Skip to main content

Prenotare una visita specialistica convenzionata presso l’ULSS 6 Euganea: il vademecum della Cgil Padova e Spi Cgil Padova

  • Allega: manuale_prenot_ULSS_2024_1.pdf
  • Descrizione allegato: Il manuale di Cgil Padova e Spi Cgil Padova contente tutte le note informative per prenotare le visite specialistiche convenzionate all'ULSS6

La Cgil di Padova, in collaborazione con lo SPI Cgil Padova, ha prodotto una guida pieghevole contenente le istruzioni per prenotare visite specialistiche convenzionate presso la ULSS6 Euganea. Un vero e proprio manuale in cui ci sono le note informative per far valere il proprio diritto alla salute e alla cura.

È molto importante, come cittadine e cittadini, conoscere i propri diritti in ambito sanitario e saper come prenotare una visita specialistica con il Servizio Sanitario Nazionale. Spesso le procedure possono sembrare complesse, ma con le giuste informazioni tutto diventa più semplice e accessibile. Nella guida che trovi allegata troverai, passo dopo passo, ciò che serve per prenotare e,

in particolare, all’ultima facciata, la procedura da seguire nel caso il servizio prenotazioni fissi una prestazione oltre i tempi previsti dall’impegnativa del medico di base, al fine di ottenere comunque il rispetto delle tempistiche richieste.

 

“La scuola in libreria”: riparte la Rassegna letteraria di Sasfal-Cgil

Quattro appuntamenti con autori e libri alla Libreria Zabarella: si inizia giovedì 10 ottobre con la presentazione de “La matematica della felicità” di Rocco Dedda

Riparte il 10 ottobre, presso la libreria Zabarella di Padova (in via Zabarella 80) “La scuola in libreria”, la rassegna letteraria organizzata dall’Associazione Sasfal Cgil – con la collaborazione di Cgil Padova, Flc Cgil Padova, Associazione Proteo Fare Sapere – che ha l’obiettivo di presentare opere e autori attinenti al mondo della scuola e della formazione.

Un’iniziativa che quest’anno è giunta alla sua seconda edizione e che, come l’anno scorso, è patrocinata dal Comune di Padova, i cui promotori credono fermamente nella centralità della scuola e della formazione dei giovani in una società moderna e civile. Protagonisti della prima presentazione, il cui inizio è previsto alle ore 18.00 di giovedì 10 ottobre, saranno “La matematica della Felicità” di Rocco Dedda, docente di Matematica e Fisica e divulgatore sul suo canale YouTube, che dialogherà con Patrizia Tazza, presidente Sasfal Cgil, e la docente Laura Brigo.

“Con questa iniziativa – presenta la rassegna Patrizia Tazza – vogliamo coinvolgere le famiglie, sempre più smarrite e confuse in un mondo iperconnesso e iperstimolato, dove però l’argomento scuola viene spesso affrontato in modo superficiale, polemico e anche disinformato. In questi incontri, che vertono sempre su temi attuali e coinvolgenti, verranno affrontati alcuni nodi centrali dell’istruzione, ascoltando e leggendo opere di autori esperti delle problematiche della scuola e dell’istruzione, perché le studiano e le conoscono in profondità”.

“Anche quest’anno – conclude la Presidente di Sasfal Cgil – parleremo di educazione e formazione dei giovani e dei valori di una scuola democratica, stimolando un confronto aperto tra cittadini e scrittori su ruoli e relazioni famigliari, con il coinvolgimento di tutti: autori, docenti, studenti, genitori e figli. E tutto ciò avverrà, a Padova, città dalla grande tradizione culturale che ha formato alcune delle migliori menti del nostro Paese e, più precisamente, all’interno della Libreria Zabarella, luogo simbolico della conoscenza e dell’incontro non virtuale, perché altro nostro intento è anche quello di promuovere la cultura e la diffusione del libro. E questo non certo per vuota e formale nostalgia del passato, ma perché crediamo non si debbano perdere le buone abitudini”.

ZILMET: MERCOLEDÌ 9 OTTOBRE 2024 SCIOPERO E PRESIDIO UNITARI A LIMENA  

Mercoledì 9 ottobre si terranno uno sciopero e una manifestazione che coinvolgeranno tutti gli stabilimenti della Zilmet della provincia di Padova.

