appalto dai lavoratori della BM services così da poter risparmiare in manodopera e assunzioni.

Vista l’ostinazione manifestata dall’azienda nel non voler trovare una soluzione alla vicenda, Cgil, Fiom e Adl Cobas hanno richiesto al vice prefetto la convocazione di un secondo tavolo di confronto, questa volta con l’amministratore nominato dal tribunale per la BM service che vigila sulle attività della società in mancanza dei titolari che sono agli arresti. Oggi, intanto, è stato assicurato, entro la giornata, il pagamento a tutti i lavoratori dello stipendio pieno di luglio e, poi, al tavolo, fissato per le ore 15.30 di mercoledì 18 agosto 2021, i sindacati chiederanno le condizioni generali in cui versa la ditta per capire se ci sono margini per continuare a lavorare attraverso commesse e appalti con una giusta retribuzione per tutti o se bisognerà procedere a chiedere la cassa integrazione per i lavoratori coinvolti.

Contestualmente attraverso i legali della Cgil e la referente dello sportello immigrazione si provvederà a richiedere i corretti permessi di soggiorno che dovrebbero essere rilasciati senza problemi, come assicurato dal vice questore il 5 agosto scorso.

In ogni caso anche la situazione con Grafica Veneta rimane aperta, essendoci ancora molte questioni da chiarire e da sanare, una per tutte il coinvolgimento, documentato dalle intercettazioni agli atti, della dirigenza di Grafica Veneta nell’indagine sullo sfruttamento della manodopera e sul caporalato presente nella nostra regione.

“Vogliamo che siano chiari un paio di punti. A chiudere la trattativa oggi è stato l’avvocato Spata che rappresenta l’azienda e non sono state le organizzazioni sindacali. Per quanto riguarda le assunzioni dei lavoratori ci è stato persino impedito di capire quanti e quali lavoratori coinvolti nello sfruttamento avrebbero potuto essere assunti o meno, visto che l’avvocato non ha portato i dati che tanto aspettavamo per poter fare luce sulla questione. Senza questa analisi non saremmo mai potuti arrivare alla definizione dei nominativi dei lavoratori che sarebbero potuti essere assunti. Noi non abbiamo mai chiesto che venissero assunti tutti i lavoratori coinvolti, altrimenti non avremmo chiesto l’analisi dei tabulati dei badge e saremmo stati semplicemente fermi su una posizione di assunzione indistinta per tutti, cosa che non è stata.

Quello che ci lascia basiti è che in una situazione così grave, in cui è intervenuta anche la magistratura, in cui gli scrittori si sono pronunciati in maniera netta contro lo sfruttamento, in cui l’opinione pubblica e persino il Papa hanno espresso sdegno, l’azienda ha deciso di abbandonare il tavolo, rifiutando ogni responsabilità e coinvolgimento. La nostra istanza era semplicemente di entrare nel merito della questione, del lavoro e degli orari per rendere chiara la situazione e per arrivare all’assunzione dei lavoratori danneggiati perché l’azienda, secondo noi, ha principalmente un dovere morale, ancora prima che giuridico, nei confronti di queste persone. Sicuramente l’azienda avrebbe recuperato anche in immagine dando la sua disponibilità alle assunzioni, non lo ha fatto, anzi, ha avuto, durante tutti gli incontri un atteggiamento altalenante che modificava a seconda del momento, ma, ormai, possiamo dire che la volontà reale non c’è mai stata. Al tavolo nonostante le richieste non si è mai presentato il presidente Franceschi né alcun suo collaboratore, ma unicamente l’avvocato Spata, a dispetto dell’estrema importanza di questo confronto. Riteniamo che l’assenza di Franceschi, l’abbandono del tavolo, la sostituzione della forza lavoro umana con delle macchine, la mancata disponibilità ad assunzioni e risarcimenti oltre che al non voler condividere i dati per un confronto sereno sulle ore lavorate in Grafica Veneta dagli stranieri coinvolti siano fatti gravissimi. Non ci intimorisce il ricatto espresso a chiusura del tavolo che gli eventuali problemi di fatturato dell’azienda saranno imputabili alle organizzazioni sindacali perché sappiamo bene che così non è. Noi non abbiamo mai messo né metteremo mai i lavoratori gli uni contro gli altri, anzi. Anche in questo caso riteniamo che l’azienda, vista la sua condizione nel mercato, avrebbe potuto sanare la situazione assumendo i lavoratori che sono, oggi, in fondo alla catena di montaggio. Noi andremo avanti per la nostra strada e lo faremo tutelando tutti i lavoratori, sia quelli direttamente dipendenti di Grafica Veneta, sia quelli che hanno lavorato in appalto fino a ieri. Abbiamo tutte le intenzioni di costituirci parte civile, dopo tutte le valutazioni del caso con i nostri legali, per riuscire ad arrivare a fondo di questa questione.” Ha dichiarato Aldo Marturano, segretario generale della Cgil di Padova, alla fine della mattinata.