Davanti allo stabilimento di via del Santo a Limena la manifestazione inizierà alle 15.45 e durerà fino alle 17.30. In via del Santo convoglieranno le lavoratrici e i lavoratori di tutti gli stabilimenti per protestare insieme contro la proprietà e le posizioni ostili tenute nei confronti della forza lavoro, espresse ormai da troppo tempo e in modi sempre più deleteri e negativi.

Inoltre, le segreterie provinciali di Fim Fiom Uilm di Padova hanno esteso la partecipazione alla manifestazione anche ai delegati e alle delegate delle aziende metalmeccaniche della provincia, invitandoli a sostenere la mobilitazione con una delegazione.

I lavoratori e le lavoratrici della Zilmet hanno deciso di scioperare unitariamente la prossima settimana e di mobilitarsi in questo modo per ribadire con forza l’esigenza di lavorare in un ambiente sereno, senza il timore di ricevere continuamente lettere di contestazione e richiami infondati. I lavoratori e le lavoratrici rivendicano rispetto per il lavoro che svolgono quotidianamente con zelo e impegno. Nella situazione attuale, è necessario, inoltre, che la proprietà si esprima con chiarezza sul futuro dell’azienda, dando informazioni puntuali e precise sugli investimenti conseguiti e programmati per mantenere competitiva la Zilmet all’interno del settore. Infine, si chiede all’azienda di riaprire serie trattative per stipulare il nuovo contratto di secondo livello senza ricatti o prese di posizione unilaterali dell’azienda, dopo la scadenza del precedente accordo integrativo sottoscritto fra le parti tre anni fa.

“Le lavoratrici e i lavoratori della Zilmet hanno tutte le ragioni per protestare e chiedere rispetto, infatti questa mobilitazione era ormai improrogabile, anzi, le azioni di protesta continueranno finché la proprietà non si deciderà a dare risposta alle richieste e agli interrogativi portati alla loro attenzione in questi mesi” hanno dichiarato i funzionari delle tre sigle sindacali in accordo con le Rsu dei siti produttivi.

Assemblea generale Cgil approva odg: al via mobilitazione fino a sciopero generale

Ordine del giorno approvato lunedì 7 ottobre, dall’Assemblea generale della Cgil in cui si dà il via alla mobilitazione fino allo sciopero generale

L’Assemblea generale della Cgil approva la relazione e le conclusioni del Segretario generale, assume i contributi al dibattito, ribadisce le analisi e le decisioni contenute nell’Odg conclusivo del 24 e 25 luglio.

1. L’Assemblea generale denuncia l’ulteriore aggravarsi:

a) sia della situazione internazionale, per l’espandersi della guerra e della crisi umanitaria nella colpevole assenza di qualsiasi ruolo dell’Europa e dell’Italia per un’iniziativa politica e diplomatica finalizzata ad ottenere un immediato cessate il fuoco e per la pace;

b) sia della situazione europea che, dopo anni di fallimentari politiche di austerità fondate su tagli alle prestazioni sociali, alle infrastrutture e agli investimenti, si trova ad affrontare un aumento delle diseguaglianze sociali e ritardi d’innovazione tecnologica che stanno compromettendo il ruolo fin qui svolto nell’economia mondiale e mettendo in discussione la stessa prospettiva industriale, manifatturiera ed occupazionale dell’Europa e con essa del nostro paese. Tutto ciò nel pieno di un processo di transizione ecologica ed energetica caratterizzato da una rivoluzione digitale e da un drammatico cambiamento climatico che richiede una nuova visione con al centro il lavoro e piani di investimenti straordinari pubblici e privati, e non semplici rinvii temporali, confermando il percorso del Green Deal e mantenendo l’impostazione della strategia Farm to Fork nel settore agricolo e delle case green nelle costruzioni;

c) sia della situazione nazionale, per i provvedimenti del Governo in violazione delle libertà democratiche, contro le lavoratrici e i lavoratori, e per le scelte che si appresta a fare in materia di politiche economiche e sociali, a partire dal Piano strutturale di bilancio varato dal Consiglio dei ministri.

2. L’Assemblea generale della Cgil esprime grande soddisfazione per il successo della raccolta delle firme per il referendum abrogativo della legge sull’autonomia differenziata, promosso insieme a un ampio arco di forze sociali, associative, sindacali e politiche: dai soggetti e movimenti della Via Maestra alla UIL, da personalità del mondo della cultura, dell’accademia, giuristi e costituzionalisti alle forze politiche dell’opposizione. Insieme ai nostri 4 referendum popolari contro i licenziamenti, il lavoro precario e per la sicurezza negli appalti, i referendum su autonomia differenziata e cittadinanza saranno al centro di un’unica grande campagna di mobilitazione che dovrà impegnare tutta l’Organizzazione: il gruppo dirigente confederale e di categoria, delegate e delegati, attivisti delle leghe pensionati, con l’obiettivo di raggiungere e convincere oltre 25 milioni di elettrici ed elettori a votare 6 SÌ, e di riaffermare – attraverso la partecipazione democratica – la libertà nel lavoro e nella società, la giustizia sociale e un diverso modello di democrazia e di sviluppo.

3. Il carattere autoritario delle politiche di questo Governo si è confermato, ancora una volta, dopo gli attacchi al diritto di sciopero, con tutta la sua logica repressiva nel DDL Sicurezza, votato nei giorni scorsi alla Camera e ora approdato in Senato, con cui si vuole azzerare il diritto e la libertà delle persone a manifestare il proprio dissenso, introdurre nuovi reati penali nei confronti di chi occupa strade, spazi pubblici o privati, continuare a criminalizzare l’immigrazione e limitare anche l’iniziativa sindacale in difesa dei diritti e dei posti di lavoro. Da una parte si introducono provvedimenti punitivi di fatti che nascono in contesti di disagio, dall’altra si depenalizza l’abuso d’ufficio, reato-spia delle infiltrazioni mafiose. La Cgil si è immediatamente mobilitata per chiederne il ritiro insieme alla Uil, agli studenti e alle studentesse, a tutte le associazioni democratiche e continuerà a contrastarlo. Vietare di manifestare, come hanno fatto le questure su indicazione del Governo il 5 ottobre, vuol dire calpestare diritti costituzionali e dare deliberatamente spazio di azione ed enorme visibilità a frange violente. La sicurezza non si ottiene con la repressione e l’aumento delle pene, anche considerando la condizione di degrado e sovraffollamento delle carceri, ma innanzitutto prevenendo il disagio sociale e la povertà.

4. Allo stesso modo siamo impegnati contro l’approvazione del Collegato lavoro che riduce i diritti, peggiora le condizioni e aumenta ulteriormente il lavoro precario e povero, contribuendo in questo modo anche a manipolare i dati sullo stato reale dell’occupazione nel nostro paese. Per questo, domani 8 ottobre, saremo con la Uil in presidio in concomitanza con l’ultimo voto alla Camera e daremo continuità all’iniziativa di contrasto dei contenuti del Collegato.

5. Svalorizzazione delle persone che lavorano, appalti fondati sullo sfruttamento, subappalti a cascata, precarietà continuano a produrre morte e infortuni. Sempre più spesso il committente è una grande impresa, anche a partecipazione pubblica, a ulteriore dimostrazione del fatto che siamo di fronte a un vero e proprio sistema, non a singoli drammatici incidenti, di fronte al quale la nostra capacità di reazione necessita di un salto di qualità.

6. Queste scelte sono perfettamente coerenti con il Piano strutturale di bilancio deliberato dal Governo, ancora una volta senza alcun confronto con le parti sociali né coinvolgimento del Paese, nonostante si tratti di un atto che vincolerà le politiche economiche e sociali per i prossimi 7 anni all’insegna di un ritorno alle ricette dell’austerità, quantificabile in 13 miliardi di tagli ogni anno, secondo quanto definito dal nuovo Patto di stabilità approvato in Europa anche dal governo italiano. Scelte coerenti perché aumentano le diseguaglianze.

7. Con queste premesse, la prossima legge di bilancio inaugurerà una lunga stagione di rigore e tagli alla sanità, a istruzione e ricerca, alla previdenza, ai contratti collettivi nazionali di lavoro pubblici, agli enti locali, agli investimenti.

Tutto ciò non è una prospettiva inevitabile, ma il risultato di una precisa scelta politica: quella di non toccare extraprofitti, profitti, rendite finanziare e immobiliari, grandi patrimoni, evasione fiscale e contributiva. E senza un progetto di politiche industriali che vincoli le imprese nazionali e multinazionali a produrre non solo profitto per sé e per gli azionisti, ma ricchezza per i lavoratori e per il paese. Emblematiche le politiche fiscali che si stanno portando avanti con il concordato preventivo, l’ennesimo condono tombale, la flat tax, la mancata restituzione del drenaggio fiscale a carico di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati sempre più tassati nonostante la brutale perdita di potere di acquisto subita in questi anni.