“Visto il risvolto preso dall’incontro di oggi, abbiamo richiesto al vice prefetto l’apertura di un nuovo tavolo che coinvolga l’amministratore di BM services nominato dal tribunale, in modo da poter garantire la tutela dei lavoratori coinvolti che altrimenti continuerebbero ad avere problemi economici di primaria importanza. Speriamo inoltre di riuscire a definire il quadro generale delle condizioni in cui hanno lavorato queste persone, cosa che non siamo riusciti a fare con Grafica Veneta che non è stata collaborativa neppure in questo senso. Per quanto riguarda il rapporto con Grafica Veneta ci muoveremo con i nostri legali rispetto alle responsabilità dell’azienda sul tema dell’intermediazione della manodopera.” Ha aggiunto Loris Scarpa, segretario generale della Fiom Cgil di Padova, che, insieme alla delegazione di Adl Cobas, del viceprefetto e del vicequestore incontrerà il rappresentante di BM services dopodomani pomeriggio in prefettura.

 

Cgil Padova - Fiom Cgil Padova

16 agosto 2021

Grafica Veneta: incontro rinviato a lunedì 16 agosto 2021

Oggi si è tenuto il secondo incontro (con la presenza di Cgil, Slc e Fiom) in prefettura per risolvere la situazione dei lavoratori coinvolti nella vicenda Grafica Veneta/BM service. Nonostante l’intenzione dei sindacati presenti di arrivare a risoluzione nella giornata di oggi, per volontà dell’azienda è stato fissato un ulteriore incontro per lunedì 16 agosto alle ore 9.30.

All’incontro di oggi erano presenti Dario Verdicchio e Aldo Marturano della Cgil, Giacomo Zanella della Slc Cgil e Loris Scarpa della Fiom Cgil territoriali di Padova, la rappresentanza di Adl Cobas, il vice prefetto vicario Luigi Vitetti, il vice questore vicario Domenico Farinacci e l’avvocato di Grafica Veneta Emanuele Spata.

La discussione, piuttosto animata, è durata quasi 3 ore e ha portato alla definizione del numero presunto dei lavoratori coinvolti e si sono stabilite delle regole di comportamento fra le parti.

L’azienda ha preso l’impegno di non muoversi autonomamente e di non cercare di isolare i lavoratori volendo risolvere la questione singolarmente con ogni lavoratore coinvolto e rappresentato dal tavolo di contrattazione di oggi.

Lunedì 16 agosto si affronterà la questione delle ore lavorate e dell’impiego dei lavoratori all’interno di Grafica Veneta nel corso dell’ultimo anno cercando di arrivare alla risoluzione completa della questione.

“La posizione della Cgil rimane quella del 9 agosto. Per noi è necessario arrivare all’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori coinvolti, al recupero del pregresso in termini di compenso delle ore lavorate. È altresì fondamentale per noi che non si giochi sulla pelle dei lavoratori cercando vie di fuga che non tengano presente della necessaria unità dei lavoratori in cui venga garantita equità e giustizia per tutti.” Ha dichiarato ad incontro concluso il segretario della Cgil di Padova Aldo Marturano.

 

Cgil Padova

Fiom Cgil Padova

Slc Cgil Padova

13/08/2021

Rinviato a lunedì 16 il tavolo di oggi per richiesta dell’azienda

Oggi si è tenuto il secondo incontro (con la presenza di Cgil, Slc e Fiom) in prefettura per risolvere la situazione dei lavoratori coinvolti nella vicenda Grafica Veneta/BM service. Nonostante l’intenzione dei sindacati presenti di arrivare a risoluzione nella giornata di oggi, per volontà dell’azienda è stato fissato un ulteriore incontro per lunedì 16 agosto alle ore 9.30.

All’incontro di oggi erano presenti Dario Verdicchio e Aldo Marturano della Cgil, Giacomo Zanella della Slc Cgil e Loris Scarpa della Fiom Cgil territoriali di Padova, la rappresentanza di Adl Cobas, il vice prefetto vicario Luigi Vitetti, il vice questore vicario Domenico Farinacci e l’avvocato di Grafica Veneta Emanuele Spata.

La discussione, piuttosto animata, è durata quasi 3 ore e ha portato alla definizione del numero presunto dei lavoratori coinvolti e si sono stabilite delle regole di comportamento fra le parti. 

L’azienda ha preso l’impegno di non muoversi autonomamente e di non cercare di isolare i lavoratori volendo risolvere la questione singolarmente con ogni lavoratore coinvolto e rappresentato dal tavolo di contrattazione di oggi. 

Lunedì 16 agosto si affronterà la questione delle ore lavorate e dell’impiego dei lavoratori all’interno di Grafica Veneta nel corso dell’ultimo anno cercando di arrivare alla risoluzione completa della questione.

“La posizione della Cgil rimane quella del 9 agosto. Per noi è necessario arrivare all’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori coinvolti, al recupero del pregresso in termini di compenso delle ore lavorate. È altresì fondamentale per noi che non si giochi sulla pelle dei lavoratori cercando vie di fuga che non tengano presente della necessaria unità dei lavoratori in cui venga garantita equità e giustizia per tutti.” Ha dichiarato ad incontro concluso il segretario della Cgil di Padova Aldo Marturano.

Cgil Padova

Fiom Cgil Padova

Slc Cgil Padova

13/08/2021