8. Per questo va rilanciata una proposta di riforma fiscale alternativa e fondata sui principi previsti dalla nostra Costituzione: progressività, equità, capacità contributiva, lotta serrata all’evasione, conferma delle misure sul cuneo fiscale e contributivo in scadenza, restituzione del fiscal drag, incremento delle imposte su profitti, rendite e grandi ricchezze.

In alternativa ad un’insostenibile riduzione della spesa pubblica che il Governo ha annunciato, serve aumentare il gettito fiscale per investire nel Servizio sanitario nazionale, nel welfare pubblico e universalistico, nell’istruzione, nel diritto allo studio, in ricerca e innovazione, nella riconversione ambientale e nella transizione digitale del nostro sistema produttivo, nella salvaguardia dell’occupazione e nella creazione di nuovo lavoro stabile, nella prevenzione e messa in sicurezza del territorio, in interventi a sostegno delle politiche abitative e alloggi universitari, nei rinnovi dei CCNL – a partire dalle risorse necessarie a garantire la tutela del potere di acquisto dei dipendenti pubblici per il triennio 2022/2024 – e nella piena rivalutazione degli assegni pensionistici.

9. Le rivendicazioni e mobilitazioni di questi mesi e delle prossime settimane, insieme al contrasto alle crisi industriali, alla difesa dell’occupazione e al rilancio delle politiche industriali e degli investimenti pubblici, vanno in questa direzione, e sono in perfetta coerenza con la battaglia referendaria che stiamo portando avanti e con il nostro impegno contro la follia della guerra e della strategia di riarmo. Così come è inaccettabile la destrutturazione del sistema di relazioni sindacali portata avanti dal governo con la negazione del principio di rappresentanza e il riconoscimento di interlocutori totalmente privi di rappresentatività. Anche per questo ribadiamo l’urgenza di una legge a sostegno della misurazione della rappresentanza e del salario minimo orario per dare sostegno alla contrattazione. È necessario rilanciare una vertenza generale sul salario e sul reddito, dare continuità al contrasto al lavoro sommerso, allo sfruttamento, al caporalato per restituire dignità al lavoro e per cambiare profondamente modello sociale e di impresa. Per questo la mobilitazione di ogni Categoria e di ogni territorio deve essere la mobilitazione di tutte e tutti. Come anche le vertenze aperte per il rinnovo dei Contratti nazionali. Le imprese hanno accumulato profitti, hanno ricevuto molte risorse senza vincoli, ed è giunta l’ora di aumentare i salari. Abbiamo bisogno di imprese capaci di uno sguardo lungo e di sistema, non ripiegate nella difesa di interessi a breve termine. Perché sono le lavoratrici e i lavoratori che creano la ricchezza.

10. L’Assemblea generale denuncia la necessità di affermare un nuovo modello di fare impresa che superi la logica della competizione al massimo ribasso, dei bassi salari, della precarietà, del subappalto, del lavoro nero. Per questo a Confindustria e a tutte le Associazioni imprenditoriali chiediamo un reale cambiamento, a partire dall’aumento del potere d’acquisto dei salari rinnovando i contratti nazionali di lavoro, investendo sulla formazione permanente per tutti in orario di lavoro, sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sulla stabilità e qualità del lavoro, fino a sancire un sistema di relazioni e di contrattazione collettiva, anche con un sostegno legislativo fondato sulla certificazione della rappresentanza, la validità erga omnes dei contratti nazionali di lavoro e la conseguente cancellazione dei contratti pirata, e sull’elezione delle Rsu ed Rls in tutti i luoghi di lavoro come condizione per estendere la contrattazione integrativa nei luoghi di lavoro.

11. L’Assemblea generale della Cgil impegna tutta l’Organizzazione nel dare pieno sostegno alle iniziative di mobilitazione e di lotta già programmate che hanno valenza generale e che dovranno vedere la partecipazione di tutte e tutti:

  •  Il 18 ottobre i sindacati dei metalmeccanici, unitariamente, hanno proclamato uno sciopero con manifestazione a Roma per difendere l’occupazione, il lavoro e per rilanciare il futuro dell’industria dell’auto in Italia, ora a rischio di sparire a causa delle scelte di Stellantis e dell’immobilismo del Governo. Una giornata di lotta a cui hanno aderito i sindacati del commercio e dei somministrati;
  •  Il 19 ottobre la Funzione pubblica sarà in piazza a Roma, con la Uil, per il rilancio del Servizio sanitario nazionale, la non autosufficienza e il contrasto ai processi di precarizzazione e svalorizzazione del lavoro; così come altre iniziative si stanno programmando per il settore della conoscenza da parte della Flc;
  •  Dal 28 al 31 ottobre lo SPI ha programmato una mobilitazione delle pensionate e dei pensionati per tutelare e rafforzare il potere d’acquisto dei pensionati, con iniziative in tutto il Paese a difesa del sistema pensionistico, della sanità pubblica e per la non autosufficienza;
  •  L’8 novembre è stato proclamato lo sciopero nazionale dei trasporti per il contratto del trasporto pubblico locale, senza il rispetto delle fasce di garanzia e con manifestazione nazionale.

Altre iniziative sono in corso di definizione, tutte con la propria specificità, ma tutte collegate fra loro.

12. In questo contesto, l’Assemblea generale considera necessario che la mobilitazione arrivi fino allo sciopero generale e dà mandato alla Segreteria nazionale di verificare e definirne con le altre Organizzazioni sindacali confederali le modalità e i tempi, utili a contrastare le scelte del Governo in vista della manovra di bilancio, a sostegno delle proposte sindacali in materia di politiche economiche, sociali e fiscali, per un diverso modello sociale e di impresa, per difendere e rafforzare il sistema pubblico – dalle pensioni alla sanità, dall’istruzione a un piano straordinario di assunzioni – quali diritti permanenti e garantiti per tutte e tutti i cittadini, per nuove politiche industriali e di investimento ambientalmente e socialmente sostenibili, per un diverso sviluppo dei settori del turismo e del terziario, per la difesa dell’occupazione e il superamento della precarietà, per l’aumento del potere d’acquisto a partire dal rinnovo dei contratti, per la centralità, la dignità e la libertà del lavoro.

13. L’Assemblea generale dà inoltre mandato alla Segreteria – in vista del prossimo esecutivo della CES di metà ottobre – di proporre che la mobilitazione assuma una dimensione europea per contrastare le politiche di austerità.

14. Per la necessaria preparazione di questa fase straordinaria di mobilitazione fino allo sciopero generale e per coinvolgere il maggior numero possibile di lavoratrici e lavoratori, l’Assemblea generale della Cgil decide la programmazione, verificando anche la disponibilità della altre organizzazioni sindacali, di una campagna straordinaria di assemblee certificate in tutti i luoghi di lavoro e nelle leghe delle pensionate e dei pensionati, e di iniziative sul territorio per coinvolgere l’insieme del Paese.

→ Scarica il documento 

CAREL INDUSTRIES: PRESENTATA LA PIATTAFORMA PER IL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

Alla Carel Industries di Brugine è stata presentata all’azienda la piattaforma votata nel corso delle assemblee per il nuovo contratto integrativo aziendale per il triennio 2025/2027.

La piattaforma per il contratto di secondo livello della Carel è stata redatta con l’obbiettivo di migliorare a 360° il livello di conciliazione relativa ai tempi di vita e di lavoro di tutti i dipendenti, oltre che individuare le modalità di miglioramento delle condizioni economico normative di lavoratrici e lavoratori.

L’andamento produttivo e la crescita economica della Carel sono stati in questi anni molto positivi, anche oltre le iniziali aspettative, nonostante le difficoltà registrate nel settore nell’ultimo periodo, ed è per questo che RSU e Fiom Padova ritengono necessari e dovuti tutti i miglioramenti richiesti e presentati nella piattaforma.

Fra i diversi istituti toccati dalla piattaforma un capitolo importante è legato alle richieste per una   nuova regolamentazione riguardante congedi e permessi.

Si parte dalla possibilità di richiedere un mese di congedo parentale aggiuntivo a quanto previsto dalla normativa a carico dell’azienda e una ulteriore integrazione a carico dell’azienda per i mesi aggiuntivi, per ogni singolo periodo di utilizzo degli stessi, passando per la necessità di regolamentare la flessibilità e/o il cambio di orario per esigenze di assistenza di figli minori e/o familiari non autosufficienti o anziani.

Altre richieste sul capitolo permessi sono le ore aggiuntive per visite mediche specialistiche per sé stessi e/o familiari e affini entro il primo grado o per l’inserimento dei figli presso asilo nido e/o scuola dell’infanzia.

Per migliorare la conoscenza delle problematiche inerenti alla salute e alla sicurezza e per portare avanti la Campagna “Generiamo Cultura” (presente nel CCNL industria metalmeccanica), riguardante le azioni di contrasto alle violenze di genere nei luoghi di lavoro, sono state richieste due ore di assemblea sindacale aggiuntive da utilizzare ogni anno.

Sul miglioramento delle condizioni economiche e retributive di ogni lavoratore e lavoratrice è stata richiesta l’introduzione di una clausola che renda non assorbibili i superminimi in occasione degli aumenti derivanti dal CCNL.

Un’ulteriore sezione è stata dedicata ai premi aziendali nella quale è stata fatta istanza di miglioramento della scaletta di maturazione del premio di produzione e del premio di risultato, indipendentemente dalla tipologia del rapporto di lavoro, in modo da coinvolgere tutti i lavoratori e le lavoratrici a prescindere dal loro contratto. Per quanto riguarda il premio di risultato è stato chiesto un aumento del valore nominale oltre all’introduzione di un nuovo premio legato all’anzianità di servizio in azienda a partire dai 15 anni di anzianità.

“Riteniamo questa piattaforma uno strumento completo e sfidante per il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici della Carel, strettamente legato alla battaglia per il rinnovo del CCNL metalmeccanico e alle legittime richieste avanzate a Federmeccanica/Assistal, in particolare sul miglioramento della conciliazione tra vita e lavoro. È giunto il momento di intensificare l'azione sindacale all'interno delle aziende per costruire una contrattazione integrativa che possa portare ad un miglioramento complessivo sia delle condizioni normative che delle condizioni di lavoro e di conciliazione dei tempi di vita di ogni lavoratore e lavoratrice, a prescindere dalle modalità di assunzione dei singoli individui. Pur riconoscendo che la crisi sta cominciando a farsi sentire anche nel settore, non possiamo ignorare che Carel ha realizzato significativi utili negli ultimi anni, e ora è il tempo di garantire il giusto ritorno ai lavoratori e alle lavoratrici.” Ha dichiarato Michele Iandiorio, segretario generale della Fiom di Padova dopo la presentazione della piattaforma.

 

Minori e lavoro: al via, presso la Cgil di Padova, un progetto formativo per i lavoratori del futuro e per operatori del settore sociale che si occupano di minori

Cgil Padova: “Forniremo, ai minori e a chi si occupa di loro, gli strumenti necessari per affrontare le sfide del lavoro che verrà”

Al via, a partire da lunedì 7 ottobre, presso la Camera del Lavoro di Padova di via Longhin, un percorso formativo progettato per rispondere alle necessità degli adulti deputati ad accompagnare ed assistere i minori non accompagnati ed ai minori stessi delle varie comunità, pubbliche e private, presenti presso la provincia di Padova.

Il progetto nasce dalla volontà di dare ai lavoratori del futuro (oggi minorenni) le basi di conoscenza rispetto a quella che oggi è la vigente normativa sul lavoro e a quelle che sono le tipologie contrattuali di ingresso al mondo del lavoro. Importante e strutturato il modulo relativo alla sicurezza sul lavoro per analizzare il testo unico sulla sicurezza in un’ottica di prospettiva. La formazione sarà erogata da qualificati dirigenti sindacali dell’organizzazione che hanno partecipato attivamente al progetto.

Per quanto concerne gli adulti, il progetto ha la volontà di fornire strumenti di conoscenza per consentire ai tutori, agli accompagnatori, agli assistenti sociali, insomma, a tutti coloro che, in vari ambiti e competenze, si prendono cura dei minori, un bagaglio di conoscenze. “O, come ci piace definirla – dice il Segretario Confederale Alioune Badare Diop, referente del progetto – una cassetta degli attrezzi dentro alla quale provare a trovare le giuste risposte per meglio consigliare o indirizzare i minori”.

“Spesso e volentieri, purtroppo – precisa il Segretario Confederale della Cgil di Padova – ci troviamo ad intercettare attraverso le nostre categorie, minori impiegati con contratti non rispondenti alla vigente normativa, costringendoci spesso ad intraprendere una estenuante e titanica battaglia di legalità ma agita su casi singoli. La nostra visione, però, è sempre collettiva e la formazione ai diretti interessati ci è parso il miglior strumento da mettere in campo consapevoli del fatto che la conoscenza rende liberi di poter scegliere con cognizione di causa”.

Infine, allo scopo di far conoscere un’importante realtà scolastica del territorio e approfittando dei sabati di porte aperte in occasione delle loro aperture al pubblico in vista dell’imminente periodo di scelta del percorso di studi, le giornate in aula saranno correlate con una visita alla Scuola Edile di Padova.

“Con questo progetto – conclude Alioune Badara Diop – la Camera del Lavoro di Padova, nelle giornate formative, sarà anche la Casa dei Lavoratori del futuro!”

Agricola Grains: dopo la messa in liquidazione, lavoratrici e lavoratori in ansia per il proprio futuro. Lunedì 30 settembre l'assemblea con Flai Cgil e Fai Cisl

  • Allega: ilovepdf_merged_15.pdf
  • Descrizione allegato: Gli articoli di Mattino e Gazzettino sull'assemblea delle lavoratrici e lavoratori di Agricola Grains

Assemblea sindacale con Cgil e Cisl per informare i dipendenti sulla difficile situazione venutasi a creare: “Il prossimo incontro sarà decisivo per conoscere le scelte del Curatore Fallimentare”

Si è svolta nella giornata di lunedì 30 settembre, presso la sede di Arre, l’assemblea delle lavoratrici e lavoratori dell’Agricola Grains, l’Azienda che il 23 settembre scorso è stata posta in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Padova mettendo, almeno temporaneamente, la parola fine ad una realtà produttiva con oltre 50 anni di storia nella raccolta e vendita di cereali. Una crisi che ormai durava da almeno un paio d’anni e che ora con l’entrata in scena di un curatore fallimentare ha lasciato tutti i dipendenti (circa una trentina) in ansia per il proprio futuro lavorativo e pieni di interrogativi sulle procedure riguardanti gli ammortizzatori sociali che dovrebbero entrare in funzione da qui in avanti.

A rispondere alle loro domande i sindacalisti Giuliano Carraro della Flai Cgil Padova e Giuseppe Narzisi della Fai Cisl Padova e Rovigo che oltre a ribadire il loro impegno per il mantenimento dei posti di lavoro e il proseguimento dell’attività lavorativa, non hanno però nascosto la difficile situazione che si è venuta a creare, la cui soluzione dipenderà in gran parte dalle scelte che farà il curatore fallimentare con cui il prossimo 9 ottobre ci sarà un incontro. “Si tratta di un incontro – hanno spiegato Carraro e Narzisi – che abbiamo chiesto potesse svolgersi il prima possibile proprio per cercare di avere gli elementi necessari a togliere i dipendenti dallo stato di incertezza in cui si trovano. Sappiamo che le lettere di sospensione dall’attività lavorativa sono già state mandate loro, ora ci sono al vaglio diversi scenari riguardanti gli ammortizzatori sociali e i loro termini che dipendono dalle valutazioni che farà il Curatore”.

“Per questo motivo – concludono i due sindacalisti – il prossimo sarà un incontro molto importante. In quella sede chiederemo al curatore l’impegno all’utilizzo della Cigs (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) come ammortizzatore sociale e cercheremo di avere rassicurazioni anche riguardo ai tempi di preavviso di licenziamento da dare all’azienda per quelle lavoratrici e lavoratori che troveranno occupazione altrove”. 

 

Padova, Vertenza Rider/Glovo: una vittoria nel nome di Alì Jamat

  • Allega: rider_m.pdf
  • Descrizione allegato: Gli articoli di Mattino, Gazzettino e Corriere Veneto sulla vertenza Rider/Glovo
  • video link: Visita il sito

NIdIL Cgil Padova: “Con questo accordo è stata raggiunta una tappa importante nel percorso di lotta dei rider per migliorare le loro condizioni lavorative”

Tutto è iniziato intorno alla mezzanotte tra il 6 e 7 settembre. Alì Jamat, 31 anni, rider pakistano, veniva travolto da un’auto in via del Santo a Limena, nella cintura padovana, mentre rientrava da un’ultima consegna. Immediatamente ricoverato, il giovane è purtroppo morto dopo alcuni giorni di agonia proprio mentre, in Pakistan, nasceva il suo secondo figlio. Una tragedia che ha scosso non solo i suoi colleghi e la comunità pakistana a Padova, ma l’intera città che si era espressa attraverso le parole di cordoglio del Sindaco Giordani. Ma l’incidente è stata anche la scintilla che ha portato i rider a ribellarsi alle inumane condizioni di lavoro che spesso devono sopportare, portandoli a proclamare uno sciopero che nelle loro intenzioni sarebbe proseguito fino a quando non fossero state accolte le loro richieste. E così è stato. Sabato si sono autoconvocati in Piazza Mazzini e hanno contattato Mirko Romanato, Segretario Generale del NIdIL Cgil Padova che già conoscevano attraverso una campagna di volantinaggi nei luoghi di riunione dei rider che NidiL Cgil Padova organizza da circa due anni. Nel corso della domenica, con il supporto della NidiL Cgil, sono stati eletti dei rappresentanti e definite le rivendicazioni.

Il giorno dopo, lunedì 30 settembre, è stato il giorno decisivo. “Questi lavoratori – dice Mirko Romanato – hanno dimostrato che se c’è unità e determinazione anche un colosso come Glovo deve scendere dal proprio piedistallo e trattare. Perché quello che è avvenuto è che i rider, oltre un centinaio che lavorano per la piattaforma a Padova, l’hanno letteralmente bloccata, semplicemente rifiutandosi di fare le consegne se Glovo non fosse scesa a patti. Ed è esattamente quello che è successo: ieri mattina, Glovo mi ha contattato e hanno fatto sapere che dei loro dirigenti erano partiti da Milano per venire a trattare. E così, dopo l’ora di pranzo, io con alcuni lavoratori eletti in rappresentanza di tutti i rider coinvolti nella protesta, abbiamo iniziato la trattativa”.

“Una trattativa per niente semplice – prosegue Mirko Romanato – che all’inizio stava già per naufragare viste le proposte irricevibili messe sul tavolo dai dirigenti di Glovo. Credo che sia stato a quel punto che Glovo si sia resa conto che i lavoratori erano assolutamente determinati a proseguire con lo sciopero anche per una settimana di fila se non avessero ottenuto dei risultati significativi. Ci hanno richiamato e siamo tornati al tavolo”.

“Al termine del pomeriggio – spiega il Segretario Generale del NIdIL Cgil Padova – abbiamo finalmente raggiunto un’intesa suggellata da una firma: le richieste dei lavoratori sono state quasi tutte accettate e lo sciopero, alle 19.00, è stato interrotto e tutti hanno ripreso il lavoro. In primis, abbiamo ottenuto l’aumento della paga base per ogni singolo ordine: da 3 a 3,3 euro lordi, più maggiorazioni e un rimborso chilometrico di 37 centesimi per tragitti brevi e di 60 centesimi sopra i 6 chilometri. Poi, è stato raggiunto un accordo riguardo alla questione delle attese nei locali per le consegne. Molto spesso, accade che i rider devono attendere 20/30 minuti che per loro è un’eternità. Su questo Glovo si è impegnata a fare pressione sui locali (i tempi di attesa non dovranno superare i 9 minuti) e a prevedere un loro monitoraggio, tramite anche le segnalazioni degli stessi lavoratori. Poi è stato finalmente introdotta, o meglio: resa operativa, l’indennità in caso di pioggia, un bonus fino ad ora esistente che si basa sulle previsioni meteo che di fatto non trovava applicazione. Ora, dopo un aggiornamento tecnico della piattaforma informatica sarà realmente operativo. Insomma i lavoratori alla fine sono stati soddisfatti e una volta che davanti ai loro occhi sono stati aggiornati i nuovi valori sulla piattaforma, hanno ripreso a lavorare”.

“Si è trattato – conclude Mirko Romanato – indubbiamente di una vittoria frutto dell’unità e determinazione dei lavoratori. E il risultato raggiunto ha una rilevanza nazionale: i rider hanno dimostrato che se sono uniti, disposti a combattere per i loro diritti e a dimostrarsi compatti nelle loro richieste, non c’è piattaforma che tenga. Una lezione che sarà bene tenere a mente e che costituisce un precedente significativo nella strada dei diritti e delle tutele per questi lavoratori, non solo a Padova ma nell’intero territorio nazionale. Ma soprattutto quanto successo è solo un inizio. La lotta per il miglioramento delle condizioni di questi lavoratori è ancora lunga e la nostra intenzione è di stare al loro fianco per percorrerla tutta”.

Il servizio di Telenordest sulla protesta dei Rider contro la piattaforma Glovo